3
maggio

1 CONTRO 100 : BUONA LA PRIMA! (1^ parte)

1 contro 100 @ Davide Maggio .it 

E così sono iniziate le registrazioni del tanto atteso 1 contro 100.

Si aprono le porte dello studio 11 di Cologno Monzese e finalmente viene “data in pasto ai presenti” la scenografia a mio giudizio favolosa del nuovo preserale di Canale5.

I lettori del blog col sottoscritto hanno inizialmente occupato la prima fila della parte centrale dello studio insieme al detentore del guinness dei primati in fatto di ospitate tv (Alessandro Cocco).

Su suggerimento della regia, però, veniamo succcessivamente spostati in un’altra parte dello studio in cui l’età media del pubblico si aggirava intorno ai 60 anni e c’era bisogno di gente “carina da vedere e attiva”.

Arrivati alla “nuova destinazione”, iniziano le domande del pubblico già gradevolemente accomodato. “Scusate, ma voi siete pubblico normale?”.

Mi sarebbe piaciuto rispondere che, in effetti, di normale avevamo ben poco ma, almeno come pubblico, eravamo normalissimi!

In studio regnava la confuzione e un evidentissimo nervosismo.

Un numero spropositato di addetti ai lavori, a mio avviso superfluo, non contribuiva a rendere la situazione più tranquilla e rilassata.

D’altronde, essendo una coproduzione Mediaset-Endemol, doveva essere tutto (o quasi) moltiplicato per due.

Iniziano le prime prove di animazione gestite dai due animatori di studio (per Mediaset c’era l’inossidabile Damiano Gagliani che negli ultimi tempi è stato messo in secondo piano dalla new entry Jack).

Come tutti gli animatori di studio, i due si sono esibiti nei soliti, fastidiosi siparietti da mancati presentatori con l’obiettivo di riscaldare il pubblico ma risultando, in realtà, così forzatamente simpatici da risultare poco credibili e soprattutto poco divertenti! Ma questa non è una particolarità del programma in questione. E’ caratteristica instrinseca in ogni animatore di studio.

A questa fase di riscaldamento è stata data parecchia importanza. Ha, infatti, in 1 contro 100 un ruolo fondamentale la partecipazione attiva (da leggersi più correttamente “casino”) sia del muro che del pubblico stesso.

Il muro (i 100 personaggi che sfidano il concorrente principale) viene adeguatamente istruito affinchè durante tutto lo svolgimento della puntata rumoreggi e canticchi per prendere praticamente per il cxxx  in giro il concorrente, per così dire, principale.

Il pubblico, dal canto suo, ha il compito di sostenere  l’ “1″ che si trova solo…  contro 100!

Il risultato è, senz’altro, un’atmosfera da stadio, a tratti eccessiva, ma in fin dei conti decisamente simpatica e gradevole.

Finalmente si sgombera lo studio da questa quantità industriale di figure professionali che hanno suscitato in me, in alcuni casi, profonda ammirazione ma in altri profonda rabbia e, come da classica tradizione televisiva, al grido collettivo e ben augurante di “MERXAAAAAAA“ inizia la prima puntata di 1 contro 100.

Fa il suo ingresso Amadeus.

E’ teso e si vede da un miglio.

Saluta a malapena il pubblico ed è poco padrone del palco come da… tradizione. “Indossa” l’ormai inseparabile auricolare alla Ambra Angiolini, fa delle prove di diffusione audio e dà il via.

Sigla!

Dopo pochi minuti di cerimoniale, si procede con la prima domanda e col primo… guasto tecnico.

Viene sospesa la registrazione e si riprende dopo una mezz’oretta.

Con la ripresa della registrazione, riprendono anche i guasti tecnici che si susseguono uno dopo l’altro con frequenza imbarazzante.

Amadeus perde la pazienza ma mantiene sempre un certo self control. Dopo una “minaccia” di abbandonare lo studio al prossimo inconveniente tecnico e un velato rimprovero per il filare non proprio liscio della prima registrazione si entra nel vivo del programma.

E c’è poco da fare. 1 contro 100 è, come prevedevo, un gran bel programma.

Fresco, veloce, immediato, allegro e… non impossibile!

Concorrente e Muro “combattono” l’uno contro l’altro per cercare, il primo, di batterli tutti e portare a casa i 200.000 Euro in palio e gli altri di riuscire a “sottrarre” al giocatore il montepremi accumulato grazie alle loro risposte sbagliate.

La suspance è garantita e sottolineata da una giusta musica che accompagna i momenti salienti della trasmissione.

L’accessibilità delle risposte rende sicuramente il telespettatore partecipe e curioso di conoscere l’esito del gioco.

Una scelta, quella di 1 contro 100, che può far sperare a Canale5 di tornare leader nella bistrattata fascia del preserale che quest’anno ne ha viste di cotte e di crude.

E’ chiaro che si sono dei “però” che “macchiano” quello che, a mio parere, è un successo garantito!

Per questi “però” vi do appuntamento alla seconda parte del post che pubblicherò nel corso della giornata.




2
maggio

LA SPOSA REGRESSA

La Sposa Perfetta @ Davide Maggio .itSi dice che Uno, due, tre Stalla sia volgare e molto trash. Probabilmente è vero. Anzi, sicuramente lo è. Al contrario pare che il reality concorrente La Sposa Perfetta, sia il trionfo della televisione gentile.

A dirlo sono un manipolo di critici televisivi e non ultimo il Direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Umberto Brindani.

Perchè La Sposa Perfetta rappresenta uno spaccato della società italiana dal quale non si può in alcun modo prescindere, perchè al contrario del real show condotto da Barbara D’Urso non ricorre alla rissa o ad altri mezzucci per ottenere maggiori consensi e soprattutto perchè è elegante.

Lo sono la sigla (Love and Marriage di Frank Sinatra), i momenti musicali, le scelte grafiche, le ambientazioni dal sapore vintage, le prove alle quali vengono sottoposti i partecipanti e perfino i concorrenti nonchè naturalmente i conduttori.

Un trionfo.

Sì, il trionfo di una volgarità insinuante e non dichiarata, del perbenismo e di una certa ipocrisia che ricorda molto alcune scene del film American Beauty.

Perchè se Uno, due, tre Stalla non si propone di essere niente di diverso da ciò che è e viene riconosciuto dal pubblico esattamente come un momento di intrattenimento più o meno basso, La Sposa Perfetta qualche velleità ce l’ha, ovvero quella di proporre modelli comportamentali ai limiti dell’assurdo e situazioni che vissute nella vita di tutti i giorni, farebbero accaponare la pelle a chiunque, spacciando tutto questo, per “buon vivere”.

Abbiamo nell’ordine lo scapolo impenitente che detta legge (da notare l’inquietante somiglianza del concorrente Vittorio Martire con Stefano Ricucci prima maniera), palpa, bacia, anche senza il permesso dell’aspirante sposa, che viene punita, qualora si permetta di dissentire e la mamma invadente e disposta a tutto pur di difendere l’onore del figlio, che si basa esclusivamente sull’apparenza per valutare il valore delle concorrenti.

Sarà un caso se per un motivo o per l’altro tutte le ragazze più o meno emancipate, più o meno scollate, più o meno straniere sono state eliminate quasi subito?

E se tutto questo non bastasse, ora arriva anche lo scandaletto, probabilmente creato ad arte per risollevare le sorti di un programma che bene non va nè nella versione serale, nè nel daytime.

Massimiliano Muzio @ Davide Maggio .it

Lunedì infatti, nel nuovo numero di Tv Sorrisi e Canzoni, abbiamo potuto leggere l’intervista esclusiva di una ragazza francese di nome Dalila, che accusa uno dei concorrenti del reality show, Massimilano Muzio, di avere abbandonato lei e il figlio nato dalla loro relazione, senza nemmeno riconoscerlo. Un figlio illegittimo, mai riconosciuto per una gravidanza che ha procurato serissimi problemi fisici a Dalila.

Il dramma è in corso e gli elementi per un melò in pieno stile Yvonne Sanson-Gianni Nazzaro ci sono tutti.

Lo “scoop” potrebbe essere utlizzato nel corso della puntata che andrà in onda questa sera, nella speranza che un pò di pepe aiuti a risollevare le sorti di un reality che non ha saputo fare molto meglio di Music Farm.

Potrebbe prevalere tuttavia la linea non aggressiva, voluta dal direttore di rete, Antonio Marano. Bisognerà aspettare stasera per capire in che modo gli autori della trasmissione decideranno di muoversi.

Considerando però che tra questi figura Peppi Nocera, ex autore di Amici e di molte trasmissioni di Maria De Filippi, non è escluso che le cose vadano diversamente.

E così La Sposa Perfetta potrebbe perdere anche l’unico pregio che aveva dimostrare di avere. La sua finta sobrietà.


1
maggio

MCS : IL PRIDE DEL TEATRO PARIOLI

Maurizio Costanzo @ Davide Maggio .it

Lo scorso sabato non è stato segnato soltanto dal flop apocalittico di Gianfranco Funari ma da una puntata decisamente “folkloristica” del Maurizio Costanzo Show. Ormai le speranze di rivedere sul palco del Parioli i vecchi splendori del talk show più famoso del nostro Paese sono vane.

Le reminiscenze cattivo-domenicali sono perennemente in agguato e sono un tutt’uno col nostro caro Cicciobaffo che, sabato scorso, è riuscito a superare se stesso.

Celata da un’atmosfera più soft rispetto a quella degli ultimi tempi, la puntata si è rivelata una sorta di gay pride di lusso.

L’allegra cornice del teatro è stata “colorata” da allegoriche musiche degli Italian Bee Gees. Fin qui, tutto nella norma. O quasi.

A queste si sono aggiunte un paio di esibizioni di Gennaro Cosmo Parlato, protagonista di una delle sue singolari esibizioni. Anche in questo caso, tutto nella norma. Anzi.

Il sospetto, però, che ci si trovasse di fronte ad una puntata di Markette piuttosto che ad una del Maurizio Costanzo Show era sempre più forte. 

Quando ha iniziato a prendere il sopravvento un personaggio che non aveva ben chiaro se essere uomo o donna,  la situazione è iniziata a precipitare e il sospetto è diventata una certezza.

Avvolto in una tutina colorata che era tutto un programma, è riuscito a suscitare addirittura una velata critica di Costanzo che, nonostante la naturale (e lodevole, probabilmente) inclinazione ad accettare qualunque tipo di  diversità (cosa ribadita anche in puntata), a un certo punto è sbottato (sempre velatamente) nei confronti del carnevalesco ospite dicendogli : ”vabbè, almeno non accavalli le gambe come Sharon Stone“.

Alla risposta dell’interessato “è lei che le accavalla come me”, si è capito che non c’era nulla da fare e lo show è andato avanti con questi “frizzanti” intermezzi dell’allegro ospite.

Mercedes Ambrus @ Davide Maggio .itIl momento cult lo si è però raggiunto con una discutibile (e discussa) rappresentazione di un critico d’arte che ha portato sul palcoscenico nientepopodimenoche Mercedes Ambrus. La stranezza dove sta, vi chiederete?

Ebbene, la sexystar (non sia mai diciate pornostar. La Ambrus non ha mai fatto film hard) era “vestita” da un leggiadro nonchè striminzito lenzuolino bianco posato sul corpo. Il bello è stato che il lenzuolino bianco, dopo poco, è volato via dinanzi agli astanti allibiti e la Ambrus ha iniziato ad accomodarsi, praticamente nuda, tra le gambe di alcuni ospiti della serata.

Gli uomini erano visibilmente accaldati. Le donne, con molta probabilità invidiose, quasi disgustate.

La cosa più bella è stata la passerella finale della “venere del Botticelli”.

Sfilando da un’estremità all’altra del teatro, anche in questo caso, il lenzuolino è andato a farsi benedire e Mercedes ha inaugurato un nuovo tipo di passerella, la porno passerella targata MCS.

Un Costanzo probabilmente conscio della “simpatica” debacle ha annunciato che, sicuramente, in replica (la mattina del lunedi) i telespettatori non avrebbero potuto gustare lo spettacolo appena messo in scena.

Ho i video di quanto accaduto, ma, ahimè, non sono disponibili per il montaggio e la “messa in onda” sul blog. Per questo motivo… lauta ricompensa (verbale, ah ah ah) a chi reperisce i video dell’accaduto e si preoccupa di “prepararli” per davidemaggio.it.





29
aprile

UN FLOP APOCALITTICO

Gianfranco Funari @ Davide Maggio .it 

Purtroppo è andata male.

Nonostante Gianfranco Funari sia uno dei miei mattatori preferiti, non c’è possibilità che si possa parlare in termini entusiatici del nuovo show del sabato sera di RaiUno. 

In perfetto stile Ballandi, Apocalypse Show ha cercato, sin dal titolo, di rievocare i grandi (e meglio riusciti) one man show di Celentano, Fiorello & Co.

Ed è stato proprio questo l’errore. Come pretendere da Funari uno show del genere privando il dissacrante conduttore della libertà di poter parlare di tutto e di tutti  senza copioni, vero e proprio tratto saliente di GF? 

Come poche volte nella sua vita, Sor Gianfranco ha visibilmente letto per tutta la durata della trasmissione un arido gobbo per rimanere nelle righe del copione e della scaletta e, proprio per questo, è stato spesso distante da ciò di cui parlava.

Sono lontani i tempi in cui Gianfranco Funari era pronto a parlare senza remore di sinistra e di destra senza distinzione alcuna, andando a scovare scheletri negli armadi di politici illustri per metterli in piazza come se nulla fosse. 

Funari, insomma, non può più parlare… a bocca aperta! 

E’ stata buttata al vento un’occasione più unica che rara per poter assistere ad un rockpolitik diverso, migliore. Uno show politically scorrect, su questo non ci piove, ma nei confronti del quale ci sarebbe stata la curiosità di scoprire, di puntata in puntata, il “bersaglio” delle ”battaglie” del telepredicatore senza sapere, da principio, come negli show “affini”, che si sarebbe trattato di Berlusconi. 

La cosa che mi sorprende è che abbiano ancora il coraggio di parlare dell’editto bulgaro di Berlusconi.

Mi spiace profondamente per Funari che, dopo 11 anni, meritava un glorioso ritorno, ma, a queste condizioni, che ben venga lo straordinario 34,12% di share realizzato dalla Corrida. E la RAI si accontenti del suo misero 17,12%!

Ah, quasi dimenticavo… ma la scenografia di Apocalypse Show non sarà stata mica quella di Colpo di Genio opportunamente adattata?

  • CURIOSITA’

Mi perdoneranno i giornalisti del Corriere della Sera, ma fa sorridere come anche il principale quotidiano italiano riesca a farsi influenzare dai dati auditel. A distanza di poche ore, sono stati “sfornati” due articoli che titolavano in maniera “sensibilmente” diversa l’uno dall’altro :

  1. PRIMA dei dati auditel : Torna Funari. Apocalittico più che mai. (28 aprile 2007, h. 21.54)

  2. DOPO i dati auditel : Funari flop, battuto da Gerry Scotti (29 aprile 2007, h. 14 circa) 

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28
aprile

CHE APOCALISSE SIA!

Apocalypse Show @ Davide Maggio .it

Gli anni passano velocemente.

E Gianfranco Funari ne ha passati ben 11 da epurato eccellente della televisione italiana.

Come dice la Sua compagna, Morena Zapparoli, principale fonte di “salvezza” per uno dei miei telepredicatori preferiti, “è il vero epurato, altro che Biagi, Santoro e Luttazzi“.

Come darle torto. Sino a quando l’allontanamento dal mezzo di comunicazione più potente avviene per un uso fazioso dello stesso, c’è poco da sindacare, ma quando viene negato il video per il “semplice” fatto di dire delle verità scomode e soprattutto senza troppi giri di parole, da sindacare c’è parecchio.

Fortunatamente, questa sera, Gianfranco Funari fa il suo ritorno su RaiUno e lo fa, buon per lui, nel migliore dei modi. Con lo show del sabato sera.

Il pericolo, però, è in agguato non per noi ma più che altro per chi in video non l’ha voluto per tutto questo tempo.

Apocalypse Show sarà rigorosamente in diretta e Gianfranco Funari pur non parlando di politica non andrà di certo per il sottile qualunque sia l’argomento trattato. 

Se dovesse andare per il sottile, mi scade un mito!

Lo stesso mito che ha il coraggio di fare tutto questo…

[Vi consiglio di leggere quest'intervista]





27
aprile

LOTTERIA ITALIA, CHE PROGRAMMA ABBINIAMO?

Lotteria Italia @ Davide Maggio .it

E’ un dato di fatto che la Lotteria Italia non è più quella di una volta.

Se un tempo, gli show del sabato sera di RaiUno erano tutti incentrati sulla riffa più famosa del belpaese e, per una volta, a decretare il successo di un programma non c’erano i dati auditel ma il numero di biglietti che la trasmissione riusciva a far vendere (leggasi : relativi introiti per i Monopoli di Stato), da qualche anno a questa parte l’abbinamento alla Lotteria Italia sembra quasi una rogna.

Non solo il sabato sera non è più quello di una volta e il varietà è andato a farsi benedire, ma il clima di attesa e di magia che accompagnava l’ingente distribuzione dei miliardi di vecchie lire è del tutto sparita.

E’ sicuramente vero che, ormai, ci sono concorsi più “ricchi” che consentono di vincere cifre ben più alte senza dover attendere il fatidico 6 gennaio, ma è altrettanto vero che, per quanto mi riguarda, certe tradizioni dovrebbero essere conservate. Soprattutto quando si rivelano di richiamo per il grande pubblico.

Per questo mi piacerebbe come la pensate.

Che programma abbinereste il sabato sera alla Lotteria Italia e soprattutto su quale emittente?

Dopo aver raggiunto un congruo numero di commenti su determinati programmi, creerò un sondaggio da inserire nel blog.

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26
aprile

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…i protagonisti di FAME?

Fame @ Davide Maggio .it

Spesso i grandi successi nascono per caso e ancora più frequentemente incontrano grandi difficoltà prima di ricevere la definitiva consacrazione. Questo è quello che è successo al telefilm Saranno Famosi (Fame), nato grazie al grande successo ottenuto dal film omonimo nel 1980 e destinato a diventare cult e fenomeno di costume a livello mondiale.

Il telefilm andato in onda in America dal 1982 al 1987 (6 stagioni – 136 episodi) e in Italia a partire dal 1983 su Rai Due, in un primo momento si è rivelato un vero e proprio flop.

Dopo un anno di messa in onda, Saranno Famosi, è stato chiuso e cancellato dalla rete che lo mandava in onda, la NBC. Solo l’intervento della MGM Television ha salvato la serie dalla propria fine e ne ha decretato il definitivo successo.

Un successo imperituro che ancora oggi trova la sua manifestazione attraverso la realizzazione di fiction, telefilm, pièce teatrali e reality show che si ispirano alla serie più amata dai teenager degli anni 80.

Vediamo che fine hanno fatto alcuni dei protagonisti.

GENE ANTHONY RAY – LEROY JOHNSON

Gene Anthony Ray @ Davide Maggio .it 

Il mitico interprete di Leroy, prima di dare vita al personaggio che avrebbe segnato la sua carriera, ha davvero frequentato la New York High School of the Performing Arts. Dopo solo un anno è stato allontanato dalla scuola perchè giudicato “troppo selvaggio”. Senza perdersi d’animo Gene si è iscritto alla Julia Richman High School, dove ho potuto sottoporsi al provino che gli ha permesso di partecipare al film e al telefilm. Dopo la conclusione di “Saranno Famosi”, Gene ha continuato a lavorare in maniera discontinua: ha preso parte al film Out of Sync, diretto dalla sua ex collega Debbie Allen e alla commedia Austin Powers e ad altre pellicole di minor successo. In Italia è stato ospite della trasmissione Saranno Famosi e per un periodo ha fatto parte del cast di Buona Domenica. Si è spento nel 2003, a causa di complicazioni cardiache. Aveva 41 anni ed era sieropositivo.

DEBBIE ALLEN – LYDIA GRANT

Debbie Allen @ Davide Maggio .it

Attrice, cantante, ballerina, coreografa e regista: una carriera davvero all’insegna dell’espressione artistica, nel senso più ampio del termine quella di Debbie Allen. L’attrice dopo la conclusione della serie, ha recitato indistintamente per televisione, cinema e teatro. In un secondo tempo ha deciso di diventare regista e, oltre a film per il cinema, ha diretto alcuni episodi della serie Raven. Ha fondato una scuola di danza: la Debbie Allen Dance Accademy ed è attualmente impegnata in una serie televisiva. Ha condotto anche il reality show Fame. In Italia è stato ospite della trasmissione Moda Mare Positano, andata in onda su Rai Uno nel luglio del 2003. Oggi ha 57 anni.

LORI SINGER – JULIE MILLER

Lori Singer @ Davide Maggio .it

L’attrice ha preso parte anche ad un altro grande cult: Footloose. Dopo la fine della serie ha proseguito la sua carriera, dividendosi tra teatro, cinema e televisione e non rinunciando mai alla grande passione che l’ha resa una musicista molto apprezzata: il violoncello. Oggi ha 49 anni.

LEO CURRERI – BRUNO MARTELLI

Leo Curreri @ Davide Maggio .it

L’attore ha abbandonato quasi subito la recitazione in favore della musica. E’ diventato infatti uno stimato compositore nonchè produttore di veri e propri talenti come Natalie Cole e Norah Jones. Ciò nonostante non disdegna di tanto in tanto, qualche partecipazione televisiva a show e serie televisive. Oggi ha 46 anni.

ALBERT HAGUE – BENJAMIN SHROROFSKY

Albert Hague @ Davide Maggio .it

Attore e compositore già prima di quest’esperienza, dopo la fine di Saranno Famosi, ha ripreso la sua attività di musicista, firmando molte colonne sonore celebri. E’ morto nel 2001 all’età di 81 anni.

QUALCHE CURIOSITA’

  • In Italia nel corso della prima messa in onda sono stati trasmessi i primi 134 episodi della serie. I due rimanenti sono stati trasmessi da La7 nel 2002;

  • Il reality show Amici di Maria De Filippi in un primo momento si chiamava Saranno Famosi. Il titolo, il logo e la sigla sono stati modificati a seguito della richiesta dei detentori del copyright del telefilm.

Per ovvie ragione, mi sono occupato solo di una piccola parte dei protagonisti. Se volete che questo post abbia un seguito, potete segnalarlo nei commenti.

Per i nostalgici, la sigla del telefilm

[Per gli altri Amarcord, clicca qui]


26
aprile

NUOVA SEZIONE : VAI IN TV

Backstage @ Davide Maggio .it 

Cari lettori,

da ieri sera nella seconda barra laterale di questo blog è stata inaugurata una nuova sezione.

Si chiama ”Vai in TV” e Vi terrà aggiornati settimanalmente sulla disponibilità di posti per partecipare, in qualità di pubblico, ai programmi televisivi di volta in volta indicati.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Backstage, la società che gestisce il pubblico di tante trasmissioni Rai, Mediaset e La7.

Colgo l’occasione per segnalarVi, a tal proposito, che i posti disponibili per la prima di “1 contro 100” sono andati via come il pane. C’è, però, disponibilità di posti per le registrazioni del 3 e 4 maggio.   

Per la serie “un lettore di davidemaggio.it merita sempre un posto in prima fila!”

Che ne pensate?

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