Televisione


20
dicembre

LA SECONDA VOLTA DI ROBERTA CAPUA

Roberta Capua, La Seconda Volta @ Davide Maggio .it

Non penso si possa batter ciglio… Mediaset continua nel migliore dei modi quello che abbiamo definito un natale…sperimentale.

Si stanno susseguendo a ritmo serrato tante puntate pilota di altrettanti programmi che vengono in questo modo sottoposti al giudizio dei telespettori che hanno, dunque, la possibilità (giova ricordarlo) di “scegliere” seppur indirettamente ciò che verrà proposto durante la prossima stagione primaverile.

Oltre a tutti quelli che abbiamo già avuto modo di vedere, oggi parliamo di Rete4.

Vien da pensare che la sperimentazione di un nuovo programma per la terza rete del gruppo sia stata resa possibile dallo spostamento di Forum. La migrazione del programma di Rita Dalla Chiesa su Canale5 ha, infatti, reso disponibili le risorse finanziarie investite per il più famoso tribunale televisivo d’Italia che assorbiva gran parte dei fondi di Rete4.

La necessità e l’opportunità di sostituire la maggiore delle produzioni della rete diretta da Giuseppe Feyles fa si che il 29 dicembre prossimo (salvo imprevisti) venga mandata in onda La Seconda Volta.

Il programma vedrà al timone una Roberta Capua defilippata che metterà in scena uno show che sembra una via di mezzo tra C’è Posta per Te e Carramba.

Scopri in cosa consiste il programma e guarda lo studio in anteprima :




19
dicembre

CHE PA…PERISSIMA. ANCHE A CAPODANNO!

Capodanno 2008 Tommy Vee, Ciccio Valenti - Gabibbo, Lydie Pages, Juliana Moreira @ Davide Maggio .it

[Comunicazione di Servizio : mi scuso con tutti i lettori per il rallentamento nella pubblicazione dei post ma purtroppo sono ancora telematicamente isolato e riesco a collegarmi solo saltuariamente.] 

Avevo già manifestato l’anno scorso la contrarietà ai capodanni registrati che caratterizzano, da sempre, le ultime ore dell’anno che va via e le prime di quello entrante sulle reti del Biscione.

A prescindere dal fastidio epidermico che mi procura il sol pensiero di una messa in onda condizionata dalla necessaria sincronizzazione del timer in studio con l’orologio di tutti gli italiani, c’è da dire che negli ultimi anni non vengono più realizzati dalle emittenti berlusconiane i capodanni di una volta. Capodanni televisi che ormai rimangono quasi un’esclusiva delle reti della tv di Stato che realizza, per l’occasione, dei bei prodotti. 

Quest’anno, invece, a Cologno Monzese hanno deciso di superarsi!

Si dice che Canale5 brinderà, infatti, al nuovo anno con Juliana Moreira, Lydie Pages e il Gabibbo con un’edizione speciale di Paperissima, una scelta che cozza con l’esaltante trend sperimentale delle strenne di quest’anno.

Uno show con grandi nomi (!?!), dunque, che accompagnerà i telespettatori durante tutto il classico cenone di San Silvestro (?!?). Il programma inizierà, infatti, alle 23.40. Pensate… direbbe Federica Sciarelli.

Ma non è finita qui… quest’anno Mediaset ha deciso di bissare.

Anche la rete giovane del gruppo, infatti, festeggerà con i telespettatori l’ultimo dell’anno.

Tommy Vee e Ciccio Valenti daranno vita ad un’edizione ad hoc di Talent1 che dovrebbe essere registrata proprio domani, giovedi 20, con ben 11 giorni di anticipo all’Auditorium Video Radio Italia a Cologno Monzese.

Con molta probabilità il titolare di questo blog trascorrerà l’ultimo dell’anno in un appartamento a pochi metri dall’abitazione del nostro Antonio Ricci… porterò il cannocchiale in maniera tale da informarVi su ciò che farà realmente la combriccola di Paperissima il 31 dicembre. Ah ah ah

Sempre che il patron di Striscia non scelga un’altra destinazione!

Si dice che l’edizione speciale di Paperissima sia già stata registrata a Bormio alcuni giorni fa.


17
dicembre

CHI FERMERA’ PASSAPAROLA?

Chi Fermerà la Musica e Passaparola @ Davide Maggio .it

Giornata importante, quella di ieri, per le ammiraglie dei due principali gruppi televisivi del belpaese.

RaiUno ha proposto la puntata pilota di quello che sapevamo già essere un divertentissimo show musicale made in USA e Canale 5 ha riproposto una tanto attesa nuova edizione del quiz preferito di Gerry Scotti.

Partiamo col primo…

Chi Fermerà la Musica ha rappresentato una fedele riproposizione del format da cui è tratto, “The Singing Bee”. Ed è sicuramente nella “fedeltà all’originale” l’elemento in cui trovare la chiave del successo del programma condotto da Pupo.

Questa volta, infatti, non è stato dato spazio a quell’intrinseco processo di invecchiamento che la prima rete di Viale Mazzini riserva ai format stranieri che sceglie di importare in Italia.

Chi Fermerà la Musica si è rivelata un mix decisamente “azzeccato” ha trasformato il programma in un esperimento… da ripetere presto! 

Ottima la scenografia (propria di un grande show in prime time), ottima la fotografia e assolutamente gradevole la conduzione.

Relativamente a quest’ultimo punto, pur non essendo tra i sostenitori della carriera televisiva di colui che si è reso famoso per un gelato al cioccolato e per le perdite al casinò, non è possibile muovere alcuna critica negativa : in un periodo nel quale il video viene regalato a cani e porci e la popolarità viene guadagnata grazie a troni e veline, non si può non lodare Pupo che ha saputo portare avanti uno show simpatico, spensierato e divertente probabilmente forte dell’affinità dello show con la sua precedente carriera.

Interessante è stata la riproposizione del “live casting” dei concorrenti che rappresenta uno dei momenti più singolari dello spettacolo. Non a caso avevo mostrato il video della “world premiere” di The Singing Bee in cui il conduttore si prodigava nella scelta dei partecipanti, caratteristica abbandonata dopo le prime puntate della versione statunitense del programma.

Il “live casting” ha rappresentato l’unico momento di incertezza per Chi Fermerà la Musica. Non si è riusciti a rendere al meglio questo momento decisamente particolare. La titubanza del conduttore, poi, di fronte ad una concorrente rimasta inizialmente muta davanti al microfono ma ”spinta” ugualmente verso il palco ha probabilmente fugato ogni dubbio circa la veridicità di questa parte del programma.  

Emblematico anche il ritorno della band di Demo Morselli (orfana di Lalla Francia) che  dopo la “depariolizzazione” ha vagato in un limbo mediatico in attesa di ritrovare una nuova, difficile ”collocazione catodica”… destino di chi abbandona la “fascinosa combriccola”!

Gradevole e variegata anche la rosa dei partecipanti che ha animato una cornice che già di per sè aveva le carte in regola per non rimanere semplicemente una puntata pilota!

Continua a leggere Chi Fermerà Passaparola?





14
dicembre

ANTEPRIMA DM : LORELLA CUCCARINI ED ENZO IACCHETTI, PADRONI DI CASA DE LA SAI L’ULTIMA… SU CANALE5?

La Sai l’Ultima - Lorella Cuccarini ed Enzo Iacchetti @ Davide Maggio .it

Non riesco ad aspettare la fine di quest’isolamento telematico per un’anteprima di quelle coi fiocchi.

Pare che ci sia particolare fermento ai piani alti di Viale Europa per il ritorno di un programma storico dell’ammiraglia del Biscione che Vi avevo annunciato in questo post.

Stando alle indiscrezioni, nonostante  Rete4 avesse già stilato un piano di produzione che vedeva nel 16 gennaio prossimo la data fissata per il debutto si dice che Canale5 vorrebbe La Sai l’Ultima tutta per sè scippandola, all’ultimo minuto, alla sorella minore.

A quanto pare, però, il ribaltone potrebbe davvero arrivare. E potrebbe arrivare nel migliore dei modi.

Da show di second’ordine quale sarebbe stato, il ritorno sull’ammiraglia consentirebbe a La Sai l’Ultima di tornare al suo vecchio splendore con una formula rinnovata che vede nella conduzione il proprio punto di forza.

Tralasciando la messa in onda che sembrerebbe decisa per il martedi sera su Canale5 a partire dal prossimo febbraio, sono i conduttori quella che, a mio avviso, potrebbe essere la chiave vincente di questo programma.

Una conduzione che vedrebbe un ritorno sulle scene, anelato da anni dai telespettatori, e la presenza sul palco di un altro personaggio molto amato dal pubblico.

La nuova coppia sarebbe formata da Lorella Cuccarini ed Enzo Iacchetti che già da soli avrebbero le carte in regola per realizzare un grande show.

Si mormora che siano ancora in corso le trattative con gli agenti dei due artisti.

Qualora gradiste questo ritorno, manifestatelo nei commenti e fatevi sentire!


14
dicembre

ASCOLTI TV : ANALISI DELLA SETTIMANA N.49/2007

Dati Auditel Settimana n.49/2007 @ Davide Maggio .it

Cari amici vicini e lontani ben trovati dal vostro moSHAREino per l’analisi dei dati Auditel relativi a settimana scorsa, la n.49 del 2007.

  • PRESERALE

Iniziamo col commentare l’ultima settimana di sfida tra L’Eredità e Chi Vuol Essere Milionario e più precisamente gli ultimi 10 minuti dei preserali di RaiUno e Canale5, ovvero quelli che vanno dalle anticipazioni del TG al termine delle trasmissioni.

Carlo Conti aumenta la percentuale degli aficionados del suo programma ottenendo una media del 31,88% di share (era 29,93%); il suo giorno top è stato mercoledì quando ha ottenuto il 33,20% di share mentre il suo giorno flop è stato sabato con il 30,21%…alla faccia del giorno flop! Gerry Scotti ottiene il 27,31% di share (dato stabile rispetto alla settimana precedente quando aveva ottenuto una media del 27,72%); il suo giorno top è stato giovedì quando ha ottenuto il 29,27% di share mentre il suo giorno flop è stato venerdì quando ha ottenuto il 25,91%.

Questa settimana lo zio Gerry ha dato l’arrivederci al 14 gennaio prossimo cedendo la linea per le strenne natalizie al quiz preserale di Amadeus, 1 Contro 100

Nella stessa fascia in cui vanno in onda su Canale5 e Raiuno i classici quiz, Italia1 controprogramma prima il telefilm The War at Home che ottiene una media del 7,24% di share (il suo giorno top è stato lunedì quando ha ottenuto l’8,24% mentre il suo giorno flop mercoledì quando ha ottenuto il 7,06%) e a seguire i fantastici Simpson che hanno avuto una media del 10,15% (giorno top è stato lunedì quando hanno ottenuto il 10,86% mentre il giorno flop mercoledì quando hanno ottenuto il 9,52%). Entrambi i programmi (soprattutto Homer e famiglia) vanno a rubare una percentuale di pubblico non indifferente sia a Scotti che a Conti.

Raidue, orfana del day time dell’Isola dei Famosi, programma telefilm come “Tutti odiano Chris” (molto bello ma forse non adatto a questa fascia oraria) e “The Sentinel” con una media che oscilla dal 2,93% al 3,46%! Un vero crollo degli ascolti se si considera che pochi giorni fa, nello stesso orario, il reality di Simona Ventura aveva una media che oscillava tra l’8% e l’11%… a ridatece Malgioglio!

  • TELEGIORNALI

Dal preserale passiamo ai telegiornali serali delle due reti principali analizzando la media degli ascolti riportata durante tutta la settimana della quale ci occupiamo. Dati alla mano, cala, seppur di poco, la media del TG1 che con il 31,85% di share resta comunque leader (era al 32,05%); il suo giorno top è stato venerdì quando ha ottenuto il 33,96% di share mentre il suo giorno flop è stato domenica quando ha ottenuto il 29,06%. Il TG5 ottiene il 27,88% di share (era al 27,18%); il suo giorno top è stato domenica quando ha ottenuto il 30,17% di share (superando nello stesso giorno il diretto concorrente che si è fermato al 29,06%) mentre il suo giorno flop è stato giovedì quando si è fermato al 26,11%.

Continua a leggere l’analisi degli ascolti tv della scorsa settimana :





13
dicembre

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…GLI INTERPRETI DI..I CINQUE DEL QUINTO PIANO?

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Più volte ci siamo ritrovati a parlare della famosa sperimentazione targata Fininvest che ha fortemente caratterizzato gli anni 80 e non solo da un punto di vista strettamente televisivo. Programmi d’intrattenimento, telefilm d’importazione, telenovelas, soap opera ma anche produzioni per così dire nostrane  che facevano il verso alle eccellenti sit-com americane.

Ed è proprio a quest’ultima categoria che appartiene I cinque del quinto piano, la prima sit-com italiana che nonostante gli evidenti limiti, visibili soprattutto oggi, ha saputo destare l’attenzione di pubblico e critica.

Il telefilm andato in onda su Canale 5 nel 1986, è stato chiuso dopo “solo” 100 puntate, a causa dei bassi ascolti ma nonostante ciò è ancora oggi uno dei prodotti ricordati con maggior piacere dal pubblico.

Vediamo quindi che fine hanno i protagonisti di questo piccolo gioiellino anni 80.

GIANFABIO BOSCO – EDOARDO

Gianfabio Bosco

Figlio d’arte, ha esordito in teatro a soli otto anni. A questo hanno fatto seguito collaborazioni con grandi nomi dell’ambiente come Gilberto Govi, Gino Bramieri e Mario Ferrero. Durante una delle sue tournée ha fatto la conoscenza di Riccardo Miniggio, con il quale ha formato il duo comico Fabio e Gerry, diventato qualche anno dopo Ric e Gian. Una scelta che ha portato l’attore a trovare il grande successo anche al cinema ed in televisione. Nel 1987 dopo più di vent’anni di attività, Ric e Gian hanno deciso di separare le loro strade e l’attore ha ripreso ad interpretare film per il cinema come Joan Lui e sceneggiati dal carattere sperimentale, proprio come I cinque del quinto piano. Negli ultimi anni ha poi ripreso la sua attività di attore teatrale, ritrovando il grande successo nella piece My Fair Lady, senza disdegnare partecipazioni a film per il cinema come Gli Inaffidabili, Libero Burro e a fiction come Anni 60 e Ladri si nasce. Nel corso della sua carriera l’attore è stato anche conduttore televisivo e cantante. Ha infatti inciso dischi che hanno avuto discreto successo. L’ultima sua apparizione televisiva risale a quest’anno, nella fiction Di che peccato sei?. Oggi ha 71 anni.


10
dicembre

UN NATALE… SPERIMENTALE!

Programmi Sperimentali @ Davide Maggio .it

Non si possono accontentare tutti” non è soltanto un modo di dire ma una realtà. Come è una realtà l’incontentabilità del telespettatore nostrano.

 Tornano programmi storici tanto desiderati ma non si approva la nuova formula; vengono realizzate produzione nuove di zecca ma se ne potevano realizzare altre; ne vengono prodotte altre ma durano troppo poco tempo.

E’ questo il quadro che è venuto dai “telelettori” di DM che hanno commentato gli ormai innumerevoli post in cui si discuteva di ritorni eccellenti e di partenze inaspettate.

In realtà ritengo che le strenne 2007 siano state organizzate tanto da Rai quanto da Mediaset nel miglior modo possibile. Si è scelto di utilizzare la pausa tra i due periodi di garanzia per fare ciò che in realtà sarebbe opportuno fare sempre ma che, negli ultimi tempi non è stato fatto : sperimentare.

E probabilmente la sperimentazione del Biscione risulta ancora più evidente poichè arriva repentinamente (quanto meno agli occhi del telespettatore) dopo quello che ho definito un torpore produttivo che sembrava aver cristallizzato il CPTV di Cologno Monzese.

Un fermento, quello di questo periodo, che dovrebbe essere accolto con la più totale positività per 2 motivi fondamentali. In primo luogo per la varietà di scelta che il telespettatore avrà a disposizione e, in secondo luogo, per la consapevolezza che sarà proprio la risposta del pubblico a determinare le produzioni che caratterizzeranno i palinsesti primaverili.

Non deve, dunque, spaventare la brevità di alcune produzioni tanto attese o particolarmente gradite. Si tratta, in questo caso, di una brevità intelligente che, proprio grazie al telespettatore, potrebbe esser destinata ad un futuro tutt’altro che fugace.

Un ruolo attivo ma forse inconsapevole, dunque, quello di chi schiaccia i tasti del telecomando durante le festività.

A parte il già trasmesso Scappati con la Cassa, si inizia quest’oggi con 1 Contro 100 (Canale5, 18.50) e La Ruota della Fortuna (Italia1, 20.30); si prosegue domenica alle 20.30 su Canale5 con Passaparola e poi ancora, nel corso del mese, con Chi Fermerà la Musica (RaiUno, 16 dicembre alle 21.10), Canta e Vinci (Italia1, 18 dicembre alle 21.00) e tante tante altre novità, anche nei primi mesi dell’anno entrante, che presto vedremo insieme.

Ci saranno Bionde, Principi, Macchine della Verità, Stipendi Vinti e chissà che non possa esserci anche… IL FANTASMA!


8
dicembre

LUTTAZZI CACCIATO, UN EPURATO AL QUADRATO!

Daniele Luttazzi @ Davide Maggio .it

Solo poche puntate, ma forse anche troppe, ed è arrivato lo stop anche da La7 che ha messo la parola FINE al Decameron di Daniele Luttazi, disepurato proprio dall’emittente del gruppo Telecom.

Un’infelice quanto squallida sequenza di battute nei confronti di uno dei volti storici di La7, Giuliano Ferrara, è costata cara a colui che crede di rappresentare il miglior esempio di satira vivente ma che, in realtà, non riesce a far altro che creare cloache televisive che, a quanto pare, iniziano a stancare paritariamente entrambe le fazioni politiche, principale bersaglio dell’epurato al quadrato Luttazzi.

Perfette le parole di Maria Volpe del Corriere della Sera che scrive “quando la satira diventa offesa, volgarità, insulto irriferibile, la libertà non c’entra più nulla“.

Ed infatti il problema non è più (e forse non lo è mai stato) incentrato su libertà o non libertà della satira ma, più semplicemente, sul buon gusto e, ancor di più, sul rispetto delle persone.

Un rispetto che Luttazzi non ha mai avuto ma che ha sempre preteso, riempendosi la bocca di libertà e principi costituzionalmente garantiti ma ignorando del tutto che anche la libertà dei singoli incontra un limite intrinseco nella dignità, onorabilità e rispettabilità altrui, altrettanto garantite costituzionalmente.

Valori che, per Luttazzi, hanno rappresentato e, a quanto pare, continuano a rappresentare un optional, come se gli altri non avessero gli stessi diritti di chi si cela dietro quella che, per Luttazzi, sarebbe la satira.

Nonostante tutto, gli era stata data una seconda chance probabilmente forti o quanto meno fiduciosi, in quel di La7, dell’indiscutibile audience che l’antiberlusconismo attira anche, e forse soprattutto, quando si superano certi limiti.

Viene, però, il sospetto che questi limiti siano stati superati in maniera subdola e deliberata.

Forse consapevole degli scarsissimi risultati di questo tanto desiderato ritorno (da chi, poi, non si capisce, visti gli ascolti), Luttazzi potrebbe aver rivalutato la propria situazione da epurato e, dunque, perchè disturbarsi a mantenere un certo aplomb quando inveire, insultare, imprecare, giocando con immagini ricorrenti a dir poco ributtanti può portare il “comico” a crearsi una nomea di ripudiato, di epurato da un regime soppressivo che tende a castrare la satira?

Perchè limitarsi se questo lo può portare a riempire teatri e a raddoppiare le vendite dei prodotti collegati alla sua attività?

Crearsi un’immagine a spese della reputazione altrui, entrare nel mito ed avere un ritorno economico insperato potrebbe essere in realtà l’obiettivo di un comico che porta inesorabilmente i dirigenti a liberarsi di lui.

Non la ricerca della verità, nè tantomeno di libertà. Una manovra. Come tante altre, anche se decisamente sopraffina.

Se così non fosse, oltre ad essere un comico irrispettoso, di cattivo gusto ed epidermicamente repellente, Daniele Luttazzi sarebbe inevitabilmente anche un idiota.

E naturalmente questo lo dico in totale libertà, la sua!