Quarto Grado


22
febbraio

GIANLUIGI NUZZI RISPONDE A SANDRO MAYER: IL SUO RAPPORTO CON IL GIORNALISMO E’ UGUALE A QUELLO CON IL SUO PARRUCCHINO

La foto di Sandro Mayer postata da Gianluigi Nuzzi

Scintille in corso tra Sandro Mayer e Gianluigi Nuzzi, direttore dei settimanali DiPiù e DiPiù Tv il primo, conduttore di Quarto Grado e vicedirettore di Video News il secondo. Una querelle nata nel corso della puntata di Ballando con le stelle andata in onda sabato 20 febbraio, quando Mayer, esprimendo un’opinione su Salvo Sottile (in gara, appunto, a Ballando), aveva sottolineato il fatto che Quarto Grado senza di lui fosse diventato “un’altra cosa”. All’attuale conduttore del programma di Rete4 tale presa di posizione non è andata giù, e così in mattinata ha pubblicato su Facebook una risposta al vetriolo, rivolta proprio a Sandro Mayer.




5
settembre

QUARTO GRADO: INTERESSANTI NOVITA’ NELLA NARRAZIONE POPOLARE DELLA CRONACA

Gianluigi Nuzzi, Alessandra Viero

Andiamo al dunque. Al motivo per cui sentiamo il bisogno di vergare qualche considerazione sul ritorno in tv di Quarto Grado, il programma di Rete4 condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. In occasione del suo debutto stagionale, ieri sera il settimanale noir di Videonews si è ripresentato al pubblico con alcune novità che ci hanno positivamente incuriositi e che a nostro avviso hanno arricchito il racconto popolare e seriale di cui la trasmissione si è fatta interprete.

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4
settembre

QUARTO GRADO: NUZZI E VIERO TORNANO SU RETE4 CON LA CAMPAGNA #BACIACHIAMI

Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero

Rete4 riaccende i riflettori sui casi di cronaca che appassionano e scuotono l’opinione pubblica. E lo fa con il programma Mediaset più titolato sull’argomento. Sul canale diretto da Sebastiano Lombardi torna stasera Quarto Grado, il settimanale di Videonews dedicato ai gialli italiani e condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero. In prime time, i due giornalisti aggiorneranno il pubblico su quelle vicende che – invero – la tv non ha mai smesso di seguire nemmeno nei mesi estivi. E lanceranno la campagna di sensibilizzazione #baciachiami.

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10
giugno

GIANLUIGI NUZZI A DM: QUARTO GRADO SU CANALE 5? DECISIONE SPETTA AI ‘CAPOCCIONI’ DI MEDIASET. CON SEGRETI E DELITTI PRIVILEGEREMO IL RACCONTO

Gianluigi Nuzzi, Segreti e delitti

Dopo una brillante stagione di Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi torna su Canale5 con Segreti e Delitti, il programma di Videonews dedicato ai grandi gialli italiani. A partire da venerdì 12 giugno, e per otto puntate, sulla rete ammiraglia Mediaset il giornalista racconterà gli omicidi e i casi irrisolti che appassionano e spesso dividono l’opinione pubblica, con uno stile popolare e attento alla notizia. Ad affiancarlo ci saranno Alessandra Viero e la squadra affiatata di Quarto Grado, ma non mancheranno alcuni nuovi innesti propri della trasmissione estiva.

Gianluigi, quali sono le differenze tra i due format?

Innanzitutto c’è una differenza di canale, siamo sulla rete ammiraglia, ogni venerdì per otto puntate affronteremo i grandi gialli che appassionano e interessano il nostro pubblico. Le prime differenze sono sugli ospiti: avremo Elenoire Casalegno e Grazia Longo, l’inviata speciale de La Stampa, quindi ci saranno ospiti fissi che non sono tali a Quarto Grado. Poi cambierà la narrazione. Quella su Canale5 predilige il racconto rispetto agli elementi scientifici, che sono i cardini di Quarto Grado. Anche l’elemento di docu-fiction sarà più presente, perché il pubblico di Canale5 lo apprezza particolarmente.

Rispetto alla docu-fiction, qualcuno si chiede se questo elemento sia proprio indispensabile…

Se lo facciamo è perché al nostro pubblico la cosa interessa. Michele Santoro l’ha quasi inventata, ha fatto della docu-fiction un elemento importante per le inchieste sui grandi casi di cronaca. Che poi questi riguardino dei delitti o delle ruberie cambia poco, l’importante è rendere accessibile a tutti i fatti e la docu-fiction sicuramente è l’elemento più fruibile per far conoscere le realtà di un verbale, di un’inchiesta che interessa al nostro pubblico.

Portando le inchieste e la cronaca nera anche d’estate non si rischia l’assuefazione?

I telegiornali fanno cronaca tutti i giorni, c’è sempre un interesse. E così anche noi, che poi facciamo un approfondimento, diamo elementi nuovi, cerchiamo di avvicinarci alla verità, facciamo del dubbio una chiave d’accesso ai fatti. Credo che questi siano degli elementi che ci contraddistinguono e che premiano nella credibilità, che è quel patto tra noi e chi ci segue.

Visto che Quarto Grado va molto bene negli ascolti ed è competitivo, perché non portarlo direttamente su Canale5?


16
maggio

FULVIO BENELLI, LICENZIATO DA QUINTA COLONNA, SI DIFENDE: LE PAROLE DI UN TRUFFATORE PREFERITE ALLA MIA PROFESSIONALITA’

Fulvio Benelli, rom polivalente

L’hanno licenziato in tronco, senza alcun preavviso. A Mediaset sono stati inflessibili con Fulvio Benelli, l’ex inviato di Quinta Colonna accusato di aver manipolato due servizi giornalistici avvalendosi di un figurante. All’indomani della denuncia effettuata da Striscia la notizia, il cronista è stato rimosso dal suo ruolo senza esitazioni ed ora, accusato il colpo, è lui stesso a difendersi dalla malefatta contestatagli.

Quinta Colonna, Fulvio Benelli licenziato – la sua replica

In una nota, lo stesso Benelli ha dichiarato:

“All’attacco che ho subito senza alcun preavviso la sera del 12 maggio scorso con il servizio di Striscia la notizia sul Rom polivalente è seguito quello, ancor più inaspettato, del licenziamento in tronco avvenuto il giorno successivo non preceduto da alcuna contestazione. L’analisi dell’accaduto richiede sensibilità e conoscenze alle quali non ho mai dovuto dedicarmi nei vent’anni di professione giornalistica sin qui da tutti apprezzata e stimata, anche a livello internazionale. E’ comunque a tutti evidente che le parole di un abile ed esperto truffatore, reo confesso di reati ben documentati, sono state preferite alla mia professionalità senza alcun previo contraddittorio, esaltando il sensazionalismo spettacolare a scapito delle regole”





12
maggio

QUARTO GRADO MAGAZINE: IL PROGRAMMA DI RETE 4 SBARCA IN EDICOLA

Quarto Grado Magazine

Dalla tv alla carta stampata. Quarto Grado, il programma di Retequattro, dopo quella dell’Auditel, si appresta ad affrontare una nuova sfida: l’edicola. Il programma, dunque, segue la scia de Il Segreto e Mistero, trasmissioni Mediaset con uno “spin off cartaceo”, andando a porsi come diretto concorrente del settimanale Giallo, edito da Cairo editore.

A dare vita a «Quarto Grado Magazine» sarà la medesima e collaudata squadra giornalistica della trasmissione televisiva: da Gianluigi Nuzzi ad Alessandra Viero, dal team di inviati ai tanti che lavorano dietro le quinte del programma. Diretto da Siria Magri, «Quarto Grado Magazine» sarà in edicola da, domani 13 maggio, al prezzo di lancio di 1 Euro.

Nel primo numero, l’intervista esclusiva a Carlo Castagna che ha perso moglie, figlia e il nipote Youssef nella strage di Erba. A nove anni dal massacro, Castagna dice a «Quarto Grado Magazine» di voler incontrare gli assassini dei suoi cari: «Ho scelto la via del perdono: so per certo che non l’hanno accolta, ma vorrei mi fosse concessa la possibilità d’incontrarli. Non per ricordare quella sera, ma per vivere con loro un momento di fraternità. Di pietas».


27
aprile

QUARTO GRADO, IL VIDEO DELL’ARRESTO DI BOSSETTI FA DISCUTERE. NUZZI: E’ ELEMENTO DI PROVA, ANDAVA DIVULGATO

Quarto Grado, arresto di Massimo Bossetti

Il filmato integrale dell’arresto di Massimo Bossetti, mandato in onda venerdì scorso da Quarto Grado, ha fatto discutere: c’era da aspettarselo, vista l’eccezionalità del documento. Il video, che ritrae il presunto assassino di Yara Gambirasio accerchiato dai Carabinieri e ammanettato, ha subito fatto notizia e ottenuto ampia risonanza sulle principali testate, non solo Mediaset. Ma non sono mancate polemiche sull’opportunità della sua divulgazione.

Quarto Grado, il video dell’arresto di Bossetti

Qualcuno, infatti, ha rimproverato a Quarto Grado di aver spettacolarizzato l’arresto ed ha accusato il programma di sciacallaggio. Da queste parti abbiamo sempre biasimato certi eccessi televisivi, ma nel caso specifico ci sembra che la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi abbia esercitato il diritto di cronaca. Quelle immagini contengono infatti azioni e frasi che, probabilmente, troveranno seguito in tribunale (a proposito: oggi si terrà la prima udienza per Bossetti). Dunque perché non mostrarle? Per mesi gli approfondimenti tv si sono soffermati su interpretazioni, fermi immagine, opinioni: stavolta – almeno – abbiamo a che fare con un documento che mostra fatti, notizie.

Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi risponde alle critiche

I detrattori, però, non sono stati teneri con tale scelta. E così, all’indomani della messa in onda del filmato, è stato lo stesso Nuzzi a rispondere alle loro critiche.

“Quel video dell’arresto di Massimo Bossetti mandato ieri in onda è elemento di prova. Con quel video l’accusa sostiene che Bossetti cercava di fuggire. Costituisce quindi una notizia da divulgare. Lo abbiamo mostrato alla moglie che ci ha detto che potevamo mandarlo in onda. Infatti lo ha con noi commentato davanti alle telecamere.


9
dicembre

QUARTO GRADO: STASERA LO SPECIALE SUL CASO LORIS STIVAL

Madre di Loris

Madre di Loris

Il caso del piccolo Loris è arrivato ad una svolta. Dopo sei ore di interrogatorio, ieri la Procura di Ragusa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di Veronica Stival, la mamma del bambino ucciso a Santa Croce Camerina lo scorso 29 novembre, formulando accuse schiaccianti: omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere. Per lo stesso motivo, dopo un nuovo interrogatorio tenutosi quest’oggi, la donna è stata tradotta in carcere. Alla luce di questi importanti sviluppi, stasera – 9 dicembre – Quarto Grado sarà in onda in prime time su Rete4 con lo speciale “Giustizia per Loris”.

Quarto Grado: speciale su Loris Stival

Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi ed Alessandra Viero aggiornerà i telespettatori sulle motivazioni che hanno indotto i magistrati ad accusare Veronica Stival di aver ucciso il figlio di otto anni con una fascetta da elettricista. Secondo l’accusa, sarebbe stata la stessa donna a gettare il corpicino nel canalone in contrada Mulino Vecchio, a meno di due chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. La signora, torchiata per ore in Procura, ieri si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere.

Stando alle ultime notizie, però, nella giornata di oggi la donna avrebbe cominciato a rispondere alle domande del procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia, e del sostituto Marco Rota. La puntata speciale di Quarto Grado, dal titolo Verità, ricostruirà queste due intense giornate che hanno segnato una svolta nell’omicidio di Santa Croce Camerina, analizzando gli indizi di colpevolezza e le incongruenze emerse attorno alla madre del piccolo Loris.

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