Televisione


4
novembre

MILLEVOCI: MILLY CARLUCCI SVELA I SEGRETI DEL NUOVO TALENT CORALE DI RAI1

Milly Carlucci

[Davide Maggio per Tv Sorrisi e Canzoni] Ci fa ballare con le stelle dal 2005, ma adesso Milly Carlucci è pronta per una nuova sfida catodica: far cantare l’Italia. Il prossimo 4 dicembre debutta Millevoci, nuovo talent show di Raiuno dedicato ai gruppi corali, e la padrona di casa racconta in anteprima a Sorrisi i segreti dello show.

Milly, come le è venuto in mente di portare in scena dei gruppi corali?

Osservando il fenomeno “Glee” (serie americana di culto in onda su Sky e presto su Italia1, ndr). Volevamo portare anche in Italia questa realtà, tutta speciale, dei gruppi che cantano e ballano contemporaneamente.

Come mai è così entusiasta?

Perché è un “mondo” incredibile che non pensavamo esistesse. Un’aggregazione spontanea di tante persone che, per passione, si riuniscono con l’unico obiettivo di far musica. Per loro non c’è uno sbocco discografico ma tutt’al più raduni o feste di piazza. Nella prima puntata presenteremo i gruppi con le loro storie proprio perché non vivono di culto della personalità, ma è fondamentale lo spirito di squadra. Uno dei cori che prenderà parte al programma, per esempio, arriva da Bari, capitanato da un professore di matematica, e si è presentato ai provini con una delle componenti in dolce attesa, pronta a partorire a Roma “assistita” dal resto del gruppo (proprio come in una puntata di “Glee”, ndr). Racconteremo, quindi, anche la nascita di un nuovo elemento del gruppo che, nel frattempo, avrà visto la luce.

Qual è il concorrente più giovane e quale il più vecchio?

In un gruppo ci sono due pensionati, ma sono in forma perché devono anche ballare. I più giovani, invece, sono dei liceali che arrivano dal Lazio.

Quali saranno le prove?

Dopo una prima esibizione che rappresenterà il biglietto da visita del gruppo, ci saranno delle sfide a tema: per la seconda, per esempio, entrerà in scena l’ospite della puntata e ci si focalizzerà sui suoi successi discografici.

Lo sa che in Inghilterra “Don’t Stop Believing”, format simile a Millevoci, non è andato benissimo?




4
novembre

SOLO PER AMORE: L’OCCASIONE MANCATA DI CHICCO SFONDRINI

Chicco Sfondrini con Luca Zanforlin

Monica Setta sarà pure attualmente titubante nell’accettare o meno il suo Solo per amore ma non è l’unica vittima del bistrattamento del programma. Lo show di Raidue avrebbe dovuto segnare anche il ritorno di un personaggio che i talent-maniaci conoscono molto bene e che all’ultimo, come dichiarato dalla stessa padrona di casa, non fa più parte del progetto. Chi di voi, in questi mesi, non si è chiesto che fine abbia fatto Riccardo Sfondrini in arte Chicco? Lo storico autore Mediaset, dopo anni di militanza in programmi di successo, era diventato l’ombra preferita della Sanguinaria.

Le sue temutissime note disciplinari disturbavano le notti degli allievi del talent di Cinecittà, il suo proverbiale aspetto da severo coordinatore lo aveva reso una figura quasi essenziale e in molti ne hanno rimpianto la presenza. Il suo stile era, probabilmente, meno invasivo di quello del suo erede Luca Zanforlin e forse più pertinente ad un contesto scolastico e formativo. Il suo addio al talent era stato vissuto con non pochi sospetti e aveva creato, inevitabilmente, delle classiche leggende catodiche.

Qualcuno sosteneva avesse litigato con la produzione, qualcun altro fossero nati dei problemi. Di fatto però Sfondrini figurava nel team di autori di C’è posta per te, togliendo ogni adito di sospetto a queste ipotesi. Poi la sparizione mediatica per nuovi progetti familiari e l’approdo ad Endemol, dove si sarebbe dovuto occupare proprio del nuovo programma della Setta. Solo per amore è dunque un’occasione mancata. Quanto dovremo riattendere per rivedere all’opera uno degli autori che, nel bene o nel male, ha segnato l’ultima generazione di teenager?


4
novembre

ASCOLTI TG SERALI OTTOBRE 2010: IL TG1 E’ SEMPRE LEADER MA PERDE 2,5 PUNTI IN UN ANNO. MENTANA SFIORA L’8%. IN CRESCITA I TG DELLE RETI MINORI

Augusto Minzolini con Silvio Berlusconi

Nel borsino dei tg serali di ottobre è il Tg5 a registrare il calo più netto rispetto a un anno fa: meno 3 punti percentuali (-2.97% per l’esattezza) per il notiziario di Mimun, visto in media da 5.429.000 spettatori con uno share pari al 22.08% (+0.98% vs settembre ‘10). Alle 20 cala anche il Tg1 (-2.45%), pur rimanendo leader incontrastato con 6.353.000 spettatori e il 25.86% (+0.37% vs settembre 2010).

Tra i tg delle 20  si conferma il Tg La7 diretto e condotto da Enrico Mentana: nel mese appena trascorso lo share registrato è pari al 7.98% con un audience di 1.964.000 spettatori (+5.76% vs ottobre ‘09). Rispetto a un anno fa cresce il numero di italiani desiderosi di essere informati durante l’ora di cena: tra le 20 e le 20:30 circa, in media seguono l’informazione di Rai1, Canale5 e La7 13.746.000 spettatori contro i 13.096.000 di un anno fa.

Mentre i notiziari delle reti ammiraglie perdono punti, crescono tutti i tg delle reti minori. Il Tg2 delle 20:30 sigla 2.693.000 spettatori e il 10.08% (+0.37% vs ottobre ‘09), mentre il Tg3 diretto da Bianca Berlinguer totalizza in media 2.578.000 spettatori con il 15.04% (+0.39%). In lieve flessione il Tg4 di Emilio Fede con 1.224.000 spettatori e il 7.09% (+0.75%). Studio Aperto delle 18.30 si attesta al 10.91%.





4
novembre

UOMINI E DONNE: MARIA DE FILIPPI CELEBRA IL MATRIMONIO TRA GLI OVER ELENA E ROBERTO. SERVIRA’ DA MONITO PER GIUSEPPE E GLI ALTRI NONNI PLAYBOY?

Uomini e Donne over

Non si arrabbi Maria De Filippi se ci permettiamo di parlare di Agenzia Matrimoniale, la trasmissione che ha sostituito anni or sono nella collocazione oraria del primo pomeriggio, ma il titolo del programma di Marta Flavi calza quantomai a pennello per descrivere ciò che è accaduto ieri nella versione Over di Uomini e Donne.

La bolognese Elena ed il livornese Roberto, infatti, hanno fatto capolino in studio per annunciare, tra la commozione generale, la data del loro matrimonio. Le nozze sono state fissate per il 13 maggio (evidentemente i “ragazzi”vanno di fretta) ed il loro nido d’amore sarà Bologna. Non si tratta di una delle coppie più celebri di Uomini e Donne Over ma la notizia  merita di essere segnalata ugualmente perché si tratta dell’ennesima riprova di quanto gli anziani prendano la trasmissione molto più seriamente rispetto ai ragazzi.

Non potendo contare sulla prospettiva di serate, copertine e facili guadagni, gli over partecipano al programma per cercare realmente  l’anima gemella e le reazioni dell’uno alle retromarce, ai rifiuti dell’altra sono di conseguenza molto più spontanee, genuine, sanguigne di quanto non si veda negli altri due troni. Ci auguriamo che l’annuncio di questo matrimonio contribuisca altresì a ridare nuova linfa ad una versione over che quest’anno sembra essere “inquinata” dall’atteggiamento di alcuni nonnetti che hanno giocato un po’ troppo a fare i “galli cedroni”della situazione.


4
novembre

GRANDE FRATELLO, GRANDE COINCIDENZA. NELLA STORIA DEL REALITY TANTI CONCORRENTI ARRIVANO DALL’ART CAFE’ DI ROMA.

Andrea Hirai Cocco

Il sospetto si era già manifestato quando vi abbiamo annunciato la partecipazione al Grande Fratello di Davide Roberto Baroncini. Il cavaliere (di quale Ordine non è dato ancora sapere) ha, infatti, giocato nell’Atletico Pedara, piccola squadra calcistica di un paese di poche migliaia di anime nella quale, manco a farlo apposta, si divertiva a calciare anche il concorrente della scorsa edizione del GF, Tullio Tomasino.

E non finisce qui, direbbe il compianto Corrado. Nell’edizione numero undici del reality show di Canale5, figura il pubblicizzatissimo Andrea Cocco. Già, Cocco. Peccato, però, che stando a quanto risulta a DM il concorrente si chiami Andrea Hirai. Ma figurarsi se il cognome di una persona possa destare perplessità nei telespettatori di un reality come il GF.

Ciò che importa è che il concorrente italo-giapponese sia ben conosciuto nell’ambiente romano che (ben) frequenta il celebre Art Cafè. Già, Art Cafè. La discoteca di Villa Borghese sembra una fabbrica di gieffini prolifica quasi quanto la Casa vera e propria di Cinecittà. Abbiamo fatto un velocissimo recap mentale e se la memoria non ci tradisce tra i collaboratori del locale capitolino approdati al Grande Fratello troviamo:





4
novembre

FESTIVAL DI SANREMO 2011: FA DISCUTERE LA CELEBRAZIONE DELL’UNITA’ D’ITALIA. RIDIMENSIONATO MA NON TROPPO IL PESO DEL TELEVOTO.

Sanremo 2011, i protagonisti

E’ un Festival di Sanremo ricco di novità, quello presentato ieri dal direttore artistico Gianmarco Mazzi e dal conduttore Gianni Morandi. A cominciare dall’organizzazione della terza puntata, come spiegato dal direttore artistico: “dedicheremo la serata del 17 febbraio ai 150 anni dell’Unità d’Italia con canti commemorativi della storia italiana. Nella serata del giovedi, infatti, i “big” saranno chiamati ad eseguire, oltre al brano inedito, uno tra i pìu significativi canti della storia della canzone tricolore. Una celebrazione che porterà sul palcoscenico dell’Ariston canzoni come “Bella Ciao” e “Giovinezza”, quest’ultima passata alla storia come inno del Ventennio ma che nacque come canzone della ‘goliardia’ toscana nei primi del ‘900.

Una scelta dei brani rischiosa “il [cui] significato – specifica Mazzi - è artistico e non politico aggiungendo che “se vogliamo cantare canzoni della nostra storia non dobbiamo aver paura di cosa rappresentano ma dobbiamo tener conto dell’importanza artistica che hanno avuto e che hanno”. Le ragioni del direttore artistico non sono state ben accolte, però, dalla Lega Nord che si è subito scagliata contro la serata definendo le canzoni in questione rappresentative di valori non condivisibili e da Oliviero Diliberto che minaccia di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per valutare se non ci siano gli estremi di reato di apologia del fascismo nel cantare Giovinezza.

Per la prima volta dunque nella storia del Festival sanremese i 14 cantanti della sezione “artisti” saranno in gara con due brani. “Quelle dei big saranno delle vere e proprie performance con acconciature e costumi dell’epoca. A fine serata  il pubblico decreterà il vincitore di questa serata-evento” ha dichiarato Mazzi. “Questa votazione - spiega Morandi - potrebbe influenzare il risultato finale del Festival e non escludiamo che questi brani possano essere raccolti in un cd commemorativo”. Un’altra novità importante riguarda il sistema del televoto, che lo scorso anno creò grande malcontento (impossibile dimenticare il lancio dello spartito da parte dell’orchesta in segno di disapprovazione). Due saranno i sistemi principali di votazione: da una parte la giuria demoscopica, che nelle prime due serate deciderà la graduatoria dei 10 cantanti che accederanno alla quarta serata, dall’altro la giuria tecnica della Sanremo Festival Orchestra, composta dai musicisti e dagli artisti del coro, “accompagnata” dal televoto del pubblico.


4
novembre

RODRIGO GUIRAO DIAZ VS GABRIEL GARKO: QUANDO LA RECITAZIONE E’ UN OPTIONAL. SONDAGGIO E FOTOGALLERY.

Gabriel Garko e Rodrigo Guirao Diaz

Basta commissari, poliziotti o famiglie allargate. La serialità italiana, sempre alla ricerca di nuovi filoni da utilizzare, sembra essere arrivata in questa stagione a un punto di svolta. Non importa quanto le sue star sappiano recitare o si contraddistinguano per le doti attoriali, il minimo comun denominatore sembra essere diventato il tasso di ormone scatenato nel pubblico alla visione. Per questo, abbiamo pensato a un sondaggio con il quale ironizzare su questa nuova tendenza del piccolo schermo che pone lo spettatore in una condizione di estasi paradisiaca grazie alla quale si finisce con il capire poco o nulla delle trame.

Alzi la mano chi conosce mnemonicamente tutte le sequenze delle fiction che vedono protagonista Manuela Arcuri. Siamo certi che in molti potrebbero raccontarci, invece, alla perfezione come è stata (s)vestita, in ogni suo appuntamento con la serialità italiana, l’ attrice che ha dato del filo da torcere alla puledra di Viale Mazzini Antonella Clerici.

Le ammiraglie, quest’anno, hanno anche capito quanto sia importante il target femminile per conquistare un posto al sole nel difficile mondo dell’Auditel. Cosa c’è di meglio che arruolare un attore rubato a un’agenzia di moda, denudarlo il più possibile e ammaliare il pubblico, in barba alla costruzione di una credibile sinossi? Il successo di una serie ormai non si costruisce con la sceneggiatura ma ci si gioca tutto con il livello estetico della star di turno. Altro che il pompato ritorno della figliol prodiga Claudia Pandolfi a Distretto o le vicende dell’ex famiglia record della Garbatella. Quest’anno Canale 5 ha sbancato con la nuova fiction Ares “acchiappa-ormoni”. Contro i pettorali di Gabriel Garko e il décolletè della Arcuri non c’è bambino prodigio o proclama del mezzogiorno che tenga. Persino la regina dell’ultimo Sanremo, ha dovuto cedere le armi.

SONDAGGIO DOPO IL SALTO, CLICCA SU “CONTINUA A LEGGERE”


4
novembre

LA GRAVIDANZA IN DIRETTA. E SE IL GRANDE FRATELLO SI TRASFORMASSE IN UNA SALA D’ATTESA?

Alessandro Marino

Ci mancava solo questa. Anna Paola Ferroro, e questa non è certamente una notizia, non è minimamente preoccupata per l’esposizione mediatica del proprio compagno Alessandro Marino, sempre pronto a denudarsi nella casa più spiata d’Italia in compagnia di giovani corteggiatrici pronte a fare il colpaccio: un “tradimento” mediatico con tanto di compagna che può assistere passivamente dalla propria poltrona di casa. C’è però di più.

Sulle pagine di Chi, si auto-candida per un posto d’onore in quel di Cinecittà. E nella tv del 2010, nell’edizione del Grande Fratello più lunga al mondo, ci manca solo che ci si possa permettere anche questo: partorire in diretta circondati da una sala d’attesa affollata da una decina di ambiziosi concorrenti e qualche milione di parenti in giro per il Belpaese.

“Gf, fammi entrare nella Casa. Sono pronta a prendermi le mie responsabilità. Se me lo chiedessero anch’io lo raggiungerei nella Casa il mio Alessandro. Anzi sono stata io a spingerlo in quest’avventura. Il GF rappresenta, in ogni caso, un modo per farsi pubblicità. Lui è un musicista a tutti gli effetti, non solo un violinista. Ma al Sud non ci sono grandi occasioni”.