Sport in TV


10
giugno

MONDIALI DI CALCIO IN TV, ECCO GLI APPUNTAMENTI: RAI E SKY CAPOCANNONIERI DELL’EVENTO. STASERA SU RAI2 CONCERTO D’APERTURA CON SHAKIRA

Mancano solo il fischio d’inizio e, soprattutto, la tv accesa. Poi il tifo, quello appassionato e scaramantico da tricolore appeso fuori dal balcone di casa, potrà finalmente scatenarsi. Forza Azzurri, e così sia. Domani, 11 giugno, cominciano ufficialmente i Mondiali di Calcio in Sudafrica, appuntamento che riuscirà ad unire, per un mese esatto, appassionati e tifosi della domenica sotto la stessa bandiera. La vera unità d’Italia, quella del 2010, forse è questa. Per il grande evento, i principali network televisivi hanno creato programmazioni ad hoc, inviando sul campo giornalisti, cameramen e commentatori. I capocannonieri dei Mondiali in tv saranno Rai e Sky che trasmetteranno le partite con telecronache, interviste e con il supporto di rubriche d’approfondimento.

Si inizia con il concertone. Stasera allo Stadio Orlando di Soweto a Johannesburg ci sarà un grande evento musicale per festeggiare l’inizio dei Mondiali, per la prima volta nella loro storia in Sudafrica. Tre ore di spettacolo con il contributo di voci internazionali e africane come Alicia Keys, Angèlique Kidjo, John Legend, Soweto Gospel Choir, The Black Eyed Peas, The Parlotones. Attesa la performance di Shakira, che canterà Waka Waka (This Time for Africa), destinata ad essere il tormentone musicale dell’estate calcistica. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Raidue, dalle 21.

Veniamo ora agli appuntamenti e ai palinsesti dedicati all’evento sportivo. La Rai trasmetterà 25 partite in diretta e gli highlights delle altre 39. Ovviamente tutta l’attenzione sarà rivolta agli incontri degli Azzurri, con la telecronaca di Marco Civoli e i commenti di Salvatore Bagni. La tv pubblica offrirà poi una serie di appuntamenti e rubriche. Dal 7 al 12 luglio alle 14:00 (e il sabato alle 13.30) su Raidue andrà in onda Dribbling Mondiali, con Franco Lauro e Italo Cucci. Marco Mazzocchi, in diretta dal Sudafrica, condurrà Mondiale Sprint, dal 12 giugno alle 17.15 su Rai1, e Mondiale Sera , dall’11 giugno alle 19 su Rai2. A chiudere le giornate sportive, Notti Mondiali, dall’11 giugno alle 23 su Rai1, con Jacopo Volpi, Teo Teocoli, e la moviola di Tombolini. Paola Ferrari con Gianpiero Galeazzi e Maurizio Costanzo, invece, si collegheranno dallo studio allestito a Roma, in piazza di Siena.




6
giugno

FRANCESCA SCHIAVONE FA IL BOTTO A PARIGI E IN TV: L’ITALIA RIVUOLE LO SPORT IN CHIARO

Lei è una educata milanese di quasi 30 anni, gioca a tennis da una vita, una onesta carriera tra tanta fatica e qualche (poche) soddisfazioni.  Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto è sulle prime pagine di tutti i giornali di questi giorni. E’ Francesca Schiavone, che dopo più di trent’anni ha riportato il Roland Garros in Italia. Un evento epocale che non poteva lasciare indifferente la tv del grande pubblico. Se infatti la televisione satellitare paneuropea Eurosport trasmette ogni anno tutte le partite di tutti e quattro i Grandi Slam in programma, la tv pubblica non si era al contrario più interessata al grande tennis internazionale da dieci anni e oltre, se non per qualche piccolo torneo minore relegato ai canali secondari.

Questa volta invece è successo il miracolo, la scintilla è scoccata nel direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli. Dopo ore di fumanti trattative è riuscito a portare la finalissima di Parigi tra la Schiavone e l’australiana Stosur in diretta, in chiaro, su Rai 2. Un collegamento fatto in fretta e furia, come se fosse un’ANSA dell’ultimo minuto, ed un avvertimento sul fortunato cambio di programma fatto agli spettatori tramite appositi sottopancia durante i normali programmi.

Certo qualcuno avrebbe preferito vedere le serie tv americane che Rai 2 propone il sabato (d’altronde i gusti sono gusti) e si saranno arrabbiati per la variazione di palinsesto… ma i più hanno certamente gradito questo regalo inaspettato, visto che la partita ha fatto un record di ascolti per la rete con più di 2 milioni di spettatori e più del 20% di share.


27
maggio

FRATELLI D’IDHALIA LA PAY TV S’E’ DESTA. BISCARDI E VENTURA PER UN PROCESSO MONDIALE.

Perchè Fratelli d’idahlia? Perchè c’è il Mondiale, perchè il canale su cui va in onda è Dahlia Tv e perchè, parola di Aldo Biscardi, “dicono che pronuncio così la frase Fratelli d’Italia”. Giunto al suo diciannovesimo mondiale, Biscardi prova l’esperienza della pay tv e lo fa portandosi dietro il suo celebre processo. La piattaforma, come detto, è Dahlia, concorrente di Mediaset Premium di proprietà di fondi svedesi e americani. Per le trenta puntate previste, che rimarranno tali anche se la nostra nazionale dovesse essere eliminata durante la fase a gironi, Biscardi ha scelto Sara Ventura come figura femminile. I due hanno già diviso il palco del processo nel lontano 1996/1997 e la conduttrice radiofonica porterà in dotazione alcune fugaci incursioni (telefoniche) della più nota sorella Simona. Sorelle d’Italia, in questo caso.

Inviato dal Sudafrica sarà Massimo Caputi, che dovrà destreggiarsi fra questo impegno, quello con Rtl 102.5 e quello con la web tv lanciata con Stefano Bettarini (BetCapTv). Ospiti fissi in studio l’ex gloria dei giallorossi Giuseppe Giannini, il giornalista Giorgio Martino, e il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. Altri nomi di politica e spettacolo saranno coinvolti di puntata in puntata. Focus particolare, visto il periodo, sarà dedicato al calcio mercato. La rassegna stampa sarà curata, sempre all’insegna del tema ‘fratelli e sorelle’, da Ariel e Vittorio Feltri. I due, giornalista e direttore de Il Giornale, si occuperanno quotidianamente di una scheda dedicata alla competizione calcistica.

Se l’esperimento dovesse incontrare i favori del pubblico, ha lasciato intendere l’amministratore delegato di Dahlia Fabrizio Grassi, si potrebbe parlare di una prosecuzione futura del progetto. Per ora l’unico che resterà ’sulla’ piattaforma pay è Massimo Caputi, nominato vicedirettore con delega al calcio di Dahila Tv.





26
maggio

IL GIOCO DEI MONDIALI: LO SPECIALE DI CHE TEMPO CHE FA DEDICATO AL GRANDE CALCIO.

Che tempo che fa: Il gioco dei mondialiIl calcio d’inizio per il Campionato del Mondo 2010 è fissato per l’11 giugno, per la prima volta in terra africana, in diretta dal  Sudafrica. Per placare l’attesa di tifosi e sostenitori, Che tempo che fa torna in prima serata con uno speciale dal titolo Il gioco dei mondiali, in onda alle 21.10 su Raitre.

Fabio Fazio dedicherà una serata al grande calcio con ospiti, collegamenti e sorprese, divisa in quattro segmenti. Nel primo si parlerà della situazione del Sudafrica di ieri e di oggi con Maki Mandela, figlia del leader Nelson Mandela, ospite in studio; è previsto poi un collegamento aperto con il ritiro della Nazionale di Calcio Italiana al Sestriere, per ascolare le ultime dal CT Marcello Lippi con i ventotto Azzurri convocati. Si prosegue poi con un’intervista a Franco Baresi, uno dei più grandi calciatori italiani di sempre, bandiera del Milan e della Nazionale e infine il “gioco dei Mondiali” per scegliere il gol più bello, il look più eccentrico, la mascotte più simpatica che vedrà coinvolti molti volti noti.

Giocheranno con Fazio, Diego Abatantuono, Fabio Caressa, Massimo Ghini, Sandro Veronesi, Enrico Mentana, Gabriele Salvatores, Samuele Bersani e molti altri. Ospiti musicali della puntata speciale saranno Malika Ayane e Angelo Branduardi che si cimenteranno in musiche e strumenti africani. Infine, non mancherà Luciana Litizzetto con i suoi irriverenti interventi.


26
maggio

SUDAFRICA 2010: ECCO L’OFFERTA DELLA RAI PER I MONDIALI DI CALCIO.

Preparate bandiere e cappellino, tutti rigorosamente in tinta azzurra: tra pochi giorni milioni d’italiani saranno inchiodati davanti ai teleschermi pronti a soffrire (si spera poco) e a gioire (ci auguriamo tanto) per le avventure calcistiche della nostra Nazionale impegnata nei Mondiali di calcio in Sudafrica. Tutto è pronto per il fischio d’inizio dell’11 giugno e anche la Rai, la televisione che da sempre segue l’evento sportivo più atteso, si prepara a schierare in campo la sua “squadra” di professionisti e tecnici per offrire una copertura completa dell’avvenimento.

Al grido di “Forza Azzurri” ritroveremo, anche quest’anno, Marco Civoli e Gianni Cerqueti pronti, come sempre, a commentare le performances dei magnifici undici sugli stadi di Johannesburg e dintorni, coadiuvati dallo staff tecnico di cui farà parte, tra gli altri, la coppia Bagni-Collovati. Ma non solo Italia: le partite trasmesse in diretta dalla Rai saranno, in totale, 25 (quelle della Nazionale e finali comprese) mentre delle restanti 39 saranno proposte gli highlights assieme al consueto pacchetto di programmi che il servizio pubblico, tra tv e radio, spalmerà su tutto il palinsesto nel periodo che va dall’11 giugno all’11 luglio, giorno in cui si disputerà la finalissima.

Cominciamo dalla tv: otto ore di programmi al giorno tra cui Dribbling Mondiali che a partire dal 7 giugno ogni giorno su Raidue a partire dalle 14.00 si collegherà in diretta con Casa Azzurri per fornire anticipazioni ed indiscrezioni varie sulle formazioni scelte dal c.t Lippi. La giornata prosegue alle 17,15 su Raiuno con Mondiale Sprint e alle 19,00 sulla seconda rete con Mondiale Sera entrambi condotti da Marco Mazzocchi con in studio Marino Bartoletti, per concludersi con il tradizionale appuntamento post partita con Notti Mondiali, rubrica sportiva che offre da sempre una sintesi completa della giornata calcistica strizzando un occhio all’intrattenimento.





14
maggio

UN TRIO… MONDIALE! PRONTO PER RAIUNO UN TALK CON COSTANZO, FERRARI E GALEAZZI.

Le novità per Maurizio Costanzo sugli schermi di Raiuno non riguardano soltanto la prossima stagione. Oltre al raddoppio di Bontà Sua che, come DM anticipato, si trasformerà nel più corposo Bontà Loro, è notizia dell’ultima ora quella che vorrebbe un inedito trio composto da Maurizio Costanzo, Giampiero Galeazzi e Paola Ferrari al timone di un talk show in seconda serata su Raiuno.

Ma non si parla della stagione 2010/2011, bensì di quella attuale. Raisport avrebbe, infatti, preparato per Raiuno 30 giorni di dirette, in concomitanza con i Mondiali di Calcio in Sudafrica, in una cornice “anomala” che non è nè il Teatro Parioli in Roma nè, tanto meno, uno degli studi Rai sparsi per la Capitale. Ad ospitare il costruendo talk dovrebbe essere la romana Piazza di Siena, all’interno di Villa Borghese.

Si attende il fischio d’inizio.


7
maggio

GIRO D’ITALIA 2010: ANCHE LA RAI IN PISTA CON DIRETTE ED APPROFONDIMENTI

Non è escluso che qualche super-appassionato si presenti in smoking. In fin dei conti, è il gran galà delle due ruote. Il 93° Giro d’Italia inizierà ufficialmente domani, sabato 8 maggio, sciogliendo le attese dell’ultima ora e lanciando la prima volata vincente, quella delle emozioni e dello sport allo stato puro. Ventuno tappe per un totale di 3484 km, anche quest’anno i ciclisti dovranno affrontare un percorso all’altezza della gara, segnato da tappe tanto faticose quanto suggestive, che dovranno contendersi fino all’ultima curva. Si parte domani domani pomeriggio, nientemeno che dall’Olanda. Dopo tre giorni ‘stranieri’ i corridori rientreranno nei confini nazionali, ricevendo l’abbraccio tricolore dei tanti appassionati che seguiranno il Giro ai cigli delle strade e in tv.

Anche la Rai scende in pista. Come sempre la tv di Stato seguirà da vicino l’evento sportivo, dispiegando risorse e andando in onda quotidianamente con telecronache, rubriche e approfondimenti. Dall’8 al 30 maggio, questa la durata della ‘corsa rosa’, i cicloamatori tengano d’occhio Raitre e Raisport più, per non perdersi un attimo della gara. Lungo il percorso, in staffetta, si alterneranno telecamere e motocicli per trasmettere live le tappe. Da studio i commenti, le notizie e le moviole più significative. Il principale appuntamento (in contemporanea su Raitre e Raisport più) sarà alle 15.15 con La diretta della tappa e alle 17.00, con il Processo alla tappa.

In questo modo, anche davanti al televisore, si potranno vivere in diretta gli imperdibili percorsi del Giro, tra cui quelli di Asolo, Monte Zoncolan e di Ponte di Legno-Tonale. Nonostante alcune assenza illustri (mancheranno Lance Armstrong, Alberto Contador, Menchov, Di Luca e Pellizzotti, ma anche Riccò e Sella), anche per questa 93esima edizione della kermesse, le emozioni sono garantite.  

Dopo il salto tutti gli appuntamenti in tv: programmi e tappe del Giro d’Italia 2010.


29
aprile

JOSE’ MOURINHO VINCE LA FINALE DELLA COMUNICAZIONE SPORTIVA IN TV

Due prodigi in un colpo solo, roba da far schiattare d’invidia il mago Silvan. Ieri sera Josè Mourinho ha raggiunto un primato che non si era mai visto nemmeno allo Show dei Record: portare la ‘sua’ Inter in finale di Champions League dopo 38 anni e diventare il fuoriclasse più discusso della comunicazione sportiva in tv. A dirla tutta i modi inusuali dell’allenatore portoghese, con quelle battute laconiche e fulminanti, quegli sguardi di fuoco e certi inquietanti silenzi, ci avevano stregati già da tempo. Uno così o si ama o si odia. Ma ieri sera nel partitone di semifinale contro il Barcellona è avvenuta la consacrazione. Novanta minuti con nervi a fior di pelle, sudori freddi e principi di infarto. Poi il fischio finale e la soddisfazione trasformatasi in pomiciata mediatica tra Mourinho e i tifosi. Niente di sconcio, anzi. Le telecamere hanno ripreso tutto, alla faccia dei rosiconi italiani e spagnoli.   

I volti di Josè, ‘aMourinho’ nostro. Strafottente, ombroso, esigente, cinico: l’allenatore dell’Inter è uno che, come si dice, buca lo schermo. Mourinho è un personaggio che mancava davvero al mondo dell’informazione sportiva italiana, fatta spesso di interviste del tutto noiose e prevedibili. Il tifoso ne aveva piene le tasche di sentire commissari tecnici e calciatori concedere alle telecamere le solite dichiarazioni trite e ritrite, che non significano nulla. “Una buona partita, sono soddisfatto per la squadra, non tanto per me. Penso al prossimo match, il campionato non è ancora finito”: che barba che noia, che noia che barba. In quei tristissimi momenti qualcuno ammette di aver cambiato canale e di essersi imbattuto in una telepromozione di materassi, trovandola molto più avvincente. Da Materazzi al materasso il passo era breve.

C’è voluto Mourinho per mandare a quel paese il calcisticamente corretto in tv. Sin dalle prime conferenze stampa l’uomo ci ha stupiti, regalando alle telecamere irresistibili siparietti ed esternazioni al fulmicotone. Il ‘mago’ Mou ha preso a schiaffi le tacite prassi della comunicazione sportiva. Tra le sue performance ricordiamo l’espressione “zero tituli” (ormai un cult), l’accusa contro la “prostituzione intellectuale” di certa stampa, i monologhi di fuoco e le battutine a tradimento in diretta tv. E infine lo show di ieri sera, nella semifinale di Champions.