Televisione


16
marzo

PRIMIZIE DA COLOGNO : AD ITALIA1 NON SI AZZARDA PIU’

Azzardo @ Davide Maggio .it

Dopo la parentesi ereditaria, rientriamo nel vivo delle discussioni di davidemaggio.it!

E facciamolo nel migliore dei modi, con delle primizie da Cologno Monzese!

Udite udite cari lettori… fonti riservate mi informano che AZZARDO dovrebbe chiudere i battenti.

Potrebbe trattarsi di una chiusura immediata e senza preavviso.

L’intervenuto cambio alla conduzione, infatti, non ha risollevato le sorti del programma e, nonostante Azzardo dovesse essere una sorta di “preserale per non dar fastidio” alla concorrenza interna, pare che lo scarso 6% di share non soddisfi i piani alti di Viale Europa.

La decisione sarà presa nel corso del week end ma, bene che vada, il quiz show (o quiz flop che dir si voglia) non arriverebbe comunque ad aprile.  

Certo che per Triangle Production, società produttrice di Formula Segreta e del quiz del quale parliamo, è stato proprio un anno da dimenticare!

  • AGGIORNAMENTO DEL 17 MARZO 2007, h. 3.32

Secondo indiscrezioni, a sostituire Azzardo dovrebbe esserci Love Bugs 3.

  • AGGIORNAMENTO DEL 19 MARZO 2007, h. 13.32

Si registrano oggi le ultime puntate di Azzardo che sarà soppresso venerdi.




14
marzo

NIP/TUCK: ESPLODE LA VOGLIA DI CAMEO

Nip/Tuck @ Davide Maggio .it

A dispetto delle numerose critiche che spesso riceve a causa dell’alto tasso di trasgressione delle storie raccontate, Nip/Tuck si conferma serie di culto, in Italia così come in America.

Se questo poteva essere chiaro agli avventori del Web, che più di tutti sanno cogliere il livello di popolarità, di ciò che la tv ci propone (o propina), a darci un’ulteriore conferma, arriva una notizia che è stata riportata da varie fonti con un certo sensazionalismo: la popstar Madonna ha chiesto al creatore della serie Ryan Murphy di poter partecipare in qualità di guest-star ad una puntata della quinta stagione di Nip/Tuck (di cui a breve inizieranno le riprese).

Non è ancora stato reso noto quale ruolo verrà affidato a Madonna ma secondo alcune voci potrebbe interpretare una ricca signora che si rivolge allo Studio McManara/Troy per fare il classico “ritocchino”.

E non è esclusa la possibilità che la Signora Ciccone, giri qualche scena hot, magari al fianco del sex symbol della serie, Julian McMahon. Del resto l’attrice, da sempre fan della serie, ha dato la sua completa disponibilità…

E’ già certo invece che Madonna sarà affiancata da Rosie O’Donnell, conduttrice di talk show, molto popolare in America, già entrata a far parte del cast nella quarta stagione (che stiamo vedendo su Italia 1), che nella quinta serie andrà a sostituire idealmente Joely Richardson, uscita temporaneamente dal cast a causa di gravi problemi familiari.

E non è tutto: sempre nel corso della quinta stagione del telefilm vedremo altre due guest-star d’eccezione come Sandra Bullock e Nicole Kidman.

In particolare l’ex moglie di Tom Cruise, che come Madonna, ha fatto espressa richiesta di partecipare al telefilm, ha già firmato il contratto e darà vita ad un personaggio che si sottopone ad un intervento nasale. Il suo però, dovrebbe essere un semplice cameo, decisamente poco impegnativo.

Tanti sono i volti noti che la serie ha già ospitato. Ricordiamo ad esempio Alec Baldwin (presente nella seconda stagione) Larry Hagman e Jaqueline Bisset, che fanno parte del cast fisso della serie che stia andando in onda attualmente, ma anche Richard Chamberlain e Kathleen Turner che hanno partecipato ad un solo episodio.

E ancora Alanise Morisette, che vedremo nei panni di una lesbica, a partire da venerdì 16 marzo.

La tendenza della star di Hollywood a partecipare a telefilm di successo, aveva preso piede già qualche anno fa, grazie a serie Friends e Will&Grace, ora però è diventata una moda che contagia anche i personaggi più impensabili.

Stupisce il fatto che attrici del calibro di Nicole Kidman abbiano scelto Nip/Tuck che in termini di ascolti non può di certo contare sui numeri di Lost o di Grey’s Anatomy dal momento che a differenza di queste due serie, va in onda sul canale via cavo FX Networks (lo stesso che manda in onda The Shields).

E allora la domanda che bisogna porsi è questa: cos’ha Nip/Tuck che le altre serie non hanno, se ha saputo stregare anche i personaggi più schivi e spesso restii a concedersi al piccolo schermo?

Per scoprirlo, dovremmo aspettare fino ai primi mesi del 2008, periodo nel quale, probabilmente, andrà in onda la quinta stagione di Nip/Tuck…

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13
marzo

L’INTRAMONTABILE SUCCESSO DE “LA CORRIDA”

La Corrida @ Davide Maggio .it

Ogni anno, in primavera, torna su Canale5 un programma cult della nostra televisione.

E, puntualmente, mi stupisce.

Ho sempre trovato “La Corrida” un simpatico e divertente programma nazional-popolare ma decisamente fuori tempo. Una formula identica da decenni che trovo poco stimolante e non adatta alla prima serata del sabato.

Eppure ogni volta il pubblico risponde in maniera entusiasta, motivo per cui l’ammiraglia del Biscione lascia il programma uguale a se stesso senza modificare neppure una virgola.

Scelta condivisibile ma, a mio avviso, sbagliata.

Condivisibile perchè in tempi duri per la tv generalista cambiare un programma di successo (quanto meno negli ascolti) è impresa rischiosa.

Sbagliata perchè l’offerta non varia e la televisione generalista, mancando di sperimentazione, diviene sempre meno concorrenziale rispetto al satellite e tv on demand.

Il pubblico, però, sempre pronto, negli ultimi tempi, a criticare le novità delle televisioni nostrane, ha risposto, anche quest’anno, in maniera sorprendente.

Pensate, sabato scorso hanno seguito La Corrida in 6.423.000, con uno share pari al 31,44%. Il concorrente Notti Sul Ghiaccio ha totalizzato, invece, 3.774 con il 20,03% di share.

Viene naturale chiedersi se il pubblico italiano abbia un’età media particolarmente avanzata (prediligendo i giovani scelte diverse dalla tv “tradizionale”) oppure se, in Italia, sono le cose semplici (forse troppo) e poco impegnate a farla da padrone, non temendo rivale alcuno.

Mi hanno colpito, proprio a tal proposito, le dichiarazioni di Gerry Scotti che, senza troppi giri di parole, manifesta il proprio stupore per i risultati raggiunti dalla Corrida. 

“So che la Corrida è un programma amato e atteso ma ogni anno scopro con stupore quanto sia  amato e quanto sia atteso. Ringrazio uno per uno i telespettatori che ci hanno scelto: da tradizione è l’Italia delle cose semplici, della provincia, di gente  autentica, ma
nell’ultimo periodo è sempre di più anche l’Italia dei giovani istruiti che vogliono divertirsi in modo genuino e pulito. Evviva la Corrida!”.

 Italiani…telespettatori allo sbaraglio?

[Vi suggerisco di dare un'occhiata a questo post di Avanguard per seguire le evoluzioni del programma nel corso degli anni]

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9
marzo

ANNO ZERO: SE NE SCAPPA ANCHE MASTELLA!

Anno Zero @ Davide Maggio .it

Avevo parlato già tempo fa della ridicola faziosità di Anno Zero, il nuovo programma del disepurato Michele Santoro, blonde version!

Se, fino a ieri sera, però, l’obiettivo principale delle accuse del platinato conduttore era la destra italiana ed il Suo principale esponente, adesso le cose s’apprestano a cambiare

E’ accaduto, infatti, che nella prima puntata del programma dopo la pausa invernale, il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, abbia abbandonato il programma, tacciandolo di eccessiva faziosità, in seguito ad una battuta del vignettista Vauro che ha rappresentato soltanto il culmine di una serata carica di tensione. 

Un episodio che rischia di far scagliare contro il fazioso conduttore anche quella parte politica che gli ha permesso di tornare in video dopo quello che è conosciuto (anch’esso con faziosità) come l’ “editto bulgaro” di Berlusconi.

La cosa singolare è che lo stesso Santoro, probabilmente consapevole di aver davvero superato ogni limite, cerchi di discolparsi lanciando messaggi dalle pagine del sito di Anno Zero : “Riteniamo di essere stati corretti, di aver fatto il nostro mestiere nella maniera più giusta. [...] Abbiamo lavorato come sempre con grande entusiasmo per il servizio pubblico, che è servizio verso il pubblico e non verso i partiti. Siamo tranquilli e andremo avanti cercando di rompere le cattivi abitudini dei talk dove i politici parlano solo tra di loro. [...]

Il caro Santoro sembra inizi ad avere la coda di paglia, finalmente!

Michele, come disse Lorena Bobbit, “damoce ‘n taglio”.

Ecco uno stralcio di quanto è successo. Si parlava di DICO e…


9
marzo

PIAZZA GRANDE : L’OBSOLETA TV DI MICHELE GUARDI’

Piazza Grande @ Davide Maggio .it

Sono 17 anni che il mezzogiorno di RaiDue è monopolizzato da “I Fatti Vostri” prima, “Piazza Grande” poi.

Un esempio praticamente perfetto di televisione soporifera e sempre uguale a se stessa che, però, per il fatto di non dar fastidio a nessuno, riesce ad andare in onda ininterrottamente dal 1990.

E il bello è che genera anche…fratelli! Se, infatti, il programma di cui parliamo va in onda dal lunedi al venerdi, nel weekend i nostalgici telespettatori di RaiDue potranno rifarsi con Mattina In Famiglia e Mezzogiorno in Famiglia.

Tutti prodotti televisivi di Michele Guardì, l’emblema, a mio giudizio, di una televisione vecchia, obsoleta e, proprio per questo, da ringiovanire.

Di innovazioni, però, Michele Guardì pare non voglia sentirne parlare.

Se, nelle intenzioni, il regista ha idealizzato una televisione “educata” che ”entri in punta di piedi nelle case dei teleascoltatori”, bisogna ammettere che si può entrare educatamente nelle case degli italiani anche con un pizzico di allegria e di brio.

Ed invece no! Piazza Grande propone una formula invariata dal 1990 e le novità introdotte sono state quasi impercettibili.

D’altro canto, basta dare un’occhiata ai giochi proposti nel corso del programma. Le cifre in palio rispecchiano una “televisione delle lire” che non si è adattata ai cambiamenti (radicali) degli ultimi anni. Cifre che, in tempi in cui il milione di Euro la fa da padrona nei quiz televisivi, fanno davvero sorridere e riescono, a mala pena, a ”rimborsare” il telespettatore della spesa telefonica sostenuta per partecipare.

Per non parlare naturalmente di svegliette, radiosveglie e orologi che rappresentano più un’offesa che un premio.

Non posso pensar altro che a tentare la “fortuna” siano persone anziane bisognose di compagnia e di qualche stimolo che renda un po’ ”friccicarella” una giornata che, altrimenti, sarebbe sempre uguale a se stessa, come la trasmissione! 

Ma se è vero che il target di riferimento per questa fascia oraria non è di sicuro giovane, è al tempo stesso indiscutibile che l’età media del telespettatore del mezzogiorno non è necessariamente over 60.

Ma questo pare che il regista siculo non voglia capirlo. Stesso discorso vale per la Radio Televisione Italiana che continua a credere in programmi come questi.

Il metro di giudizio è, neanche a dirlo, la solita colonnina dell’auditel che, però, in questo caso è fuorviante. In assenza di una varietà scelta e soprattutto di una valida concorrenza, gli ascolti sono quasi… obbligati!

Mi sono chiesto se non sia proprio il mezzogiorno in quanto tale a non avere possibilità di successi che vadano oltre una certa soglia di pubblico. Mi sono tornati in mente gli innumerevoli tentativi (tutti senza successo) della concorrente Mediaset che ha cercato di “strappare” il primato della Rai in questa fascia oraria.

Nonostante un prodotto simpatico come Non è La Rai  prima versione (condotta da Enrica Bonaccorti) e altri flop come Ore 12 condotto da Gerry Scotti, il biscione ha dovuto far marcia indietro e rinunciare ad un’impresa che sembra impossibile. Poi, però, ho pensato alla Prova del Cuoco di Antonella Clerici e mi son dovuto ricredere. Un programma di successo che merita gli ascolti che totalizza giornalmente proponendo una formula adatta al pubblico di riferimento affidando la conduzione ad una frizzante presentatrice che svecchia il mezzogiorno di RaiUno.

Sorte diversa per i conduttori di Michele Guardì che vengono colpiti da una specie di sindrome da “Piazza Grande”.

Nonostante la bravura di alcuni di loro, sembra che, salvo rari casi, siano ”condannati” ad un triste futuro televisivo che non vede altre chance al di fuori delle trasmissioni di cui parliamo che non rappresentano di sicuro una “vetrina di prestigio” per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Speriamo che il 17° anno di programmazione rispecchi la superstizione legata al numero. In numeri romani, anagrammando il numero (17) XVII vien fuori VIXI, cioè sono vissuto, dunque sono morto (questa è l’origine secondo la quale il 17 porti male)! Speriamo che sia giunta l’ora per Piazza Grande. La vedo dura! 

[A proposito di mezzogiorno, non perdete l'appuntamento di domani con i "Momenti da (non) Dimenticare"]





8
marzo

DANIELE POMBI E GLI OSCAR TV

Antonella Clerici @ Davide Maggio .itDaniele Piombi @ Davide Maggio .it

Anche quest’anno torna, per la 47° volta, il Premio Regia Televisiva meglio conosciuto come Oscar TV, manifestazione in parte simile ai Telegatti vecchio stampo.

Superfluo chiedersi il nome del conduttore.

Non è un mistero, infatti, che questo programma rappresenti l’unico momento di celebrità per il caro Daniele Piombi.

Quest’anno ad affiancare il conduttore ci sarà Antonella Clerici.

Il programma andrà in onda dal Teatro Ariston di SanRemo il prossimo 27 marzo.

A giudicare i migliori programmi e i migliori personaggi Tv ci sarà, come sempre, l’Accademia dell’Oscar TV che quest’anno sarà composta da Gigi Vesigna (presidente), Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Giorgio Forattini e Loretta Goggi.

Puntualmente, all’approssimarsi del programma, mi assale un dubbio. Perchè mai la carriera di Daniele Piombi si è fossilizzata col Premio Regia Televisiva e non gli vengono offerte altre opportunità per comparire in video?

Daniele se per caso ti capitasse di leggere questo post, Ti prego, rispondimi!


7
marzo

LA D’EUSANIO RICOMINCIA DA QUI!

Alda D'Eusanio @ Davide Maggio .it

Alda D’Eusanio ce l’ha fatta.

Parcheggiata per alcuni anni nonostante il contratto in essere con la Rai (con relativo stipendio, tra l’altro), la conduttrice torna sulla stessa rete e allo stesso orario che l’hanno resa popolare : il pomeriggio di Raidue.

Sempre etichettata come conduttrice un po’ “sui generiis” e, per questo, “pericolosa”, l’icona del trash (come altri l’hanno definita) la combinò grossa quando, nel 2003, ospitò nel suo programma (“Al Posto Tuo”) un bambino con l’intento di chiedergli un parere sul nuovo compagno della mamma.

Un’ospitata che le è costata cara!

Prescindendo, infatti, dalla parentesi avuta con “Il Malloppo”, la conduttrice è assente dai teleschermi da circa 4 anni. Un silenzio che verrà, però, interrotto il prossimo 27 marzo quando la D’Eusanio inaugurerà “Ricomincio da Qui“, un format di Magnolia che prenderà il posto di Donne.

Il programma si propone di aiutare il pubblico – si legge sul sito di Magnolia - ad affrontare le piccole e grandi difficoltà della vita : star bene con se stessi, ricominciare la vita dopo il divorzio, recuperare la forma fisica, riavvicinarsi a un familiare dopo un litigio, afforntare la maternità…

Sperando, comunque, che non ne abbiate bisogno, qualora voleste partecipare, potete chiamare lo 02/28900505 oppure inviare una mail cliccando qui.

[Segnalato su Libero.it : 67]


6
marzo

Un Sanremo all’ aMATRIXciana

Pippo Baudo e Paolo Bonolis @ Davide Maggio .it

Matrix @ Davide Maggio .it

Quanta ipocrisia!

Questo è ciò che ho pensato dall’inizio alla fine dell’ultima puntata di Matrix andata in onda ieri, lunedi 5 marzo 2007.

In linea con le nuove politiche all’aMATRIXciana per portare a casa un pizzico di share in più, un Enrico Mentana alla spasmodica ricerca dello scoop al punto tale da trasformare lentamente il suo programma in una sorta di varietà misto a politica, ha pensato bene di occuparsi del Festival di Sanremo.

Un’edizione, l’ultima, ricca di polemiche, a mio avviso assolutamente fuori luogo, che ha visto un Pippo Baudo solo contro tutti.

Tra questi “tutti” c’era anche Paolo Bonolis che, nella trasmissione dell’ex direttore del TG5, ha colto l’occasione per poter replicare alle “accuse” di Pippo Baudo.

Prima di procedere, facciamo un riassunto delle travagliate vicende del Festival di Sanremo così come ricostruite da Matrix.

Bene! Andiamo per gradi.

La polemica è, ai miei occhi, riconducibile a tre punti fondamentali :

  • i compensi

  • l’annuncio del cambio di conduzione per il prossimo anno

  • la politicizzazione del Festival

Tra queste, la seconda è di sicuro LA polemica vera e propria che ha infiammato e, soprattutto, rovinato l’atmosfera festivaliera che dovrebbe regnare nella città dei fiori alla fine di febbraio.

La polemica sui compensi è stata ed è assolutamente giustificata. Non tanto per il compenso di Baudo ma per il cachet della Hunziker che per presenziare sul palco dell’Ariston ha portato a casa la modica cifra di un milione di Euro.

Certo, sono cifre che fanno discutere a prescindere da qualunque considerazione però è opportuno contestualizzarle per poter capire i motivi di retribuzioni così alte. Il Festival di Sanremo, come ben saprete, non è di sicuro una manifestazione qualunque. Alla base c’è un lavoro straordinario che inizia mesi prima della messa in onda (che, per questo, va pagato) che consente di raggiungere i risultati noti a tutti e, ancor di più, di raccogliere introiti pubblicitari che non sono minimamente paragonabili a quelli della normale programmazione (pensate che nella giornata di martedi, nel primo stacco pubblicitario, uno spot di 30′ è costato agli investitori 190 mila Euro).

Proprio per quanto scritto, è scandaloso innanzitutto che la Hunziker abbia preso un compenso superiore (non di poco) a quello di Baudo (700 mila euro) ma, ancor di più, è stato scandaloso l’aver fatto scoppiare la questione durante il Festival di Sanremo come se chi di dovere fosse all’oscuro delle disposizioni legislative in materia che prevedono un tetto massimo di 272 mila Euro per i compensi dei lavoratori di società pubbliche non quotate (come la Rai). Ho trovato ancora più fuori luogo l’intervento del Presidente del Consiglio in presenza di un apposito decreto che sbloccava i limitati compensi dei quali ho parlato poche righe fa.   

Polemiche destinate a svanire nel nulla ma Mentana ha pensato bene (rectius : male) di chiedere a Bonolis un parere relativamente anche a questa questione.

Questione sulla quale Bonolis farebbe meglio a tacere. Cosa che, infatti, ha fatto alla domanda di Mentana che gli chiedeva quale fosse stato il Suo compenso!

Le cifre ufficiali del contratto di Bonolis, infatti, sono tuttora ignote perchè il contratto è stato secretato. Ma, cari i miei lettori, si mormora che il caro Paolino abbia incassato la cifra record di 5 milioni di Euro (con i quali Bonolis avrebbe però dovuto pagare anche gli artisti internazionali). Naturalmente Bonolis non ha nemmeno lontanamente pensato di dichiarare ad Enrico Mentana il Suo cachet milionario mantenendo quell’aria da… Claudia Koll post-conversione sulla quale ritornerò dopo.

La questione è poi approdata al fulcro della polemica : le dichiarazioni di Fabrizio Del Noce secondo le quali ci sarebbe un cambio della guardia per il Festival del prossimo anno.

Non credo sia così difficile ammettere che, in questo caso, ci siamo trovati di fronte ad una caduta di stile bella e buona del direttore di RaiUno che anzichè elogiare l’attuale conduttore del Festival per gli ottimi risultati raggiunti (definita da molti “la Pasqua di Sanremo” ovvero la resurrezione) ha preferito parlare della conduzione del prossimo anno bocciando implicitamente il lavoro della squadra della 57° edizione ancora al lavoro! Una bocciatura che non avrebbe motivo d’esistere e che ha creato, inevitabilmente, un mare di polemiche oltre che una situazione di malcontento e nervosismo generale.

La reazione di Baudo è stata la più naturale possibile. Chi avrebbe accettato di buon grado “una punizione per NON aver commesso il fatto“?

Ed e’ altrettanto chiaro che, di qualunque presentatore si fosse parlato, Baudo avrebbe avuto una reazione identica.

Nel caso specifico, ad aggravare la situazione, c’erano in più le ormai note vicende di Bonolis che dopo gli innumerevoli insuccessi collezionati negli ultimi due anni non ha di sicuro le carte in regole per essere “promosso” alla conduzione della kermesse canora. Ma si sa, Fabrizio Del Noce ha una particolare ammirazione per Paolo Bonolis e quest’ultimo ha un eccellente agente, Lucio Presta, che l’ha trasformato in una vera e propria miniera d’oro.

Le parole di Baudo, esternate in sala stampa, sono semplicemente lo specchio della realtà : la pura e sacrosanta verità.

Per questi motivi, fossi stato in Bonolis, avrei evitato di replicare a delle accuse che accuse non sono. Ed invece eccolo pronto a sedersi sulla poltrona di Mentana come profeta della correttezza e della buona televisione, portatore sano di idee vincenti e di doti innate idonee a trasformare in oro tutto ciò che tocca. Peccato che il caro Bonolis non ne metta a segna una da almeno un paio d’anni!

Sul terzo punto inutile commentare. Nonostante abbia trovato persino io poco “azzeccata” la scelta di portare sul palco Antonio Cornacchione c’è da dire che da qui a farne una polemica ce ne passa. E ce ne passa parecchio!

Se al posto di Cornacchione, però, ci fosse stato un Crozza qualunque, scommetto che ad eventuali polemiche si sarebbe replicando parlando di… satira!

Che si pensi alle cose più serie, come ha detto lo stesso Baudo!

The Show Must Go On…