Televisione


9
marzo

PIAZZA GRANDE : L’OBSOLETA TV DI MICHELE GUARDI’

Piazza Grande @ Davide Maggio .it

Sono 17 anni che il mezzogiorno di RaiDue è monopolizzato da “I Fatti Vostri” prima, “Piazza Grande” poi.

Un esempio praticamente perfetto di televisione soporifera e sempre uguale a se stessa che, però, per il fatto di non dar fastidio a nessuno, riesce ad andare in onda ininterrottamente dal 1990.

E il bello è che genera anche…fratelli! Se, infatti, il programma di cui parliamo va in onda dal lunedi al venerdi, nel weekend i nostalgici telespettatori di RaiDue potranno rifarsi con Mattina In Famiglia e Mezzogiorno in Famiglia.

Tutti prodotti televisivi di Michele Guardì, l’emblema, a mio giudizio, di una televisione vecchia, obsoleta e, proprio per questo, da ringiovanire.

Di innovazioni, però, Michele Guardì pare non voglia sentirne parlare.

Se, nelle intenzioni, il regista ha idealizzato una televisione “educata” che ”entri in punta di piedi nelle case dei teleascoltatori”, bisogna ammettere che si può entrare educatamente nelle case degli italiani anche con un pizzico di allegria e di brio.

Ed invece no! Piazza Grande propone una formula invariata dal 1990 e le novità introdotte sono state quasi impercettibili.

D’altro canto, basta dare un’occhiata ai giochi proposti nel corso del programma. Le cifre in palio rispecchiano una “televisione delle lire” che non si è adattata ai cambiamenti (radicali) degli ultimi anni. Cifre che, in tempi in cui il milione di Euro la fa da padrona nei quiz televisivi, fanno davvero sorridere e riescono, a mala pena, a ”rimborsare” il telespettatore della spesa telefonica sostenuta per partecipare.

Per non parlare naturalmente di svegliette, radiosveglie e orologi che rappresentano più un’offesa che un premio.

Non posso pensar altro che a tentare la “fortuna” siano persone anziane bisognose di compagnia e di qualche stimolo che renda un po’ ”friccicarella” una giornata che, altrimenti, sarebbe sempre uguale a se stessa, come la trasmissione! 

Ma se è vero che il target di riferimento per questa fascia oraria non è di sicuro giovane, è al tempo stesso indiscutibile che l’età media del telespettatore del mezzogiorno non è necessariamente over 60.

Ma questo pare che il regista siculo non voglia capirlo. Stesso discorso vale per la Radio Televisione Italiana che continua a credere in programmi come questi.

Il metro di giudizio è, neanche a dirlo, la solita colonnina dell’auditel che, però, in questo caso è fuorviante. In assenza di una varietà scelta e soprattutto di una valida concorrenza, gli ascolti sono quasi… obbligati!

Mi sono chiesto se non sia proprio il mezzogiorno in quanto tale a non avere possibilità di successi che vadano oltre una certa soglia di pubblico. Mi sono tornati in mente gli innumerevoli tentativi (tutti senza successo) della concorrente Mediaset che ha cercato di “strappare” il primato della Rai in questa fascia oraria.

Nonostante un prodotto simpatico come Non è La Rai  prima versione (condotta da Enrica Bonaccorti) e altri flop come Ore 12 condotto da Gerry Scotti, il biscione ha dovuto far marcia indietro e rinunciare ad un’impresa che sembra impossibile. Poi, però, ho pensato alla Prova del Cuoco di Antonella Clerici e mi son dovuto ricredere. Un programma di successo che merita gli ascolti che totalizza giornalmente proponendo una formula adatta al pubblico di riferimento affidando la conduzione ad una frizzante presentatrice che svecchia il mezzogiorno di RaiUno.

Sorte diversa per i conduttori di Michele Guardì che vengono colpiti da una specie di sindrome da “Piazza Grande”.

Nonostante la bravura di alcuni di loro, sembra che, salvo rari casi, siano ”condannati” ad un triste futuro televisivo che non vede altre chance al di fuori delle trasmissioni di cui parliamo che non rappresentano di sicuro una “vetrina di prestigio” per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Speriamo che il 17° anno di programmazione rispecchi la superstizione legata al numero. In numeri romani, anagrammando il numero (17) XVII vien fuori VIXI, cioè sono vissuto, dunque sono morto (questa è l’origine secondo la quale il 17 porti male)! Speriamo che sia giunta l’ora per Piazza Grande. La vedo dura! 

[A proposito di mezzogiorno, non perdete l'appuntamento di domani con i "Momenti da (non) Dimenticare"]




8
marzo

DANIELE POMBI E GLI OSCAR TV

Antonella Clerici @ Davide Maggio .itDaniele Piombi @ Davide Maggio .it

Anche quest’anno torna, per la 47° volta, il Premio Regia Televisiva meglio conosciuto come Oscar TV, manifestazione in parte simile ai Telegatti vecchio stampo.

Superfluo chiedersi il nome del conduttore.

Non è un mistero, infatti, che questo programma rappresenti l’unico momento di celebrità per il caro Daniele Piombi.

Quest’anno ad affiancare il conduttore ci sarà Antonella Clerici.

Il programma andrà in onda dal Teatro Ariston di SanRemo il prossimo 27 marzo.

A giudicare i migliori programmi e i migliori personaggi Tv ci sarà, come sempre, l’Accademia dell’Oscar TV che quest’anno sarà composta da Gigi Vesigna (presidente), Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Giorgio Forattini e Loretta Goggi.

Puntualmente, all’approssimarsi del programma, mi assale un dubbio. Perchè mai la carriera di Daniele Piombi si è fossilizzata col Premio Regia Televisiva e non gli vengono offerte altre opportunità per comparire in video?

Daniele se per caso ti capitasse di leggere questo post, Ti prego, rispondimi!


7
marzo

LA D’EUSANIO RICOMINCIA DA QUI!

Alda D'Eusanio @ Davide Maggio .it

Alda D’Eusanio ce l’ha fatta.

Parcheggiata per alcuni anni nonostante il contratto in essere con la Rai (con relativo stipendio, tra l’altro), la conduttrice torna sulla stessa rete e allo stesso orario che l’hanno resa popolare : il pomeriggio di Raidue.

Sempre etichettata come conduttrice un po’ “sui generiis” e, per questo, “pericolosa”, l’icona del trash (come altri l’hanno definita) la combinò grossa quando, nel 2003, ospitò nel suo programma (“Al Posto Tuo”) un bambino con l’intento di chiedergli un parere sul nuovo compagno della mamma.

Un’ospitata che le è costata cara!

Prescindendo, infatti, dalla parentesi avuta con “Il Malloppo”, la conduttrice è assente dai teleschermi da circa 4 anni. Un silenzio che verrà, però, interrotto il prossimo 27 marzo quando la D’Eusanio inaugurerà “Ricomincio da Qui“, un format di Magnolia che prenderà il posto di Donne.

Il programma si propone di aiutare il pubblico – si legge sul sito di Magnolia - ad affrontare le piccole e grandi difficoltà della vita : star bene con se stessi, ricominciare la vita dopo il divorzio, recuperare la forma fisica, riavvicinarsi a un familiare dopo un litigio, afforntare la maternità…

Sperando, comunque, che non ne abbiate bisogno, qualora voleste partecipare, potete chiamare lo 02/28900505 oppure inviare una mail cliccando qui.

[Segnalato su Libero.it : 67]





6
marzo

Un Sanremo all’ aMATRIXciana

Pippo Baudo e Paolo Bonolis @ Davide Maggio .it

Matrix @ Davide Maggio .it

Quanta ipocrisia!

Questo è ciò che ho pensato dall’inizio alla fine dell’ultima puntata di Matrix andata in onda ieri, lunedi 5 marzo 2007.

In linea con le nuove politiche all’aMATRIXciana per portare a casa un pizzico di share in più, un Enrico Mentana alla spasmodica ricerca dello scoop al punto tale da trasformare lentamente il suo programma in una sorta di varietà misto a politica, ha pensato bene di occuparsi del Festival di Sanremo.

Un’edizione, l’ultima, ricca di polemiche, a mio avviso assolutamente fuori luogo, che ha visto un Pippo Baudo solo contro tutti.

Tra questi “tutti” c’era anche Paolo Bonolis che, nella trasmissione dell’ex direttore del TG5, ha colto l’occasione per poter replicare alle “accuse” di Pippo Baudo.

Prima di procedere, facciamo un riassunto delle travagliate vicende del Festival di Sanremo così come ricostruite da Matrix.

Bene! Andiamo per gradi.

La polemica è, ai miei occhi, riconducibile a tre punti fondamentali :

  • i compensi

  • l’annuncio del cambio di conduzione per il prossimo anno

  • la politicizzazione del Festival

Tra queste, la seconda è di sicuro LA polemica vera e propria che ha infiammato e, soprattutto, rovinato l’atmosfera festivaliera che dovrebbe regnare nella città dei fiori alla fine di febbraio.

La polemica sui compensi è stata ed è assolutamente giustificata. Non tanto per il compenso di Baudo ma per il cachet della Hunziker che per presenziare sul palco dell’Ariston ha portato a casa la modica cifra di un milione di Euro.

Certo, sono cifre che fanno discutere a prescindere da qualunque considerazione però è opportuno contestualizzarle per poter capire i motivi di retribuzioni così alte. Il Festival di Sanremo, come ben saprete, non è di sicuro una manifestazione qualunque. Alla base c’è un lavoro straordinario che inizia mesi prima della messa in onda (che, per questo, va pagato) che consente di raggiungere i risultati noti a tutti e, ancor di più, di raccogliere introiti pubblicitari che non sono minimamente paragonabili a quelli della normale programmazione (pensate che nella giornata di martedi, nel primo stacco pubblicitario, uno spot di 30′ è costato agli investitori 190 mila Euro).

Proprio per quanto scritto, è scandaloso innanzitutto che la Hunziker abbia preso un compenso superiore (non di poco) a quello di Baudo (700 mila euro) ma, ancor di più, è stato scandaloso l’aver fatto scoppiare la questione durante il Festival di Sanremo come se chi di dovere fosse all’oscuro delle disposizioni legislative in materia che prevedono un tetto massimo di 272 mila Euro per i compensi dei lavoratori di società pubbliche non quotate (come la Rai). Ho trovato ancora più fuori luogo l’intervento del Presidente del Consiglio in presenza di un apposito decreto che sbloccava i limitati compensi dei quali ho parlato poche righe fa.   

Polemiche destinate a svanire nel nulla ma Mentana ha pensato bene (rectius : male) di chiedere a Bonolis un parere relativamente anche a questa questione.

Questione sulla quale Bonolis farebbe meglio a tacere. Cosa che, infatti, ha fatto alla domanda di Mentana che gli chiedeva quale fosse stato il Suo compenso!

Le cifre ufficiali del contratto di Bonolis, infatti, sono tuttora ignote perchè il contratto è stato secretato. Ma, cari i miei lettori, si mormora che il caro Paolino abbia incassato la cifra record di 5 milioni di Euro (con i quali Bonolis avrebbe però dovuto pagare anche gli artisti internazionali). Naturalmente Bonolis non ha nemmeno lontanamente pensato di dichiarare ad Enrico Mentana il Suo cachet milionario mantenendo quell’aria da… Claudia Koll post-conversione sulla quale ritornerò dopo.

La questione è poi approdata al fulcro della polemica : le dichiarazioni di Fabrizio Del Noce secondo le quali ci sarebbe un cambio della guardia per il Festival del prossimo anno.

Non credo sia così difficile ammettere che, in questo caso, ci siamo trovati di fronte ad una caduta di stile bella e buona del direttore di RaiUno che anzichè elogiare l’attuale conduttore del Festival per gli ottimi risultati raggiunti (definita da molti “la Pasqua di Sanremo” ovvero la resurrezione) ha preferito parlare della conduzione del prossimo anno bocciando implicitamente il lavoro della squadra della 57° edizione ancora al lavoro! Una bocciatura che non avrebbe motivo d’esistere e che ha creato, inevitabilmente, un mare di polemiche oltre che una situazione di malcontento e nervosismo generale.

La reazione di Baudo è stata la più naturale possibile. Chi avrebbe accettato di buon grado “una punizione per NON aver commesso il fatto“?

Ed e’ altrettanto chiaro che, di qualunque presentatore si fosse parlato, Baudo avrebbe avuto una reazione identica.

Nel caso specifico, ad aggravare la situazione, c’erano in più le ormai note vicende di Bonolis che dopo gli innumerevoli insuccessi collezionati negli ultimi due anni non ha di sicuro le carte in regole per essere “promosso” alla conduzione della kermesse canora. Ma si sa, Fabrizio Del Noce ha una particolare ammirazione per Paolo Bonolis e quest’ultimo ha un eccellente agente, Lucio Presta, che l’ha trasformato in una vera e propria miniera d’oro.

Le parole di Baudo, esternate in sala stampa, sono semplicemente lo specchio della realtà : la pura e sacrosanta verità.

Per questi motivi, fossi stato in Bonolis, avrei evitato di replicare a delle accuse che accuse non sono. Ed invece eccolo pronto a sedersi sulla poltrona di Mentana come profeta della correttezza e della buona televisione, portatore sano di idee vincenti e di doti innate idonee a trasformare in oro tutto ciò che tocca. Peccato che il caro Bonolis non ne metta a segna una da almeno un paio d’anni!

Sul terzo punto inutile commentare. Nonostante abbia trovato persino io poco “azzeccata” la scelta di portare sul palco Antonio Cornacchione c’è da dire che da qui a farne una polemica ce ne passa. E ce ne passa parecchio!

Se al posto di Cornacchione, però, ci fosse stato un Crozza qualunque, scommetto che ad eventuali polemiche si sarebbe replicando parlando di… satira!

Che si pensi alle cose più serie, come ha detto lo stesso Baudo!

The Show Must Go On… 


1
marzo

GLI IN & OUT DI SANREMO 2007 : TOCCA A VOI!

Gli In & Out del Festival di Sanremo 2007 @ Davide Maggio .it

In Italia c’è una bruttra abitudine dei giornalisti che affollano la sala stampa del Teatro Ariston.

Non so se c’avete fatto caso ma negli articoli delle maggiori testate che commentano la prima serata del Festival di Sanremo regna l’astensionismo.

Nessuno infatti riesce a prendere una posizione netta sbilanciandosi con giudizi chiari e precisi, positivi o negativi che siano, sulla kermesse.

Perchè? Semplice! Aspettano i dati auditel della serata che condizionano inevitabilmente ma in maniera decisamente fuorviante le opinioni della critica sulla manifestazione canora italiana per eccellenza.

Anche quest’anno si è verificata la stessa e identica cosa. Alla prima puntata del dopofestival i timidi giudizi espressi dalla nutrita schiera di giornalisti, ancora ignari dei dati auditel, sono stati discretamente positivi. D’altronde non poteva non essere così : dopo anni di innovazioni e sperimentazioni fallite, abbiamo ritrovato un festival che si smarriva sempre più e che è tornato in buona parte ai vecchi fasti. Non a caso qualcuno si è sbilanciato azzardando a dire “addirittura” che si trattava di un bel festival.

Arrivati i dati auditel, la situazione si è capovolta e i giornalisti sono stati pronti al… ribaltone.

C’è chi ha parlato addirittura di flop, cosa che mi ha fatto ridere. Si può parlare di flop per un programma che ottiene, nella prima puntata, il 45,44% di share?

Ipocrisia pura, insomma, dettata da questa benedetta “colonnina degli ascolti” che rovina, a volte inesorabilmente, anche un ottimo prodotto come la 57^ edizione del Festival di Sanremo.

Certo, di critiche da muovere sono numerose ma altrettante sono le lodi da tessere.

Per questo motivo, mi è venuta un’idea. Che ne direste di stilare insieme gli ”In&Out” di questa edizione del Festival?

Mi piacerebbe se ciascun lettore [lurkers (lettori che non commentano)... è il caso che anche voi vi svegliaste dal torpore] commentasse indicando aspetti positivi e negativi di questo Festival che saranno, di volta in volta, riportati nella tabella che potete vedere qui sotto.

Sarebbe carino se accompagnaste i vostri “In” e “Out” con articoli della stampa, foto, video e quant’altro a testimonianza di quanto scritto (qualora ci  fosse bisogno di confermare un dato, questo è ovvio).

E’ chiaro che ci si potrà “confrontare” nei commenti sugli “In&Out” proposti in maniera tale da non indicare posizioni personali ma opinioni condivise dai lettori.  

Alla fine del post saranno indicati e linkati i commentatori i cui ”In” e ”Out” saranno inseriti in tabella.

Inizio io proponendo i primi due “In&Out”.

DopoFestival/DopoMarkette

Sms per scaricare le suonerie

 Sua Pippità

Poca Spiritosaggine Hunziker 

 Piero Chiambretti

 Compensi vergognosi

 Scenografia del palco

 Facce di bronzo in prima fila

Super Ospiti Italiani (eccetto D’Alessio)

Conformiste critiche al Festival 

 La “fundanela” di Momo

 Giuria di qualità/giovani (menzione speciale per Laura Chiatti)

 Premio alla carriera per Armando Trovajoli

 Acconciatura di Elisa

 

 Oscar di Cioccolato

 

 I comici (eccetto Ficarra e Picone)

[Thanks to : Marcus, Luca, Vieri, Vale, France, Paige's Daughter, Cristina ...]

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28
febbraio

NON TUTTI GLI SCOOP VENGONO PER NUOCERE

Amadeus @ Davide Maggio .it

Per la serie "Non stiamo a pettinar le bambole", a conferma di quanto scritto relativamente alle vicende del nuovo preserale di Canale5, ho ricevuto pochi minuti fa una chiamata da quel di Mediaset con la quale viene data una bella opportunità ai lettori di questo blog.

Grazie alla collaborazione di pubblico.tv e di Backstage (società che gestisce il pubblico di alcune trasmissioni delle emittenti di Cologno), PRIMI 10 LETTORI che chiameranno il 339 1042048 potranno sedersi in prima fila nello Studio 11 di Cologno Monzese per assistere, venerdi 2 Marzo, alla puntata zero de Il Socio condotta da Amadeus.

Oltre ad essere una chicca (una puntata zero è sempre un privilegio per pochi) c’è di più. Il programma, infatti, prevede la partecipazione di numerosi VIP che giocheranno insieme al concorrente. Nella puntata in questione ci saranno :

1. Beppe Braida

2. Leonardo Manera

3. Costantino Vitagliano

4. Alessia Mancini

5. Lucia Blini

6. Giulia Montanarini

7. Mascia Ferri


26
febbraio

PRIMIZIE DA COLOGNO : E’ “1 CONTRO 100″ IL NUOVO PRESERALE DI CANALE5 MA…

One Versus 100 @ Davide Maggio .it

Ce l’abbiamo fatta! 

Avevo anticipato l’arrivo del nuovo, ennesimo, preserale di Canale5 e Vi avevo promesso che mi sarei prodigato per sapere quale game show sarebbe stato scelto tra i numerosissimi format testati.

Ebbene, la scelta è caduta su “1 versus 100“, bellissimo format di Endemol che sta divertendo i telespettatori di Olanda (dove è stato creato), Svezia, Belgio, Argentina, Germania, Portogallo e Stati Uniti.

L’ambientazione è molto molto simile a quella di Chi Vuol Essere Milionario ma il gioco è decisamente più svelto e allegro.

Volendo sintetizzare, in studio saranno presenti (oltre al conduttore) il concorrente e 100 sfidanti. Verrà posta una serie di domande (che avranno un valore ben preciso) alle quali dovranno rispondere contemporaneamente sia il concorrente che gli sfidanti. Se il concorrente dovesse rispondere correttamente proseguirà il gioco e “incasserà” il valore della domanda moltiplicato per il numero degli sfidanti che avranno dato la risposta sbagliata e che verranno, conseguentemente, eliminati dal gruppo dei 100.

Il concorrente potrebbe arrivare a mettere da parte un montepremi del valore di 1.000.000 di Euro battendo tutti i 100.

Come per Chi Vuol Essere Milionario, il concorrente in difficoltà potrà far affidamento su 3 aiuti che coinvolgeranno i 100 sfidanti.

Il concorrente potrà decidere di fermarsi dopo ciascuna domanda e portare a casa quanto accumulato sino a quel momento!

Bene! C’è un però. Nonostante la scelta sia stata fatta e sia praticamente certa, non si conosce il motivo per il quale, questo pomeriggio, è stata programmata in tutta fretta per venerdi prossimo un’ulteriore puntata zero de “Il Socio”, il primo format testato del quale abbiamo parlato mesi fa!

In attesa di conoscere le motivazioni di questa che, a detta di molti, sarebbe una farsa della quale, ribadisco, non si conoscono i motivi, Vi lascio ad uno spezzone dell’edizione americana di “1 versus 100″.

L’appuntamento col nuovo preserale di Canale5 ; comunque fissato per il 7 maggio con Amadeus


26
febbraio

BOOM! AZZARDO: ARRIVANO AINETT STEPHENS E DANIELE BOSSARI AL POSTO DI CECCHI PAONE E EVA HENGER

Ainett

Cari i miei lettori, è di pochi minuti fa la notizia di un cambio di conduzione ad Azzardo.

Il caro Cecchi Pa(v)one e la pepata valletta Eva Henger sono stati mandati a casa e sostituiti all’improvviso da una coppia che promette bene.

Già dal prossimo venerdi, saranno registrate le nuove puntate del quiz show di Italia1 condotto da Daniele Bossari accompagnato dalla Gatta Nera (Ainett Stephens).

CURIOSITA’

Già in un’altra occasione Daniele Bossari spodestò Alessandro Cecchi Paone. Erano i tempi della prima edizione de La Fattoria e la sostituzione avvenne prima dell’inizio del programma.