TV Estera


5
maggio

THE VOICE OF: IL NUOVO FENOMENO DEI TALENT E’ SUL TAVOLO DELLE TRATTATIVE. A CHI TOCCHERA’ TRASMETTERLO?

The Voice

X Factor è già cosa vecchia, d’altra parte in Italia non è mai stato un grande affare, complice l’operato degli autori che hanno preferito puntare sugli effetti speciali di Luca Tommasini senza saper cogliere le vere potenzialità del format. Ora in tutto il mondo non si parla d’altro che di “The voice of”, il nuovo fenomeno per le ugole d’oro del pianeta che ha segnato il rilancio di John De Mol, l’olandese che ha portato in giro per il mondo il Grande Fratello. Il format si basa sulla classica gara canora con la particolarità che i quattro giudici del programma selezionano al buio i membri della propria squadra,  senza poterli guardare in faccia ma solo ascoltando le loro voci.

Due sono le grandi novità di questo format: l’introduzione di una fase intermedia tra i casting e la fase finale, la cosiddetta “battaglia”, e un tipo di gara completamente diversa da quella portata al successo da X Factor. In tutto il lungo percorso di “The voice of” (17 puntate!) non esiste contrapposizione tra squadre ma la sfida è tutta all’interno delle squadre stesse. Dai casting alla finale, è una lotta intestina in cui i giudici fanno la parte dei bruti e sono costretti ad eliminare via via tutti i membri del proprio team, senza aver alcun potere decisionale sui concorrenti altrui.

Il format è stato testato con successo sulla rete olandese RTL 4 che ha lanciato il format davanti a 1.671.000 spettatori, chiudendo con la finale seguita da ben 3.818.000 telespettatori e imponendosi come lo show più visto degli ultimi anni. Seguono a ruota gli americani che, da intenditori del genere, hanno subito capito le potenzialità del formato. Con “The voice” la NBC conta di rompere il predominio di Fox sui talent: lo show ha debuttato lo scorso 26 Aprile con 11.8 milioni superando nel target commerciale i colossi di Ballando con le Stelle e Glee.




1
maggio

TRA SOAP E DOCU-REALITY, LA TV BRITANNICA SDOGANA L’EUTANASIA

Emmerdale (soap Itv)

L’eutanasia torna ad occupare le cronache di tv e giornali. Il prossimo 12 maggio, infatti, gli ultimi momenti della vita di Gerald, un uomo di 84 anni malato di cancro, andranno in onda sul canale britannico Bbc One. Una morte ripresa dalle telecamere lo scorso primo gennaio, quando l’uomo si è spento circondato dai propri familiari. La sua morte sarà l’ultimo episodio di un ciclo di quattro puntate di Inside the Human Body, un programma che si prefigge di raccontare la vita dal momento del concepimento fino alla morte.

La puntata ha già creato parecchie polemiche in Gran Bretagna, dove le accuse d’insensibilità e spettacolarizzazione del dolore hanno puntualmente raggiunto la Bbc. I responsabili del programma, che nei mesi scorsi hanno visitato una serie di ospizi e centri che si occupano di malati di cancro con l’obiettivo di trovare qualcuno che fosse disposto a lasciarsi riprendere negli ultimi momenti di vita, difendono la linea editoriale della trasmissione dichiarando fondamentale il non fuggire di fronte al concetto di morte.

La morte a favore di telecamere, era in realtà già apparsa sul piccolo schermo, non senza polemiche anche in passato. Prima ancora dell’anziano Gerald, anche Craig Ewert nel 2008 si era lasciato riprendere in un video-documentario per la rete satellitare Sky Real Lives. Il docente inglese, paralizzato da una sclerosi laterale amiotrofica, scelse di togliersi la vita con il suicidio assistito, facendo insorgere gruppi contro l’eutanasia e l’autorità per le trasmissioni televisive.


7
aprile

TIENES UN MINUTO: IL DATING SHOW SPAGNOLO IN CUI FAR INNAMORARE E’ UN TALENTO

Tienes un minuto

Inizia dal prossimo lunedì sull’emittente spagnola Cuatro l’avventura di un nuovo format che già a primo acchito sembra avere tutte le carte in regola per sfondare anche nel Belpaese.  Tienes un minuto ha uno schema molto fresco e veloce, un modello quasi di televisione fast-food che inequivocabilmente è la prospettiva alla quale si avviano verosimilmente i canali a target giovanilistico.

Quattro donne comodamente accomodate nelle loro poltroncine e venti ragazzi che in un minuto devono sedurle, o addirittura fare scattare il colpo di fulmine. Balletti, strip, versi d’amore, ammiccamenti vari, capriole…tutto è lecito, l’importante è essere veloci: il ritmo è così serrato che i papabili conquistatori entrano in gioco da un nastro rotante, come una valigia in aeroporto o meglio ancora, per rendere l’idea, come le porzioni di sushi nei kaiten degli zen restaurant più all’avanguardia.

L’idea ricorda in qualche modo Il gioco dell’amore che qualche stagione fa la De Filippi inseriva ogni tanto all’interno di Uomini e donne. Tempi e dinamiche sono diverse naturalmente ma chissà che la Castigatrice del piccolo schermo, che una ne pensa e cento ne fa, non lavori prima o poi a nuovi perfezionamenti del suo gioco pomeridiano prendendo spunto proprio dalla sperimentazione dei cugini spagnoli, legati peraltro a Mediaset tramite l’affiliazione a Telecinco.





25
gennaio

SALVAME DELUXE (TELECINCO): “COSA SI STAVA LAVANDO YURENA?”. LA CONCORRENTE RISPONDE: “LA FICA”. E LA RISPOSTA E’ CLAMOROSAMENTE ESATTA.

Salvame Deluxe

Paese che vai usanza che trovi, dice un proverbio italiano. Ma in fatto di tv spazzatura, tutto il mondo é paese! Se la scorsa settimana il programma “Stasera che sera” é stato nell’occhio del ciclone per i suoi momenti trash, da noi, invece, questa settimana “Sálvame Deluxe” é stato al centro delle attenzioni dei media per aver toccato il fondo del baratro della decenza.

Il programma, costola della versione pomeridiana, grande successo di Telecinco, consiste in una serie di interviste fatte da 4 o 5 protagonisti del “corazón” (questo é il termine per indicare la cronaca rosa) con il presentatore, Jorge Javier Vasquez, che fa da “mediatore”. Gli intervistati non sono i classici artisti che vanno nei programmi più disparati per promuovere un film o un disco, ma sono persone che fanno di tutto per avere quindici minuti di popolaritá: supposte amanti di toreri che ci dicono cosa piace fare loro a letto o, ancora peggio, discettano sulle dimensioni del loro organo sessuale; o ancora figli d’arte che spiegano come i loro genitori, grandi attori in decadenza, li picchiavano o tentavano di ammazzarli. Tutto questo in un clima che molto spesso é tra il surreale e l’ipnotico e non ti fa schiodare dal divano pur di non perdere una parola di quello che dicono. Ma venerdi scorso si é arrivati al “non-plus ultra” del trashume.

La storia incomincia quando arriva a Salvame Deluxe una delle concorrenti piú polemiche che abbia mai preso parte ad un reality di Telecinco.  Tammy, soprannominata “la gótica” per via del suo look, concorrente del defunto reality “La casa de tu vida” (la versione reality della Casa dei sogni di Milly Carlucci). L’interesse che suscita l’ex-concorrente è dovuto alle sue abitudini sessuali. Uno dei suoi massimi piaceri sessuali, per esempio, é quello di avere degli schiavi che compiono qualsiasi suo ordine. Proprio per questo, gli autori hanno deciso che Tammy dovesse essere intervistata con uno dei suoi schiavi al guinzaglio, come se fosse un cane. Lo schiavo si è mostra, dunque, con una maschera sul viso e lei orgogliosissima affermava: “Parla  solo quando lo dico io. Ho molti schiavi. Questo lo conosco da quattro anni“. Ma come per magia, il docile e sottomesso schiavo ha iniziato a parlare senza che lei lo avesse ordinato e ha smascherato tutta la messa in scena che, fino a quel momento, il programma spacciava come reale.


24
gennaio

TORO PRODUZIONI CHIUDE IN SPAGNA

Marco Tombolini e Pasquale Romano

Di problemi in terra di Spagna si mormorava già da un po’. Ora la notizia sembra acclarata: Toro Produzioni, la casa di produzione televisiva guidata da Pasquale Romano e Marco Tombolini, ha chiuso i suoi uffici in quel di Madrid. Proprio così la società ha voltato pagina nella penisola iberica e l’obiettivo dichiarato è quello di concentrare le proprie risorse sul mercato italiano.

Nel Belpaese, in effetti, sin da subito il management (ex Endemol) ha mostrato un maggior fermento creativo e produttivo rispetto alla Spagna. Da Attenti a quei due e Perfetti Innamorati per Rai1, a Uno Su Tutti per Skyuno, a I Love Italy, le occasioni in salsa italica per la società Sony sono state più d’una. Va detto, però, che i risultati sono stati altalenanti: per un I Love Italy confermato e messo in cantiere per marzo/aprile, ci sono stati il sonoro flop di Perfetti Innamorati e il tiepido riscontro di Attenti a quei due.

Ma la migliore allocazione delle risorse non sembra sia l’unico fattore ad aver determinato l’uscita dal mercato spagnolo. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, ad aver influito sulla decisione anche i contrasti con Telecinco, cadena per la quale Toro produceva un programma su un canale dtt e pareva dovesse dare vita al remake della celebre sitcom americana Cheers.





22
gennaio

TV SPAGNOLA: AL VIA LA PRIMA STAGIONE POST-FUSIONE (CUATRO TELECINCO)

Alla' tu' (Affari tuoi spagnolo)

Ogni anno, di questi tempi, arriva il periodo piú bello per gli spagnoli. Qualcosa che fa felice sia la casalinga di Oviedo che l’ingegnere di Madrid, parliamo dei saldi del “Corte inglés” con annesso spot promozionale, quest’anno toccato a Natalia Verbeke e a María Esteve star della fiction di Antena 3 “Doctor Mateo“. Ma non solo. C’é qualcosa che rende ancora piú contenti i teledipendenti iberici: l’inizio dei programmi della stagione invernale che quest’anno si prospetta assai succulenta. Questa è, infatti, la prima stagione televisiva dopo la fusione di Telecinco-Cuatro (per maggiori info clicca qui) che ha portato inevitabili novità.

Tra i programmi “promossi” dai telespettatori c’é la telenovela in costume di Antena3 “Bandolera” (Brigantessa). La serie che ha debuttato, senza pubblicitá, nel prime time di lunedí 10 gennaio, ha vinto la serata con il 15,2% di share superando CSI su Telecinco fermo al 12,6%. Bandolera è stata, poi, spostata in daytime, dopo il tg delle 15, slot nel quale ha raddoppiato lo share rispetto ai film-tv che venivano programmati a quell’ora (10% per Bandolera contro una media del 5% dei film tv).  Il nuovo “Fama¡ a bailar!” (la versione spagnola iberica di “Academy”) di Cuatro, invece, che contava, tra le altre cose, su una presentatrice proveniente da Telecinco, Tania LLasera, ha migliorato al debutto (5%) lo share della passata edizione (intorno al 4%). Da segnalare, però, un calo nella seconda puntata di quasi un punto percentuale.

Ancora su Cuatro, partito male il ritorno, dopo tre anni, di “Allá tu“, versione spagnola di Affari Tuoi, condotta dall’altro “transfugo” di Telecinco Jesús Vasquez. Il programma ha fatto segnare un misero 3,8% di share nella prima puntata, salito al 4,4% nella seconda. Si tratta di un flop vero e proprio, se si pensa che cinque anni fa, programmato su Telecinco, otteneva picchi del 20%. Tiepidi risultati anche per “Las mañanas de Cuatro” (una specie di Uno Mattina) condotto dalla giornalista Marta Fernandez che prende il testimone da Concha Garcia Campoy. Il programma pur avendo rinnovato i contenuti con nuove rubriche e collaboratori ha ottenuto un risultato simile a quello messo a segno prima dei suoi cambiamenti.


28
dicembre

MEDIASET ACQUISTA CUATRO. SALE A 6 IL NUMERO DEI CANALI DEL BISCIONE IN TERRA IBERICA

Cuatro

[Dal nostro inviato in Spagna Joseba Ballester Alizpikueta] E alla fine matrimonio fu. Oggi, dopo tanti ostacoli da parte dell’antitrust spagnola, Prisa (il gruppo del quotidiano El Pais) ha firmato un accordo per cedere a Telecinco (Gruppo Mediaset) il 44% (in joint-venture con Telefonica)  della pay-tv satellitare Digital + e il 100% del canale Cuatro.

La nuova società Gestevisiòn sarà formata da Mediaset (83,7%) e da Prisa (17,3%). Dopo quest’accordo, la compagnia di Berlusconi jr. diventa il primo operatore spagnolo con ben 6 canali a sua disposizione; infatti alle già citate Telecinco e Cuatro, ha anche Lasiete (una specie di La5 e Mediaset Extra), Factoria de Ficciòn (canale di telefilm), Boing (canale per bambini) e il Canale 24h del Gran Hermano, quest’ultimo in sostituzione del canale all news ‘Cnn +’, la cui frequenza è stata ceduta a Mediaset da Prisa per questioni di costi.

Dopo questo matrimonio, nella penisola iberica sono convinti che inizierà una nuova era nel panorama televisivo spagnolo.

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