Dietro le Quinte


1
dicembre

CUOCHI E FIAMME PROMOSSO SU LA7. DALL’8 DICEMBRE IN PRESERALE

Cuochi e fiamme

Cuochi e fiamme

Simone Rugiati gongola. Dopo aver pregato Cairo di confermare l’unica produzione sopravvissuta su La7d, per una strana coincidenza si ritrova a distanza di pochi mesi addirittura promosso sulla sorella maggiore. Ebbene sì, Cuochi e fiamme – il cooking game di La7d – dall’8 dicembre lascia a sorpresa la piccola rete tematica per sbarcare in pompa magna su La7 in una delle fasce più importanti: quella del preserale. Per l’ammiraglia del gruppo si tratta di una scommessa ma soprattutto di un ritorno al passato, alla ricerca di un target sempre piuttosto distante dalla rete terzopolista.

Anche Benedetta Parodi, che per due anni ha presidiato la fascia preserale con I Menu di Benedetta (riproposti ora in replica su La7d), ha dovuto abdicare e passare a Real Time, cosciente che non sarebbe riuscita nell’impresa di attirare il pubblico di riferimento dopo due anni di messa in onda. Ora tocca di nuovo al genere cooking, con l’obiettivo di far meglio di qualsivoglia Commissario in replica.

La speranza è di rilanciare uno slot cruciale per Urbano Cairo, poiché traina non solo il TG delle 20 – nell’ultimo periodo un po’ in affanno – ma anche l’intera prima serata. Dopo aver puntato su un cavallo di razza come Giovanni Floris, la cui striscia quotidiana 19e40 dopo le prime avvisaglie di flop è stata cassata, si ritorna al genere intrattenimento (a costo zero), anche se gli insuccessi del passato (non solo la Parodi ma anche la Cucciari) non sembrano promettere nulla di buono.

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24
novembre

MSHOPPING TV: MEDIASET RIESUMA L’ENNESIMO MEDIASHOPPING IN CONCORRENZA CON QVC E HSE24

MShopping TV

MShopping TV

Dopo il successo di QVC e, seppur in misura minore, di HSE24, nato peraltro da una costola dell’ex Home Shopping Europe poi acquistato dal Biscione, per Mediaset è tempo di rivedere la propria strategia sul digitale terrestre. La morte prematura di MediaShopping, infatti, pare si sia rivelata un boomerang per Cologno, che ha perso una seria opportunità per entrare nel mercato del commercio televisivo. Mercato che – nonostante la diffusione sempre più capillare dell’e-commerce – continua a macinare numeri da capogiro: pensate che QVC è cresciuto nel 2014 di 10 mila nuovi clienti, con 179 nuove assunzioni solo nel 2013.

MShopping Tv: il nuovo MediaShopping

Numeri che, appunto, non sono sfuggiti a Mediaset che infatti sul canale 123 - probabilmente in via provvisoria – ha dato il via alle trasmissioni di MShopping TV sul mux di La3. La new entry, almeno stando a ciò che fino ad oggi è stato trasmesso, si pone come l’erede del vecchio MediaShopping – brand che peraltro continua ad esistere – più volte rinominato negli anni, da ME a For You, fino alla chiusura definitiva.

Con un logo che ricorda il marchio “Visto in tv” e un sito che ospita solo una griglia ristretta di prodotti, con le schede linkate al sito di MediaShopping, MShopping TV per ora si limita a ritrasmettere le solite televendite registrate, mentre spesso ospita una schermata fissa nonostante l’annunciata partenza per l’11 novembre.


24
novembre

DEA SAPERE CHIUDE DAL 1 DICEMBRE E DIVENTA EXPLORA HD

Expora HD

Expora HD

I cambiamenti erano già nell’aria, ma dal 1 dicembre si sancirà definitivamente il cambio di rotta. DeA Sapere HD lascia infatti il posto a Explora HD al canale 415 di Sky, e rivoluziona la propria programmazione per far fronte alle nuove esigenze di Sky. Per DeAgostini si tratta di una sconfitta particolarmente sofferta, vista la forza del brand Sapere e l’unicità del canale all’interno della piattaforma satellitare.

Niente più documentari quindi, ma un nuovo posizionamento che strizza l’occhio al target maschile che, a quanto pare, tira di più rispetto a quello familiare a cui Sapere inizialmente si rivolgeva, come d’altronde ci aveva confessato il Managing Director Pierfrancesco Gherardi. Già da mesi, comunque, il palinsesto di DeA Sapere era stato rivoluzionato per rimediare agli ascolti non in linea con le aspettative (solo 2000 spettatori medi), con una serie di produzioni factual di importazione, coerentemente con l’offerta della concorrenza nell’area 400.

Una virata che, comunque, ci sentiamo di non condividere, anche perché DeA Sapere era l’unico avamposto di una programmazione edu che contribuiva senza dubbio a dar lustro ad un’offerta satellitare fin troppo incentrata sui factual. Con la morte di Sapere e la nascita di Explora, gli spettatori potranno rivolgersi al solo Focus (e in misura minore a Rai Scuola), che ha ereditato il meglio (del passato) dell’offerta doc di Sky.

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19
novembre

RAI: VIA LIBERA DEL CDA AL RICORSO CONTRO IL TAGLIO DI 150 MILIONI. GUBITOSI: INOPPORTUNO

Antonio Verro - Rai

Antonio Verro - Rai

(ANSA) Via libera – secondo quanto si apprende – del cda Rai all’ordine del giorno presentato da Antonio Verro che impegna il consiglio sul ricorso contro il taglio di 150 milioni. Contrari Luisa Todini (che si è dimessa) e Antonio Pilati. A favore gli altri sei membri del consiglio, mentre la presidente Anna Maria Tarantola si è astenuta.

Il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, a quanto si apprende, definisce “inopportuno” il ricorso votato dal cda con l’ordine del giorno contro il taglio dei 150 mln deciso dal governo.

Il taglio di 150 milioni di euro al trasferimento delle risorse da canone è stato deciso dal governo la scorsa primavera con il decreto Irpef, insieme al via libera alla quotazione di Rai Way. L’ipotesi di un ricorso è stata ampiamente discussa in consiglio di amministrazione, tanto che è stato chiesto al professor Enzo Cheli, costituzionalista ed ex presidente dell’AgCom, un parere sulla sussistenza di elementi di costituzionalità del decreto e sull’eventuale responsabilità oggettiva degli amministratori.

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19
novembre

RAI: LUISA TODINI SI DIMETTE DAL CDA

Luisa Todini

Luisa Todini

(ANSA) Luisa Todini si è dimessa dal Consiglio di amministrazione della Rai dopo, a quanto si apprende, uno scontro all’interno del Consiglio sul tema del ricorso contro il taglio dei 150 milioni.

Luisa Todini, eletta in Consiglio nel 2012 in quota Lega Nord-Pdl, aveva annunciato già da tempo l’intenzione di dimettersi dal consiglio di amministrazione Rai, dopo la nomina a presidente delle Poste. Due giorni fa, rispondendo al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, che la invitava a dimettersi a causa del doppio incarico, aveva confermato all’ANSA di voler lasciare entro l’autunno e di essere rimasta in Rai “per concludere l’importante impegno di quotazione Rai Way, che sta andando particolarmente bene, e per l’impostazione del bilancio 2013 e del budget 2014″.

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14
novembre

LORELLA CUCCARINI VS RAFFAELLA CARRA’: NON L’HO CONOSCIUTA IN TRENT’ANNI DI CARRIERA, NE STARO’ MOLTO LONTANA ANCHE NEI PROSSIMI TRENTA

Lorella Cuccarini contro Raffaella Carrà

Lorella Cuccarini contro Raffaella Carrà

Aggiornamento delle 15: Raffaella Carrà si scusa con Lorella Cuccarini – leggi qui

Lorella Cuccarini a Forte forte forte: La Carrà mi aveva dichiarato amore

E chi l’avrebbe mai immaginato che avremmo assistito ad una guerra aperta (e pubblica, soprattutto) tra le due showgirl più note nel Belpaese. Da una parte l’ex più amata dagli italiani, dall’altra il caschetto d’oro più famoso del Paese (o quasi). Tra loro un conto in sospeso che prende il nome di Forte forte forte. Come annunciato ai palinsesti, Raffaella Carrà sarà protagonista dalla prossima primavera di Forte forte forte, nuovo talent show di Rai1 che vedrà il ritorno dell’ex giudice di The Voice alla conduzione sulla rete ammiraglia, e che avrebbe visto in giuria anche l’ “acerrima nemica”, Lorella Cuccarini.

A confermarlo proprio la Cuccarini, che in un post sul suo blog ha voluto raccontare le inaspettate vicissitudini che ha dovuto subire con Raffaella Carrà. A settembre, infatti, l’ex conduttrice di Domenica In è stata invitata dalla stessa Carrà per formalizzarle la volontà di averla nella giuria del suo talent show: “Non mi sono trovata ad un incontro formale come tanti ma di fronte ad una vera e propria dichiarazione d’amore. Raffaella ha avuto per me parole splendide“.

Insomma, viste le belle parole spese si procede spediti con la trattativa tra l’azienda pubblica e l’artista, mentre Lorella decide di programmare il suo ultimo spettacolo, Rapunzel, al solo Teatro Bracaccio di Roma, per dedicarsi anima e corpo alla nuova produzione di Rai1. Se, però, in questi mesi non avete mai avuto conferma, il motivo è dovuto al riserbo tenuto dalla Cuccarini, per questione di rispetto: “Per serietà, non ho mai rilasciato dichiarazioni in merito perché ritenevo opportuno fosse Raffaella la prima a dare la comunicazione ufficiale. Che non è arrivata. Anzi.

Lorella Cuccarini contro Raffaella Carrà: Provo amarezza, sei una delusione


12
novembre

ROBERTO FICO: TRASPARENZA SUL CACHET DI BENIGNI PER I DIECI COMANDAMENTI

Roberto Benigni

Trasparenza sullo show di Roberto Benigni in Rai. A chiederla è stato il Presidente della Commissione di Vigilanza Roberto Fico, che in un comunicato ha fatto sapere di aver domandato chiarimenti a Viale Mazzini in merito allo spettacolo sui Dieci Comandamenti che il comico toscano presenterà sulla rete ammiraglia il 15 e 16 dicembre prossimi. L’esponente grillino, in particolare, ha fatto riferimento ad alcune indiscrezioni circolate sulla stampa riguardo al cachet dell’attore premio Oscar.

Si è parlato di circa 4 milioni di euro (di cui 2,4 destinati allo show e 1,6 indirizzati a una futura trasmissione di seconda serata sulla Divina Commedia) ma Viale Mazzini e Presta hanno affermato che tali cifre sono lontane dalla realtà. Dunque Fico ha preteso di approfondire la questione, intervenendo così:

Perché allora non fare uno sforzo in direzione della trasparenza e fare chiarezza sui dettagli economici dell’accordo? Stando a quanto riportato dagli organi di stampa i compensi possono apparire irragionevoli in considerazione dell’attuale situazione economica del Paese e della stessa Rai alle prese, come sapete, con operazioni di contenimento della spesa necessarie per fronteggiare il taglio di 150 milioni di euro disposto dal Governo. In questo contesto non credo si possano invocare ragioni di concorrenza e la necessità di riserbo. Come verrà inoltre realizzato il programma? Per la produzione si farà uso delle professionalità esistenti in Rai o si ricorrerà a risorse o strutture esterne?” ha contestato il Presidente della Vigilanza Rai.


11
novembre

GEO: SVEVA SAGRAMOLA ASSENTE PER MOTIVI FAMILIARI

Sveva Sagramola

Puntata diversa dalle altre quella di Geo in onda oggi, martedì 11 novembre 2014: la conduttrice Sveva Sagramola non è presente in studio.

Sveva Sagramola assente da Geo per motivi familiari

A spiegare, anche se non nel dettaglio, i motivi della sua assenza è stato un messaggio postato sulla pagina ufficiale Facebook del programma di Rai 3, nel quale si fa riferimento a dei “motivi familiari” che però appaiono alquanto gravi, vista l’aggiunta di un abbraccio che lo staff manda alla conduttrice.

“Oggi la nostra Sveva non sarà in studio per motivi familiari… un grande abbraccio da parte di tutti noi di Geo”

Geo: martedì 11 novembre 2014 conduce da solo Emanuele Biggi

A portare avanti la trasmissione odierna ci sta intanto pensando l’altro conduttore di Geo, il naturalista genovese Emanuele Biggi che di solito condivide i pomeriggi della terza rete Rai con la giornalista romana, e che è entrato a far parte del programma dall’edizione 2013/2014. Biggi, fotografo ed esperto di animali, sta intervistando gli ospiti ed affrontando le consuete rubriche rendendo la puntata il più simile possibile alle altre.

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