TG/Informazione


19
giugno

IL TG2 AL DIRETTORE CHE VERRA’: “VOGLIAMO ESSERE I PRIMI DELLA NUOVA TV”

Tg2

Il Tg2 vuole diventare il numero 1. Con lo sbarco sul digitale terrestre e consapevoli di una Raidue in cerca d’identità, il telegiornale del secondo canale mette le mani avanti e rivolge delle richieste ben precise al direttore che verrà (probabilmente Mario Orfeo del Mattino). “Eravamo il secondo telegiornale della vecchia televisione, la sfida e’ diventare il primo della nuova“, scrive l’assemblea dei giornalisti in un documento approvato all’unanimità nel quale si legge - ”Abbiamo perso nell’edizione principale fino a 7 punti di share in 7 anni. Abbiamo perso anche il Tg della notte e una collocazione idonea per una rubrica storica come ‘Tg2 Dossier’“.

Ed in effetti gli ascolti non sono più quelli di una volta: l’edizione delle 13 soccombe di fronte al Tg5 (ieri 2.535.000 spettatori e 16.5% di share contro i 3.834.000 e 24.59%) anche se il Tg2 rimane l’unico programma capace di alzare la media del day time della rete. E quando si parla di telegiornali, inevitabile il problema del traino: “chiediamo sia valorizzato il Tg2 delle 13 con adeguati traini, pensiamo sia utile un ripensamento del Tg delle 20,30 ed offrire a ‘Tg2 Dossier’ una seconda serata di pregio. Riteniamo, inoltre, che sia necessario ripristinare il Tg2 della notte”.

Il ritorno de I fatti vostri nella fascia meridiana potrebbe dare nuova linfa al tg, anche se è consigliabile un restyling allo studio e alla grafica, puntando sull’interattività per catturare il “nuovo” target di rete. Pensare, inoltre, ad una versione più leggera dell’edizione serale, schiacciata dagli access delle ammiraglie, sarebbe cosa buona e giusta. Anche se di fronte a tutte queste richieste, il telespettatore medio di Raidue ne avenzerebbe volentieri un’altra, e a gran voce: eliminare il tg di mezza sera e Punto di vista per evitare di spezzare la continuità del palinsesto tra prima e seconda serata.

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29
maggio

TERRORISM, LA STORIA DEL TERRORISMO RACCONTATA DA CLAUDIO BRACHINO NELLA SECONDA SERATA DI RETE4

Terrorism - Top Secret

Per ogni terrorista esiste un combattente per la libertà“: con questo slogan Top secret e Claudio Brachino presentanto Terrorism, nuovo programma di approfondimento in onda, in seconda serata su Rete4, a partire da lunedì 22 giugno. Sei appuntamenti per raccontare i principali eventi e personaggi della storia del terrorismo, dalla seconda guerra mondiale agli anni 2000.

Brachino, direttore di Videonews, introdurrà e commenterà alcuni documentari prodotti da Uktv History e distribuiti dalla BBC nei quali viene tracciata la storia e gli sviluppi delle organizzazioni terroristiche e dei boss più tristemente noti alle cronache mondiali: Al Qaida, Che Guevara, Eta, Fatah&Hamas, Ira, Ku Klux Klan.

Terrorism indagherà su ragioni, etica e metodi legati al fondamentalismo islamico, all’organizzazione armata di lotta per la liberazione del popolo basco, alla lotta armata palestinese, all’organizzazione militare nata per liberare l’Irlanda dall’autorità britannica, al movimento razzista, i cui adepti si nascondono dietro tuniche e cappucci. Un excursus che non mancherà di delineare figure come quella di Ernesto Guevara, assurta a mito, dopo essere diventa un’icona di livello internazionale per quella parte di persone che si riconoscono nei suoi ideali rivoluzionari. Un programma-verità, a volte scomodo, che va a scavare nelle pagine più dolorose della memoria, per raccontare come il mondo sia cambiato a causa di questa forma di guerra occulta.


7
maggio

SILVIO E VERONICA: ECCO PERCHE’ ALCUNI TACCIONO. STASERA SANTORO PREPARA UNA PUNTATA AL FULMICOTONE DI ANNOZERO

Veronica Lario, Noemi Letizia, Silvio Berlusconi, Bruno Vespa, Michele Santoro

Che l’annunciato divorzio di Veronica Lario da Silvio Berlusconi possa intaccare gli equilibri politici del belpaese è un dato di fatto. Che sia un questione privata, è relativamente vero. E la relatività sta nel fatto che una questione privata come quella di cui parliamo assurge inevitabilmente al rango di “res publica” non solo per la “pubblicità” dei protagonisti ma anche e soprattutto per le scontate, seppur indirette, implicazioni e ripercussioni che la faccenda può avere nel sistema politico italiano.

D’altro canto, è noto a tutti che le vicende private dei più celebri Presidenti Americani abbiano rappresentato un tassello importante nella storia politica statunitense e siano state oggetto di approfondite analisi atte, tra l’altro, a valutare a 360° l’inquilino di turno della Casa Bianca. Ma come mai in Italia tutto sembra tacere e persino quei programmi che vivono di gossip e che farebbero carte false pur di poter offrire in pasto al pubblico tradimenti, nascite di nuovi amori, divorzi eccellenti, assegni di mantenimento stratosferici sembrano, tutt’a un tratto, disinteressati alla liaison Silvio-Veronica?

Se i maligni sono pronti a parlare di “regime” e se, allo stesso tempo, viene facile pensare ad uno spontaneo silenzio da parte delle emittenti del Biscione, sembra quanto meno strano che anche la maggior parte delle reti della TV di Stato abbia preferito glissare sull’argomento. Situazione decisamente anomala che meritava di essere approfondita e trovare una spiegazione. Per questo motivo, DM è andato a spulciare nei resoconti delle sedute della ”Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi” (meglio nota come Vigilanza RAI) e, a quanto pare una spiegazione l’abbiamo trovata.





29
marzo

IL “CAPPIO AL COLLO” PASSA AI TELESPETTATORI: DANIELA MARTANI CONDURRA’ SIPARIO

Daniela Martani a Sipario @ Davide Maggio.it

Ho voluto risarcire, e non è la prima volta che lo faccio, una persona che ha avuto un passato difficile, fatto di sconfitte pesanti come macigni. Ebbene sì: Daniela Martani sarà la nuova conduttrice di Sipario“. Con queste parole Emilio Fede ha annunciato l’arrivo dell’ex-pasionaria dell’Alitalia al rotocalco del Tg4.

Parole forti come “risarcire” e “pesanti sconfitte” fanno un pò sorridere se pensiamo che sono associate ad un mondo, quello dei reality, in cui Daniela si è lanciata di sua spontanea volontà, come tanti altri ex-concorrenti finiti nel dimenticatoio. Ma a differenza di quelle degli altri quasi-vip che si fregiano del titolo di “eliminati”, le vicende della Martani costituiscono ormai una saga notissima al bel paese; abbandonata la casa del Grande Fratello per difendere il posto da hostess Alitalia-Cai, l’ex-gieffina si era vista arrivare a casa la tanto discussa lettera di licenziamento. E come se non bastasse, una volta fatto il suo ingresso nella Fattoria di Canale 5, era stata subito rispedita a casa dai telespettatori attraverso un voto plebiscitario, sintomo del bassissimo indice di gradimento che la pasionaria riscuote tra i telespettatori.

A pesare su di lei la discussione circa l’ormai famigerata aspettativa non retribuita, che l’hostess non era riuscita a chiedere alla CAI prima di entrare nella casa del GF. Ci aveva pensato Alfonso Signorini ad aprire le polemiche, ricordando al pubblico che la cassa integrazione è pagata dal contribuente, e definendo la sola eventualità che potesse esserle riconosciuta, una “vergogna nazionale“. E questa vergogna, fortunatamente mai arrivata, contribuì al successo del Grande Fratello, la cui impennata di ascolti fece ben sperare che la Martani potesse essere un valido acchiappa-share anche per la Fazenda di Paraty. Speranza presto disattesa. Il resto è storia.


21
marzo

ANCHE UMBERTO VERONESI SBARCA SUL SATELLITE

Umberto Veronesi

La campagna acquisti di Sky procede senza tregua, abbracciando anche quei settori lontani dai lustrini e paillettes dell’intrattenimento.

Se negli ultimi tempi non si è parlato che di Fiorello, Cuccarini e Panariello, non è meno sorprendente l’ultimo ingaggio del satellite di Murdoch: Umberto Veronesi. A partire da venerdi scorso, il rinomato oncologo, affiancato da Alessandro Cecchi Paone, animerà le dodici puntate di “Una vita dedicata alla scienza”.

La trasmissione, di divulgazione scientifica, è prodotta da Class Editori con la Fondazione Umberto Veronesi, per i tre canali televisivi della casa editrice. Appuntamenti della durata di mezz’ora che andranno in onda su Class Cnbc, il venerdì alle 19 e a mezzanotte; il sabato alle 12 e alle 22 e la domenica alle 15 e alle 23. La prima puntata è stata incentrata sulla lunga esperienza di Veronesi, oggi 83enne, che affronterà il tema della vocazione del medico. Successivamente, l’attenzione dell’oncologo si sposterà su temi a lui congeniali come la lotta al cancro, la ricerca e la divulgazione, l’impegno per le donne, l’invecchiamento e l’estendersi dell’aspettativa di vita, il sesso, l’amore e la rivoluzione del Dna. Insomma, ci sarà materiale pronto a soddisfare le curiosità dei più esigenti ma, fattore più importante, il tutto sarà contraddistinto dalla qualità e dalla franchezza dei servizi realizzati da chi nel proprio settore è all’avanguardia, contrariamente a quanto avviene su alcune emittenti, nazionali e locali, dove alcuni temi vengono trattati da chi non ne è all’altezza.





19
marzo

TG CHE VAI, POLITICO CHE TROVI

Loghi TG

Che i telegiornali italiani siano, costantemente, impantanati nelle infide sabbie mobili della politica non è, certo, una novità. L’italica corsa alla notizia rischia però, oggi più che mai, di trasformarsi in una forsennata lotta a chi blandisce più e meglio il politico di turno attraverso stucchevoli e mal digeribili panegirici. Naturalmente, ognuno il suo. Con buona pace, dunque, dei cittadini e del loro sacrosanto diritto a essere informati in maniera completa, precisa e imparziale.

I dati sul pluralismo politico-istituzionale, relativi al gennaio 2009, diffusi dall’ Autorità garante delle comunicazioni, (dati in cui, per la prima volta, figura anche Skytg24), ci offrono un interessante spaccato sul rispetto delle norme relative alla par condicio da parte dei tg. Lo stesso organismo di garanzia, d’altra parte, è più volte intervenuto, in un recente passato, a sollecitare alle emittenti un riequilibrio del “tempo di parola” (quello in cui il soggetto politico o istituzionale parla direttamente) fra le forze politiche e fra le forze politiche e il governo.

Scorrendo i dati, si evince un sorprendente sorpasso del Pd ai danni del Pdl, in termini di presenza nei notiziari, (Tg1 Pd 18,53% / Pdl 16,51%, Tg2 Pd 15,12% / Pdl 14,14%, Tg3 Pd 25,92% / Pdl 13,48, Tg5 Pd 14,54% / Pdl 11,11, Studio Aperto Pd 19,22% / Pdl 18 ,77%, Tg La7 Pd 15% / Pdl 6,01, Skytg24 Pd 23,79% / Pdl 9,83%). Un recupero, quello del Pd, che risulta, però, drasticamente ridimensionato, se non addirittura vanificato, se ai dati del Pdl sommiamo quelli relativi allo spazio dedicato al Premier in persona e al Governo.


15
marzo

REPORT, LA GABANELLI TORNA CON NUOVE INCHIESTE DA DOMENICA 15 MARZO SU RAI3

Milena GabanelliMilena Gabanelli e il suo “Report” tornano in prima serata, a partire da questa sera, 15 marzo, su RaiTre. Il programma di inchiesta ed approfondimento, nato nel 1997 per la rete “cenerentola” della Tv di Stato, nel corso delle numerose edizioni ha affrontato diverse problematiche “scomode”, tutelando il cittadino da inefficienze, violazione delle norme ed ingiustizie all’interno dei servizi pubblici. Il tutto, non senza diatribe e querele tra le varie parti.

La prima puntata sarà tutta dedicata alle norme che regolano la tv, dal primo decreto Craxi alle leggi Mammì, Maccanico e Gasparri. Particolare attenzione verrà dedicata al piano frequenze mai applicato e una concessione ad Europa 7 mai assegnata. Un monopolio pubblico e privato che rischia di riprodursi malgrado l’imminente arrivo del digitale. In seguito, ampio spazio alle casse vuote di Catania, dove il Pdl e l’Mpa di Lombardo fanno il pieno di voti. Quindi le misure per affrontare la povertà, come la Social Card e il Bonus Famiglia appena varati dal governo, con l’intento di capire quanti hanno accesso a questi strumenti, a quali condizioni, in un contesto di crisi in cui non è più permesso sbagliare i conti.

Bisogna considerare che, stavolta, la storica trasmissione della Gabanelli debutta in una giornata, televisivamente parlando, tutt’altro che facile: mentre la rete ammiraglia della Rai propone “Pane e libertà“, pellicola diretta dal regista Alberto Negrin e interpretata da Pier Francesco Favino sulla vita del sindacalista pugliese Giuseppe Di Vittorio, Canale 5 si difende con la seconda puntata del reality show “La Fattoria“, condotto da Paola Perego con la partecipazione di Mara Venier. Vedremo se lo zoccolo duro degli afficionados del giornalismo d’inchiesta si rivelerà, ancora una volta, tale.

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15
marzo

GT RAGAZZI: QUANDO IL DISINCANTO DEI GIOVANI RIESCE MEGLIO DELL’ESPERIENZA DEI GRANDI

Gt Ragazzi @ Davide Maggio .it

Chi ha detto che per fare uno scoop bisogna essere giornalisti esperti? Cosa vi fa pensare che per ottenere una rivelazione da prima pagina sia necessario essere cronisti d’assalto?

A guardare quanto accade al Gt Ragazzi, il telegiornale di Raitre fatto per e con i telespettatori più giovani, sembrerebbe proprio che la ricerca della dichiarazione che “fa notizia” passi per quel crudo disincanto che caratterizza le domande più schiette e spiazzanti, proprio come quelle dei suoi redattori in erba.

E’ il caso di Giulia, baby intervistatrice del Gt, che alla vigilia dell’ultimo Festival di Sanremo si è resa protagonista di un botta e risposta piuttosto interessante con Paolo Bonolis, che tanta risonanza ha avuto in seguito sul web e su diversi quotidiani. “Quanto guadagni?” Due parole semplici e dirette, destinate ad avere enorme eco – ”Un milione di euro” la risposta del conduttore. “Mica poco” ribatte Giulia convinta. “In realtà questo è il mercato. Io però lavoro per un anno al Festival anche come direttore artistico” – spiega il Paolino nazionale alla neo-giornalista, ancora inconsapevole della polemica che, all’indomani, avrà scatenato con quella domanda tanto innocente.