Dietro le Quinte


14
ottobre

ZEROZEROZERO: NUOVA SERIE TV BASATA SUL LIBRO DI SAVIANO. PRODUCONO CATTLEYA CON CANAL+

ZeroZeroZero

ZeroZeroZero

Roberto Saviano potrà non funzionare più in televisione come personaggio in sé, ma dopo il successo di Gomorra le sue opere letterarie stanno ricevendo un’attenzione senza precedenti nel mondo delle serie. E non è un caso che Cattleya sia intenzionata a proseguire il sodalizio con il celebre autore: parte infatti ufficialmente la produzione di ZeroZeroZero, nuova serie basata sull’omonimo libro dedicato al mondo della cocaina.

Otto le puntate previste, ognuna da 50 minuti: ma non sarà Sky l’artefice della nuova fatica di Cattleya, bensì la divisione Creation Originale di Canal+, noto network francese di proprietà del gruppo Vivendi, già famoso nel Belpaese per la serie I Borgia, trasmessa da Sky Cinema. Nessun annuncio, invece, per quanto riguarda il mercato italiano ma, visti i precedenti, sembrerebbe scontato vedere la nuova fatica di Saviano di nuovo sulla piattaforma Sky.

Alla regia confermatissimo Stefano Sollima, già regista di Gomorra – La serie, mentre tra gli sceneggiatori ritroveremo lo story editor Stefano Bises, in compagnia di Leonardo Fasoli e Roberto Saviano.




13
ottobre

PINO INSEGNO: PER BONOLIS ERO IL SUO EREDE NATURALE AD AFFARI TUOI

Pino Insegno

Pino Insegno

Salutato forzatamente Reazione a Catena, Pino Insegno ha avuto modo di “rifarsi” in questa stagione con la partecipazione a Tale e Quale Show e la conduzione di Domenica In. Per il comico romano, dopo un periodo burrascoso, si tratta di una vera “manna dal cielo”; ma pensate cosa sarebbe successo se, invece, la storia fosse andata diversamente, alcuni anni fa. A raccontarlo un inedito retroscena è lo stesso Insegno che a Diva e Donna rivela di essere stato designato dallo stesso Paolo Bonolis, all’epoca volto di Rai1, come suo sostituto ad Affari Tuoi. Proprio così, per Bonolis l’ex della Premiata Ditta era il suo “erede naturale” per il game show della prima rete.

Tant’è che Fabrizio Del Noce, all’epoca Direttore, pare abbia accettato di buon grado il consiglio e, per consentire al mattatore romano di dedicarsi anima e corpo a Domenica In, convocò il doppiatore per l’access prime time della rete. Peccato che l’occasione sfumò in men che non si dica: Bonolis continuò, infatti, a tenere le redini del programma, assieme al contenitore festivo della rete ammiraglia. Un’opportunità sfumata che, però, Insegno spera di riavere in futuro, assieme alla conduzione di Reazione a Catena:


11
ottobre

MED 4 DIVENTA MEDIASET PREMIUM SPA

Mediaset Premium

Come vi avevamo già riportato, Med 4 cambia denominazione per renderla coerente con il servizio che si appresta ad offrire. Nasce infatti Mediaset Premum SpA, la newco che si assorbirà la pay tv di Cologno Monzese, attualmente in dote a Reti Televisive Italiane. Una decisione, quella di Mediaset, dettata dalla volontà di conservare – come riporta Radiocor – il legame con il brand.

Anche perché ormai Premium è “on air” da ben 9 anni e può contare su due milioni di abbonati. Ancora pochi, certo, ma va anche detto che la martellante pubblicità sulle reti del Biscione ha aiutato, e non poco, a far conoscere il brand tra gli spettatori italiani, brand che può far leva oggi su un’offerta discretamente completa, seppur nettamente inferiore a quella del competitor satellitare.

Con la modifica della ragione sociale, comunque, la strada pare tutta in salita per il Biscione. Dopo l’acquisizione di una quota di minoranza da parte di Telefonica, sempre molto interessata al mercato televisivo, che deterrà l’11% della nuova società, le tappe prevedono l’assorbimento di 250 dipendenti da Mediaset-RTI e la ricerca di nuovi soci.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,





10
ottobre

21ST CENTURY FOX ACQUISTA ENDEMOL: NUOVA SOCIETA’ CON SHINE (MASTERCHEF) E CORE MEDIA

21st Century Fox

21st Century Fox

La notizia circolava già da alcuni mesi e ora, a pochi giorni dal Mipcom e in attesa di capire se l’operazione può andare realmente in porto per le solite questioni burocratico-amministrative, si va verso l’ufficialità: 21st Century Fox – società della galassia News Corp. di cui Rupert Murdoch è CEO e che è, tra l’altro, proprietaria anche di Sky Italia – ha completato dopo mesi di trattative la fusione di Shine Group, Endemol e Core Media Group.

Il nuovo “super” produttore sarà una joint-venture tra 21st Century Fox e Apollo Global Management, con una quota del 50% per entrambi. Potrà contare sulla bellezza di 600 format, consolidando la propria presenza nel mondo che – con l’operazione di acquisto e fusione – raggiungerà ben 30 paesi. Tra i programmi più noti, impossibile non citare il Grande Fratello in dote da Endemol, Masterchef da Shine, American Idol e So you think you can dance da Core.

Alla guida della nuova società è stata designata Sophie Turner Laing (in arrivo da BSkyB,) mentre gli amministratori delegati delle singole società acquisite hanno già abbandonato il proprio ruolo: non solo Marc Graboff, a capo di Core, ma anche Elizabeth Murdoch, fondatrice e presidente di Shine, che decise di vendere la società al padre un paio di anni fa, dopo esser riuscita ad imporre le sue produzioni nel mondo.


9
ottobre

KATY PERRY CONTRO IL SUPERBOWL: NON SONO DISPOSTA A PAGARE PER ESIBIRMI

Katy Perry

Katy Perry

Il Super Bowl, si sa, è l’evento televisivo più seguito negli Stati Uniti. E non c’è affatto da me meravigliarsi se la NFL voglia iniziare a battere cassa, e non solo a suon di diritti. Pare infatti, come riportato tra l’altro da Rockol, che la famosa lega sia intenzionata ad offrire dal prossimo anno la vetrina monstre data dall’intervallo tra i tempi, il famoso halftime show, a suon di dollaroni, in cambio di una visibilità senza precedenti, visti gli ascolti collezionati nelle ultime edizioni.

L’offerta pare sia stata recapitata per ora solo a tre artisti: Katy Perry, i Coldplay e Rihanna. Ma se gli ultimi due per ora hanno preferito non proferire parola, è stata la Perry a rispedire al mittente la proposta, con una dichiarazione che non lascia scampo adubbi. Certo, salire sul palco del Super Bowl sarebbe senza dubbio un onore e un piacere, ma dover aprire il portafogli non sembra piacere altrettanto. La Perry ha, infatti, commentato ironica:

“Sì, abbiamo avuto dei colloqui in proposito e sarebbe un onore per me ma ho comunicato che io non sono il tipo di ragazza che è disposta a pagare per il Super Bowl, quindi… ora la palla va a loro”

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , , ,





6
ottobre

RIFORMA RAI: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SCELTO DA ORGANISMI NEUTRI

Riforma Rai

Riforma Rai

Matteo Renzi ha un cruccio, che si chiama Rai. Nonostante il suo partito continui a volare nei sondaggi, con il rischio che in futuro ottenga una maggioranza piena in Parlamento, il Premier e Segretario del Partito Democratico non sembra avere intenzione di controllare le aziende pubbliche o a maggioranza pubblica. Anzi, proprio nel caso della Rai, vorrebbe tentare il colpaccio per sganciarla totalmente dalla politica, con lo scopo di ridarle indipendenza a partire dalla scelta della governance.

A breve scadrà il mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, votato in era Monti con l’attuale legge Gasparri. Proprio per evitare un nuovo CdA votato con la riforma dell’ex Ministro delle Telecomunicazioni, ora in quota Forza Italia, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli, assieme a Luca Lotti, ora all’Editoria, sta studiando velocemente varie opzioni che dovrebbero sfociare, già entro l’anno il 2015, in un decreto legge, la cui urgenza sarebbe giustificata dal rinnovo anticipato della convenzione.

L’ipotesi più accreditata, per ora, vedrebbe una Rai controllata al 100% dal Ministero dell’Economia con un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri – incluso Presidente e Amministratore Delegato – accuratamente scelti da organismi ed enti ritenuti neutri. Si fanno i nomi della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, dell’Agcom e della Siae, anche se – in tutta franchezza – non sembrerebbero proprio così indipendenti come si vuole far credere.


3
ottobre

LA7: SOVRASTIMATI (PER ORA) TUTTI GLI OBIETTIVI DI ASCOLTO DEI TALK

Urbano Cairo

Urbano Cairo

Urbano Cairo rassicura tutti, ed è certo che il nuovo palinsesto di La7 funzionerà nel lungo periodo. Ma intanto deve fare i conti con risultati ben al di sotto delle aspettative iniziali, anche perché le stime parlano chiaro: stando agli obiettivi dichiarati agli inserzionisti, infatti, pare proprio che Cairo Communication – come tra l’altro riportato da Italia Oggi – abbia un po’ troppo esagerato con i numeri, sovrastimando gli ascolti delle nuove produzioni. Tanto che, nonostante la fiducia riposta nei volti di rete e le dichiarazioni ottimistiche, è inevitabile che qualcuno verrà a battere casa, prima o poi.

Partiamo da 19e40, nuova striscia quotidiana condotta da Giovanni Floris in preserale. Stimata a 1 milione di spettatori per il mese di ottobre, ogni spot da 30 secondi viene venduto a 78 mila euro circa. Per ora la produzione è sospesa, in attesa del ritorno di Lilli Gruber a Otto e mezzo, e se mai dovesse tornare – visto che fino ad oggi ha collezionato ascolti inferiori del 70% – pare un po’ difficile che possa arrivare alla soglia inizialmente prevista.

Non che diMartedì se la cavi tanto meglio. Partito in sordina e schiacciato dalla prima di Ballarò, il talk show del martedì di La7 condotto da Giovanni Floris si è ripreso nella seconda puntata, mantenendosi stabile alla terza attorno al 4%. Stimato a 1.5 milioni di spettatori (122 mila euro uno spot da 30 secondi), per ora ha ottenuto una media individui inferiore del 40%.


3
ottobre

UN POSTO AL SOLE: LA RAI BLOCCA IL CAMEO DEL SINDACO SOSPESO LUIGI DE MAGISTRIS

Luigi De Magistris

Luigi De Magistris

A Giggino De Magistris, diciamolo, ultimamente non gliene dice bene manco una. Il Sindaco arancione di Napoli, infatti, è stato appena sospeso per via dell’inchiesta Why Not, per cui è stato accusato in primo grado di abuso d’ufficio assieme al consulente informatico Gioacchino Genchi, e costretto a lasciare la “carica” di primo cittadino al suo vice. Per lui, poiché si potrebbero sospettare 18 mesi di sospensione, è già pronta la soluzione, come già paventato più volte in televisione dove in questi giorni si è dato un bel gran da fare: si torna a fare il Sindaco per strada, tête-à-tête con i suoi cittadini ed elettori.

Al di là delle dichiarazioni spot, a De Magistris è arrivata nel mentre un’altra bella tegola in testa, come riportato da La Repubblica: dovrà infatti rinunciare anche alla carriera d’attore. L’ex magistrato era stato recentemente ingaggiato da Fremantle per un cameo ad Un Posto al Sole. Il Ruolo? Semplicemente sé stesso, per celebrare un matrimonio civile in qualità – appunto – di Primo Cittadino. Chi meglio di un Sindaco nel ruolo del Sindaco, avranno pensato giustamente al centro di produzione di Napoli?

Il 22 settembre, per evitare qualsivoglia problema, Rai Fiction ha dunque avvertito il Direttore Generale che però, di tutta risposta, ha rispedito al mittente la proposta, dichiarandola inammissibile. Non solo, perché Luigi Gubitosi ha pure avvertito la Commissione di Vigilanza Rai: “Mi hanno segnalato un cameo. Un sindaco vero in una nostra fiction. Ho bloccato tutto. La politica deve stare al suo posto”.