Televisione


30
novembre

UN ANNO DI CINEMA E DINTORNI CON IRIS. MA CHE FINE HA FATTO BIS?

Iris, Cinema e Dintorni @ Davide Maggio .it

Ha spento questa mattina alle 8.00 la prima candelina della sua vita e si sente già grande. Stiamo parlando di IRIS, il canale free trasmesso sul digitale terrestre, lanciato il 30 novembre 2007, realizzato da Mediaset e diretto da Miriam Pisani.

Con 365 giorni di trasmissione per 18 ore giornaliere, Iris si è subito imposto come uno dei migliori canali trasmessi in esclusiva sul digitale terrestre. Il canale trasmette il meglio del grande cinema, tanti spettacoli teatrali e opere liriche, musica classica, sit-com, fiction, documentari e informazioni.

In questo primo anno di vita, Iris ha iniziato la sua giornata con la rubrica di informazione cinematografica curata da TgCom “Cinema e Dintorni” per poi passare la palla ai 1.012 film trasmessi per oltre 3300 ore di cui 125 al primo passaggio in prima serata,  108 film per la tv, 1.204 episodi di telefilm, 11 dei quali in prima tv e 93 ore di musica classica e lirica in prime time.




30
novembre

YES, WEEK END: VLADIMIR LUXURIA, LA SINISTRA CHE VINCE

Vladimir Luxuria - TV7 @ Davide Maggio .it

Appuntamento tutto al femminile, questa settimana, per Yes, week end, la rubrica sulla politica in tv di davidemaggio.it. Protagonista indiscussa, infatti, della nostra rubrica è, quest’oggi, una donna che, pur portando un cognome scomodo “Guadagno”, è riuscita, sorprendentemente, a diventare l’icona più idolatrata della sinistra italiana. Trattasi, come molti di voi avranno già intuito, di Vladimir Luxuria. La sua travolgente vittoria all’Isola dei famosi, pur prevista, attesa e auspicata, da molti, ha dell’incredibile e assurge a evento di storica portata, non solo perché confuta la convinzione popolare che “nella vita ci vuole culo”, fosse così Belen avrebbe vinto a mani basse, quanto, piuttosto, perché la pettegola Vladimir è, incontestabilmente, l’unico comunista per il quale gli italiani abbiano votato negli ultimi tempi.

Criticatissima, alla vigilia, dalla grande maggioranza dei suoi elettori, per aver scelto di partecipare a un programma emblema, a loro dire, di futile tv borghese, e per il suo cachet, decisamente poco proletario, la compagna Luxuria promise che avrebbe sfruttato la ribalta televisiva per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche sociali di primaria importanza. Beh, è fuor di dubbio che se fossimo stati nei panni di avvelenati operai cassaintegrati saremmo stati talmente affascinati dai suoi moralistici sermoni sulle tempeste ormonali e i dilemmi sentimentali di Belen, da correre, immediatamente, a iscriverci a Forza Nuova.

Calciatori traditi e milionarie attempate: ecco le nuove categorie deboli che la sinistra italiana ha deciso di tutelare, ecco i nuovi oppressi che Vladimir-Hasta la victoria siempre-Luxuria ha coraggiosamente e strenuamente difeso, alla faccia di metalmeccanici e pensionati che, sempre a lamentarsi, mo’ c’hanno pure la social card. A tal proposito, sembra che le sezioni di Rifondazione Comunista si stiano adeguando alla svolta dottrinaria imposta da Luxuria e, conseguentemente, abbiano deciso di rimuovere, dalle pareti, i vecchi, anacronistici e ingialliti ritratti di Lenin e Gramsci, sostituendoli con quelli di Briatore e del “cummenda” del Grande Fratello. O tempora, o mores!


30
novembre

TOH, OGNI TANTO UN… “LAMPO DI GENIO”. ANCHE SE…

Luca Novelli @ Davide Maggio .it

Prendete dieci scienziati famosi, da Archimede a Einstein passando per Volta, Newton, Darwin, traduceteli in un disegno animato con la complicità di un disegnatore come Luca Novelli, salite su un’astronave con alcuni bambini. E partite. Vi aspettano i segreti della scienza, la scoperta del progresso. Si chiama “Lampi di genio in Tv” ed è un nuovo programma realizzato da Rai Educational e firmato da Luca Novelli (disegnatore garbato e spiritoso - nella foto) e da Renzo Salvi (ricordate, solo a titolo d’esempio il primo Albero Azzurro? Beh… era lui) che – a quanto abbiamo potuto sapere – dovrebbe andare in onda sul canale satellitare Rai Edu1 di Rai Educational dall’8 dicembre, il lunedì, martedì e mercoledì alle 11.30 con diverse repliche nel corso della giornata.

Un’idea nuova di zecca per la Tv, senza sbandierare format o grandi invenzioni. Ma, a suo modo, un vero lampo di genio. Il programma dovrebbe essere un continuo “ping pong” tra lo studio (virtuale, l’interno di un’astronave con Novelli e alcuni bambini); altre location, come scuole e musei; e gli scienziati che – a proprio modo (pare sia irresistibile il tono snob di Darwin) raccontano la propria vita e le proprie scoperte, spiegandone le conseguenze pratiche sulla vita di tutti i giorni. Pensate solo alla “pila” di Volta e tutto sarà chiaro…

Disegni animati, dunque, più che cartoon. E anche questa una bella novità che aiuta a prendere confidenza con un genere poco frequentato dalle tv generaliste (anche se la Rai produce alcuni cartoon). Senza contare che la divulgazione scientifica per i bambini è un altro argomento altrettanto poco frequentato, nonostante alcune eccezioni come i cartoni (trasmessi da Mediaset) sul corpo umano e sulla storia, o la recente serie animata di Raidue “I Saurini”, con alcuni piccoli dinosauri a “spasso” nel tempo.





29
novembre

DOMANI A QUELLI CHE IL CALCIO… FACCIA A FACCIA LUXURIA – BELEN RODRIGUEZ

Quelli che il Calcio @ Davide Maggio .it

Calcio, ma anche musica, cinema e, ovviamente Isola dei Famosi. Simona Ventura ospiterà domani a Quelli che il Calcio Craig David e Nek, coppia inedita del panorama musicale, che presenterà “Walking away”, brano inserito nel nuovo “Greatest Hits” dell’artista britannico.

L’angolo dedicato al cinema avrà come protagonista Jerry Calà che a 26 anni dal grande successo cinematografico di “Vado a vivere da solo” presenta il seguito ideale di quella fortunata pellicola con “Torno a vivere da solo”.

Vero momento clou sarà rappresentato da una pre-reunion (che ci sarà lunedi in prima serata su Raidue) degli Isolani Famosi che si ritroveranno in quel di Milano alla corte domenicale di Simona Ventura. Insieme alla vincitrice Vladimir Luxuria ci saranno Belen Rodriguez, Carlo Capponi, Leonardo Tumiotto, Peppe Quintale, Veridiana Mallman, Patrizia De Blanck e Alessandro Feliù. Cristiano Malgioglio e Filippo Magnini commentano le fasi più interessanti e discusse della finale insieme ai protagonisti.


28
novembre

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA TALPA FRANCO TRENTALANCE: “VORREI PASSARE UNA NOTTE DI SESSO CON PAMELA ANDERSON”

Franco Trentalance @ Davide Maggio .it

Quest’oggi vi riproponiamo la seconda parte dell’intervista che Franco Trentalance, concorrente de La Talpa, ci ha rilasciato in esclusiva per il web lo scorso 9 ottobre.

Qualora aveste perso la prima parte, la trovate qui. Buona lettura. (Al termine dell’intervista una fotogallery di Franco Trentalance)

  • Se tua figlia dovesse intraprendere la tua stessa carriera, cosa le consiglieresti?

Se lo facesse per soldi sarebbe meglio la escort, se per pura voglia di sesso le darei il nome di qualche collega da portarsi a casa.

  • Meglio pornoattrice o –ina (velina, meteorina, letterina)?

Non saprei, ci sono pro e contro in ogni professione.

  • Descriviti con tre aggettivi.

Serio, onesto e affidabile.

  • Sei mai sceso a compromessi?





28
novembre

ALLA TALPA TUTTO E’ COME SEMBRA: TRENTALANCE E’ LA TALPA, KARINA TRIONFA

Si è conclusa la terza edizione della Talpa, reality-game targato Italia Uno, che, soprattutto nel corso delle ultime settimane, ha sbaragliato la concorrenza, ottenendo, in termini di ascolto e gradimento del pubblico, risultati più che lusinghieri, ben oltre le più rosee aspettative della vigilia.

Procediamo, perciò, con ordine, e ripercorriamo le tappe fondamentali dell’ultima puntata. Alle 21.10, con insolita puntualità, si parte. Dopo 1176 ore di duro lavoro, fatto di sabotaggi, finzioni e bugie, per la talpa arriva il momento della resa dei conti. Come da noi anticipato, nel pomeriggio, i 5 finalisti raggiungono lo studio a bordo di un’automobile, intonando, con entusiasmo, manco fossero in gita con il centro anziani, improponibili stornelli napoletani. Paola Barale elegante acconciatura alla Grace Kelly, ma inguardabile abito stile Alì Babà, si affretta a fare marcia indietro su alcune dichiarazioni, rilasciate qualche anno fa, tutt’altro che benevole nei confronti del genere reality. Ahi, ahi, cara Paola, mai sputare nel piatto dove, presumibilmente, potresti, un giorno, finire a mangiare! Mentre Vincenzo, ribattezzato (In)Cantatore, sposta gli immancabili disgustosi rettili da una teca all’altra con la stessa rapidità e la stessa disinvoltura con cui, abitualmente, Melita cambia fidanzato, ecco la futura moglie di Clemente Russo così sobriamente agghindata che la povera Perego, in più di un’occasione, rischia di scambiarla per una  aspirante parrucchiera che ha interrotto il suo corso di studi dopo la lezione sulla cotonatura anni ‘80 o, peggio, per una collega di Trentalance.

Alle 21.46 arriva il momento tanto atteso da milioni di italiani: Karina, colpita da raucedine fulminante, improvvisamente afona? Macchè! Più semplicemente, Pasquale è fuori. Incalzato da un raffinatissimo Tonon  che palesa la sua disponibilità a depilarsi i peli pubici, il buon Pasquale si difende come può e, sorprendentemente, senza far ricorso a nemmeno mezzo proverbio. Frattanto arrivano in studio alcuni rappresentanti della famiglia zulu intonando il motivetto tormentone che, già da qualche tempo, ha sostituito nel cuore degli italiani quello del gattino Virgola e della bella topolona. I più informati mormorano che i simpatici zulu non siano qui né per una visita di cortesia, né per uno scambio culturale, ma, esclusivamente, per chiedere, allo Stato italiano, un cospicuo risarcimento per gli incommensurabili danni psicologici provocati loro dalla convivenza forzata con Karina e Pasquale, nonché dall’indimenticabile visione, appena sveglia, di Joker, alias Fiordaliso. Temo che loro, giustamente, non si accontenteranno di una misera social card!


27
novembre

DE MOL: IL FORMAT ORIGINALE DE LA TALPA (AL TERMINE ALCUNE ANTICIPAZIONI SULLA FINALE DI QUESTA SERA)

The Mole (La Talpa USA) @ Davide Maggio .it

In attesa della finalissima de La Talpa 3, noi di DM siamo andati ad indagare sulla nascita di questo format tanto fortunato. Qualcuno potrebbe pensare all’America come suo luogo di origine, ma in realtà, in questo caso, l’idea nasce nella vecchia Europa e precisamente in Belgio, prodotto dalla Woestijnvis, società belga. Il nome originale del format è De Mol (The Mole, in inglese), che in lingua fiamminga vuol dire appunto “la talpa” ed è stato creato nel 1999 da Michiel Devlieger, Bart de Pauw, Tom Lenaerts e Michel Vanhove.

Trasmesso per la prima volta su VRT (Vlaamse Radio- en Televisieomroep), la televisione di Stato fiamminga, il geniale format si è aggiudicato nel 2000 uno dei premi più prestigiosi del settore ovvero la Rose d’Or (Golden Rose) e, in seguito, è stato licenziato in quaranta paesi di tutto il mondo, tra cui Australia, Svezia, Regno Unito, Norvegia, Danimarca, Ungheria, Paesi Bassi, Israele, Germania, Polonia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e naturalmente Italia.

Non tutti però immaginano che il gioco è destinato a concorrenti non famosi: potremmo dire, alla maniera della Ventura, che i partecipanti sono tutti NIP, ognuno con una professione caratteristica (medico, avvocato, grafico, ecc.). Il meccanismo di gioco è identico a quello italiano ma ciò che varia da paese a paese sono le prove a cui i giocatori devono sottoporsi. Alcune sono decisamente spettacolari e cariche di suspance.

Scoprile dopo il salto:


27
novembre

PAOLO VI, UOMO DEL DIALOGO E DI LIBERTA’

Paolo VI - Fabrizio Gifuni @ Davide Maggio .it“Paolo VI, il Papa nella tempesta”, tv-movie in due puntate in onda, in prima serata, su Raiuno domenica 30 novembre e lunedì 1° dicembre, è l’avvincente ricostruzione della vita di un Pontefice chiamato alla difficile missione di traghettare il nostro Paese e la cristianità tutta nella modernità. “Nel 30° anniversario della sua morte”, ha detto questa mattina, in conferenza stampa, Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno e di Rai Fiction, “ho voluto fortemente e sostenuto, con convinzione, questa fiction, al fine di rendere omaggio a un uomo chiamato a guidare la Chiesa in un momento storico di difficile transizione, un uomo consapevole del fatto che si può scendere da un trono, ma non da una croce”.

Interpretato da Fabrizio Gifuni, attore poliedrico che già abbiamo avuto modo di apprezzare in “La meglio gioventù”, “Il partigiano Johnny” e “Hannibal”, Paolo VI appare, agli occhi dello spettatore, come un Papa dotto, ma non saccente, riflessivo, ma non inerte, profondamente dolente, ma mai rassegnato. “L’enorme responsabilità”, ha dichiarato Gifuni, “che mi sono caricato sulle spalle è stata quella di affrontare un personaggio, che pur avendo rappresentato una figura centrale del ‘900, è sprofondato in un cono d’ombra, schiacciato dal suo predecessore e dai suoi successori assurti a vere e proprie icone mediatiche”. Papa Montini non è affatto un uomo dubbioso, amletico e tormentato, secondo quell’erroneo e stantio clichè, ancora oggi così diffuso e condiviso, ma, è piuttosto, per Gifuni, un mistico, un intellettuale, proprio come Amleto e, soprattutto, un uomo dalla personalità complessa e sfaccettata capace, durante il quindicennio del suo Pontificato, di aperture sconvolgenti e di improvvisi irrigidimenti.

Fondamentalmente conservatore, in materia dottrinaria, PaoloVI fu, però, sostenitore ed esecutore materiale di un processo di radicale rinnovamento di Santa Romana Chiesa, in un periodo, è bene ricordarlo, caratterizzato da una dilagante secolarizzazione e da un’inarrestabile deriva laicista. Fu il primo Papa a mettere piede su un aereo, a visitare una fabbrica, a parlare alle Nazioni Unite e, coraggiosamente, a scrivere una lettera a una banda di criminali, appellandoli come “uomini” e supplicandoli “in ginocchio” di risparmiare la vita del suo amico Aldo Moro.