Servizio Pubblico

Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro in onda dal 3 Novembre 2011 con gli ospiti, gli argomenti e tutte le anteprime. Seguilo e commenta anche tu su DM.


23
ottobre

SERVIZIO PUBBLICO, MICHELE SANTORO: SONO COSTRETTO A RESTARE IN QUESTO PROGRAMMA MA NON MI ARRENDO

Michele Santoro

Alla faccia dei talk show in crisi, Michele Santoro non alza bandiera bianca. Anzi, il giornalista pensa già alle battaglie future e lo annuncia in tv. In un editoriale che ad alcuni sarà sembrato criptico, stasera il conduttore di Servizio Pubblico si è dichiarato pronto a continuare la lotta. All’inizio della puntata, si è rivolto ad un “caro amico“  (forse il telespettatore?) dicendo così: “tu assomigli molto a me, solo che io sono costretto a restare in questo programma e tu te ne sei andato via e non credi più a niente“.

Ma l’epistola televisiva è stata anche l’occasione per fare riferimento a Marco Travaglio, proprio ad una settimana dalla clamorosa lite  avuta con lui. Santoro ha ricordato il suo sodalizio con il collega, iniziato alcuni anni fa con un colpo di fulmine.

Michele Santoro parla di Marco Travaglio

Dissi: cavolo, questo è veramente un giornalista di razza, di talento. E gli proposi subito di lavorare con me, ma Repubblica gli offrì un contratto a tempo indeterminato e ci incontrammo più tardi, quando Berlusconi scagliò un attacco terrificante contro la Rai (…) Decisi di fare di Marco Travaglio il mio confine, la mia bandiera, il mio simbolo nei confronti del potere politico e della censura.

ha ricordato Santoro. Ma è passato del tempo ed è sfumata anche la speranza – evocata dal conduttore – di vedere un Paese più libero. In molti considereranno quella battaglia come persa, ma Michele no: “anche se oggi sono tentato di farlo, devo dire che non sono ancora disposto a dire ‘ho perso, mi sbagliavo” ha dichiarato il giornalista.

Santoro: per Grillo ho rischiato il licenziamento




20
ottobre

SANTORO VS TRAVAGLIO, URBANO CAIRO: ERO D’ACCORDO CON MICHELE, FARE DOMANDE NON E’ LESA MAESTA’

Urbano Cairo

Michele Santoro è salvo. “Ha fatto bene a riaffermare il principio che Servizio Pubblico offra a tutti la possibilità di dire quello che pensano e anche di replicare” ha dichiarato Urbano Cairo a Repubblica, dimostrando di aver seguito con attenzione la lite consumatasi giovedì scorso tra il conduttore e Marco Travaglio. Commentando il diverbio avvenuto in diretta tv, l’editore di La7 ha detto di concordare con Santoro, che intimò al collega ed editorialista di lasciare possibilità di replica agli interlocutori.

Urbano Cairo sulla lite tra Santoro e Travaglio

Travaglio è molto bravo nel fare le domande. Ma è giusto che anche a lui possano fargliene. Non è reato di lesa maestà ricevere domande da un ragazzo genovese (un angelo del fango) che ha dimostrato personalità anche di fronte a Beppe Grillo. Ero pienamente d’accordo con Santoro quando diceva che Burlando doveva poter dire la sua

ha affermato Cairo, aggiungendo anche di aver parlato con Santoro (“Travaglio non lo sento mai“) e di aver stipulato un accordo di reciproco rispetto. “Lui è libero di fare il talk con chi vuole, ha scelto Travaglio, che ha dato ottimi contributi“. Il manager ha anche ribadito di non interferire sulla “linea politica” del programma ed ha smentito le voci, circolate nei giorni scorsi, di una possibile chiusura anticipata di Servizio Pubblico.

Urbano Cairo: smentisco chiusura anticipata di Servizio Pubblico


18
ottobre

MARCO TRAVAGLIO REPLICA A SANTORO: NON SONO UNA FOCA AMMAESTRATA AL FISCHIO DEL DOMATORE

Marco Travaglio, Michele Santoro

Marco Travaglio rifiuta la mordacchia e parte al contrattacco. Dopo aver bisticciato in diretta con Michele Santoro ed abbandonato lo studio di Servizio Pubblico in polemica con il conduttore, il giornalista ha commentato a modo suo il litigio consumatosi giovedì scorso su La 7. In un editoriale comparso oggi sulla prima pagina del Fatto Quotidiano e intitolato “Io confesso“, Travaglio ha sfoderato gli artigli ed è intervenuto con toni irriverenti sulla vicenda.

“Mi scuso. Mi scuso anzitutto con il supremo governatore Claudio Burlando per aver proditoriamente insinuato che il politico più potente di Genova e della Liguria da 30 anni sia lui, mentre tutti sanno che sono io”

ha scritto il giornalista, riferendosi all’infiammato botta e risposta avuto su La7 con il politico genovese. Nel corso del dibattito, Santoro aveva rimproverato al collega di insultare l’interlocutore e di non accettare il contraddittorio. In tutta risposta, Travaglio – visibilmente stizzito – aveva abbandonato lo studio di Servizio Pubblico.

Marco Travaglio vs Michele Santoro: la replica

“Mi scuso, con la Democrazia tutta, per aver colto la differenza tra l’insulto e la critica, tra il lasciar parlare e il lasciar mentire. Mi scuso, con chicche e ssia, per non esser nato foca ammaestrata che canta o tace al fischio del domatore. Mi scuso, con tutti, per aver abbandonato lo studio di Servizio Pubblico proprio quando stavano per convincermi: ancora dieci secondi, e avrei confessato che l’alluvione l’ho fatta io. Il fango c’est moi





17
ottobre

MICHELE SANTORO: COLLABORAZIONE CON TRAVAGLIO PUO’ CONTINUARE RISPETTANDO LA LINEA EDITORIALE. ALTRIMENTI RESTA L’AMICIZIA

Marco Travaglio, Michele Santoro

Non un commento, ma una precisazione. Michele Santoro ritorna sulla clamorosa lite (qui il video) avuta a Servizio Pubblico con Marco Travaglio, e lo fa tendendo una mano al collega. Forse. In una lettera pubblicata sul sito del programma di La7, il conduttore ha puntualizzato la propria posizione, senza però esprimersi sull’irreparabile strappo consumatosi in studio con il suo sodale di sempre. “Come tutti sanno, non commento ciò che accade in trasmissione” ha scritto Santoro. E sulla puntata incriminata, poche chiare parole:

Chi non l’avesse vista e volesse farsi un’opinione, può vedere la puntata di ieri, come stanno già facendo in tanti, sul sito di Servizio Pubblico e commentarla come gli pare. Mi auguro che il comportamento di Marco Travaglio , che ha lasciato lo studio, sia stato determinato da circostanze e umori del momento“.

Circostanze e umori del momento, scrive ed auspica Santoro, forse nel tentativo di non alimentare ulteriori polemiche. In queste ore, infatti, in molti si stanno interrogando sulle sorti della storica coppia televisiva, che ha bisticciato in diretta come mai era accaduto prima. Da parte sua, il conduttore sembra augurarsi un ricongiungimento, ma è anche consapevole che il sodalizio potrebbe essersi interrotto per sempre.

Michele Santoro: ok a rapporto con Travaglio, ma rispetto della linea editoriale


17
ottobre

SERVIZIO PUBBLICO, SANTORO SFIDA GRILLO: PER TE CHIUNQUE TI CRITICHI E’ UNA MER*A. DEVI RISPONDERE ALLE MIE DOMANDE

Michele Santoro, Servizio Pubblico

La clamorosa lite tra Michele Santoro e Marco Travaglio non è stato l’unico colpo di scena andato in onda ieri sera a Servizio Pubblico. A vivacizzare il talk show di La7 ci pensato anche una lotta nel fango (di Genova) tra il conduttore e Beppe Grillo. Santoro si è rivolto idealmente al leader del Movimento Cinque Stelle e lo ha sfidato nei primi minuti del programma: “Ma che fai, Beppe? Ti metti a cantare Per colpa di chi? Per te chiunque ti critichi è un merda” ha attaccato, rinfacciando al comico ligure di aver reagito male di fronte ad un giovane che gli rimproverava di non aver aiutato i volontari impegnati a fronteggiare l’alluvione a Genova.

Michele Santoro sfida Beppe Grillo

Tu, al riparo di quattro guardaspalle, ti metti a strillare che la colpa è di Renzi e che è lui che deve prendere la pala?” ha bacchettato il conduttore rivolgendosi a Beppe. Santoro ha inoltre precisato di non voler contestare a Grillo di amare poco la sua città ma gli ha domandato: “in questa situazione come la usi la tua forza?“, mostrando un filmato in cui il leader dei Cinque Stelle lo invitava a versare duemila euro agli alluvionati prima di poterlo intervistare. La replica di Michele non si è fatta attendere:

Allora io che faccio? Domani mattina questi duemila euro li vado a versare. E attenzione non voglio niente in cambio, nemmeno l’intervista che tu hai promesso. Però ti dico: vuoi rispondere alla mia domanda? Se vuoi farlo devi venire qua, devi farlo in diretta. Devi rispondere alle nostre domande, non puoi parlare solo di fronte ai tuoi fan. Che poi hai visto… gli spettatori dei talk stanno morendo, ma i tuoi non è che stanno così tanto bene





17
ottobre

SERVIZIO PUBBLICO: E’ SCONTRO TRA SANTORO E TRAVAGLIO CHE LASCIA LO STUDIO (VIDEO)

Servizio Pubblico - Travaglio lascia lo studio

Servizio Pubblico - Travaglio lascia lo studio

“Divorzio” in diretta tra Michele Santoro e Marco Travaglio. Il giornalista ed editorialista di Servizio Pubblico ha abbandonato lo studio visibilmente stizzito e in aperta polemica con il conduttore, a seguito di un battibecco dai toni accesi consumatosi poco prima. Ad infiammare le polveri era stato proprio il vicedirettore del Fatto Quotidiano, che nel suo editoriale se l’era presa con il Governatore della Liguria Claudio Burlando, ospite in collegamento. Ne è nato un alterco, durante il quale Travaglio è stato zittito proprio da Michele Santoro, il sodale di sempre.

A Genova il territorio è responsabilità della Regione, che da nove è retta da un renziano: Claudio Burlando” aveva attaccato Travaglio, rimproverando al politico di aver favorito una sregolata cementificazione del capoluogo ligure. Il botta e riposta si è acceso, trasformandosi in un vero e proprio scontro. Poco più tardi nel confronto si è inserito anche un giovane volontario genovese, uno dei cosiddetti “angeli del fango” che hanno prestato assistenza agli alluvionati, il quale a sorpresa ha bacchettato Travaglio. Quest’ultimo, quasi spiazzato, lo ha rintuzzato: “non capisco cosa c’entro io in tutto questo discorso. Sono stupefatto, prenditela con chi hai eletto!“.

Di fronte a tale reazione inviperita, lo stesso Santoro ha invitato Travaglio ad accettare il confronto facendo così crescere la tensione in studio. Il climax lo si è raggiunto di lì a poco, quando il conduttore avrebbe concesso l’ultima parola a Claudio Burlando, incontrando il disappunto di Travaglio. “Lascialo parlare, Marco. Non è giusto questo, non è giusto! Ha appena ricevuto delle critiche, è giusto che possa replicare. Basta, questo è un luogo democratico. Basta, non si insultano le persone. Questo è un luogo di discussione!” ha strillato Santoro, zittendo il collega che continuava ad accusare il governatore di “aver fatto delle porcate” a Genova.

Clamorosa la reazione di quest’ultimo, che – come in preda ad uno scatto isterico – ha abbandonato la sua postazione ed è corso fuori dallo studio.

Lite Santoro – Travaglio a Servizio Pubblico: il video


26
settembre

SERVIZIO PUBBLICO: MICHELE SANTORO SCOMPAGINA IL FORMAT E ROTTAMA SE STESSO. E’ UN NUOVO INIZIO?

Servizio Pubblico, Michele Santoro

Michele Santoro ha (in parte) ‘rottamato’ se stesso e la propria arena. Perché è evidente: ora il suo sguardo è già proiettato al futuro. Solo pochi giorni fa, il giornalista aveva annunciato di voler archiviare l’esperienza del talk show in senso stretto, prendendo atto della nausea procurata ai telespettatori dalla reiterazione di tale genere. E ieri sera, al debutto dell’ultima stagione di Servizio Pubblico, il conduttore è sembrato davvero intenzionato a cambiare registro. Sin da subito, infatti, il format santoriano è apparso destrutturato nella sua tradizionale scaletta, improntato più all’approfondimento che al dibattito. I risultati – come, forse, lo stesso Santoro temeva visti i proclami della vigilia – sono stati deludenti: 1.203.000 spettatori pari al 5.78% di share. La metà rispetto al debutto dello scorso anno.

Servizio Pubblico: Santoro privilegia il reportage

Dopo il consueto editoriale pronunciato dal conduttore, il programma si è aperto con un reportage sull’illegalità ed il disagio sociale presenti nel rione Traiano, a Napoli. Criminalità diffusa, sottoscala trasformati in abitazioni, spaccio di droga a cielo aperto: il quadro tracciato dall’inviato Luca Bertazzoni è allarmante. Ma il Sud non è l’unico territorio a soffrire per la mancanza di sicurezza; nello studio della trasmissione viene ospitata Federica Raccagni, vedova di Pietro, ucciso nella sua abitazione di Pontoglio da due ladri. Michele Santoro, rimandando volutamente il dibattito, raccoglie la testimonianza drammatica e commossa della signora, nel corso di un’inedita modalità di intervista (i due siedono ad un tavolino).

E’ una partenza spiazzante, quella di Servizio Pubblico. Santoro, infatti, dà molto spazio al reportage (non è un caso) e al racconto dell’attualità attraverso la voce dei comuni cittadini. Poi, per spezzare il carico emotivo, innesca il vignettista Vauro, che fino all’anno scorso veniva relegato negli ultimi minuti di programma. I politici e i dichiarazionisti sono stati banditi dalla prima puntata, e al loro posto il conduttore ha convocato volti meno inflazionati: tra gli altri, c’erano Viviana Beccalossi (Fratelli d’Italia), lo scrittore Gianrico Carofiglio, Andrea Cardilli, membro del Cocer dei carabinieri, e Bruno Mazza, ex spacciatore passato dalla parte della legalità. Dà forfait Luigi De Magistris.

Servizio Pubblico: Santoro posticipa Travaglio


25
settembre

SERVIZIO PUBBLICO: L’ULTIMA STAGIONE INIZIA CON SABINA GUZZANTI, DE MAGISTRIS E SEDIE RIBALTATE

Servizio Pubblico

Servizio Pubblico può ricominciare. Per l’ultima volta. Il popolare programma d’approfondimento tornerà stasera nel prime time di La7, con un debutto stagionale che avrà il sapore dell’addio. Michele Santoro, infatti, ha comunicato che questa sarà l’ultima edizione del suo talk show: il dibattito politico – ha argomentato il giornalista – ha ormai nauseato il pubblico (come dargli torto), e così dal prossimo anno le sue attenzioni saranno dedicate a nuovi progetti televisivi. Intanto, però, l’attualità incombe e stasera Santoro la racconterà a modo suo, provando a “frantumare il salotto televisivo e provare a cambiare le modalità e il ritmo della nostra narrazione”.

Servizio Pubblico: temi e reportage della prima puntata

Per questo lo studio di Servizio Pubblico apparirà con le sedie ribaltate, idea presa in prestito dalla coreografa e sceneggiatrice Pina Bausch. La puntata, dal titolo “Solo chiacchiere e distintivo?“, si aprirà con uno sguardo alla situazione delle forze dell’ordine, che attraverso i loro sindacati hanno recentemente protestato contro il governo. Un reportage di Luca Bertazzoni documenterà la situazione nel quartiere di Napoli dove è stato ucciso il giovane Davide Bifolco. Le telecamere di Santoro entreranno poi in una delle roccaforti dello spaccio, uno scantinato nel Rione Traiano sorvegliato dalle telecamere di sicurezza e trasformato nel centro di smistamento di marijuana e coca. Sandro Ruotolo e Dina Lauricella proseguiranno il viaggio nella sicurezza degli italiani raggiungendo anche la tranquilla Brianza, scossa da furti.

Servizio Pubblico: gli ospiti

Gli ospiti della puntata odierna saranno l’attrice e regista Sabina Guzzanti, tornata sugli schermi per promuovere il suo ultimo film La Trattativa (di cui verranno mostrati spezzoni), lo scrittore Gianrico Carofiglio e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ieri è stato condannato ad un anno e 3 mesi di reclusione con sospensione condizionale per la vicenda delle utenze di alcuni parlamentari acquisite senza le relative autorizzazioni nel 2006, quando titolare dell’inchiesta Why Not. Interverranno inoltre Viviana Beccalossi di Fratelli d’Italia ed Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale. Nel cast fisso, Marco Travaglio, Vauro, Gianni Dragoni e la new entry Paola Bacchiddu.

Servizio Pubblico vs Virus, la sfida del giovedì