Televisione


4
gennaio

CAPRI…CCI

Fiction Capri @ Davide Maggio .it

Il successo, come è noto, può dare alla testa. Ne sa qualcosa Angelo Rizzoli, produttore della fiction di Rai Uno, Capri, campione d’ascolti di quest’autunno. Proprio in forza del grande successo ottenuto, i protagonisti avrebbero chiesto un esoso aumento di cachet che starebbe bloccando la firma dei contratti.

La fiction nata da un’idea di Carlo Rossella, potrebbe così subire una battuta d’arresto alquanto inaspettata. Gli attori dal canto loro, parlano di una questione di qualità del copione. Se infatti, la sceneggiatura, non dovesse essere all’altezza della precedente, non sarebbero intenzionati a prestare i loro volti ai personaggi che milioni di italiani hanno imparato ad amare.

Principale sostenitrice di questa teoria è Gabriella Pession (“Orgoglio”, “Il Capitano”), protagonista femminile della fiction. Al contrario, il collega e neo-fidanzato Sergio Assisi (“Elisa di Rivombrosa Capitolo Secondo”), non nasconde che ad incidere sulla sua decisione sarà anche il “vil denaro”. Kaspar Kapparoni (“Elisa di Rivombrosa”) si è chiuso invece in un astuto silenzio. A parlare è Isa Danieli, grande attrice della scuola di Eduardo De Filippo che baserà la sua scelta sulla qualità del soggetto e sulla possibilità di conciliare le risprese con i suoi impegni teatrali.

Rizzoli si dice preoccupato ma ottimista. Un accordo in questi casi non è poi così difficile da trovare, a meno che le richieste degli attori, non si trasformino in pretese assurde.

Il finale di questa storia è più che mai avvolto nel mistero.

Andrà a finire che Carlo Rossella sarà costretto a modificare il soggetto della fiction, sottraendo così tempo al TG5. Del resto non tutto il male vien per nuocere…




3
gennaio

ELEGGI IL PEGGIOR PROGRAMMA DEL 2006

I peggiori programmi TV del 2006 @ Davide Maggio .it

L’anno che si è appena concluso, è stato quantomeno anomalo da un punto di vista televisivo. Abbiamo visto la nascita di programmi cult, cambi di conduzione inaspettati, personaggi talvolta soppravalutati cambiare network e fare sonori flop, un Festival di SanRemo e un Festivalbar decisamente sottotono, soubrettine favorite da qualche scandalo di troppo e la grande crisi dei reality, forse più annunciata che effettiva.

In questo marasma potrebbe sembrare semplice decretare i migliori programmi dell’anno ma quali sono i peggiori?

Durante una conversazione telefonica con il titolare (ormai quasi sulla strada del ritorno) è nata quest’idea: provate a dire quali sono secondo voi i programmi peggiori del 2006. Le vostre indicazioni ci permettaranno di creare una rosa di programmi che poi potrete votare attraverso un sondaggio.

Qui di seguito una lista dei programmi meno riusciti secondo noi:

  • Anno Zero di Michele Santoro (eccezion fatta per le prime due puntate);

  • Domenica In..sieme, segmento condotto da Lorena Bianchetti;

  • L’Arena di Massimo Giletti;

  • Libero di Alessandro Siani;

  • Unan1mous di Maria De Filippi;

  • Comedy Show di Federica Panicucci;

  • Lucignolo, il magazine di Studio Aperto;

  • Buon Pomeriggio di Maurizio Costanzo;

  • Se sbagli…ti mollo di Monica Leoffredi

  • Bar Wars, reality show Sky condotto da Federica Fontana e Tommaso Vianello (Tommy Vee).

Nella lista che è solo esemplificativa, non compaiono programmi che verranno probabilmente indicati da voi come Uomini e Donne, Amici di Maria De Filippi e Buona Domenica. Naturalmente potrete elencare uno o più programmi che secondo voi meritano la palma del peggiore, proprio come abbiamo fatto noi.

A questo punto non vi resta che lasciare le vostre preferenze per eleggere il programma peggiore del 2006..


3
gennaio

QUELL’INSOPPRIMIBILE VOGLIA DI PONTIFICARE DI MAURIZIO COSTANZO

Maurizio Costanzo @ Davide Maggio .it

Ci risiamo. Maurizio Costanzo proprio non riesce a trattenersi: ama pontificare o per meglio dire, velatamente deplorare. Dopo un periodo di relativo silenzio, nel quale era auspicabile che il baffuto giornalista stesse riflettendo sui flop che hanno accompagnato gli ultimi anni della sua carriera, è tornato a dire la sua sulla televisione e in particolare su uno dei suoi colleghi più amati dal pubblico ovvero Gerry Scotti.

E lo ha fatto ovviamente in grande, attraverso le pagine del Messaggero. Il giornalista dapprima ha criticato la scarsa originalità della programmazione natalizia delle reti generaliste, auspicando qualche innovazione per l’anno venturo, per poi sferrare un piccolo attacco nei confronti dell’erede di Mike Bongiorno, colpevole secondo lui di essersi lasciato andare ad una certa sovraesposizione, come giustamente aveva sottolineato anche il titolare di questo blog.

Come sappiamo Gerry Scotti è apparso in breve tempo, in tre trasmissioni differenti nonchè nella fiction con Lino Banfi e a tutt’oggi lo vediamo contemporaneamente alla conduzione di “Chi vuol essere milionario?” e di “Striscia la notizia”. Quindi tutto vero, anche se va detto che dalla prossima settimana alla guida di quest’ultimo programma verrà sostituito dal veterano Enzo Iachetti.

Stupisce il fatto che proprio Maurizio Costanzo, faccia un accenno alla sovraesposizione di Scotti dal momento che lui ne è da anni il re indiscusso insieme alla moglie. Stiamo parlando di un personaggio che è onnipresente, conducendo in media due trasmissioni all’anno (quando gli va male), scrivendo canzoni, testi teatrali, sceneggiature cinematografiche, producendo pellicole e fiction, collaborando addirittura con il Ministro delle Comunicazioni, scrivendo per testate giornalistiche e l’elenco potrebbe essere infinito.

Non è che ogni tanto, per un fatto di buon gusto bisognerebbe fare un respiro profondo e guardare in casa propria prima di manifestare certe “perplessità”?

  • Aggiornamento

“Conversando” il programma nel quale Maurizio Costanzo aveva tanto creduto è stato sospeso. A partire dal 7 gennaio la domenica pomeriggio di Canale 5  sarà interamente affidata a Paola Perego.





2
gennaio

PICCOLA BEFFA PER IL SIMPATICO UMORISTA..

Claudio Bisio @ Davide Maggio .it

Prima o poi doveva accadere: anche il titolare di questo blog, ha deciso di concedersi qualche giorno di meritata vacanza. Sarò io in sua assenza, a fornirvi qualche aggiornamento, in modo tale che non dobbiate sentire troppo la sua mancanza.

Inizio la mia “supplenza maggiolina” con una news che riguarda lo showman Claudio Bisio. L’attore, nel primo giorno dell’anno, è stato vittima di una beffa da parte degli organi di informazione, rei di aver diffuso la notizia di un suo ricovero al Pronto Soccorso di Bolzano, a causa di un incidente sugli sci.

Notizia data con un certo sensazionalismo e decisamente ingigantita dal presunto “riserbo” che i medici sarebbero stati intenzionati a mantenere sulle condizioni di Bisio. Peccato che si trattasse di un banalissimo caso di omonimia. Il Claudio Bisio in questione non era altri che un villeggiante romano, che a causa di una caduta è stato ricoverato (e dimesso poco dopo) presso l’ospedale di Bolzano.

Molto rumore per nulla, insomma. La smentita è arrivata poche ore dopo dai medici che avevano in cura lo sfortunato turista. L’equivoco sarebbe nato proprio perchè anche lo showman è assiduo frequentatore delle stesse località.

Per rivedere Claudio Bisio, che ora si trova in vancanza in Marocco (chissà forse proprio come il titolare di questo blog) e constatare la sua perfetta forma fisica, dovremmo attendere il 25 gennaio, giorno nel quale andrà in onda la Notte dei Telegatti, che sarà condotta da lui e dall’ormai inseparabile Vanessa Incontrada. Un’occasione imperdibile per rivederli insieme, dal momento che il loro Zelig Circus non tornerà prima del 2008.


29
dicembre

FACCIAMO I CONTI CON LE VINCITE TELEVISIVE

Gettoni D'oro @ Davide Maggio .it

I commenti a questo post di TVBlog mi hanno spinto a scrivere ciò che state per leggere.

Si parla di vincite televisive. E allora… facciamo un po’ di chiarezza!

Iniziamo col dire che i montepremi indicati nei vari programmi consistono in GETTONI D’ORO del valore (più o meno) dell’importo indicato. Non sarebbe possibile assegnare premi in contanti poichè ciò costituirebbe gioco d’azzardo consentito, in Italia, esclusivamente in appositi luoghi autorizzati (per maggiori informazioni contattare Pupo).

Detto questo, bisogna considerare che, per legge, le vincite sono soggette ad una ritenuta fiscale del 20%. Dovete pagare le tasse, insomma, sull’importo vinto. Per questo il montepremi che il concorrente vincerà non sarà MAI quello che vedere in trasmissione.

Facciamo un esempio : qualora vinceste il milione di Euro di Chi Vuol Essere Milionario, prima della consegna del premio VideoTime (gruppo Mediaset) provvederà a decurtare dall’importo il 20% di cui abbiamo parlato poc’anzi. Il montepremi scenderà, in sostanza, a 800.000 Euro.

Andiamo avanti ed arriviamo alla consegna del premio.

Premesso che la consegna avviene numerosi mesi dopo la vincita, dobbiamo dire che, quanto meno per i programmi Mediaset, questa consegna si paga.

Nello specifico (e sempre che non siano intervenuti dei cambiamenti) l’ammontare delle spese di spedizione ammontano al 3.5% del premio consegnato.

Continuando con l’esempio prima citato, dovremo sottrarre alla vincita di 800.000, il 3,5% che equivale a 28.000 Euro. Il Vostro premio scenderà, quindi, dagli 800.000 a 772.000 Euro.

Non è finita qui…

Ora si pone il problema di cambiare i gettoni d’oro vinti.

Mediaset allega al Documento di Trasporto che accompagna il premio un elenco di gioiellerie convenzionate (in realtà molto poche) presso cui è possibile vendere i propri gettoni (gettoni che la gioielleria rivenderà a Mediaset che, a sua volta, dopo averli opportunamente lucidati, li rimetterà in palio).

Bene. E’ importante che il giorno in cui andate a cambiare i Vostri gettoni la quotazione dell’oro sia abbastanza alta altrimenti correte il rischio di perdere ancora qualche centinaio di Euro. Diciamo che, se siete mediamente fortunati, il valore nominale del gettone d’oro rimane più o meno quello anche al momento del cambio.

Rimane però il compenso del gioielliere :-) La gioielleria, con molta probabilità, vi prenderà un importo pari al 5% sul valore dei gettoni venduti.

Mettiamo il caso che il tasso di cambio faccia si che i 772.000 Euro a cui ci eravamo fermati non incida su questo importo, dovrete sottrarre il 5% (38.600 Euro) e, conseguentemente, il premio scenderà ancora a 733,400 Euro.

Ora qualche “chicca”. Passiamo alle testimonianze fotografiche… (clicca sulle immagini 2,3 e 4 per ingrandirle)

  • Gettone d’oro Mediaset

Gettone D'oro Mediaset @ Davide Maggio .it

  • Parte superiore del Documento di Trasporto che accompagna una vincita Mediaset

Documento di Trasporto Vincite Mediaset @ Davide Maggio .it

  • Parte Inferiore del Documento di Trasporto che accompagna una vincita Mediaset

Documento di Trasporto Vincita Mediaset @ Davide Maggio .it

  • Fattura del Corriere

Documento Corriere Consegna Vincita Mediaset @ Davide Maggio .it





22
dicembre

TELERACCOMANDAZIONI?

Sarina Ferilli @ Davide Maggio .it

Leggo su DagoSpia :

Sarà perché l’ha difeso personalmente, sarà perché alla fine il panettone piace a tutti, fatto sta che il suo Natale a New York è già un record ai botteghini. Incassando 3 milioni di euro lo scorso weekend ha surclassato gli altri due film di natale Olè e Commedia Sexy. “La Presidentessa”, poi, richiama 1000 persone a sera e incassi medi da 50 mila euro al teatro Brancaccio di Roma e chissà Mediaset quale successo si aspetta dal film il Nijno che Sabrina ha appena finito di girare al fianco di Bisio. Ferilli mani d’oro? Se ne deve essere accorta anche Mediaset che si è assicurata la bellezza nazionale più popolare che mai con un contrattone da star come protagonista della nuova fiction “Anna e i sette” dove carambola tra sei bambini e un vedovo. E’ Natale, e vorremmo tutti essere più buoni ma proprio non riusciamo a darci una risposta…come mai Saccà, l’inventore dei film polpettone, s’è fatto dire di no? I maligni dicono che ce l’abbia con lei (malgrado la manifesta simpatia di Cappon e Del Noce) e chissà se pesano di più le antipatie personali o qualche motivo lontano

Mi chiedo come mai ci si stupisca del “contrattone da star” alla Ferilli in quel di Mediaset.

Noi ne avevamo già parlato –> qui della sbocciata “passione” tra l’attrice romana e la moglie del “boss” della TV nostrana, Maria De Filippi.

E questa “passione” inizia, evidentemente, a dare i Suoi frutti.

A chi è disattento, ricordo che, a Mediaset, la fiction è “amministrata”, guarda caso, proprio da Maurizio Costanzo!

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19
dicembre

MATRIX SI AUTOELIMINA DALLA CORSA AL TELEGATTO

Matrix @ Davide Maggio .it

Parlando delle nominations della prossima edizione del Gran Premio dello Spettacolo (aka I Telegatti), avevo manifestato le mie perplessità su alcune scelte fatte in ordine all’inserimento di alcuni programmi in determinate categorie.

Avevo sottolineato, nello specifico, come stonasse nella categoria “Informazione e Approfondimento” l’accostamento di Lucignolo e Le Invasioni Barbariche (più il primo che il secondo, a dire la verità) accanto ad un programma come Matrix che non avrebbe potuto “gareggiare” con validissimi concorrenti come Porta a Porta, Ballarò, Otto e Mezzo e via discorrendo.

Ebbene, è notizia di poche ore fa che Enrico Mentana, per gli stessi motivi che suscitavano in me perplessità, abbia autoeliminato il Suo programma MATRIX dalla corsa al Telegatto  

Queste le parole del popolare giornalista in comunicato stampa di Mediaset :  

“Da ormai 15 mesi – spiega il direttore Enrico Mentana – Matrix fa parte di un panorama informativo che sulle varie reti si articola in un’offerta estremamente competitiva. Solo per citare alcuni titoli, da Porta a Porta a Otto e Mezzo, da Ballaro’ all’Infedele, da Anno Zero a Report. Pur comprendendo la logica delle votazioni popolari, non mi pare giusto che nessuno di questi programmi sia stato reputato degno di competere per i Telegatti, dove invece figurano – insieme a Matrix – due trasmissioni pur apprezzabili come ‘Lucignolo’ e ‘Le invasioni barbariche’.” “Ritengo – conclude Mentana – quindi doveroso ritirare il programma che ho creato con Davide Parenti dalla competizione, alla quale auguro comunque il massimo successo”.

Che dire. Bravo Enrico!


15
dicembre

RAI : CANONE DI ABBONAMENTO? NO. TASSA SUL POSSESSO!

Rai logo @ DavideMaggio.it

Questa sera mi chiedevo per quale motivo se una persona decidesse di non voler guardare più la RAI debba pagare PER FORZA il canone di abbonamento.

La considerazione è venuta da sè dopo aver dato un’occhiata all’ultima puntata di Anno Zero.

Perchè? Beh, prescindendo dalla vergognosa e consolidata situazione in cui versa il programma, già nota ai più tra l’altro, il Santoro disepurato non perde occasione, di puntata in puntata, per tornare agli albori.

Se all’inizio, con mio grande stupore, sembrava che la lezione gli fosse servita e Anno Zero rappresentava, obiettivamente, un bell’esempio di giornalismo d’inchiesta su tematiche socialmente interessantissime, dopo le prime due puntate, la situzione è iniziata a precipitare.

Nell’ultima puntata il rosso più platinato di RaiDue è arrivato addirittura a correggere i compagni ospiti in studio. Al conduttore non basta essere circondato da tanti suoi “colleghi” ma deve loro mettere in bocca le parole che più lo aggradano. E’ accaduto a Franca Rame che ha avuto la malsana idea di dichiarare di guardare Porta a Porta prima di andare a letto.

Si si, avete capito bene. Il caro Santoro, tutto intento a far campagna di disepurazione per i Suoi colleghi di “sventure”, non riusciva a credere alle proprie orecchie quando la Rame ha dichiarato di guardare Porta a Porta prima di buttarsi tra le braccia di Morfeo.

E così, prima della conclusione dell’intervento della senatrice, si è affrettato a sottolineare che la moglie del premio nobel utilizzava la sera, come SONNIFERO, il salotto di Bruno Vespa.

Bene! A me un programma cosi’ non sta bene.

Un conduttore così non sta bene!

Non voglio che i miei soldi vengano utilizzati per la realizzazione di produzioni del genere.

Produzioni che non rispecchiano le idee di almeno una metà della popolazione italiana.

Produzioni faziose.

Produzioni che fanno campagna elettorale anzitempo, come ha avuto modo di dire qualcuno.

Si tratta di rispetto nei confronti di chi la pensa in maniera diversa.

La TV pubblica DEVE garantire il pluralismo, si DEVE preoccupare di fare informazione, di approfondire.

E DEVE farlo in maniera neutrale. Non deve “tirare” da nessuna parte.

E’ vergognoso che un CdA debba essere “manipolato” e strumentalizzato ad ogni cambio di governo.

Si rischia di non far più servizio pubblico ma di essere al pubblico servizio di qualcuno (magari questo “qualcuno” fossero tutti i 60 milioni di italiani).

Oggi, per poter avere un po’ di semplice, efficace e soprattutto neutrale informazione si è costretti a “migrare” sul satellite.

Fate caso alle produzioni di Sky. Prestate attenzione al telegiornale della piattaforma digitale di Murdoch.

Quello si che è, a mio parere, un programma di informazione puro, testimonianza che, quando si vuole, la neutralità è un obiettivo raggiungibile, raggiungibilissimo!

E soprattutto rispettosissimo delle opinioni di TUTTI coloro che per guardare quel programma sborsano mensilmente un canone di abbonamento.

D’altronde chi pagherebbe mai un abbonamento per un servizio che non si gradisce?

La cosa che più mi irrita a dire il vero è che, saranno mie impressioni distorte ma, il governo italiano privilegi in maniera scandalosa SKY.

Precisiamo, per ciò che ho scritto poche righe fa, sono assolutamente SKYfilo ma per quale motivo il Presidente del Consiglio Italiano deve andare ad accomodarsi sulle poltrone dell’emittente satellitare riservando le “Sue perle di saggezza” ad un pubblico che, comunque, è ristretto e soprattutto quando in Italia c’è una TV di stato che dovrebbe avere, tra l’altro, proprio il compito di fare informazione sulle vicende della politica del Bel Paese?

D’altronde questa affezione nei confronti di SKY non viene nascosta nemmeno dalla Radio Televisione Italiana che, guarda caso proprio nell’ultima puntata di Anno Zero, è arrivata a pubblicizzare un evento di SKY (la messa in onda di Viva Zapatero di Sabina Guzzanti) mettendo addirittura un apposito annuncio in sovraimpressione!

E allora iniziamo a mettere i puntini sulle “i”.

Alla situazione attuale dei fatti, quello che viene definito ”canone di abbonamento” in realtà NON è un canone di abbonamento bensì una TASSA!

La legge (un Regio Decreto Legge del 1938) parla chiaro così come il sito della RAI, che recita :

“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.”

Non è finita qui. Ad eliminare ogni dubbio ci pensa la disciplina relativa alla disdetta :

“ La disdetta dell’abbonamento, si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:

  • L’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzo del nuovo possessore.
  • L’abbonato comunica di non essere piu’ in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).”Ora viene il bello. Se l’abbonato dà disdetta dell’abbonamento pur avendo in possesso un televisore non potrà utilizzarlo.

    Insomma se non paghi il “canone” RAI non solo non ti è consentito di guardare la TV di Stato ma non puoi guardarTi nemmeno le repliche di Colpo Grosso a notte fonda.

    Il Tuo televisore sarà, infatti, SUGGELLATO e il suggellamento devi pure pagartelo Tu.

    Leggete :

    “Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246) … [omissis] … Contemporaneamente all’invio della disdetta gli abbonati devono versare all’Agenzia delle Entrate – S.A.T. Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino Vaglia e Risparmi, indicando nella causale il numero dell’abbonamento, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)”

    Se tutto questo poteva essere concepibile nel lontano 1938 (parliamo addirittura di un decreto REGIO) adesso è a dir poco inaccettabile.

    Non è accettabile che un cittadino debba essere messo nella condizione di pagare in modo sostanzialmente coercitivo una tassa per una tv che non è in grado di garantirgli ciò per cui paga : il servizio pubblico.

    E’ accettabile che un telespettatore pagante, per potersi gustare sport minori, cinema d’autore o il suo telefilm preferito debba ripiegare sul satellite?

    In realtà ognuno di noi dovrebbe avere la libertà di decidere se avvalersi o meno di di questo servizio ma a meno che questo blog non si faccia portavoce di una petizione e la petizione sia destinataria di un miracolo, il risultato è difficilmente raggiungibile. Sappiamo tutti come funziona l’Italia.

    Ci si riempie tanto la bocca di democrazia ma il vero potere sta da tutt’altra parte!

    A questo punto sarebbe quanto meno giusto e auspicabile chiamare quello che e’ “volgarmente” detto “Canone di Abbonamento” col termine corretto : IMPOSTA!

    Non per altro ma per una questione di chiarezza e di onestà intellettuale. Dal momento che il cittadino è obbligato al pagamento di questa tassa, che gli si faccia comprendere cosa stia a significare il pagamento di quella somma di denaro che ogni anno deve essere sborsata.

    Che ne direste di TASSA SULLA TELEVISIONE o, meglio ancora, IMPOSTA SUL TELEVISORE?

    Se questa modifica non fosse fatta dovrebbe esser garantita a tutti la libertà di non ABBONARSI a qualcosa che non si gradisce. E conseguentemente non si pretenda di suggellare il televisore del non abbonato ma si provveda ad oscurare le 3 reti che non interessano.

    E’ chiedere troppo?

    CURIOSITA’

    La TASSA SULLA TELEVISIONE nel 1938 (anno in cui fu emanato il decreto regio che disciplina ancora oggi il pagamento dell’imposta) ammontava a 81 LIRE.

    Oggi, dopo l’aumento stabilito dall’attuale governo, si è passati da 99,60 a 104 Euro!

    [Segnalato su Libero.it]