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22
febbraio

GRANDE FRATELLO 10: DICIOTTESIMA PUNTATA, LIVE SU DAVIDEMAGGIO.IT. CHI LA SPUNTERA’ TRA MAURO E VERONICA?

Una doppia eliminazione, macchina della verità per George Leonard e scontro Mauro – Veronica.  E’ questo il menu della diciottesima puntata di Grande Fratello 10 in onda questa sera alle 21.15 su Canale 5.

I due nominati, Mauro e Veronica, attenderanno la decisione del pubblico che decreterà chi dei due dovrà abbandonare il gioco. Ma l’eliminato della settimana non sarà l’unico a dover lasciare la casa di Cinecittà. Ci sarà un’altra inaspettata eliminazione che li metterà l’uno contro l’altro.

Dopo il duro scontro avuto in settimana con Mauro, Veronica avrà la possibilità di un avere un doppio confronto con i suoi due ex spasimanti all’interno della Casa; per distendere un po’ gli animi non mancheranno gradite sorprese.  Carmela, inoltre, potrà riabbracciare il suo Principe, ma prima dovrà assistere alla performance di George alle prese con la “macchina della verità”. La prova settimanale dedicate alla vita di coppie celebri: questa volta, però, il budget dei ragazzi dipenderà anche dall’impegno degli ex concorrenti.

Come sempre su DM affilato le tastiere e siamo pronti per commentare LIVE il nuovo appuntamento settimanale con Alessia Marcuzzi & Co. L’appuntamento è a partire dalle 20.45.

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 I COMMENTI SONO APERTI




22
febbraio

ISOLA DEI FAMOSI, SIMONA VENTURA SHOCK ALLA PRESENTAZIONE DEL REALITY: “IO HO SALVATO SANREMO”.

E’ un fiume in piena Simona Ventura, intervenuta oggi alla conferenza stampa di presentazione della settima edizione de L’Isola dei Famosi (a breve il nostro report). Ai giornalisti che spaziavano da Sanremo a X Factor, passando per il caso Morgan, la rossa conduttrice non l’ha mandata a dire e si è lasciata andare a un dichiarazioni nette e destinate a far discutere.

Sul successo del Festival di Sanremo targato Antonella Clerici, la Ventura ha tenuto a chiarire che c’è stata scarsa contro-programmazione: “Sono contenta del successo meritato di Antonella, ma il mio Festival (quello del 2004, ndr) ha dovuto fronteggiare una forte programmazione. – ha affermato – Perché sia toccato a me e non a lei non lo so. Ma è stato così“. Simona, che faceva riferimento soprattutto alla sfida diretta persa con il Grande Fratello di allora, ha incalzato: “La situazione del mercato discografico era diversa e c’erano pressioni, derivanti anche dal mondo della politica, perché Sanremo chiudesse“. “Il livello delle canzoni del mio Sanremo – ha aggiunto – era da Festival di Castrocaro“. “Anzi no – si è corretta – da X Factor“. “O forse – ha ripensato nuovamente - a un livello più basso di X Factor“.

Proprio a proposito del talent show di Raidue, che ha appena piazzato un terzo gradino del podio a Sanremo 2010 (Marco Mengoni) e un primo posto nella categoria Nuova Generazione (Tony Maiello), ha affermato: “Sarei contenta di rifarlo, ma dovrebbero essere apportati alcuni cambiamenti radicali“. “Ne parlerò con l’azienda, – ha proseguito – ma pretendo un’indipendenza dalle etichette discografiche che al momento non vedo“. Il riferimento è probabilmente alla stretta relazione che intercorre fra il cugino di Canale 5 e le cinque sorelle del mercato di cd e mp3. Insomma, se Mengoni avesse vinto Sanremo, Simona sarebbe stata ben contenta di rimetterci la faccia. Sanremo, però, l’ha vinto Valerio Scanu e il duello con la prima donna di Cologno Monzese, Maria De Filippi, è stato perso un’altra volta. A onor del vero è giusto segnalare che a successiva domanda diretta la Ventura ha risposto: “In questo momento Maria De Filippi non c’entra niente“.


22
febbraio

ASCOLTI TV DI DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010: AD AMICI ARRIVA VALERIO SCANU, E LA SANGUINARIA SI AVVICINA A CAPRI 3. BOOM DE L’ARENA AL 42.53% NELLA PRIMA PARTE

PRIME TIME – La terza puntata della fiction Capri 3 proposta da Raiuno cresce e totalizza 5.414.000 spettatori e il 20.74% di share. Un milione di ascoltatori in meno e un punto di share in più per la sesta puntata di Amici di Maria De Filippi che ha ospitato il vincitore del sessantesimo Festival di Sanremo, Valerio Scanu, e ha visto l’eliminazione di Grazia Striano registra 4.476.000 spettatori e share del 21.77%. Su Raidue i telefilm in prima visione tv NCIS e Castle riportano, rispettivamente, 2.594.000 ascoltatori (share 9.16%) il primo e 2.364.000 telespettatori (share 8.51%) il secondo. 10.000 A.C. su Italia1 tiene incollati al video 3.014.000 telespettatori per uno share dell’11.66%. Raitre è stabile con la quarta puntata di Presa Diretta con 2.821.000 ascoltatori (share 11.17%); idem Rete4 con il Comandante Florent che non va oltre il 6.23% di share con 1.614.000 spettatori. La7 propone il film Glory Uomini di Gloria che totalizza 636.000 telespettatori e share del 2.65%.

IN EVIDENZA – Sul fronte dei contenitori domenicali, share bulgaro per L’Arena di Giletti che totalizza 7.887.000 ascoltatori con il 42,53% nella prima parte e 5.995.000 e il 34.34% nella seconda. Domenica In 7 Giorni registra 4.587.000 spettatori e il 27,93% nella prima parte e 5.796.000e il 29,83% nella seconda. Sulla seconda rete RAI, incredibili anche gli ascolti di Mattina in Famiglia (dedicata al Festival) che tiene sintonizzati sul programma di Guardì 1.716.000 individui pari ad uno share del 30,29%. Sprofonda Domenica Cinque che totalizza 2.414.000 ascoltatori (13,31% di share) nella prima parte, 1.825.000 (10.88%) nella seconda e 2.482.000 (14.89%) nella terza. Meno Buoni del solito i risultati di Quelli che il Calcio che totalizza 1.821.000 spettatori pari ad uno share del 10.94% (1.270.000 – 7% nell’anteprima).

ASCOLTI DTT – Nelle 24 ore questi i dati registrati dai canali RAI: Rai 4 0.42%, RaiSat Cinema 0.19%, RaiSat Extra 0.19%, RaiSat Premium 0.56%, Raisat Yoyo 0.33%, Rai Sport Più 0.37%, Rai News 24 0.10%, Rai Gulp 0.25%, Rai Gulp +1 0.03%, Rai Scuola 0.01%, Rai Storia 0.13% (Totale Rai Digitale 2.59%). Per quanto riguarda i canali Mediaset: Boing 0.76%, Iris 0.37%, Premium Calcio HD 1.24%, Premium Calcio 1 0.17%, Premium Calcio 2 0.21%, Premium Calcio 3 0.26%, Premium Calcio 4 0.06%, Premium Calcio 5 0.02%, Premium Calcio 6 0% (Totale Mediaset Digitale 3.09%).

Ascolti Sky dopo il salto:





21
febbraio

AMICI: IL SESTO SERALE LIVE SU DM PER IL TRIBUTO A SCANU E LA RICERCA DELL’EREDE

Occhi puntati stasera sulla sesta puntata di Amici. Tutti attenti ad ascoltare Maria De Filippi sperando che non ci sia il lapsus freudiano: Benvenuti a Sanremo. E’ già sulla bocca di tutti, con la solita guerra intestina tra detrattori pronti a vedere ovunque la congiura e folli sostenitori pronti a sostenere ogni rappresentante del brand. Resta solo da capire se Scanu farà una capatina a Cinecittà virtualmente o fisicamente. Attendesi incipit partiamo con un rvm per omaggiare la storica doppietta del programma.

Veniamo alla puntata però: si deve pur decidere l’erede dei sardi vincenti in riviera. Per questa sera nuova piccola metamorfosi del regolamento: permane il meccanismo di doppia sfida ma stavolta il nome che potranno fare i vincenti è solo uno. La classifica salverà solo il primo classificato. Ultima parola nel ballottaggio di nuovo ai professori. Grazia, a meno di cataclismi dell’ultima ora, sarà viva e vegeta sul palco a litigare con la Celentano. Pierdavide, cantautore giù sulla cresta dell’onda prima ancora della fine dell’anno scolastico, dovrà salutare la sua amata?

Nel parterre stasera anche un ospite illustre come il direttore del Boston Ballet, Mikko Nissinen, che verrà a ricordare come da quest’anno il programma offra una grande possibilità anche ai ballerini, che prima facevano solo da cornice al bel canto. L’attesa è anche per le nuove trovate di Marco Garofalo, le nuove chiccherie di Michele Villanova, i nuovi sacrifici d’amore dei talenti degni dei migliori feuilleton romantici.

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VI ASPETTIAMO A PARTIRE DALLE 21


21
febbraio

PIPPO BAUDO E LA SCIAGURA DI DOVER CELEBRARE I SUCCESSI ALTRUI

Pippo Baudo o la disgrazie del tradito e mazziato.  E’ l’escluso di lusso degli ultimi due Festival ma deve anche ingerire pentoloni di bicarbonato la domenica mattina, per il secondo anno di seguito, per mostrarsi tranquillo e smagliante nella celebrazione del successo altrui. Bonolis prima e Clerici dopo. Due edizioni di grande successo, è il caso di dirlo, anche per il rinnovamento rispetto alla classica ricetta Baudo, tutta fatta di vallette mora-bionda e artisti della tv di Carosello.

Che a lui non andassero giù i talent lo si era capito bene, ma adesso è proprio la kermesse canora, che lo ha incoronato per anni come presentatore di garanzia, a non potergli andare più giù. La rivoluzione si è consumata e al povero Pippo non resta che poter lanciare qualche frecciatina neoclassica del day after. Fa quasi tenerezza racchiuso sui gradini a pontificare sull’incomparabilità delle edizioni, sfruttando a proprio favore un’argomentazione bonolisiana, ma non centrando proprio il contesto.

Prova persino a farci rimpiangere i suoi tempi, quasi ormai fosse puro amarcord il suo passaggio all’Ariston sottolineando come un merito assoluto il fatto di sottotitolare Nino D’Angelo quando il direttore artistico era lui. Si stava meglio quando si stava peggio, sembra questo il suo disperato messaggio. Baudo tollera davvero poco il suo ‘esilio’ da Sanremo e risulta più di una volta stralunato in questo dies horribilis: fa persino la gaffe di scambiare Daniele Soragni per un naufrago della Ventura, e poi non contento ignora che il reality cui avrebbe dovuto prendere parte il giornalista , La Tribù, doveva svolgersi a settembre e non si è più fatto.





21
febbraio

IL FESTIVAL DELLA CELEBRAZIONE DELLA MOLE ANTONELLIANA E DEL TALENT SHOW

Mi stupisco di me stesso. Non solo, difatti, canticchio qualche motivetto sanremese, ma ho persino acquistato qualche brano della sessantesima kermesse canora. Roba impensabile, se mi fossi dovuto fermare al primo ascolto di martedi 16. Ma tutt’altro genere di ascolto – quello pubblicato mercoledi mattina da Auditel – mi ha spinto a fare qualche riflessione in più e a capire le ragioni di un Festival di Sanremo che è riuscito nell’inimmaginabile impresa di bissare – e superare – i successi dell’edizione 2009 targata Bonolis.

Certo, il Festival numero 60 è stato lontano anni luce dall’evento che - chi vi scrive - si augurerebbe di veder realizzato nella città dei fiori, ma sono due gli aspetti che hanno contraddistinto positivamente quest’edizione da record: il primo risiede certamente nella voglia di serenità dell’italica penisola, soddisfatta appieno da una conduzione semplice, senza sovrastrutture. Ma al riguardo sono già stati spesi fiumi di parole, tanto per rimanere in tema. Sul secondo, invece, occorre soffermarsi maggiormente visto che, pur essendo stato sottolineato più volte dallo staff festivaliero (Costanzo, Mazzi e Clerici in primis), non è stato dato spazio adeguato lì dove sarebbe stato opportuno.

Gli artisti e la musica di questa edizione del Festival di Sanremo, infatti, sono espressione di quel nuovo modo di vedere lo showbiz che – piaccia o no - è prepotentemente entrato nelle case degli italiani con la prima edizione del Grande Fratello e che vede nella partecipazione attiva del pubblico la sua massima espressione. Un’interferenza autorizzata e un’ingerenza popolare destinata a modificare i meccanismi dello showbiz.

E a poco valgono le spietatissime pagelle dei giornalisti più in voga al Festival di Sanremo, quelli che per intenderci guardano quasi con disgusto alla conquista del palco dell’Ariston da parte dei “reduci da talent”.  I palati raffinati sono destinati giocoforza a cozzare con l’imperante volere popolare che – ora come non mai – decreta vincitori e vinti di qualsivoglia espressione dell’artisticità nostrana non limitandosi più a decretare, quasi in sordina, il successo o meno di un programma, telecomando alla mano. E probabilmente anche un aggiornamento degli organi di informazione sarebbe opportuno. Mi ha stupito ciò che scriveva solo due giorni fa Marinella Venegoni per La Stampa quando, parlando di un Festival anormale, era pronta a sentenziare:

Bei tempi, quando un mese prima ascoltavi le canzoni del Sanremone e riuscivi subito a capire almeno la terna dei favoriti, e spesso indovinavi pure il vincitore. Ora non può più essere così.


18
febbraio

MAURIZIO COSTANZO A DM: SONO AL FESTIVAL DI SANREMO GRAZIE A LUCIO PRESTA E MARIA.

Mai premessa fu tanto necessaria. Nella mia carriera di blogger, infatti, non mi aveva nemmeno sfiorato il sol pensiero che un giorno mi sarei ritrovato faccia a faccia col numero uno del talk show nostrano. Figuriamoci, poi, se avessi immaginato di intervistarlo. E’ servito un suo input affinchè “osassi” farmi avanti. E certamente sarà difficile, se non impossibile, trasmettere tutto ciò che ho potuto - e continuo a - imparare da Maurizio Costanzo nei nostri incontri al Parioli. Ciò che cercherò di fare, invece, è farvi conoscere l’altro lato di una stessa medaglia, puntando l’accento su quell’aspetto intimistico ed interiore - sempre parecchio nascosto – che negli ultimi tempi si affaccia prepotentemente in ogni manifestazione ”costanziana”. L’ho incontrato per voi proprio in quel Teatro Parioli in Roma che ha fatto la storia della TV e, carico e sorridente, si è raccontato in un’intervista monografica in cui – forse per la prima volta – parla in qualità di marito, papà e nonno. Senza trascurare, ovviamente, tutti i nuovi impegni professionali per i quali è palesemente entusiasta e che gli stanno regalando una seconda giovinezza all’interno di una carriera straordiaria. Maria De Filippi, Uomini e Donne, l’amore, i figli, i nipoti, il Grande Fratello, i big del giornalismo italiano e ancora aneddotti, tartarughe, la sua dieta personalmente ideata, lo smoking che indosserà sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo e il suo disegno che vorrebbe vederlo protagonista dell’ammiraglia della RAI nella prossima stagione tv. Tutto questo e tanto altro, in una delle interviste più ricche mai apparse su questo blog.

II Parte (per la prima parte clicca qui)

Lei si ricorda sempre tutto. Che valore dà alla memoria?

Enorme, a patto che non sia dominante e se non mi ricordo diventa una tragedia. Pensi che Vaime ed io quando lavoriamo, se non ci ricordiamo qualcosa, possiamo perdere anche ore per far tornare alla mente ciò che non ci ricordiamo.

Cos’è per lei la diversità?

Cultura. Una cultura acquisita. Ho sempre difeso i diversi; diversità sessuale, di pelle, di religione. Quando arrivarono gli albanesi a Bari riempii tre pullman e feci una puntata del Costanzo Show con la platea piena di albanesi.  La diversità è la cultura, l’accrescimento. Sono furibondo per Rosarno.

C’è una diversità che non le piace?

La stupidità. Woody Allen disse: “Una persona intelligente può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”.

Questa visione intimistica delle cose la influenzerà anche per i futuri impegni professionali?

Si. Non a caso il mio primo impegno, partito sabato 30 gennaio, dopo Ballando con le Stelle, si chiama Memorie da Bianco e Nero. Io sarò autore, la conduzione sarà di Enrico Vaime. Tutte le puntate, 40 minuti, andranno anche su Rai International e sto trattando con Rai Trade per farne un DVD e con Rai Eri per farne un libro.

Trarre il massimo profitto da quello che fa…

Ottimizzazione delle cose direi.

In Rai come si trova?

Ho trovato ai livelli intermedi una RAI meravigliosa.

Per livelli intermedi intende anche un direttore di Rete?


16
febbraio

MAURIZIO COSTANZO TIENE A “BATTESIMO” IL NUOVO DAVIDEMAGGIO.IT

Emozione, proprio così. E l’emozione non è suscitata solo dal quarto compleanno di questo blog. Ho pensato, infatti, di cercare per l’occasione un padrino o una madrina che potesse tenere a battesimo la nuova versione di DavideMaggio.it sulla quale state finalmente navigando. Sapevo che non sarebbe stata impresa facile, ma ho deciso di provarci anche per dare soddisfazione a Voi che quotidiamente leggete DM e che, con ogni probabilità, avrete necessità – e perchè no, forse anche voglia – di toccare con mano tutto ciò che si cela dietro davidemaggio.it. Ho scelto di puntare in alto, ma non avrei mai immaginato di poter avere su queste pagine colui che il prestigioso Variety ha definito Italy’s most prominent TV personality. L’aver chiesto, poi, a questa personalità di poter “tenere a battesimo” il nuovo blog ha per me un valore aggiunto. Si dice, difatti, che una persona sia la somma di tutti coloro che ha incontrato nel corso della propria vita e credo di non sbagliare affermando che Maurizio Costanzo sia una delle menti più eccelse che abbia incontrato nel mio breve cammino televisivo. Proprio per questo, al più famoso anchorman italiano mi lega una stima e un’ammirazione che non solo fanno si che io lo ritenga una sorta di “padre spirituale” ma mi rendono orgoglioso di averlo qui in questa circostanza; cosa che mi permette di condividere con Voi uno dei miei più stimolanti traguardi personali e professionali.

Davide Maggio è un giovane e intraprendente frequentatore di blog. Credo si dica che è un blogger. Ha, dei giornalisti bravi, la tenacia. Le prime volte cedi all’intervista per stanchezza, però non ti penti del cedimento perchè riporta quello che hai detto, non distorce, non inventa. Ti puoi fidare insomma, il che non è poco. Aggiungo un’altra qualità: l’entusiasmo. Per me l’entusiasmo è una discriminante seria, in quanto lamento nelle giovani generazioni quasi sempre l’assenza di entusiasmo. Lui ce l’ha e si vede. Si vede che è contento di quello che fa. Sempre figlio dell’entusiasmo è il fatto che Davide Maggio talvolta si affeziona all’idea che un personaggio faccia o si comporti come lui pensa ma è un peccato veniale. Però non gli ho mai visto scrivere un’infamia. Per carità si può sempre cominciare. Ma penso che Davide Maggio sia una brava persona: come suol dirsi affidabile ed io perciò gli do fiducia e gli faccio moltissimi auguri per il nuovo impegno.

Maurizio Costanzo

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