Televisione


11
febbraio

MARIA DE FILIPPI : IL SANGUINARIO GENIO TELEVISIVO DI UNA ASCOLTATRICE STRAORDINARIA

Maria De Filippi @ Davide Maggio .it

Da quando seguo (televisivamente) Maria De Filippi, mi assale un dubbio.

Se mi fossi limitato ad analizzare Amici quando era semplicemente un talk show, un fantastico talk show, non avrei avuto probabilmente dubbi nel definire la conduzione di Maria De Filippi come un “unicum” (o quasi) della nostra televisione.

Agli esordi, infatti, una timida Maria ha portato alla ribalta un nuovo tipo di conduzione, più simile ad una moderazione, grazie al quale colei che sarebbe diventata, per tutti, “la sanguinaria”, avendo quasi timore ad interrompere i fiumi di parole dei propri interlocutori, interveniva nei propri programmi soltanto quando era necessario mettendo in piedi, con straordinaria maestria, dei talk show degni di questo nome.

Maria De Filippi @ Davide Maggio .itCaratteristiche che se da un lato facevano sorgere nella maggior parte dei telespettatori dei dubbi sulle sue qualità catodiche, dall’altro sono riuscite ad attirare le simpatie del pubblico che ha gradito la presenza in televisione di un personaggio che personaggio non era.

Una signora vicina ai propri telespettatori che poco aveva a che fare col mondo dello spettacolo nel quale sembrava non trovarsi a proprio agio ma del quale, ben presto, sarebbe diventata una delle protagoniste indiscusse.

Il difficile rapporto con le televendite, unico momento di “conduzione canonica”, testimoniava e continua a testimoniare l’approccio del tutto particolare della Nostra al piccolo schermo.

La stessa De Filippi sembrava (e sembra tuttora) consapevole delle peculiarità del suo ruolo, tutto nuovo per la televisione italiana, e non esita nelle proprie trasmissioni a far annunciare la propria presenza con un “In Studio… Maria De Filippi” al posto del più tradizionale e ricorrente “Conduce… Maria De Filippi”.

L’evoluzione televisiva della Signora Costanzo, però, l’ha portata, pur mantenendo i principi della sua singolare conduzione, ad accendere i toni dei propri programmi andando, quasi sempre, alla ricerca di un confronto/scontro anche dove il talk dovrebbe assumere un aspetto decisamente secondario.

Il passo da una scelta di stile ad un marchio indelebile che l’ha portata ad essere definita come la sanguinaria della televisione italiana è stato breve ma nonostante le facili etichettature che le sono state cucite addosso, non riesco a vedere in Maria De Filippi la sanguinaria che tutti descrivono.

L’essere rimasta con i piedi per terra pur con la consapevolezza dello strapotere acquisito, l’emozionarsi ancora nell’avere nelle proprie trasmissioni un ospite che Le è caro, il reprimere palesemente l’emozione per l’uscita di un concorrente di Amici, l’autocritica decisamente severa che manifesta nelle pochissime interviste che rilascia,  il ritenersi quasi fortunata per aver avuto la possibilità di fare ciò che fa senza ritenersi affatto la migliore, le conferiscono un’umanità sopra le righe che si nasconde dietro la Maria televisiva che ogni giorno entra nelle case degli italiani.

La chiave di lettura sta, probabilmente, in quello che è il suo pregio più grande, saper ascoltare. Questo ciò che fa Maria De Filippi ed è questo ciò che ha fatto da quando ha debuttato sul piccolo schermo. Un saper ascoltare costante e silenzioso che Le permette di capire nel profondo le persone con cui interagisce e le permette di soddisfare i desideri (magari anche quelli più nascosti) dei telespettatori.

Le conseguenze sono state fondamentalmente due.

Da un lato è riuscita a realizzare dei programmi dando voce a persone comuni, facendole semplicemente parlare e riuscendo a ”mettere in piazza” la loro quotidianità, aspetto decisamente poco spettacolare ma che fa indiscutibilmente spettacolo.

Dall’altro ha riscosso con i suoi people show un successo strabordante pur peccando, in alcune situazioni, di buon gusto e di eleganza.

Non credo, però, che il risultato finale dei prodotti targati Fascino Pgt rispecchi l’interiorità della sua “artefice” prima.

Non ho esistato a parlare di “dualismo di Maria De Filippi” proprio perchè la sanguinarietà, lungi dall’essere una caratteristica propria del personaggio di cui parliamo, è l’espressione di quella che non può altrimenti essere definita se non genialità televisiva. Genialità televisiva di chi riesce, meglio di tutti, ad interpretare i desideri della maggior parte dei telespettatori e riesce, proprio per questo, a far apparire raggiungibile un mondo che di per sè è inavvicinabile.

Tutto questo Maria De Filippi riesce a farlo pur non potendo essere annoverata, per assurdo, tra quei conduttori con la C maiuscola. Con tutta probabilità la chiave del successo è da riscontrare nell’essere rimasta una persona “comune” in mezzo a tante persone comuni.

Proprio come faceva nella prima edizione di Amici che ha condotto.




11
febbraio

EPURAZIONE GIEFFINA A BUONA DOMENICA

Buona Domenica VS Grande Fratello @ Davide Maggio .it

Lo staff di Buona Domenica non ci sta più e pare abbia deciso di mettere in atto un’epurazione gieffina che cozza con lo “spirito promozionale” che ha caratterizzato sin dall’ “era costanziana” il contenitore domenicale di Canale5.

Una scelta che sta rendendo non proprio felice qualcuno, anche in considerazione degli ascolti calanti del Grande Fratello, ma che sarebbe frutto della volontà ben precisa di porre fine a quella che sembrava una cronica involuzione che stava traghettando Buona Domenica verso un punto di non ritorno.

Un dietrofront che oltre ad essere opportuno si è posto come necessario per far fronte al disinteresse manifestato dai telespettatori nei confronti di Buona Domenica,  in molte occasioni perdente rispetto alla ”dirimpettaia” Domenica In.

Il popolo catodico italiano, indiscutibilmente “affascinato” dal trash, ha dato prova, questa volta, di riuscire a porsi dei limiti e a… cambiare canale! Dal canto suo lo staff del programma non poteva ignorare una situazione non propriamente rosea e avrebbe deciso di correre (lodevolmente) ai ripari, privilegiando l’attualità e ripulendo il programma dei momenti più trash.

E sta di fatto che sino ad ora gli inquilini della casa più spiata d’Italia, freschi di uscita, non sono più protagonisti della consueta ospitata di Paola Perego & Co così come gli ospiti della puntata non sono più costretti a dover dar prova delle proprie abilità fisiche sull’ormai famoso quanto nauseabondo surf.

Inutile dire che la singolare e coraggiosa svolta di Buona Domenica è passata inosservata ai più che continuano imperterriti a definire trash un programma che certamente non andrebbe premiato ma che sostanzialmente non propone nulla di diverso dalla trasmissione concorrente (almeno per quanto riguarda i primi due segmenti).

Il bello (rectius il brutto) è che Buona Domenica, anche senza il  Grande Fratello ed anche occupandosi di argomenti di scottante attualità, soffre ormai di un’etichetta che pare più una lettera scarlatta, impossibile da cancellare insomma.

Si potrebbe aprire una lunga disquisizione sul significato del termine trash, tanto inflazionato negli ultimi anni, e ancora di più sull’opportunità di affibiarlo aprioristicamente ed in maniera perenne ad un programma anche quando questo tenta di fare una virata piuttosto radicale.

Il sacrificio del Grande Fratello risuscirà a produrre qualche risultato? Probabilmente sì ma non quello che gli autori di Buona Domenica sperano.

A meno che, naturalmente, l’obiettivo non sia quello di affondare il Grande Fratello!

17 febbraio 2008

E’ stato raggiunto un accordo con gli autori di Buona Domenica in questo fine settimana. Gli inquilini della casa più spiata d’Italia saranno ospitati da Paola Perego a partire da questa domenica.

E’ durata poco l’epurazione gieffina.


9
febbraio

VIVERE O NON VIVERE? QUESTO E’ IL PROBLEMA… DI GIUSEPPE FEYLES!

Vivere @ Davide Maggio .it

Non è un mistero che Mediaset abbia deciso di investire sulla serialità.

Unica nota stonata, seppur commercialmente comprensibile, è stata la recente decisione sulla chiusura di Vivere che, causa ascolti deludenti sull’ammiraglia, vedrà il proprio epilogo nei mesi di maggio/giugno dell’anno in corso.

C’è però un barlume di speranza per gli appassionati della soap.

Stando ad indiscrezioni, sembra che MediaVivere, società produttrice della soap, controllata e gestita pariteticamente da RTI ed Endemol Italia, abbia preparato un finale assolutamente sorprendente per i patiti del genere; un finale che non precluderebbe ad una eventuale ripresa della soap.

Proprio su questi presupposti, si dice che il Direttore di Rete4, emittente sulla quale Vivere ha “traslocato” lo scorso 26 dicembre, abbia avanzato una brillante proposta. Giuseppe Feyles sarebbe favorevole, infatti, ad investire parte del budget di Rete4 per continuare a produrre autonomamente (RTI) la soap senza “ricorrere” a MediaVivere che proprio col prodotto di cui parliamo ha lanciato il Biscione nel campo delle soap opera.

Nel frattempo, i fan delle vicende del Beautiful nostrano potranno contare su Mya, uno dei 3 canali di Premium Gallery, la nuova offerta “pay” di Mediaset per il Digitale Terrestre, che dovrebbe trasmettere le repliche di Vivere e persino quelle di Edera, altra soap storica trasmessa anni addietro dalle reti di Cologno Monzese.

A San Giusto Canavese, il cast non ha perso le speranze!

Ma le novità in tema di soap non sono finite.

Si dice che in CentoVetrine, dopo Carmen e Marina, stia per fare il proprio ritorno un volto storico del centro commerciale televisivo più famoso d’Italia.

Ancora…

Mediaset pare abbia acquistato Bianca, prodotta da Grundy e “sorella” della più nota Julia. Ennesimo acquisto che conferma la positività di un trend che vede nei prodotti tedeschi un giusto compromesso qualità/prezzo e riscontro del pubblico. In realtà il Biscione ben avrebbe potuto acquistare Julia per la quale la TV di Stato pare abbia opzionato soltanto i primi 160 episodi (80 sono stati già trasmessi la scorsa estate; i restanti verranno mandati in onda dal prossimo giugno).

Non è mica finita…

E’ ormai noto che MediaVivere abbia intenzione di lanciare un nuovo progetto per una nuova soap che dovrebbe trovare, con molta probabilità, la propria collocazione ideale in prime time. Ne avevamo parlato a suo tempo in questo post.

Ebbene, pare siano state già girate due puntate pilota di altrettante soap opera.

Simili nella struttura a Incantesimo “prima maniera”, uno dei due pilot ha avuto come protagonista Gregory B. Waldis di Tempesta d’Amore.

Chi vivrà…vedrà!





8
febbraio

ALTA TENSIONE SU RAIUNO DAL 21 APRILE

Alta Tensione (RaiUno, Carlo Conti) @ Davide Maggio .it

I nuovi palinsesti della primavera 2008 hanno segnalato l’ingresso di un nuovo quiz show nel preserale di RaiUno che farà riposare per qualche mese l’inossidabile Eredità.

Si tratta di Alta Tensione, programma prodotto da FilmMaster Television, già testato nell’estate 2006 e condotto, per le poche settimane di messa in onda, da Carlo Conti.

L’ “attitudine preserale” di questo blog non poteva trascurare questa imminente novità.

Per questo ho pensato di ripescare il regolamento del gioco e alcune immagini del quiz show che allieterà i telespettatori di RaiUno dal prossimo 21 aprile.

Claim del format è Il Codice per Vincere ed in effetti Alta Tensione è stato il game show che per primo nella storia dei quiz ha consentito ai concorrenti in gara di decidere il proprio montepremi attraverso un codice di tre cifre, conquistate rispondendo alle domande più disparate.

3 sono i concorrenti.

Nelle prime tre manche i concorrenti cercano di accumulare il maggior numero di punti che poi verranno tramutati in denaro.

Prima Manche

Ogni candidato risponde a domande di svariata natura al fine di ottenere il punteggio massimo (5 punti) che gli permetterà di entrare in possesso della prima cifra del codice che poi potrebbe tradursi in denaro. Ogni risposta scorretta avvantaggia gli avversari.

Seconda Manche

Si alza la posta ed in questo caso i concorrenti saranno solo due e dovranno rispondere a domande di maggiore difficoltà. Il punteggio massimo in questo caso sarà di 7 punti e come prima permetterà al finalista di accaparrarsi un’altra cifra del codice finale.

Per continuare a leggere il regolamento e per vedere alcune immagini dell’edizione 2006 clicca su “Leggi il resto del post” :


7
febbraio

DAVIDE MAGGIO, UN BLOGGER INSIDER?

No! Non è un post in cui mi pavoneggio ma semplicemente la condivisione di un trafiletto che, alcune settimane fa, è uscito sul mensile Telefilm Magazine e dedicato al sottoscritto.

Un lettore, Vincenzo, che ringrazio, mi ha segnalato la presenza di questa “dedica” sulla rivista dedicata agli appassionati delle serie tv.

Il mensile titola :

Telefilm Magazine @ Davide Maggio .it 

Leggo, curioso, il trafiletto dedicato a “Il Blogger-Insider” che riporta con puntualità le anticipazioni di questo blog relativamente alla nuova offerta Premium Gallery di Mediaset per il Digitale Terrestre.

Oltre a questo, la testata di cui parliamo getta un sospetto sulla presenza di possibili “gole profonde” che passerebbero informazioni al sottoscritto affermando contemporaneamente che in questo caso le mie “trascrizioni” sarebbero state un po’ fantasiose e confuse.

A prescindere dal “fantasiose” che trovo inadatto, non è propriamente sbagliato parlare di confusione poichè, in realtà, come io stesso ho avuto modo di scrivere, avevo commesso in un primo momento dei piccoli errori nel riportare i nomi dei canali che, però, furono ugualmente accompagnati sin dall’inizio (ottobre scorso) da informazioni precise e corrette.

Per esigenze editoriali, presumo che la rivista in questione abbia poi “chiuso il numero di gennaio” senza aver avuto modo di leggere il post opportunamente aggiornato, motivo per il quale il “confuso” me lo prendo, ben felice, però, di leggere che finalmente qualcuno afferma che “un blogger [...] ha già svelato tutto”.

Ma il motivo del post non è ciò che avete appena finito di leggere. Prima di proseguire, leggete con attenzione quanto è stato scritto…

Telefilm Magazine @ Davide Maggio .it

Visto che si procede per sospetti, manifesto anche io le mie impressioni a sèguito la lettura dell’articolo.

Mi sono subito chiesto : come fa la testata a ritenere che io possa aver trascritto male i nomi dei canali “specie rispetto alle vocali”? Evidentemente l’autore dell’articolo conosceva bene i nomi dei canali. E se conosceva bene i nomi ben prima del lancio, vuoi vedere che la persona in questione lavora per Mediaset?

Per pura curiosità, sfoglio con attenzione il giornale con la consapevolezza che in quel di Mediaset ci sono molti appassionati di serie tv che si dilettano a scrivere i propri articoli e sono, tra l’altro, ”tenutari” di blog ad hoc.

Nello specifico, c’è una persona decisamente nota agli addetti ai lavori che viene puntualmente segnalata come “colui che tutto sa in fatto di telefilm”.

E guarda caso, ecchecaso, questo nome compare tra le pagine del numero di gennaio di Telefilm Magazine.

L’idea che possa essere lui, mi fa moooolto piacere.

Sarebbe una conferma autorevole. Dall’interno!

Volete scoprirlo? Sfogliate la rivista!





6
febbraio

GF8 : INTERFERENZE… CONFESSIONALI!

Tornato a casa, i miei lettori mi hanno dato subito da lavorare.

Mi hanno segnalato delle strane interferenze in confessionale durante le nomination della Signora Orlando nella scorsa puntata del Grande Fratello 8.

Sono riuscito a trovare il video. Sembra semplicemente che il Grande Fratello abbia ricordato alla signora l’immunità di uno dei concorrenti anche se, obiettivamente, non se ne capisce il perchè visto che c’era la Marcuzzi pronta a ricordare, nella sua veste di conduttrice, anche situazioni come questa.

Ciò che mi è parso strano, infatti, è stato proprio il comportamento di Alessia Marcuzzi che sembrava essere ignara del fatto che all’interno della casa i concorrenti dialogano amabilmente con gli autori (ndr. il Grande Fratello).


6
febbraio

RAI E MEDIASET : I PALINSESTI DELLA PRIMAVERA 2008

Rai / Mediaset Palinsesti Primavera 2008 @ Davide Maggio .it

Sipra e Publitalia hanno reso noti i palinsesti di Rai e Mediaset per i prossimi mesi di Marzo, Aprile e Maggio.

Nessun grossa novità di rilievo.

Da segnalare per la Rai :

RaiUno 

RaiDue

  • X-Factor – talent show con Dj Francesco dal 10 marzo.

Per un prospetto completo è disponibile per il download il palinsesto delle tre reti della RAI diffuso da Sipra.

Da segnalare per il Biscione :

Canale 5

  • Lo Show dei Record con Barbara D’Urso – da giovedi 27 marzo
  • Aldo Moro – Fiction con Michele Placido – 15 e 16 Aprile
  • I Liceali – Fiction con Claudia Pandolfi e Giorgio Tirabassi – da martedi 22 aprile
  • Mogli a Pezzi – Fiction con Manuela Arcuri - da lunedi 5 maggio

Italia1

  • Canta e Vinci – Game Show con Amadeus – da domenica 2 marzo (spostato 16 Marzo)
  • Il Bivio – programma con Enrico Ruggieri (passa in prima serata)

Rete4

  • Stranamore con Emanuela Folliero – da lunedi 28 marzo (spostato al martedi, dal 25 marzo)
  • Vieni Avanti Cretino – Show con Roberto Ciufoli e Pino Insegno - da martedi 8 aprile

Per un quadro più esaustivo e dettagliato e per conoscere i risultati di questa prima parte della stagione tv 2007/2008 è disponibile per il download il 3° Canvass 2008 di Publitalia.


5
febbraio

UN DELUDENTE SECONDO PERIODO DI GARANZIA

L’offerta televisiva di questo secondo periodo di garanzia non è entusiasmante. E la risposta del pubblico lo è ancor di meno!

Probabilmente speranzose di poter proseguire, senza troppi sforzi, col trend positivo della prima parte della stagione televisiva in corso, Rai e Mediaset hanno riservato al pubblico dei prodotti che, al momento, non hanno suscitato un interesse apprezzabile nel telespettatore.

Poche “isole felici” in un marasma catodico di scarsa qualità in cui hanno trovato posto molte conferme, forse troppe, e poche novità, forse troppo poche.

Ma il problema non risiede esclusivamente nel rapporto conferme/novità, decisamente importante, ma anche nello “sconfinamento” delle due principali aziende televisive italiane : la prima, la Tv di Stato, nella geriatria; la seconda, Mediaset, nell’esasperazione delle logiche commerciali che non consentono, ormai, di poter fare affidamento su un palinsesto solido e… duraturo!

Il risultato è una generale e insuperabile staticità, tanto da un punto di vista artistico che di contenuti. Cosa, questa, che porta da una parte determinati personaggi ad una sovraesposizione (a mio avviso dannosa) e dall’altra a una piattezza dei programmi dati in pasto ai fruitori del piccolo schermo italiano.

Provate a pensare per un attimo ai programmi in prime time affidati a Carlo Conti. Risulta davvero difficile riuscire a trovare una linea di demarcazione : sembra di trovarsi di fronte a programmi fotocopia che hanno l’ambizione di fare del varietà ma che tentano, senza riuscirsi, di caratterizzarsi per la presenza di una struttura ben definita ma che è decisamente debole. L’eventuale successo di trasmissioni del genere non può che essere dipendente dalla presenza o meno di una controprogrammazione forte.

Ne è un esempio I Migliori Anni che gode dello sfortunato destino di un programma che un tempo era un cult ma che, col passare degli anni, non attira più quei destinatari elitari che accoglievano di buon grado la satira del Bagaglino.

Potremmo continuare facilmente con Milly Carlucci e il suo Uomo e Gentiluomo che non poteva avere destino differente da quello che ne ha sancito la chiusura, arrivata com’era prevedibile dopo solo due puntate di messa in onda. Anche l’imbalsamato e abitudinario pubblico di RaiUno ha preferito un prodotto più fresco e meno incartapecorito come I Cesaroni, l’unico vero Successo con la S maiuscola di questo secondo periodo di garanzia.

Ma anche sul fronte Fiction e Serie TV l’entusiasmo autunnale ha incontrato un freno.

Si pensava di poter “fare il botto” anche con il sequel de Il Capo dei Capi, ma L’Ultimo Padrino è stato qualitativamente imparagonabile alla fiction precedente.

Si riteneva che vent’anni dopo, Questa è la Mia Terra potesse affascinare come vent’anni prima… ma così non è stato.

Uniche “isole felici” i già accennati Cesaroni e Don Matteo 6.

A rifletterci un attimo, fa specie che a riscuotere i maggiori consensi sia la serialità, oggetto di un interesse eccessivo da parte delle tv generaliste. Se da un lato è, infatti, vero che la serialità e i diritti in generale rappresentano un nuovo modello televisivo al quale dovremo giocoforza abituarci è altrettanto vero che l’ingrediente principale per la tv generalista è (e a mio avviso rimarrà) l’intrattenimento.

Proprio in relazione all’intrattenimento l’unica medaglia d’oro la merita la triplice Maria dei Miracoli.

Triplice perchè riesce a presentare prodotti di cattivo gusto come Uomini e Donne, serate gradevoli (seppur piene di lascrime) come quelle in cui consegna la Posta… passando, ovviamente, per Amici, programma nato come talent show e trasformatosi col tempo in un talk show assimilabile alle discussioni che le massaie dirimpettaie fanno da un balcone all’altro o, ancor meglio, nel pianerottolo di casa.

Ma Maria De Filippi è una sorta di Beppe Grillo della televisione italiana. Come il comico riesce a dire ciò che chi lo ascolta vuole sentirsi dire, Maria dei Miracoli riesce a portare in scena ciò che gli italiani, in maniera recondita, vogliono vedere.

Proprio per questo il successo di Amici non si fonda su elementi televisivi come le perfomance artistiche degli allievi, ma sull’introspezione psicologica messa in atto dagli autori del programma che riescono (in maniera diabolicamente straordinaria) a far emergere il lato più privato degli studenti che tanto incuriosisce i telespettatori desiderosi di “aprire i loro armadi” con la speranza di trovare, magari, qualche scheletro.

Accanto agli Amici di Maria dei Miracoli, merita di essere segnalato il lodevole tentativo di Canale5 di rinvigorire il mattino nel quale soccombeva ormai da troppo tempo.

Oltre a Mattino Cinque che rimane, come abbiamo visto, un “buon contenitore da sistemare”, una lode va sicuramente a Forum, programma datato ma che, a differenza di tanti altri “colleghi”, riesce a rinnovarsi e a tenersi al passo coi tempi tanto da essere ripromosso a programma leader del mezzogiorno dell’ammiraglia di Cologno Monzese e decisamente premiato, con gli ascolti, dal pubblico.

Un ulteriore plauso va alla squadra di Antonio Ricci che, nonostante il duro attacco di Viva Radio 2 – ma poi son diventati 20 – minuti, è riuscita a tener testa alla gallina dalle uova d’oro Fiorello, addirittura battuto da Striscia la Notizia proprio nell’ultima puntata.

Relativamente alle novità, anche i più ottimisti dovranno fare un passo indietro. Il bilancio della sperimentazione natalizia che lasciava presagire una ventata di freschezza non è, per il momento, entusiasmante. Dei tanti pilot realizzati, troveranno posto in palinsesto nel breve termine soltanto il Canta e Vinci di Amadeus e, “grazie” alla chiusura di Uomo e Gentiluomo, Chi Fermerà la Musica (già dal prossimo venerdi).

Da un EuroStar 9417 quasi deserto, tra un caffè, tanti pensieri, una valanga di riflessioni e una meta da raggiungere, aspetto i Vostri commenti.

Da domani si torna a regime!