Sport in TV


14
maggio

UN TRIO… MONDIALE! PRONTO PER RAIUNO UN TALK CON COSTANZO, FERRARI E GALEAZZI.

Le novità per Maurizio Costanzo sugli schermi di Raiuno non riguardano soltanto la prossima stagione. Oltre al raddoppio di Bontà Sua che, come DM anticipato, si trasformerà nel più corposo Bontà Loro, è notizia dell’ultima ora quella che vorrebbe un inedito trio composto da Maurizio Costanzo, Giampiero Galeazzi e Paola Ferrari al timone di un talk show in seconda serata su Raiuno.

Ma non si parla della stagione 2010/2011, bensì di quella attuale. Raisport avrebbe, infatti, preparato per Raiuno 30 giorni di dirette, in concomitanza con i Mondiali di Calcio in Sudafrica, in una cornice “anomala” che non è nè il Teatro Parioli in Roma nè, tanto meno, uno degli studi Rai sparsi per la Capitale. Ad ospitare il costruendo talk dovrebbe essere la romana Piazza di Siena, all’interno di Villa Borghese.

Si attende il fischio d’inizio.




7
maggio

GIRO D’ITALIA 2010: ANCHE LA RAI IN PISTA CON DIRETTE ED APPROFONDIMENTI

Non è escluso che qualche super-appassionato si presenti in smoking. In fin dei conti, è il gran galà delle due ruote. Il 93° Giro d’Italia inizierà ufficialmente domani, sabato 8 maggio, sciogliendo le attese dell’ultima ora e lanciando la prima volata vincente, quella delle emozioni e dello sport allo stato puro. Ventuno tappe per un totale di 3484 km, anche quest’anno i ciclisti dovranno affrontare un percorso all’altezza della gara, segnato da tappe tanto faticose quanto suggestive, che dovranno contendersi fino all’ultima curva. Si parte domani domani pomeriggio, nientemeno che dall’Olanda. Dopo tre giorni ‘stranieri’ i corridori rientreranno nei confini nazionali, ricevendo l’abbraccio tricolore dei tanti appassionati che seguiranno il Giro ai cigli delle strade e in tv.

Anche la Rai scende in pista. Come sempre la tv di Stato seguirà da vicino l’evento sportivo, dispiegando risorse e andando in onda quotidianamente con telecronache, rubriche e approfondimenti. Dall’8 al 30 maggio, questa la durata della ‘corsa rosa’, i cicloamatori tengano d’occhio Raitre e Raisport più, per non perdersi un attimo della gara. Lungo il percorso, in staffetta, si alterneranno telecamere e motocicli per trasmettere live le tappe. Da studio i commenti, le notizie e le moviole più significative. Il principale appuntamento (in contemporanea su Raitre e Raisport più) sarà alle 15.15 con La diretta della tappa e alle 17.00, con il Processo alla tappa.

In questo modo, anche davanti al televisore, si potranno vivere in diretta gli imperdibili percorsi del Giro, tra cui quelli di Asolo, Monte Zoncolan e di Ponte di Legno-Tonale. Nonostante alcune assenza illustri (mancheranno Lance Armstrong, Alberto Contador, Menchov, Di Luca e Pellizzotti, ma anche Riccò e Sella), anche per questa 93esima edizione della kermesse, le emozioni sono garantite.  

Dopo il salto tutti gli appuntamenti in tv: programmi e tappe del Giro d’Italia 2010.


29
aprile

JOSE’ MOURINHO VINCE LA FINALE DELLA COMUNICAZIONE SPORTIVA IN TV

Due prodigi in un colpo solo, roba da far schiattare d’invidia il mago Silvan. Ieri sera Josè Mourinho ha raggiunto un primato che non si era mai visto nemmeno allo Show dei Record: portare la ‘sua’ Inter in finale di Champions League dopo 38 anni e diventare il fuoriclasse più discusso della comunicazione sportiva in tv. A dirla tutta i modi inusuali dell’allenatore portoghese, con quelle battute laconiche e fulminanti, quegli sguardi di fuoco e certi inquietanti silenzi, ci avevano stregati già da tempo. Uno così o si ama o si odia. Ma ieri sera nel partitone di semifinale contro il Barcellona è avvenuta la consacrazione. Novanta minuti con nervi a fior di pelle, sudori freddi e principi di infarto. Poi il fischio finale e la soddisfazione trasformatasi in pomiciata mediatica tra Mourinho e i tifosi. Niente di sconcio, anzi. Le telecamere hanno ripreso tutto, alla faccia dei rosiconi italiani e spagnoli.   

I volti di Josè, ‘aMourinho’ nostro. Strafottente, ombroso, esigente, cinico: l’allenatore dell’Inter è uno che, come si dice, buca lo schermo. Mourinho è un personaggio che mancava davvero al mondo dell’informazione sportiva italiana, fatta spesso di interviste del tutto noiose e prevedibili. Il tifoso ne aveva piene le tasche di sentire commissari tecnici e calciatori concedere alle telecamere le solite dichiarazioni trite e ritrite, che non significano nulla. “Una buona partita, sono soddisfatto per la squadra, non tanto per me. Penso al prossimo match, il campionato non è ancora finito”: che barba che noia, che noia che barba. In quei tristissimi momenti qualcuno ammette di aver cambiato canale e di essersi imbattuto in una telepromozione di materassi, trovandola molto più avvincente. Da Materazzi al materasso il passo era breve.

C’è voluto Mourinho per mandare a quel paese il calcisticamente corretto in tv. Sin dalle prime conferenze stampa l’uomo ci ha stupiti, regalando alle telecamere irresistibili siparietti ed esternazioni al fulmicotone. Il ‘mago’ Mou ha preso a schiaffi le tacite prassi della comunicazione sportiva. Tra le sue performance ricordiamo l’espressione “zero tituli” (ormai un cult), l’accusa contro la “prostituzione intellectuale” di certa stampa, i monologhi di fuoco e le battutine a tradimento in diretta tv. E infine lo show di ieri sera, nella semifinale di Champions.