TeleRisse


25
marzo

POMERIGGIO CINQUE, LELE MORA ACCUSA CONVERSANO: “MI HAI RUBATO LE CARTE DI CREDITO”

Pomeriggio Cinque

Sembra quasi essere pentita, avanza delle scuse preventive: “Scusate non lo farò più…” ma bastano pochi secondi e la sua contentezza prende il sopravvento: “Anzi, lo rifarò, perchè è merito vostro se ieri abbiamo raggiunto il 29% nel target commerciale (28.73% ndDM)”. E’ una Maria Carmela raggiante quella che apre la puntata di oggi di Pomeriggio Cinque. E chissà quali saranno i numeri di domani dopo la maxirissa che di lì a poco ha visto protagonisti Giovanni Conversano, ospite in studio, e Lele Mora che ha telefonato in diretta alla trasmissione.

Gli eventi della puntata odierna infatti hanno preso una piega del tutto inaspettata, con la conduttrice che dall’entusiasmo iniziale è passata ben presto all’imbarazzo per le pesantissime accuse che i due “contendenti” si sono scambiati. Lele Mora è intervenuto in un angolo di trasmissione già ricco di tensione per i continui battibecchi tra il fotografo Maurizio Sorge e l’ex tronista che ha più volte citato il nome dell’agente dei vip.

A quel punto Mora ha preso la cornetta e lanciato il carico da novanta: “Conversano mi tira in mezzo per cose che non esistono, mi ha rubato le carte di credito quando dormiva a casa mia“. Un’accusa davvero grave che ha letteralmente mandato fuori di testa l’interlocutore: “Quel che stai dicendo è gravissimo, ne risponderai in Tribunale, sei vergognoso“. Lo scambio di contumelie proseguiva in un clima surreale.




9
febbraio

ALBALLOSCURO: SCONTRO BUSI-PARIETTI SU BATTUTA ‘OMOFOBA’ DELLA CONDUTTRICE

Alba Parietti e Aldo Busi

E menomale che aveva detto maschio- e da lì si scatenò l’inferno. Alba Parietti, durante la registrazione della seconda puntata di Alballoscuro (domani alle 21.10 su La7d) paga a caro prezzo il suo esordio di trasmissione non appena scopre che dovrà intervistare Aldo Busi. Lo scrittore, come da tradizione, blocca subito la conduttrice coscialunga, quando ancora non è passato un minuto dal loro incontro. Non la sopporta proprio questa battutina machista e da donna stupida, si indigna per il tono grazioso da democrazia Cristiana degli anni Cinquanta con cui la Parietti alimenta lo stereotipo, va su tutte le furie: essere omosessuali significa essere virili. Ho iniziato a lottare quando avevo tre anni, sessant’anni di lotte contro queste cose…

All’oscuro ci rimane veramente Alba, ma inizialmente continua a difendere la sua buona fede. Dopo pochi minuti rivendica un diritto di ‘esagerazione’ verbale al cospetto di uno che quando vuole con la sua lingua aguzza sa dove andare a colpire. Lo scontro si sposta dunque sulla rivendicazione di uguaglianza delle offese. “Io non ti ho detto ci siamo incontrati mille canotti di labbra rifatte fa” – tuona Busi. “Tu di me hai detto ben peggio” controbatte la conduttrice, che da bandiera emancipata di donna di sinistra forse non tollera questo suo accostamento all’omofobia. Sul monologo accorato dello scrittore i bip si consumano.

Il battibecco continua per un bel po’ lasciando presagire un’effervescente intervista che sicuramente farà impennare lo share della darkroom pariettiana. “Ci sediamo a fare questa cosa, mi dai del lei, io con lei non voglio avere niente a che fare se non formalmente”. Il video di presentazione del personaggio parte con un sarcastico lancio: vorrei vedere con te la scheda Aldo, anzi mi correggo con Lei la scheda, dottor Busi. Così presentati gli ingredienti della puntata non possono non fare gola ai telespettatori in cerca di emozioni forti.


17
dicembre

ANNOZERO DI PIOMBO. LA RUSSA SE LA PRENDE CON UNO STUDENTE E DI PIETRO LO MANGANELLA: SEI UN FASCISTA (VIDEO)

Ignazio La Russa

Fascisti, sbirri, compagni e vigliacchi. Tremate tremate, gli anni di “Anni di Piombo” son tornati. Dibattito incandescente ad Annozero sugli scontri tra studenti e forze dell’ordine che martedì scorso hanno devastato la Capitale. Mancavano le mani addosso e qualche fumogeno sparato in diretta, poi il remake televisivo dei turbolenti ‘70 sarebbe stato perfetto. Ieri sera la trasmissione di Michele Santoro ha raccontato le violente proteste di Roma attraverso un reportage del giornalista Sandro Ruotolo; un servizio di ottima fattura che ha colto in presa diretta e i momenti più concitati della guerriglia urbana. Alle immagini sono seguite le parole dello studente Luca Cafagna che ha tentato di motivare le ragioni e le forme del dissenso. E’ a quel punto che Ignazio La Russa, presente in studio, ha perso le staffe ed è cominciata la bagarre.

Sei un fifone e un vigliacco, un incapaceha sbottato il Ministro della Difesa interrompendo lo studente. Poi ha minacciato di abbandonare la trasmissione e ha accusato: “È una vergogna che qui non ci sia a parlare un ragazzo in divisa, un poliziotto“. Alla repentina sfuriata di La Russa ha replicato lo stesso Cafagna (“Lei è figlio di una cultura politica intollerante“), il quale ha però tergiversato sulle stringenti domande di Pierferdinando Casini e di Santoro che gli chiedevano se giustificasse o meno la violenza delle manifestazioni. A quel punto tramontava definitivamente la possibilità di mantenere il dibattito su toni civili e lo studente la sparava grossa: “La verità è che a Roma la Polizia difendeva la compravendita dei voti“. Boom.

La deflagrazione ha scosso pure Antonio Di Pietro, che dopo qualche attimo di stordimento (pareva stranamente taciturno ndDm) trovava la carica per rimproverare a tono l’irruento La Russa. “Non lasci parlare gli altri, sei un fascista!” ha inveito il leader Idv. “E tu sei un analfabeta“ gli ha risposto il Ministro. A spezzare la tensione, una battuta di Casini: “Ora vedete perché ho creato il terzo polo?“. Ieri sera ad Annozero è stata stracciata l’artificiosità che spesso incarta il dibattito politico in tv e così il pubblico ha potuto assistitere ad un momento di autentico reality.





16
settembre

X FACTOR 4: E’ RISSA CON NEVRUZ (VIDEO). SYRIA AFFIANCA MARA MAIONCHI NEI CASTING.

XFactor 4, lite Nevruz e Dorina

Era una delle candidate a prendere posto nella nuova giuria di X Factor, ma la produzione le ha preferito Anna Tatangelo, bersagliata da critiche e da un televoto nemico. Syria però non ha chiuso i ponti con il talent show di Rai2 e dopo aver partecipato a Extra Factor, affiancherà Mara Maionchi nei casting per le prossime nuove entrate del programma.

Una prova da quasi giudice per la compagna di PierPaolo Peroni, che vedremo in onda nelle prossime puntate della striscia quotidiana. Mentre la caccia a nuovi talenti è ripartita, nel loft si registra una lite in perfetto stile reality show. Protagonista assoluto il controverso Nevruz, a sua volta attaccato dai compagni di avventura.

Motivo della lite? L’uscita di Sofia e la reazione di Dorina, scoppiata in lacrime per l’eliminazione dell’amica. Ma Nevruz non ci sta e non crede a un’amicizia nata in pochi giorni. Tra urla, parolacce e pianti a dirotto, anche gli Effetti Doppler e i Borghi Bros intervengono contro il pupillo di Elio.

Guarda il video dopo il salto.


2
settembre

XFACTOR, LADY TATA VS MILLY D’ABBRACCIO: “MA VAFFANCULO”

XFactor 4, Milly D'Abbraccio VS Anna Tatangelo

La ragazza, scrivevamo ieri a proposito di Anna Tatangelo, ha carattere e se il buon giorno si vede dal mattino, confermiamo oggi, ci sarà davvero da divertirsi. La prima delle tre puntate dedicate ai provini di X Factor 4, che aprirà ufficialmente i battenti martedì 7 settembre, ci ha già regalato una chicca non indifferente della sciura D’Alessio. A scagliarsi contro la Tantangelo è stata l’ex pornostar Milly D’Abbraccio, intervenuta negli inediti panni di produttrice (!!!). La D’Abbraccio ha fatto irruzione nella stanza dei provini in seguito all’esclusione di una sua artista e per salutare l’ex cognato Enrico Ruggeri, fidanzato illo tempore con la sorella Mariangela (trash e ricongiugimenti, X Factor parte proprio con il piede giusto!).

“Non c’è problema perchè tanto la vedrete a Sanremo 2011“, ha detto la D’Abbraccio dopo aver assistito impotente all’esclusione della sua pupilla. Sentire il nome della città ligure ha risvegliato la Tatangelo che ha tenuto a precisare che proporre un’artista non coincide automaticamente con la sua partecipazione. Con carattere e polemica, ci piace. Non è piaciuta, invece, alla D’Abbraccio che l’ha condita via dandole della privilegiata, per non dire raccomandata, visto il matrimonio con Gigi D’Alessio e l’ha etichettata come troppo giovane per capirci qualcosa di musica. Sui set dei film porno invece è noto che si vada avanti a ciak e chiavi di violino.

Io ho vinto Sanremo a 15 anni e Gigi D’Alessio non c’era“, ha puntalizzato la Tatangelo, lasciandosi andare a un finale e liberatorio “ma vaff…” e senza curarsi dell’indifferenza dei vicini di banco, che si sono guardati bene dal difenderla.





6
agosto

TG3 LINEA NOTTE E L’ESTATE CALDA DEI FINIANI IN TV: RISSA SFIORATA TRA LUPI E RAISI (CALIENDO IN COLLEGAMENTO TELEFONICO)

TG3 Linea Notte, Caliendo in collegamento telefonico

Non fa in tempo ad aprire bocca che si becca una tirata d’orecchie, ormai è così. Povero Minzo. Stavolta il direttore del Tg1 la marachella l’ha combinata sulla cronaca parlamentare degli scorsi giorni. Durante il cosiddetto pastone politico, il notiziario di Augusto Minzolini ha annoverato le voci di “Futuro e libertà” (il movimento dei finiani nato dal divorzio con Pdl, ndDM) tra i gruppi dell’opposizione, fra coloro che mettono il bastone tra le ruote al Cavaliere, per disarcionarlo. Benedetto della Vedova, vice-capogruppo vicario alla Camera di Fli, non ha gradito la sintesi del Tg1 e ha dichiarato il proprio disappunto ai microfoni di Radio Radicale. Ne è nato un piccolo scontro con Minzolini.

Io mi auguro che aver messo Fli all’opposizione sia stata una maliziosa svista” ha detto Della Vedova, che ha poi aggiunto sibillino “se dovesse continuare questo trattamento sarebbe inqualificabile e inaccettabile perché strumentale e infondato, e la Commissione di vigilanza e il Cda Rai dovranno esserne investiti”. Ancora uno sgambetto e i finiani chiameranno l’arbitro. Ma Minzolini che, come noto, non si fa mettere all’angolo e si rafforza a furia di prenderle, non ha fatto attendere la sua replica: “Non è accettabile che si pretenda di suggerire anche come strutturare il racconto politico violando così l’autonomia dei singoli giornalisti. Tutti i giornali dicono che, con l’astensione di Fli il governo non ha più la maggioranza. Forse sono loro che non hanno capito bene cosa fare”. Sottolineando la confusione che regna tra le fila dei finiani, Augusto sembra aver colto nel segno. E la prova, ancora una volta, ce l’ha data la tv.

Bastava guardare Linea Notte dell’altro ieri per rendersene conto. Nella trasmissione condotta da Bianca Belinguer rissa sfiorata tra Maurizio Lupi (Pdl) ed Enzo Raisi (Fli). La lite si è scatenata sul sottosegretario Caliendo e sull’inopportunità della sua presenza ad una cena con faccendiere Flavio Carboni, non propriamente uno stinco di santo. “Potresti fare un patto con Di Pietro”, “Fai demagogia”: i due esponenti di centrodestra se ne sono dette di tutti i colori in diretta, e il dibattito si è acceso ulteriormente dopo la telefonata dello stesso Caliendo, intervenuto per difendersi. Accanto a loro, le telecamere catturavano un Enrico Letta impietrito come una bella statuina. Ad agosto la politica in tv si fa rovente, ma non per tutti.


13
maggio

COLPI DI TESTA (CHICCO) CONTRO MARIO TOZZI A COMINCIAMO BENE: “TI SPACCO LA FACCIA” – VIDEO

Tensione alle stelle negli studi di Raitre. L’aria è cosi pesante che la nube di cenere che sta tormentando gli aeroporti europei, in confronto è aria fresca. Così accade che anche la trasmissione Cominciamo bene che vanta uno dei più placidi e professionali conduttori della tv italiana, Fabrizio Frizzi, venga animata da una pseudo-rissa in stile Uomini e Donne.

“Galeotto” fu lo scottante tema dell’energia nucleare, capace di far infuocare gli animi degli ospiti Chicco Testa, ex leader di Legambiente, nonche’ ex Presidente di Acea ed Enel, e Mario Tozzi, geologo di casa Rai. Le opinioni sono agli antipodi: Chicco Testa è sostenitore dell’energia nucleare nonostante il suo passato da ambientalista convinto, Mario Tozzi, invece, è critico riguardo il ritorno delle centrali nucleari in Italia. Un dibattito come tanti, fatto di opinioni contrastanti entrambi rispettabili ed opinabili. Ma quando si lascia spazio ad un intervento telefonico, i due ospiti, in quel momento non inquadrati ma con i microfoni ancora aperti, si prendono (metaforicamente) per i capelli:

Testa, sottovoce, si rivolge al geologo: “Non ti permettere di dire che io guadagno dei soldi perché ti spacco la faccia, è chiaro?“. Tozzi risponde: “Qui c’è qualcuno che mi sta minacciando”. Dopo un primo momento di sconcerto, i due conduttori prendono in mano la situazione ed Elsa di Gati interviene: “Vabbè, quello che ho sentito non lo voglio più sentire. Mettiamola così, stop, basta!“.

VIDEO DOPO IL SALTO:


5
maggio

“VADA A FARSI FOTTERE”, A BALLARO’ D’ALEMA SI INFURIA CON SALLUSTI. TORNA LA TELERISSA POLITICA (VIDEO)

Anche Baffino perde le staffe. Se gli ricordi di aver abitato la casa di un ente previdenziale, pagando affitti stracciati, lui dà in escandescenza, si mette a strillare peggio di Francesca Cipriani a Domenica 5. E se gli gira, ti insulta pure. Ieri sera acceso diverbio tra Massimo D’Alema e Alessandro Sallusti nel corso di del talk show politico Ballarò, dove si parlava della vicenda del ministro dimissionario Claudio Scajola. Durante il dibattito, il vicedirettore de Il Giornale ha accusato di “moralismo” D’Alema, definendolo “uno dei protagonisti di Affittopoli”,  scandalo degli anni ’90 in cui finirono alcuni politici (tra cui lo stesso esponente della sinistra) che abitavano in affitto case di enti previdenziali pagando l’equo canone. L’accostamento ha scatenato il putiferio, sotto gli occhi di un Giovanni Floris quasi impietrito.

Vada a farsi fottere, bugiardo e mascalzone!”. In un momento di acceso dibattito, Baffino è andato giù pesante, manco fosse uno sprovveduto tronista di Uomini e donne. Le parole di Sallusti, che ha solo ripescato vicende degli anni Novanta del tutto accertate, non sono proprio piaciute a D’Alema, che ha esclamato:“L’accostamento è del tutto improprio. Io come migliaia di persone pagavo ciò che era previsto dalla legge, e non troppo poco”. A quel punto il vicedirettore de Il Giornale ha ricordato che D’Alema lasciò la casa dell’ente che aveva in affitto, e sono partiti gli insulti da osteria. “Vada a farsi fottere, bugiardo”. Con voce alterata l’esponente di sinistra si prodigava dunque nel respingere le accuse, riservando nuove ‘cortesie’ da inoltrare di lì a poco all’interlocutore.

Mentre il conduttore di Ballarò Giovanni Floris tentava di abbassare i toni della conversazione, Sallusti ha azzardato un paragone tra il ministro dimissionario Scajola e D’Alema. Non l’avesse mai fatto. Baffino, infuriato, ha rincarato la dose, tuonando: “Lei si guadagna lo stipendio dicendo mascalzonate, la pagheranno mandandogli signorine”. Con tempi di reazione quasi da record è arrivata la replica del giornalista:” Le signorine le usavano i suoi uomini in Puglia”. Tra accuse reciproche e insulti mancava poco che venissero alle mani.

VIDEO dopo il “Continua a leggere”: