Televisione


19
gennaio

GRANDE FRATELLO 7: LO STEREOTIPO E’ SERVITO

Grande Fratello @ Davide Maggio .it

Il Grande Fratello 7 ha fatto il suo peggior esordio. Non tanto dal punto di vista degli ascolti, che pur essendo in calo rispetto agli altri anni, hanno comunque permesso a Canale 5 di vincere la serata, quanto a livello di qualità, di innovazione del format e soprattutto di concorrenti!

Inquilini più che mai in balia della loro smania di successo: abbiamo il “milanese tutto da bere”, il barman cosmopolita, la schiera di calendive con tendenze pruriginose, la PR impostata, il palermitano donnaiolo e il caso umano, rimasto orfano e speranzoso di vincere prima o poi al Superenalotto.

Tutto questo condito, da alcune novità che francamente sanno di già visto, nel tentativo di vestire di nuovo qualcosa che è ormai vecchio, scontato e stantio.

Una casa ulteriormente ampliata, l’ingresso della discarica che consentirà agli autori di sbizzarrirsi e qualche colpo di scena fornito dalle nominations e dai classici ballottaggi.

A questo possiamo aggiungere una trovata che permetterà di avvicinare il nostro Grande Fratello a quelli europei ma soprattutto alla versione australiana : le camere da letto sono organizzate in letti matrimoniali.

Non è difficile immaginare che una delle calendive presenti come Melita, Mirela o Diana prima o poi decida di lanciarsi in piccanti spettacolini, in grado di far impazzire il maschio medio e che questi famigerati letti matrimoniali siano destinati a diventare teatro di improbabili menage a trois.

E così il luogo comune è destinato a dilagare in maniera ancora più feroce quest’anno, perchè il leit motiv del Grande Fratello 7 sembra essere proprio questo, assenza totale di originalità sotto ogni punto di vista.

E ancora mancanza di ritmo, almeno da quello che si evince dalla prima puntata e voglia, tantissima voglia di sconfinare nel sexy-trash, nel tentativo di emulare in qualche maniera il successo de “La Pupa e il Secchione“.

Una commedia dell’arte pronta a scadere nel macchiettistico e sicuramente finalizzata a mantenere in vita il primo reality italiano. Ma davvero tutto questo può bastare al telespettatore ormai sempre più disilluso?




18
gennaio

E’ RAIDUE A PASSARE AL DIGITALE TERRESTRE!

TV Digitale Terrestre DTT @ Davide Maggio .it

Avevo paventato quest’agghiacciante prospettiva commentando la riforma del sistema radiotelevisivo proposta dal Ministro Gentiloni che, come saprete, prevede il passaggio al digitale terrestre di una rete Rai e di una rete Mediaset.

L’agghiacciante prospettiva non entrava nel merito della riforma ma riguardava un aspetto, di primo acchito, secondario.

Quali reti sarebbero passate al digitale?

In un primo momento non si è tentennato troppo nel fare i “nomi” di Rai3 e Rete4 : le reti minori dei due gruppi sarebbero state pioniere del DTT (Digitale Terrestre)!

Quest’ultimo è, però, attualmente ben poco diffuso e soprattutto ben poco utilizzato nel nostro paese. Conseguentemente il passaggio di una rete per ciascuno dei due “poli” televisivi italiani significa, senza dubbio alcuno, minori introiti dagli investitori pubblicitari che naturalmente pagano in relazione al bacino di utenza (e, più semplicemente agli ascolti) dell’emittente sulla quale scelgono di fare pubblicità.

E’ stato dunque lecito e soprattutto naturale, in considerazione degli ascolti del Digitale Terrestre inferiori rispetto a quelli della tv tradizionale, supporre che, per obbedire alle disposizioni di legge, Rai e Mediaset avrebbero scelto il… male minore “eliminando” i canali che realizzano gli ascolti meno interessanti.

Se per Mediaset le previsioni sembrano rispecchiare la realtà, per la Rai le cose stanno diversamente.

E’ stato Bruno Vespa a rendere noti al grande pubblico i dubbi circa la scontatezza del trasferimento della terza rete della Rai al digitale terrestre.

Com’è noto, RaiTre è la rete che più rispecchia le ideologie dell’attuale governo (la meno obiettiva e la più imparziale delle 3 reti Rai, per intenderci) e sottrarla al telespettatore analogico per dedicarla esclusivamente al telespettatore digitale avrebbe significato perdere una costante ed importante (se non la migliore) finestra d’attualità politica assolutamente di parte, assolutamente “amica”.   

Si affacciava, dunque, la possibilità che ad essere trasferita non fosse RaiTre ma RaiDue.

E s’è trovata anche una giustificazione a questa scelta fallimentare (meno ascolti = meno pubblicità = meno introiti) che, mettendo da parte la faziosità della rete salvata, fa leva sull’informazione regionale (prerogativa esclusiva di RaiTre) che non può, per ovvi motivi, essere destinata ad un pubblico di nicchia qual è quello del DTT.

In parole povere, RaiTre non può, per forza di cose, essere sottratta alla tv tradizionale.

E così, il passaggio dal dire al fare è stato breve. Le previsioni si sono avverate!

Dal prossimo 1° marzo, a Cagliari e provincia, RaiDue approderà definitivamente al digitale terrestre. Il trasferimento avverrà poi gradualmente nel resto del paese. Stesso discorso per Rete4.


11
gennaio

CONGELATO IL TEO TEO SHOW

Teo Teocoli @ Davide Maggio .it

Doveva prendere il via nella primavera un nuovo one man show su Rai Uno, quello di Teo Teocoli.

Ed invece, nella nuova programmazione, dello showman tarantino non c’è nemmeno l’ombra.

Cerchiamo di capire il perchè.

Adriano Celentano @ Davide Maggio .itCom’è noto, il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, meritevole d’aver portato l’ammiraglia della Rai a livelli qualitativi notevoli, non nutre simpatie nei confronti di Adriano Celentano.

Mi chiederete, ma cosa c’entra Celentano con Teocoli?

Ebbene, oltre al legame di “clan”, sembra non solo che Celentano avrebbe dovuto essere l’ospite d’onore del programma di Teocoli ma anche che la moglie, Claudia Mori, ne sarebbe stata la coproduttrice come dichiarato dallo stesso conduttore.

Il pericolo di infarto era, dunque, in agguato per il direttore di RaiUno (tra poco scoprirete il perchè nel video che Vi allego).

Per quanto mi riguarda non mi sento di esprimere un parere in merito all’opportunità della scelta ma se l’avere Celentano come ospite d’onore e la Mori come coproduttrice avesse dovuto significare una reiterazione dello scandalo Rockpolitik caratterizzato dalla totale libertà e dalla mancanza assoluta di regole, non potrei non essere d’accordo con la scelta di Del Noce.

D’altro canto non si era mai vista in Rai una ”sottomissione” del genere. Che la tv pubblica abbia dato spazio ad ”imposizioni” come quelle di Celentano (che per andare in video ha preteso di poter dettare in toto le regole) è cosa disdicevole. Reiterare sarebbe vergognoso.

Se, dunque, nel caso di Rockpolitik, Del Noce s’era limitato ad un’autosospensione da direttore di rete per non procedere alla firma di un contratto con cui dare carta bianca e un nulla osta alle esilaranze del discutibile cantante, quest’anno la posizione assunta è stata differente e si è preferito cautelarsi piuttosto che ricorrere ai ripari.

Probabilmente se si fosse prestata più attenzione alle recenti parole di Del Noce, si sarebbe potuto capire già parecchio tempo fa che il programma in questione non sarebbe mai andato in onda. Guardate Voi stessi e giudicate.

Iniziate a preparare i pattini… al posto del Teo Teo Show ci si dovrà accontentare di qualche pattinata sul ghiaccio!

[Segnalato su Libero.it]





9
gennaio

VOGLIA DI FLOP: RIVOMBROSA CAPITOLO TERZO

 Sara Felberbaum @ Davide Maggio .it

Rivombrosa non riesce a trovare pace. Dopo le vicissitudini alle quali sono stati sottoposti Fabrizio ed Elisa per poter stare insieme, dopo le altrettante disavventure che hanno visto protagonista la giovane vedova Ristori e il suo nuovo amore Christian Grey, ora sembra arrivato il turno della figlia della coppia d’oro, Agnese.

E se è vero che la sfortuna è una tara ereditaria, anche la giovane dovrà sopportare il suo personale calvario. Come la madre vivrà un grande amore ostacolato da un capitano francese interpretato da Giorgio Borghetti (“Incantesimo”, “Carabinieri”) e da una cattiva nuova di zecca che avrà il volto di Anna Safroncik (“CentroVetrine”).

Le storie saranno ambientate quindici anni dopo rispetto alla seconda serie e avranno come protagonista Sara Felberbaum, attrice, scrittice e presentatrice ventiseienne che finora abbiamo visto in programmi come “Top of the pops”, “Unomattina Estate” nonchè nella fiction “Caterina e le sue figlie” e che è stata scelta proprio per la somiglianza con Vittoria Puccini.

Il protagonista maschile invece avrà il volto di Giulio Berrutti, già visto ne “La freccia nera”. A loro si aggiungeranno Valentina Pace (“Macao”, “Un posto al sole”), che interpreterà Emilia adulta, Paolo Seganti (“Le stagioni del cuore”) che darà vita a Martino Ristori e Alessandra Barzaghi (“Incatesimo”) in un ruolo del tutto inedito.

Valutando le potenzialità di questo cast, non di certo stellare, appare curiosa la decisione di Mediaset di insistere su un prodotto ormai usurato e già messo in grave crisi nel corso della seconda serie, soprattutto a causa della defezione di Alessandro Preziosi.

Nonostante ciò, Rivombrosa (questo dovrebbe essere il nuovo titolo) potrebbe avere il suo asso nella manica. Secondo alcune indiscrezioni nella terza serie potrebbero ”comparire” alcune scene inedite girate nel corso della prime due, che riguardarebbero naturalmente Elisa e Fabrizio e non è affatto escluso che i due attori, pur non partecipando alle riprese, si prestino a qualche comparsata che potrebbe essere inserita nella storia sotto forma di flashback-amarcord.

Una trovata ruffiana per risollevare le sorti di una fiction che parte sotto i peggiori auspici. Funzionerà?

Per scoprirlo non ci resta che aspettare la messa in onda, prevista per l’autunno 2007. 


9
gennaio

E’ CHI VUOL ESSERE MILIONARIO A SOSTITUIRE CONVERSANDO

Chi Vuol Essere Milionario @ Davide Maggio .it

Eravamo in fermento per conoscere il programma che avrebbe preso il posto del sopresso Conversando di Maurizio Costanzo che dalla scorsa domenica non è più in onda.

Ebbene, ci si aspettava un nuovo quiz show che avrebbe visto alla conduzione il pluriesposto Gerry Scotti al quale, probabilmente, è il caso di iniziare ad augurare di non fare la stessa fine di Magalli, quella del perenne tappabuchi.

S’è fatto, dunque, tanto rumore per nulla.

Canale5 continua, infatti, a non sfornare nessuna novità e preferisce far leva sui capisaldi della rete puntando, anche per la domenica sera, su Chi Vuol Essere Milionario che, in questo modo, andrebbe in onda, ininterrottamente 7 giorni su 7.

Dopo l’arrivo in aiuto del Fattore C(lone) di Bonolis, adesso il quiz di Scotti supplisce alle deficienze domenicali della rete.

Chi Vuol Essere… Tappabuchi?

[Segnalato su Libero.it]





8
gennaio

LORENZO CIOMPI TORNA A … VIVERE

Lorenzo Ciompi @ Davide Maggio .it

Le soap opera italiane sono più che mai in fermento.

Dopo l’annunciato ingresso di Nathalie Caldonazzo in CentoVetrine, anche Vivere (che in comune con la cugina ha il Direttore Creativo, Daniele Carnacina) passa al contrattacco, offrendo ai suoi fans una novità quantomeno succulenta: a breve Lorenzo Ciompi tornerà a vestire i panni del terribile Andrea Gherardi.

L’attore toscano torna così dopo cinque anni ad interpretare il ruolo che gli aveva dato la popolarità ma anche una marea di problemi. Ciompi ai tempi dell’abbandono aveva infatti dichiarato di essersi dovuto rivolgere ad uno psicologo perchè il personaggio da lui interpretato aveva in qualche modo invaso la sua vita privata e condizionato la sua personalità.

A nulla erano valsi i tentativi della produzione e delle sue accanite fans (che erano addrittura arrivate ad incatenarsi di fronte agli studi dove allora veniva registrato “Vivere”), Lorenzo era andato dritto per la sua strada ed era stato sostituito in un secondo tempo da Edoardo Sylos Labini.

In seguito per lui era arrivato “Incantesimo”, altro ruolo accompagnato da polemiche e, conseguentemente, la decisione di lasciare la tv italiana, ormai secondo lui, eccessivamente invasa da reality e fenomeni da baraccone come le sorelle Lecciso.

Ora, inaspettatamente i produttori di “Vivere” sono riusciti a realizzare l’impensabile, Lorenzo tornerà ad interpretare un Andrea Gherardi più cattivo che mai. Una gran bel colpo per una soap, più che mai sofferente dal punto di vista delle storie e in netto calo d’ascolti, che proprio per questo motivo, ha rischiato più di una volta di essere spostata al pomeriggio, nella fascia oraria ora dominata in maniera vincente da Tempesta D’Amore.

Un restilyng questo che sa di già visto e che torna a riproporre il clichè dell’attore che lascia la soap che l’ha reso celebre, tentando altre strade, per poi farvi ritorno con la coda fra le gambe.

Il pubblico sarà disposto a riaccoglierlo ma soprattuto il bizzoso attore riuscirà a risollevare le sorti della soap più longeva di Canale 5?

  • CURIOSITA’

Lorenzo Ciompi, prima di ogni registrazione, osserva un rituale scaramantico.

Vediamo se c’è qualche lettore (più che altro qualche lettrice) che è a conoscenza del rito propiziatorio!

Qualora nessun lettore svelasse l’arcano, sveleremo domani questa curiosità aggiornando il post.

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8
gennaio

IL GOVERNO PRODI? SE NE VA A GIUGNO! PAROLA DEL MAGO DI ARCELLA

Antonio Batista, il Mago di Arcella @ Davide Maggio .itIl cassonetto delle televisione italiana, Cattiva Domenica, ieri, ci ha deliziato per l’intero pomeriggio domenicale dovendo supplire all’improvvisa “dipartita” di Conversando.

I momenti di alta televisione si sono, dunque, moltiplicati e accanto al nuovo concorso “Belli ma bravi” e all’ormai “rinomato” ring sede naturale di telerisse innalza-share del quale parleremo tra poco, si è dato vita ad un nuovo salotto che ieri, come da buona tradizione costanziana, era dedicato ai… maghi!

Il parterre era di tutto rispetto eh… mica maghi qualunque… Teodora Stefanova con il suo “mostriciattolo” sempre presente, Solange e, udite udite, Flavia Vento che ha dichiarato a tutti di essere una sensitiva e appassionata di egittologia (mi sto ancora chiedendo quale sia il legame tra le due cose). Naturalmente quest’ultima ha anche annunciato i suoi propositi per l’anno nuovo. Come da copione della più canoniche Miss Italia, la Vento si augura che nel 2007 finiscano le guerre e ci sia la pace nel mondo!

Il vero fiore all’occhiello è stato però il Mago di Arcella.

Pensate… Buona Domenica ha segnato il ritorno del famosissimo mago e … ALIAS… SILIAS…TRILIAS… è stata data una previsione “sensazionale”!

“Io prevedo che il giorno 22 giugno morirà… il governo Prodi” – e aggiunge – ” se non dovesse succedere, io Mago di Arcella vado in Piazza Montecitorio e mi AMMAZZO“.

Inutile dire che, subito dopo, si è lanciato un bel siparietto musicale, degno delle migliori feste di piazza, arma alla quale, ormai, la conduttrice ricorre ogni qualvolta la situazione diventa imbarazzante senza, ovviamente, evitare che ”il male” venga sradicato all’origine. 

[Segnalato su Libero.it]


7
gennaio

STRISCIA LA NOTIZIA : TORNA IACCHETTI E POI?

Ezio Greggio & Enzo Iacchetti @ Davide Maggio .it

Per Gerry Scotti è finita l’avventura di Striscia La Notizia.

Non era un mistero che la conduzione del presentatore pavese sarebbe terminata il 6 gennaio.

Al Suo posto tornerà, da domani, Enzo Iacchetti grazie al quale si riunirà la coppia storica di Striscia La Notizia, quella che ha saputo regalare i momenti più divertenti ai telespettatori del tg satirico di Canale5.

L’ennesimo passaggio del testimone se da una parte è visto, quanto meno da me, con estremo favore, dall’altra mi porta a fare alcune riflessioni.

Se i miei ricordi televisivi non mi tradiscono, quello del fenomeno del “cambio” a Striscia La Notizia dovrebbe essere un caso isolato.

Mi chiedevo per quale motivo questa trasmissione debba essere soggetta ad una regolare sostituzione dei conduttori nel pieno della programmazione.

Questa simpatica “abitudine” ha caratterizzato il fiore all’occhiello di Ricci sin dalla quarta edizione e rispondeva, nella maggior parte dei casi, ad un’esigenza ben precisa : l’impossibilità per Ezio Greggio di condurre in toto Striscia La Notizia, avendo scelto di vivere per sei mesi in Italia e per sei mesi negli states.

Adesso, però, pare che quest’esigenza si sia trasformata in una vera e propria epidemia che colpisce i presentatori dell’access prime time di Canale5.

Ebbene… non capisco per quale motivo venga permesso ad un conduttore (che, diciamolo pure, altro non è che un dipendente, anche se privilegiato, dell’emittente per la quale, appunto, lavora) di poter fare i propri comodi e scegliere di “andare e tornare” a proprio piacimento nel bel mezzo della programmazione e deludendo quel pubblico che alla coppia di turno s’era affezzionato.

Non è un caso che in seguito al “cambio della coppia” ci sia puntualmente un calo d’ascolti fisiologico.

Se, però, negli ultimi anni, questo calo poteva essere anche spiegato con la minore popolarità, l’indubbia minore simpatia e il palese minore affiatamento delle “accoppiate striscianti” seguenti a quella originale (nella maggior parte dei casi Greggio – Iacchetti), quest’anno le regole si sono invertite.

Da domani, infatti, dopo che a una Hunziker qualunque è stata data la possibilità di scegliere il ”trasferimento” in teatro e dopo il conseguente arrivo di un sovraesposto Scotti a tappare i buchi, FINALMENTE avremo il ritorno della migliore accoppiata degli ultimi anni di Striscia La Notizia.

Non tutti i mali, almeno in questo caso, vengono per nuocere ma speriamo che ci si dia una calmata!