Televisione


16
ottobre

NESSMA TV DAL MAGHREB IN ITALIA. A GENNAIO SU SATELLITE E FORSE SUL DTT

Nessma Tv a gennaio in Italia (Ruba Jebreal - Afef Jnifen)

Arriverà in Italia, a gennaio 2010, il progetto voluto da Mediaset e Tarak Ben Ammar insieme a Karoui&Karoui World che ha portato la tv italiana ed europea nell’area nord africana del Maghreb. Nessma Tv si è da subito occupata, come ha precisato Fedele Confalonieri più di un anno fa alla presentazione del canale, di ”esportare nel mondo arabo-mediterraneo il modello tunisino, fatto di tolleranza, libertà di parola e di espressione, di orgoglio delle proprie radici.”

Come spiegato da Ben Ammar in un suo intervento a un convegno sullo switch off italiano, il canale sarà in onda dal prossimo gennaio sul satellite Hotbird e probabilmente, visto che lo stesso è proprietario in Italia del multiplex Dfree, anche sul digitale terrestre. Come ha spiegato “Nessma parlerà agli immigrati che sono in Europa“ e contribuirà a ridurre il gap tra mondo arabo ed europeo perchè, ha aggiunto, “l’ignoranza si combatte attraverso la scuola e con la televisione“.

Con un palinsesto adattato al pubblico europeo, il canale porterà in video anche la ex giornalista di La7 Rula Jebreal e  la tunisina Afef Jnifen e nel futuro non è escluso un lancio anche in Spagna, Francia e Germania.




16
ottobre

SCALO 76 CHIUDE IN ANTICIPO, ACADEMY NON REPLICA, ITALIA SUL 2 DIMEZZATA, NIENTE PRIMA SERATA PER LA BIGNARDI: FLOP E “CAMBI DI ROTTA” DI RAIDUE METTONO IN CRISI GLI STUDIOS MILANESI

agosti

Che Raidue sia oramai un cantiere aperto, pieno di lavori e buche, ve ne avevamo già parlato (qui le anticipazioni sul nuovo programma della Setta, qui i rumors di un probabile ritorno di Paolo Limiti), ma non avevamo idea dell’ “effetto domino” televisivo ed economico della direzione di Massimo Liofredi.

A far chiarezza e’ stato l’Avvenire che non parla solo di cambi di palinsesto e di questioni prettamente televisive, ma di un trend che ha messo in allarme le RSU della Rai e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Snater e Silar, per via del forte ridimensionamento delle produzioni milanesi dopo la fine della direzione “leghista” di Antonio Marano

Sono le stesse sigle sindacali a “spifferare” i machiavellici piani di Liofredi per i prossimi mesi: “E’ pressochè certo che Scalo 76 Talent, produzione interna Rai, verrà tagliato forse anche prima della sua scadenza prevista per il 23 gennaio, e che Italian Academy 2, coproduzione Endemol, non verrà riproposta (ndDM: sonoramente bocciati quindi i progetti creati per la new entry Lucilla Agosti) [...] Si prospetta inoltre un ridimensionamento iniziale di circa mezz’ora de L’ Italia sul 2, a cui potrebbe seguire un trasferimento definitivo del programma nelle sedi di Roma (gennaio).”

Leggi dopo il salto tutte le altre novità previste per il 2010.


16
ottobre

X FACTOR 3, LE 5 DOMANDE ALL’ESCLUSO. GIULIO PARIGI DEI LUANA BIZ: “XFACTOR DOVEVA CHIAMARSI ‘FATTORE M’. LE YAVANNA? VENDUTE!”

xfactor_escluso_luana_biz

Durante l’ultima puntata di “X Factor” (qui le nostre riflessioni post-trasmissione) ci sono state ben due eliminazioni. Perdono un “pezzo” sia la squadra della Mori (la ricciolona Francesca Ciampa) che quella, già dimezzata, di Mara Maionchi, costretta a rinunciare per via di un difficile ballottaggio con Damiano, ai suoi Luana Biz.

Gruppo di recente formazione (2009), i Luana Biz sono: Giulio, Niccolò, Mattia e Davide. Amano definirsi “polivalenti, eclettici e cazzaroni”; il loro genere preferito è il pop-rock e il loro cavallo di battaglia è Billie Jean di Michael Jackson (eseguita anche durante lo scontro finale). Il loro percorso durante il talent show di Raidue è stato privo di polemiche (se si esclude l’ultimo exploit), ma anche di performances particolarmente originali; tra i capi di accusa che più frequentemente sono stati mossi ai 4 ragazzi, il fatto di “non avere un’identità ed un percorso musicale ben delineato“.

Anche questa settimana noi di davidemaggio.it non abbiamo mancato il nostro appuntamento con “l’escluso della puntata” e, a grande richiesta, abbiamo raggiunto il Luana Biz più gettonato dal pubblico femminile: Giulio Parigi. Il nome forse dirà poco, ma il riccio morbido e lo sguardo da bravo ragazzo in realtà hanno già conquistato molte fan, fra cui anche una particolarmente famosa: scopri dopo il salto di chi stiamo parlando.





16
ottobre

RAIUNO A TUTTA FICTION CONTRO IL GF10. L’ISOLA DEI FAMOSI POSTICIPATA A FINE FEBBRAIO

Grande Fratello 10

Non c’è stagione televisiva senza isole sperdute, case spiate, lotta alla sopravvivenza (e alla fama), ragazzi in cerca di successo e vip pronti a rimettersi in gioco. Sono i casi televisivi degli ultimi anni: da una parte il Grande Fratello pronto a festeggiare i dieci anni da lunedì 26 ottobre, dall’altra L’isola dei famosi, giunta alla settima edizione. Reality show di punta di casa Rai e Mediaset, ogni anno, grazie a personaggi interessanti e a storie nazional-popolari, riescono a tenere incollati allo schermo milioni di telespettatori, riempire pagine di giornali e impegnare anche gli opinionisti più restii al talk show. Ma quest’anno sono cambiate le carte in tavola: il Gf gioca d’anticipo coprendo così le due garanzie (autunnale e parte della primaverile) e l’Isola lascia la collocazione autunnale (in favore di un X Factor sottotono) per debuttare a inizio 2010.

Due produzioni così importanti richiedono una programmazione e una controprogrammazione adeguata. Lo sa bene Raiuno, la quale, visti gli ottimi risultati (Tutta la verità con il 27% di share), continuerà a puntare sulla fiction cercando di contrastare al meglio il decennale del Gf. Per il debutto del Gf10 Raiuno schiera la miniserie Le segretarie del sesto con Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Antonia Liskova, Tosca D’aquino e Franco Castellano nel ruolo di Romeo, come accadeva qualche anno fa in Commesse. La fiction, prodotta da Edwige Fenech, ricorda proprio la “vecchia” produzione con Sabrina Ferilli e Veronica Pivetti che allora aveva sbancato l’auditel. Una storia sul mondo femminile in trasformazione, tra lavoro e vita privata.

Dopo le minierie Le segretarie del sesto (25 e 26 ottobre) e Pinocchio (1 e 2 novembre), e un probabile speciale Porta a porta previsto il 9, sarà la famiglia Martini di Un medico in famiglia a sfidare i nuovi concorrenti della casa più famosa d’Italia per due lunedì (16 e 23), pur mantendendo anche la collocazione al martedì sera (gran finale previsto per martedì 24). Quale casa, in entrambi i casi affollata (per il Gf si parla di 40 concorrenti), sceglieranno gli italiani? Come dimostrano i dati delle ultime settimane gli italiani sembrano avere un debole per la fiction, che secondo il parere di alcuni, potrebbe essere segno della mancanza del più grande romanzo popolare televisivo, vale a dire L’isola dei famosi.

Ma quale sarà il destino catodico dei naufraghi-vip e di Mona Nostra?


16
ottobre

ANCHE CELENTANO SBARCA SU SKY, E DIVENTA UN CARTONE ANIMATO.

Adriano Celentano cartoon (Sky)

Che Celentano fosse un tipo imprevedibile lo avevano capito tutti. Ma che potesse arrivare a trasformare e modellare la propria immagine fino a farla diventare un cartone animato, ancora nessuno l’aveva immaginato. Ebbene, Adriano c’è riuscito, firmando un contratto con Sky e potendo contare su prestigiose collaborazioni: Milo Manara, famoso fumettista, Vincenzo Cerami per la sceneggiatura, Enzo D’Alò, regista celebre grazie a film come La gabbianella e il gatto e La freccia azzurra.

La tv satellitare del magnate Rupert Murdoch, ormai ‘isola felice’ del panorama televisivo italiano, non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione del genere. Non è dato sapere se questo preannuci un nuovo rapporto in esclusiva col satellite oppure no, ma non è escluso che anche il ragazzo della via Gluck possa proporre un suo show sulla prima generalista di Sky.

Nel frattempo si comincia con la serie animata che si intitola proprio “Il ragazzo della via Gluck”: 26 puntate in onda su Sky Uno all’inizio del 2011, per una durata di 26 minuti ciascuna, tutto realizzato con la tecnica 3D-Hd. «Non sarà la ricostruzione sto­rica della carriera di Celentano», anticipa al Corriere Vincenzo Ce­rami, anche premio Oscar per La vita è bella. «Quella canzone ha introdotto in tempi non sospetti i temi dell’ecologia che oggi sono di attualità. Fare­mo eco-art, ecologia e arte, sen­za fare moralismi. E raccontere­mo dei viaggi avventurosi sul pianeta in chiave iperrealista, fantastica e futuristica. Mettere­mo in evidenza l’animo genero­so di Celentano e i suoi segreti». Ecco perchè non mancheranno anche i temi centrali per cui Celentano si è sempre battuto nella sua carriera.





15
ottobre

SCRUBS E REAPER: OTTIMA ACCOPPIATA MA MTV NON PUO’ VALORIZZARE IL MEDICAL

scrubs-cast

A vederli non si direbbe, e in effetti rigore e serietà non sono il loro forte. Eppure sono medici e le loro avventure movimentano l’ospedale più esilarante e dissacrante della televisione. Continua, dopo il debutto della scorsa settimana, Scrubs. Ironica, tagliente e originale, per molti la migliore serie comica a stelle e strisce, Scrubs ha un solo difetto, o quasi: la rete di messa in onda in Italia, Mtv. ”L’Ally Mc Beal della medicina” avrebbe, infatti, meritato una visibilità maggiore rispetto a quella che la rete giovane del gruppo Telecom può offrirle.

Con l’arrivo dell’ottava stagione, la medical comedy più famosa ripropone il suo cast al completo ed è portatrice di una piacevole sorpresa per gli aficinados di serie tv. Ad indossare, infatti, il camice bianco troviamo una guest d’eccezione, Courtney Cox, nuovo primario dell’ospedale, al posto dell’odiato Dottor Kelso. D’altronde la serie non è nuova a personaggi d’eccezione: ad aggirarsi, tra gli altri, tra le corsie del Sacro Cuore ci sono stati Colin Farrell, Brendan Fraser, Michael J.Fox, Heather Locklear, Matthew Perry e, nel ruolo di se stesso, David Copperfield. Accanto al neo primario il solito JD (Zach Braff, negli ultimi giorni oggetto di una falsa notizia riguardante la sua morte) alla prese con i nuovi tirocinanti, e Elliot (Sarah Chalke), cui toccherà fare i conti con il suo ego. 

In accoppiata con Scrubs, dalle 22, la rete trasmette, in esclusiva, in chiaro, Reaper In Missione per il Diavolo. La serie, trasmessa in America da The Cw, narra la bizzarra vita di Sam Oliver (Bret Harrison) che al suo ventunesimo compleanno scopre quello che nessuno si aspetterebbe dai propri genitori: sua madre e suo padre hanno venduto la sua anima al demonio. E quando Satana, un fascinoso sessantenne dal look un pò da italo americano, torna a riscuotere ciò che gli è stato promesso, il povero Sam non potrà far altro che lavorare per lui. Con l’aiuto dei suoi 2 migliori amici, Sock e Ben, Sam sarà costretto a rimandare all’Inferno le anime scappate.


15
ottobre

STORIE MALEDETTE: FRANCA LEOSINI RACCONTA I CRIMINI E COMBATTE QUELLI CONTRO LA NOSTRA LINGUA, SEMPRE PIU’ BISTRATTATA IN TV

FRANCA LEOSINI STORIE MALEDETTE ALBERTO MANZI

Esterna, RVM, tronista; sono soltanto tre dei nuovi vocaboli della lingua italiani, entrati con prepotenza nei modi di dire, e non solo, di italica fattura. Colpevole dei nuovi ingressi, superflueo dirlo, la televisione.

E se la tv crea, la stessa tv distrugge, linguisticamente parlando. Il logorio costante e crudele della nostra bellissima lingua si consuma tanto nei reality quanto nei salotti del tubo catodico, in cui la dizione è un optional e la grammatica soltanto un lontano ricordo. Capita, infatti, che a Uomini e Donne ci si prodighi molto spesso in disquisizioni filosofiche sulle arti amatorie ma si ignori del tutto l’esistenza e l’uso del congiuntivo, che trova spazio soltanto nei pochi e misurati interventi della conduttrice. Perchè, come se servissero scusanti, l’indicativo è pronto all’uso, comodo e senza troppi “fronzoli“. E il fan club del modo indicativo, che nemmeno a dirlo raccoglie i detrattori del tanto temuto congiuntivo, vanta fra le sue fila gran parte dei prezzemolini tv, concorrenti dei reality e quella gggente vera che non ha bisogno di copione, perchè in tv ci è andata per essere nient’altro che se stessa. E la spontaneità è una delle prime tesi tirate in ballo da chi non possiede enormi doti oratorie: da Federico Mastrostefano alla nuova tronista Monica, la musica è sempre la stessa, “non saprò parlare ma almeno sono una persona vera“. E tanto basta.

D’altra parte a rappresentare la bellezza delle donne italiane quest’anno è stata chiamata Maria Perrusi, eletta miss del bel paese ma a quanto pare non del suo idioma; ancor prima di ricevere la corona, la statuaria Maria ha chiesto a tutti di non “essere scherzata” per la sua altezza, che a suo dire è rea di averla messa diverse volte “in disagio“.  Stessa storia fra i banchi di Amici: se Alessandra Amoroso si dimostra dalle pagine di Vanity Fair piuttosto ignorantella su politica e costume, non sono da meno i suoi predecessori del talent di Canale 5, più volte colti in fallo dalla severa Mari, costretta, fra un errore di dizione e un altro, a rabbrividire per eventuali crimini grammaticali commessi nei confronti dei nostri verbi. E allora lode al ritorno in tv della teatralissima  Franca Leosini, che su Raitre è tornata a raccontare le sue Storie Maledette ogni sabato alle 23:45.


15
ottobre

ITALIANI PER FICTION? ATEI E DIVORZIATI. PER L’ONORE E IL RISPETTO INVECE…

L-onore e il rispetto angela molina

Il maledetto fascino della mafia, il magnetismo dei protagonisti, un intreccio appassionante e coinvolgente, o la sublimazione del brutto, per rifarsi in qualche modo alle parole di Aldo Grasso. Detrattori e ammiratori potrebbero disquisire a lungo sul successo della fiction di Canale5 L’Onore e il Rispetto.

Noi che non biasimiamo entrambe le parti, scegliamo di focalizzarci su un incontrovertibile pregio, tale da oscurare gli innegabili limiti della fiction: l’aver intessuto le trame di elementi emozionali non ritrovabili altrove. L’amore per la famiglia e per i figli che va oltre qualunque cosa; la presenza della Fede, sempre e comunque; il rumoreggiare popolare che influenza le nostre scelte. Caratteristiche, queste, della nostra società che l’atavica miopia della fiction nostrana fa spesso, troppo spesso, dimenticare ma che L’Onore e Il Rispetto ha, con fermezza, saputo rappresentare, complice l’ambientazione storica.

La fierezza mafiosa di Donna Rosangela capace di farle ordinare i più crudi delitti ma che nulla può dinnanzi all’amore per suo figlio, l’indissolubile legame tra Santi e Tonio nonostante le diverse scelte di vita, la ricerca di aiuto e sostegno che solo un Prete può dare sono solo alcuni esempi che palesano quanto detto e che hanno differenziato L’Onore e il Rispetto da altre fiction italiane. Per la finzione televisiva made in Italy, infatti, l’Italia è un paese di famiglie di fatto dove non esistono zii e cugini, divorziati, giovani quarantenni alla ribalta e atei. Tutte balle: l’Italia è una grande provincia.