MasterChef


4
gennaio

MASTERCHEF 2: ANDREA SI DIMOSTRA ABILE STRATEGA (E OTTIMO CUOCO). GIORGIO E LETIZIA ELIMINATI INSIEME A FEDERICO CHE PREPARA UN ‘PEZZO DI MERDA’

MasterChef

Dietro quel viso innocente e quell’eccessiva timidezza Andrea, il 37enne programmatore informatico di Vimodrone concorrente della seconda edizione di MasterChef, cela ottime doti culinarie (ma questo si era già visto nelle precedenti puntate) e da stratega. La vittoria nella Mystery Box nel primo episodio – nella quale i concorrenti dovevano cercare di cucinare un piatto afrodisiaco – con un “perfetto” (cit. Barbieri) tortino di scampi e caviale condito da un’originale salsa di ostriche ha permesso al ragazzo di mettere in scacco tutti i compagni d’avventura sfruttando appieno i vantaggi scaturiti dal successo.

Andrea non si è accontentato di scegliere la lepre come ingrediente centrale del successivo Invention Test ma ha altresì colto al volo l’opportunità di tirarsi fuori dalla mischia rinunciando a gareggiare e garantendosi il passaggio alla puntata successiva senza rischiare di essere eliminato nella difficile prova incentrata sulla cacciagione. Codardo o stratega? I colleghi hanno duramente criticato l’atteggiamento poco coraggioso mostrato da Andrea ed anche Barbieri e Cracco hanno stigmatizzato la sua scelta.

Ma a ben guardare il vincitore della Mystery Box ha fatto benissimo: in un colpo solo si è levato da un impiccio non da poco (cucinare un piatto valorizzando il gusto della lepre e azzeccarne la cottura non è facile) gettando nel panico più totale il resto della ciurma. Ad eccezione di pochi concorrenti infatti l’esito della prova è stato disastroso come dimostra la perfidia esternata dagli Chef nei giudizi dopo l’assaggio dei piatti (Bastianich ha perfino sputato dopo la degustazione) e gli eliminati di questo primo appuntamento sono addirittura due: il barbuto Federico, la cui creazione è stata definita dallo stesso Bastianich “un pezzo di merda” e Giorgio, ancora una volta lontano dall’essere all’altezza della situazione.




3
gennaio

MASTERCHEF SI FA HOT: I CONCORRENTI ALLA RICERCA DEL PIATTO PIU’ SEXY

MasterChef

Continua il racconto di MasterChef. Nonostante il leggero calo d’ascolti avvertito nella puntata del 27 dicembre – dovuto probabilmente anche alle mutate abitudini del pubblico televisivo durante i periodi festivi – il talent culinario si conferma tra gli show più avvincenti e meglio confezionati della tv. Nel doppio episodio, in onda stasera su Sky Uno HD alle 21.10, la competizione tra i quindici aspiranti chef rimasti in gioco sarà ancora più ricca di sorprese e suspense.

I tre giudici, Bruno Barbieri (qui l’intervista rilasciata a DM), Joe Bastianich (qui l’intervista) e Carlo Cracco  (qui l’intervista), hanno infatti preparato una sfida molto particolare e ad alto tasso malizioso che metterà a dura prova l’estro culinario dei concorrenti. Tema della Mistery Box sarà, infatti, la “sensualità in cucina”: i concorrenti, con gli ingredienti a sorpresa a loro disposizione, avranno il compito di preparare il piatto più sexy della loro vita: un’esplosione di gusto capace di coinvolgere in un equilibrio perfetto i 5 sensi. Solo il migliore avrà un vantaggio nella prova successiva, quella dell’Invention Test.

Nel secondo appuntamento invece vedremo i protagonisti del talent show alle prese con un’altra prova in esterna dopo quella della settimana scorsa in cui è stato coinvolto l’intero corpo della Polizia Locale di Milano. Protagonisti della prova saranno i sapori più tipici della nostra Penisola. I concorrenti, sempre divisi in due squadre, dovranno tenere alta la concentrazione e controllare lo stress per non rischiare l’eliminazione nel Pressure Test.


3
gennaio

JOE BASTIANICH A DM: IL PIU’ CATTIVO TRA CARLO CRACCO E GORDON RAMSAY? TUTTI E DUE STRONZI!

Joe Bastianich

Gli spettatori di Masterchef ormai hanno imparato a conoscerlo. Il ‘restaurant man’ Joe Bastianich è uno che non le manda a dire. Anche a costo di apparire antipatico, l’imprenditore italoamericano ha fatto della schiettezza il suo cavallo di battaglia. Non chiamatelo cattivo però, la sua irruenza verso i concorrenti del popolare cooking show – in onda ogni giovedì in prime time su Sky Uno – è solo un modo per cercare di trasmettere tutte le sue conoscenze in campo culinario a quelli che considera suoi allievi. C’è solo una cosa che manda davvero in escandescenza il collega di Bruno Barbieri e Carlo Cracco: le leggi ridicole e la burocrazia italiana che rendono complicata la vita di chi come lui opera nel settore della ristorazione….

Dopo il successo a sorpresa dello scorso anno, c’erano aspettative elevate attorno alla seconda edizione di Masterchef. Avete mai temuto di non essere all’altezza?

Mai avuto paura del confronto, siamo sempre stati tutti contentissimi di questo nuovo ciclo. Alla luce anche delle mie esperienze all’estero, sapevo già sin dall’inizio che la sfida si sarebbe fatta più interessante. Le capacità di noi giudici di valutare sono migliorate e con noi anche i concorrenti che sono più preparati, perché hanno già seguito il programma e sanno giocare meglio. Allo stesso tempo questo ha fatto sì che il livello di complessità sia aumentato.

Sei anche uno dei protagonisti dell’edizione a stelle e strisce di Masterchef. Quali sono le differenze con la versione italiana?

Il livello del cuoco medio italiano è più alto di quello americano perché in Italia la cultura gastronomica è molto più diffusa. Inoltre nel Belpaese si cucina tanto cibo nazionale, nello specifico i concorrenti sono molto ancorati ai cibo regionali e attraverso i piatti esprimono anche le loro origini e la loro storia. In America questo non avviene, gli aspiranti Masterchef sono spesso di razze diverse e sperimentano varie tipologie di cibo. Insomma due realtà completamente diverse pur essendo ugualmente stimolanti.

Dal tuo punto di vista quale tra i due talent ti diverte di più?

Mi piacciono tutti e due anche se sono impegnativi. Ma non mi lamento: riuscire a conseguire determinati risultati regala sempre un’enorme soddisfazione. Inoltre negli Stati Uniti si gira a Los Angeles, una città stupenda con belle ragazze, mentre in Italia a Milano, che per me è stata una piacevole novità da scoprire.

In Masterchef Usa sei accanto all’ormai famosissimo Gordon Ramsay. Dicci la verità: è più o meno cattivo di Carlo Cracco?

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28
dicembre

MASTERCHEF 2, TERZA PUNTATA: ELIMINATE REGINA E MARGHERITA, SUIEN FA TRIPLETE. CRACCO IRONIZZA SU TIZIANA, CHE ‘SCAPOCCIA’ DOPO L’INVENTION

MasterChef 2 - Ivan, Margherita e Federico

MasterChef 2 - Ivan, Margherita e Federico

Incredibile come già dalla terza puntata si inizino a delineare perfettamente i personaggi di questa seconda edizione di MasterChef che, ora possiamo dirlo, sembra molto più chic rispetto alla prima. A partire dall’abbigliamento dei tre temibili giudici che, divenuti famosi lo scorso anno, hanno iniziato a sfoggiare per questa importante promozione su SkyUno un look “da star”, quasi eccessivo. Dettagli stilistici a parte che poco hanno a che fare con il talent di Magnolia, anche se all’apparenza il programma ricalca in tutti i suoi aspetti l’edizione andata in onda su Cielo, qualche piccola novità, è bene dirlo, non manca: la colonna sonora ad esempio, fortemente arricchita di nuove sonorità, più ricercate e particolari rispetto a quelle canoniche a cui oramai ci eravamo abituati.

Sulla puntata invece, come già accennato in precedenza, iniziano ad emergere le personalità più forti del talent show. Torniamo a parlare di Letizia che, dopo le prime due puntate in cui sembrava avesse deciso di indossare gli scomodi abiti che furono di Alberico, ha iniziato a mostrare nella terza il lato più curioso e divertente del suo carattere, dosando la giusta cattiveria e ironia. Interessante anche il personaggio di Paola, una simpatica canaglia milanese con delle ottime doti da responsabile.

Chi invece sembra non digerire i severi giudizi di Bastianich, Barbieri e soprattutto Cracco, mostrandosi un po’ troppo saccente. è l’avvocato Tiziana, che durante l’Invention Test ha fatto una “scenata” non appena Cracco ha osato tirare in ballo ironicamente la sua professione. Per la cronaca sia la Mistery Box, che vedeva l’astice come ingrediente principale, che l’Invention a seguire sono stati vinti da Suien, grazie soprattutto – per quanto riguarda la seconda prova – all’importante aiuto fornito da Spyros, per l’occasione super ospite della puntata, nella preparazione, nella doppia cottura dell’uovo in camicia ma anche nella fornitura degli ingredienti giusti.


27
dicembre

MASTERCHEF 2: IL RITORNO DI SPYROS ‘PIATTO FORTE’ DELLA TERZA PUNTATA

Spyros, vincitore di MasterChef

Sono rimasti in diciassette e il loro impegno culinario non si ferma nemmeno a cavallo tra Natale e Capodanno, proprio nel periodo in cui le cucine di tutta Italia pullulano di originali sapori e gustose fragranze. I protagonisti di MasterChef 2 sono pronti a darsi battaglia anche questa sera, nel terzo appuntamento della seconda stagione in onda alle 21.10 su Skyuno.

Gradito ospite dell’odierna puntata il trionfatore della scorsa edizione del talent, ovvero Spyros, che tornerà nel programma che l’ha reso celebre. Anche questa sera si comincerà con la Mystery Box, il cui vincitore avrà la prerogativa di poter decidere la ricetta e gli ingredienti da far usare ai propri avversari durante l’Invention Test. Il vincitore della Mistery Box non sarà solo, ma si potrà avvalere dell’aiuto di un ospite speciale che gli darà anche preziosi consigli sulla preparazione del piatto.

Nel secondo appuntamento, invece, si respira l’aria della cucina meneghina. I 16 concorrenti superstiti infatti saranno chiamati a disputare la prima prova in esterna di questa nuova stagione. Divisi in due squadre si sfideranno sulla preparazione di piatti tipici della città di Milano ma a giudicarli alla fine della prova, non saranno Barbieri, Bastianich e Cracco…





23
dicembre

SOS… MASTERCHEF

Masterchef

A parte quelli che soffrono di sindrome da talent e che non sapendo né cantare né ballare la … “buttano in cucina” perché tanto se un piatto ha un sapore strano è fusion e non disgustoso, nessuno ha mai sentito l’esigenza di un talent sul cibo. Poi è arrivato MasterChef e la nostra percezione dell’origano è cambiata. Masterchef si è subito imposto come programma cult… che in una conversazione fa più cool accennare ai suggerimenti di Bruno Barbieri di Masterchef piuttosto che a quelli della Clerici de La Prova del Cuoco. Anche se, un piatto di tagliatelle al ragù con la Clerici…

Una tendenza, quella di “cultizzare” i programmi, con cui Sky sta prendendo confidenza. Lo sappiamo tutti che quando XFactor andava in onda su Rai2 era il gemello sfigato di Amici, poi è passato a Sky ed è diventato il primo vero show internazionale trasmesso in Italia. Comunque, tornando a MasterChef non si può negare si tratti di un buon programma. E’ un format, infatti. Un format inglese, per la precisione, in cui i giudici per contratto devono dare di matto contro gli aspiranti chef circa 4 volte nel corso dell’edizione e rompere piatti da un minimo di 2 a un massimo di 10. Se poi ne rompono di più, vale la regola del “chi rompe paga”. D’altronde siamo a Sky, mica nel paese delle ceramiche a costo zero. La struttura è minimal. Puntate di un’ora, con una voce fuori campo al posto del conduttore in studio.

Nella versione americana, in giuria c’è Gordon Ramsay, uno che spaventerebbe pure l’incredibile Hulk, l’atteggiamento dei giudici italiani deve adeguarsi. Così ci ritroviamo davanti a tre che sono una via di mezzo tra il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso e Jack Nicholson di Psycho o, per i fan di XFactor, Arisa dell’eliminazione dei Freres Chaos. Una cosa che quelli di Sos Tata per zittire i mammoccetti indemoniati minacciano l’arrivo di uno dei giudici di MasterChef, preferibilmente quello di Bastianich che il nome fa più paura, soprattutto se sussurrato a mezza bocca da Tata Lucia.


22
dicembre

MASTERCHEF 2, SECONDA PUNTATA: ELIMINATO GIORGIO. LETIZIA E’ IL ‘NUOVO ALBERICO’?

MasterChef 2 - I tre peggiori del primo Invention Test

MasterChef 2 - I tre peggiori del primo Invention Test

Squadra che vince non si cambia, e infatti i concorrenti di questa seconda edizione di MasterChef sembrano l’esatta copia di quelli della prima (indimenticata) stagione (clicca qui per scoprire chi sono). Insomma, i tre giudici per quest’anno hanno puntato sull’usato sicuro con dei concorrenti che hanno sì sufficienti capacità tra i fornelli, ma che risultano interessanti soprattutto da un punto di vista televisivo. E così a MasterChef 2 ci ritroviamo tra tanti affascinanti… personaggi: i buzzurri e il romano doc (idraulico per giunta), ma non mancano ovviamente gli studenti universitari alla ricerca di chissà quale seconda strada, la casalinga over (che si è presentata ai casting con il compagno e l’ex marito) e la siciliana estroversa per portare un po’ di brio in cucina.

Di tutto, di più. E dopo il patatrac dello scorso anno, non poteva mancare anche il nuovo Alberico: a ricoprire lo scomodo ruolo del vanitoso stavolta è una ragazza di Roma, italo-francese, studentessa di giurisprudenza ma appassionata di cucina (i fagioli non li ha saputi cucinare però, e per questo ha rischiato di finire tra i peggiori all’Invention Test). Parliamo di Letizia, 24 anni, il cui motto è tutto un programma: “La Fidotti vince coi botti”. Letizia ha mostrato i denti sin dai casting, con quell’atteggiamento da maestrina sotuttoio che, non abbiamo dubbi, ci riserverà non poche sorprese. Convintissima di avere la finale in tasca, già ai casting stava rischiando grosso per via di quel comportamento un po’ troppo sopra le righe che si è poi spesso palesato nei commenti dal backstage della seconda puntata. Staremo a vedere se la storia si ripete.

Per il resto, il secondo appuntamento con MasterChef 2 è filato “liscio come l’olio”: alla Mistery Box ha avuto la meglio Maurizio, un personaggio curioso e piuttosto sicuro di sè, che ha avuto la possibilità di scegliere l’ingrediente principale dell’Invention Test a tema “cucina povera”. La scelta è ricaduta sui temutissimi fagioli e ad aggiudicarsi la prova è stato il veterinario Michele, grazie alla cottura perfetta del legume. Per lui un’ora di lezione privata con Bruno Barbieri e nulla di più.


20
dicembre

MASTERCHEF 2: ECCO I 18 CONCORRENTI

MasterChef 2 - i 18 concorrenti

MasterChef 2 - i 18 concorrenti

Se avete avuto uno strano senso di deja-vu, potete stare tranquilli perché era del tutto normale: lo scorso anno le cipolle, e per questa seconda edizione di MasteChef è toccato alle patate. Ebbene sì, i 40 concorrenti che hanno passato la prima fase di casting si sono ritrovati loro malgrado di fronte ad una montagna di patate, da tagliare – come le cipolle – secondo le direttive del temibile trio: una parte a bastoncino, un’altra parte a saponetta.

Precisione, dimestichezza, manualità e velocità: queste le caratteristiche richieste agli aspiranti MasterChef per la dura prova hangar, ma non tutti sono riusciti nell’impresa di reggere allo stress e alla tensione. E così da 40 sono divenuti ben presto (4 ore è durata in totale la prova per le ultime due contendenti) 28. Pochi rispetto agli 8000 presentatisi ai casting, troppi rispetto ai posti disponibili. E i nostri prodi hanno dovuto alzare le maniche e darsi da fare, perché per Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Carlo Cracco era importante procedere con un’ennesima prova: la preparazione della tanto bistrattata besciamella, salsa fondamentale e basilare per accedere a talent show di Magnolia.

Peccato che la gran parte dei mitici 28 abbia fatto un gran bel disastro. Nonostante il parere tutt’altro che positivo sull’esito della preparazione, gli aspiranti MasterChef hanno comunque avuto la possibilità di rimediare con un ennesimo piatto, che facesse ovviamente uso della besciamella. Ed ccco chi è riuscito a convincere i giudici ed entrare nella classe della seconda edizione di MasterChef, ecco a voi i 18 nuovi concorrenti: