Televisione


7
agosto

FABRIZIO CORONA VS SIMONA VENTURA: RISSA SFIORATA IN COSTA SMERALDA

Simona Ventura VS Fabrizio Corona

Nelle caldi notti della Costa Smeralda, tra locali pregni di aspiranti veline, ricchi imprenditori e personaggi del jet set, può succedere di tutto. Passioni esplosive, tradimenti, sbronze e addirittura risse. Chissà quante ne hanno dovute placare i bodyguards dei locali più alla moda della Sardegna, ma quella che è successa ieri sera nel privè del locale “Sottovento” sta facendo il giro delle agenzie e dei giornali per via dei protagonisiti illustri coinvolti nella vicenda.

Entrambi personaggi televisivi, molto famosi, dal carattere fumantino, senza peli sulla lingua. Lui: Fabrizio Corona, aria da bullo, già noto alle cronache giudiziare, in vacanza con la fidanzata Belen Rodriguez. Lei: Simona Ventura per nove mesi regina di Raiude, in estate regina della Costa Smeralda. Constatate le generalità, passiamo ai fatti. Erano le 3.30 del mattino quando, a quanto si apprende dall’Adnkronos, nel privè del “Sottovento” i due, seduti allo stesso tavolo, hanno iniziato a discutere animatamente. Ad un certo punto la situazione è precipitata quando l’ex agente di fotografi e futuro attore si è alzato e si è avvicinato alla conduttrice gridandole contro e insultandola.

Per evitare l’inevitabile, tempestivo l’intervento di un bodyguard che si e’ avvicinato temendo che Corona, visibilmente molto agitato, potesse farsi troppo sotto alla Ventura. Infastidito dal tentativo della security di immobilizzarlo, l’ex fotografo ha cercato di allontare il bodyguard con uno spintone. La muscolosa guardia del corpo ha tuttavia ricambiato la cortesia colpendolo al viso. Scongiurato il peggio, Mona Nostra se l’è data a gambe lasciando frettolosamente il locale. La domanda sorge spontanea, cari amici pettegoli del web: cosa si saranno detti i due da causare una simile reazione?




7
agosto

REAZIONE A CATENA: UN SUCCESSO DA PROMOZIONE PER PUPO E IL QUIZ CHE RINFRESCA LA MENTE

Reazione a Catena

La fascia preserale è una delle più importanti e strategiche di tutta la giornata televisiva, sopprattutto per quanto riguarda le reti ammiraglie. E lo è per due motivi: il primo risiede certamente nell’importanza degli investimenti pubblicitari che vengono destinati allo slot di cui parliamo; il secondo è la strategicità della fascia oraria che traina i telespettatori ai telegiornali delle reti ammiraglie (sono fondamentali, dunque, per i risvolti che hanno sull’informazione). Eredità e Milionario a parte, molti quiz sono stati testati e molti cassati per scarsi ascolti (soprattutto in quel di Cologno Monzese) ed è risultato difficile trovare dei prodotti competitivi che intrattengano casalinghe pronte a mettersi ai fornelli e mariti di ritorno dal lavoro (i quiz ormai storici sono in onda da svariati anni e la voglia di innovare non è trascurabile). Ma in quest’estate catodica senza infamia e senza lode, il preserale di Raiuno ha colpito nel segno: Reazione a catena sta facendo un ottimo lavoro coniugando divertimento, abilità linguistiche e brillanti risultati d’ascolto.

Al terzo anno di sperimentazione estiva, Reazione a catena sta navigando a vele spiegate nel mare dei palinsesti tv,  incrementando di settimana in settimana audience e share (come si può notare grazie alla rubrica Auditel): partito con una media che si aggirava attorno al 23-24% di share, in alcune puntate è arrivato a superare addirittura il 30%,  facendo sfigurare la nuova edizione di Sarabanda, nonostante un lato B-elen che tanto piace agli italiani. Gongolerà il timoniere Pupo, reduce da una stagione da dimenticare (vedi Volami nel cuore e I Raccomandati al 18%), il quale pochi minuti prima delle 20 lascia la linea al Tg1 con uno share che ha ben poco da invidiare a quello dell’ormai celebre Ghigliottina di Carlo Conti.

Ecco perchè, dati alla mano, viene da proporre una promozione sul campo per il quiz che rinfresca la mente: è arrivato il momento di lasciare i lidi estivi e di sperimentare Reazione a catena nel periodo invernale. Perfetto sarebbe un ciclo di prova, a nostro parere, durante le prossime strenne, per poi ipotizzare una staffetta con l’Eredità, in maniera tale da non usurare il format. Anche il Moige appoggerebbe la nostra proposta, visto che, nel report di luglio, ha promosso a pieni voti il game di Pupo.


7
agosto

ELENA SOFIA RICCI E I MOTIVI DELL’ADDIO AI CESARONI. CHE NE SARA’ DI LUCIA?

Elena Sofia Ricci Cesaroni

2005: Elena Sofia Ricci abbandona Orgoglio, serie incredibilmente di successo, ascolti da capogiro. 2009: Elena Sofia Ricci abbandona I Cesaroni, vero e proprio fenomeno di costume dal successo inarrestabile. La storia si ripete, perchè lei, la bella Elena, è coraggiosa e non vuole rimanere incastrata in un personaggio, anche se questo è adorato dalla gente.

E così, a poco tempo di distanza dalla notizia che ha lasciato di stucco i fan della serie ambientata nel quartiere romano della Garbatella, la Ricci decide di spiegare il perchè di questa nuova fuga dal set, che si rivela premeditata fin dalla primissima firma del contratto che ha legato l’attrice alla famiglia più amata del piccolo schermo. In un’intervista a Il Giornale, Elena Sofia Ricci confessa: “In verità ci pensavo dall’inizio. Avevo firmato un contratto per tre serie e quindi mi ero già data un limite. Per avere la libertà di prendere le distanze. Loro sono una famigliona incredibile e io sono un tipo monogamo e affezionato. Per questo la scelta è stata molto dolorosa. Potrei tornare solo se ci fossero delle novità strabilianti. Ma dovevo pur pensare alla mia carriera“.

Ed è proprio alla carriera che l’attrice guarda con occhi pieni di speranza. Nel futuro per lei c’è già “Gli ultimi del paradiso“, miniserie Rai che ha girato a Trieste con Massimo Ghini, una storia d’amore che è anche un racconto delle morti bianchi e della solidarietà fra lavoratori. E poi il cinema, quel sogno che fatica a svanire e che la Ricci dice di voler realizzare con i registi che non hanno pregiudizi verso gli attori che vengono dal tubo catodico. “Per anni ho avuto difficoltà a girare film perché c’era un muro che separava chi lavorava in tv e chi al cinema” - confessa – “Ora c’è una nuova generazione di registi molto intelligente che vuole lavorare con gli attori che ama“, e fra i suoi preferiti cita Tornatore e il sempre più amato Ozpetek, nella speranza che raccolgano l’appello.





7
agosto

FENOMENO SOTTOTITOLI: QUANDO LE SERIE TV PARLANO ITALIANO TROPPO PRESTO (E FANNO CROLLARE GLI ASCOLTI?)

Subtitles Fenomeno Sottotitoli Serie Tv

Tutti le conoscono, in pochissimi le guardano (sul piccolo schermo). Sono le serie tv americane, da sempre un importante richiamo nei palinsesti per il pubblico giovane. Eppure, da qualche anno, quando un telefilm approda in tv, è già vecchio.

Colpa del file sharing, direte voi. E del diffusissimo fenomeno dei subtitles, aggiungiamo noi: quei sottotitoli che permettono la visione di una qualsiasi serie proveniente dall’estero, in lingua originale (non ce ne vogliano i doppiatori, ma che gran cosa!) e con tanto di traduzione in sovraimpressione. La filosofia è semplice e quanto mai funzionale: giocare d’anticipo, arrivando a sfornare un prodotto fruibile a chiunque non parli nemmeno una parola di inglese, non soltanto prima della diffusione sui canali satellitari (vi dicono qualcosa Fox, Fox Life e company?), ma praticamente poche ore dopo la messa in onda di una puntata nel suo paese d’origine. E così capita che casalinghe disperate, naufraghi dispersi e medici celeberrimi parlino italiano ancor prima di mettere piede sui nostrani cieli di Sky, per la felicità dei serial-addicted.

In Italia, dove la maggior parte dei sottotitoli viene prodotta e veicolata senza scopo di lucro da portali come italiansubs.net, il fenomeno è la testimonianza di come una semplice passione possa trasformarsi in un motivo di fastidio per i grandi network, che si ritrovano a comprare prodotti già passati per le mani, e i player video, di buona parte degli aficionados. Ma non è solo questo. Il fatto che un gruppo di “traduttori per passione” riesca a rendere accessibile al pubblico la sottotitolatura di un episodio di Desperate Housewives appena ventiquattrore dopo la messa in onda negli Stati Uniti, la dice lunga su quanto potrebbe essere più facile e veloce l’acquisto e la fruizione di telefilm con un accordo fra le due parti, produttore ed acquirente. In questo senso si è mossa un anno fa la rete francese TF1, con un’operazione che ha molto da insegnare a noi cugini del belpaese.


6
agosto

MATRIX ESTATE: QUANDO A PERDERCI E’ UN BUON PROGRAMMA DI INFOTAINMENT E NOI TELESPETTATORI

Alessio Vinci @ Davide Maggio .itUno dei pochi programmi che quest’estate non è andato in vacanza è Matrix. E forse ha fatto male. Per un solo, banale motivo: di repliche era già pieno zeppo tutto il piccolo schermo, e non c’era affatto bisogno che anche un programma di infotainment si accontentasse di riproporci “il meglio di” camuffato da un’equivocabile ”Matrix Estate“.

Ieri sera, poi, “il meglio di” che Alessio Vinci ha pensato di offrirci riguardava nientemeno che “Tutte le belle donne passate per Matrix“: vari spezzoni di altrettante puntate che avevano come unico filo conduttore la beltà femminile. Quasi che il programma della seconda serata di Canale 5 fosse diventato un salotto pomeridiano qualunque! Che, comunque, quando intervista il gentil sesso di Cologno Monzese e non, seppur non sia mai in diretta, è, almeno, in contemporanea con le sue ospiti.

E’ vero, sì, che col passare del tempo, e specie negli ultimi mesi, anche causa cambio di conduzione (qui e qui le principali tappe del turn-over), Matrix ha, in parte, cambiato marcia; e, cioè, meno attualità e più showbiz. Ma una riproposizione degli argomenti più leggeri già visti nell’edizione invernale col solo conduttore-giornalista pronto a lanciare da studio gli spezzoni, francamente non pare la scelta migliore per creare affezione nel pubblico. Anche in considerazione della versione estiva di Porta a Porta che, comunque, propone una “versione alternativa” della “terza Camera” alla quale siamo abituati. 





6
agosto

I PALINSESTI DI SETTEMBRE DEI CANALI RAISAT: FILM, FICTION, CARTONI ANIMATI E INTRATTENIMENTO PER TUTTI

Settembre sui canali RaiSat 

L’appena ri-nata RaiSat, dopo l’uscita dalla piattaforma Sky, è pronta per la sua prima stagione free (sul digitale terrestre e su TivùSat) che, stando a quanto annunciato, non si discosterà molto dalla precedente con l’unica eccezione del David Letterman Show che passerà sull’ormai concorrente SkyUno.

RaiSat Cinema, come suo solito, offrirà tante pellicole cinematografiche italiane e internazionali cult dedicando, ogni serata, ad un tema. Il lunedì aprono le danze a colpi di cazzotti due “eroi” italiani dai nomi americaneggianti Bud Spencer e Terence Hill che vi divertiranno con i loro avvincenti film degli anni 70. Il martedì toccherà al fantascientifico con titoli del calibro di “Alien Predator”, film statunitense del 1987 diretto da Deran Sarafian. Il melodramma cinematografico torna in tv il mercoledì mentre la commedia americana ed estera avrà la sua serata d’onore il giovedì. Nel più classico giorno settimanale della paura, il venerdì, anche RaiSat Cinema dedicherà la prima serata ai film thriller mentre le serate dei più piovosi sabati autunnali saranno dedicate al divertimento con la commedia all’italiana degli anni 70 e 80, spaziando da Carlo Verdone ad Alberto Sordi. La domenica sarà, infine, dedicata ad un altro eroe romano ma dal nome americano: Tomas Millian con i suoi film più noti come “Squadra antifurto” e “Squadra antitruffa”.

RaiSat Premium, che, vista la programmazione, si sarebbe potuto chiamare RaiSat Fiction, trasmetterà per tutta la settimana fiction Rai come Il veterinario e “Il Maresciallo Rocca” (lunedì), Donna Detective e Provaci ancora prof! (martedì), Commesse (mercoledì), Lo Zio d’America (giovedì), Tutti pazzi per amore” (venerdì), Don Matteo (domenica) e dedicherà il sabato alle migliori miniserie condensate in una sola serata. Tra queste ritroviamo Assunta spina con una brava Bianca Guaccero, La provinciale con Sabrina Ferilli, Cime tempestose, tratta dall’omonimo romanzo.


6
agosto

BOOM! E BASTA!

Punto Interrogativo

Bisogna saper Regolare le notizie quando si tratta di piccoli, grandi, Signori che si apprestano a lasciare la direzione di prestigiosi settimanali per prendere quella di un’emittente televisiva.

Soprattutto quando questa è un’ammiraglia.

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6
agosto

PAULA ABDUL LASCIA AMERICAN IDOL. IL TALENT PIU’ FAMOSO DEL PIANETA PERDE LA SUA GIURATA PIU’ SIMPATICA

Paula Abdul lascia American Idol

E’ ufficiale, la giurata più simpatica di American Idol, Paula Abdul, fa le valigie e saluta il talent show più visto negli Stati Uniti d’America e più famoso del pianeta.

La notizia è stata data dalla stessa cantante agli affezionati fan attraverso la sua pagina ufficiale di Twitter, con parole piuttosto inequivocabili: “Con la tristezza nel cuore ho deciso di non tornare ad American Idol. Mi mancherà scoprire nuovi talenti, ma più di ogni cosa mi mancherà essere parte di uno show che ho aiutato dal primo giorno a diventare un fenomeno internazionale. Quello che più mi preme dire è quanto io apprezzi il vostro supporto ed enorme amore, è veramente da togliere il fiato. Ho senza alcun dubbio i migliori fans in tutto il mondo. Vi amo“. Un lungo e accorato addio dunque, ma nessuna motivazione che spieghi quel posto vuoto al bancone della giuria, dove nell’ultima edizione Paula Adbul, Randy Jackson e Simon Cowell avevano accolto anche una quarta componente, la talent scout e produttrice Kara Dioguardi, che resterà come unica donna nella prossima edizione dello show.

Due i rumors più insistenti circa questa improvvisa uscita di scena dell’artista. Il primo riguarda il cachet della Abdul, che avrebbe chiesto almeno trenta milioni di dollari l’anno, a fronte dei cinque offerti da FOX, cifra rimasta invariata durante tutte le stagioni precedenti di American Idol. Il secondo, invece, ha a che fare con il futuro lavorativo della quarantasettenne Paula, che stando ai pettegolezzi non resterebbe disoccupata per molto tempo; Nigel Lythgoe, produttore sia di American Idol che del suo corrispettivo nel mondo della danza, “So You Think You Can Dance“, avrebbe già chiesto alla star degli anni ottanta di entrare nel team di quest’ultimo, come coreografa e giurata dei futuri ballerini d’America.