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5
luglio

XFACTOR 4: ANTICIPATI E CONFERMATI. MARA MAIONCHI, ELIO, ANNA TATANGELO ED ENRICO RUGGERI I NUOVI GIUDICI DEL TALENT SHOW

E che ve lo diciamo a fare. I nomi dei 4 giudici che davidemaggio.it vi aveva fornito in anteprima sono da questo momento ufficiali.

La veterana Mara Maionchi, accompagnata dalle new entry Elio, Anna Tatangelo ed Enrico Ruggeri sono i 4 giudici della nuova edizione di XFactor in partenza a settembre.

I concorrenti del talent show, inoltre, saranno divisi in quattro categorie, una in più dello scorso anno: UNDER 25 DONNE, UNDER 25 UOMINI, OVER 25 E GRUPPI VOCALI. Per 13 settimane i concorrenti si esibiranno in sfide canore per raggiungere il loro obiettivo: il contratto discografico con una Major e la possibilità di realizzare il proprio sogno.

Se pensate, però, che le novità siano finite qui, beh vi sbagliate. C’è un’ulteriore buona nuova che riguarderà non soltanto il programma ma anche (e soprattutto) i lettori di questo blog.




4
luglio

COSI’ FAN TUTTE. ANCHE LA 5

Alessia Marcuzzi alle prese con un wurstel in Così Fan Tutte

“Assurdo trasmettere un programma del genere in fascia protetta. Anzi assurdo trasmetterlo in qualsiasi orario”. Così Carlo Rienzi, a nome del Codacons e dell’Associazione Utenti dei servizi radiotelevisivi, solo pochi mesi fa, si esprimeva su Così fan tutte, “scandalosa” sitcom di Italia1. Parole forti che andavano ad aggiungersi ad un già nutrito coro di proteste contro la collocazione in fascia protetta della fiction. Una levata di scudi di tali dimensioni che di lì a poco avrebbe portato Luca Tiraboschi a cogliere la palla al balzo – visti gli scarsi risultati in termini di audience - per spostare la Marcuzzi e le sue calde avventure in seconda serata.

Ora, a distanza di un po’ di tempo, la rete è cambiata (La5) ma la sitcom è la stessa, in replica, così come la fascia oraria incriminata. Così fan tutte, infatti, è in onda sulla rete tutta in rosa di Mediaset quotidianamente, alle 20.30, con tanto di rerun ad ora di pranzo. Ebbene, una sitcom che era stata ritenuta inappropriata da Tiraboschi per il preserale, per Donelli diventa assolutamente adatta. Poco c’entra, però, l’apertura mentale del comandante in capo di Canale5: la ragione sembra essere di tutt’altra natura.

Anomalia italiana vuole, infatti, che, sebbene in buona parte d’Italia il segnale digitale sia l’unico modo per vedere la televisione, le norme in materia di fascia protetta per le reti della nuova piattaforma siano meno restrittive. In altre parole, ciò che non è concesso mostrare, in determinati orari, alle vecchie analogiche, lo è alle reti all digital. E così via libera in prima serata ai doppi sensi e alle nudità di Chiambretti su La5, al sesso di Sex and the City su La7d, e, al pomeriggio, spazio ai combattimenti di Angel su Rai4 e ai i personaggi di XFiles che si nutrono di cervelli umani su Cielo (per maggiori info clicca qui).


3
luglio

AL VIA L’ERA MENTANA SU LA7: DA SETTEMBRE UN TG LIBERO. PIROSO METAFORICO: IO MADONNA, MENTANA LADY GAGA

Il gran giorno è arrivato. Nell’edizione delle 20 di ieri, è partita l’era Mentana del Tg La7. Dopo vari proclami, la firma e la presentazione ufficiale, Chicco si è insediato come nuovo direttore delle news dell’emittente del Gruppo Telecom Italia e ha salutato il pubblico in un breve editoriale al temine del telegiornale.

«la linea di libertà non sarà intaccata: cercheremo di darvi in piena libertà tutte le notizie che riteniamo più importanti, per noi e per voi, e lo faremo in un modo agilmente libero. E questo farà la differenza nei momenti difficili per l’informazione che speriamo di poter superare». 

Niente grandi proclami, dunque, ma un impegno a lavorare tutto agosto per poi entrare, a settembre, a pieno regime, quando  Enrico Mentana inizierà a metterci anche la faccia. Quel che è certo è che la parola libertà compare spesso e volentieri, quasi a lanciare una sfida denunciando uno status quo in cui a farla da padrone non è propriamente la libertà. E nella parte finale del suo editoriale ci tiene a rivolgere un caloroso “saluto fraterno” al suo predecessore Antonello Piroso, per il lavoro svolto, anche se tanta è la tentazione si smarcarsi dal ‘vecchio’ telegiornale, con “un invito ai telespettatori a seguirci nonostante i lavori in corso”.

Ed anche il Direttore uscente ha voluto salutare il pubblico de La7, ricordando i successi raggiunti…

“Io ho molti amici, il mio giornale neanche uno. L’edizione del Tg delle 20, che quattro anni fa vivacchiava intorno all’1 per cento, è arrivata a travolgere la media del 3 per cento, a superare la ’soglia psicologica’ del 4 e a vedere molto da vicino il muro del 5. l’avvicendamento in panchina non è imputabile ai giocatori ovvero a deludenti risultati raggiunti in campionato”.

…ed augurando un buon lavoro al neodirettore in maniera simpaticamente metaforica:

“Si può, e si deve cambiare, se l’obiettivo è migliorare. Questo riguarda sia me sia Enrico Mentana che può ripartire dai traguardi fin qui raggiunti da par suo e ottenerne di superiori. Ne sono certo, e lo auguro a lui come a tutta la redazione, sapendo di lasciarla in buone mani. Senza dimenticare che nemmeno Madonna, che pure ha fatto la storia della disco music, può pensare di essere sempre e per sempre l’unica icona pop. Perché il futuro è sicuramente anche di Lady Gaga“.





30
giugno

LA GRANDE AVVENTURA (11^ PUNTATA): STAGIONE TV 1991/1992, E’ L’ORA DELLA DIRETTA.

Sono passati quasi due anni dall’ultima “puntata” de La Grande Avventura, una vera e propria chicca di davidemaggio.it, con la quale abbiamo cercato di scrivere una Storia della TV Commerciale, dalla sua nascita e sino alla fatidica ”discesa in campo” del suo creatore, con alcune video-chicche imperdibili relative alle prime puntate di ciascun programma cult. Riprendiamo quest’oggi il filo con la Stagione TV 1991/1992 che vede ancora una volta le reti Fininvest pronte a sfidare la Rai con nuovi programmi, alcuni dei quali destinati ad entrare nella storia del piccolo schermo nostrano.

A caratterizzare la stagione di cui parliamo è certamente l’arrivo della diretta. Fonti ufficiali fanno riferimento, per la prima diretta, a Non è la Rai (9 settembre 1991, Canale5) con la conduzione di Enrica Bonaccorti dallo studio 1 del Centro Palatino. In realtà le prove generali erano iniziate mesi prima con un programma che in pochi ricordano e che segnò l’esordio nel mezzogiorno di Canale5 di Iva Zanicchi: Estate5. Come se non bastasse, contemporaneamente ad Estate 5, nell’estate del 91, anche il preserale di Canale5 si accendeva per la prima (e forse unica) volta in diretta con l’arrivo di Jocelyn e del suo Cos’è Cos’è, che vedeva la partecipazione di Antonella Elia.

La prima serata della stagione 91/92 vede due programmi avviarsi al tramonto: la terza ed ultima edizione di Sabato al Circo (che nella stagione successiva avrà uno sfortunato spin off su Rete4: Il Grande Circo di Rete4) condotta da Gerry Scotti e la quinta ed ultima edizione di TeleMike con Mike Bongiorno che l’anno successivo sarà seguita da Tutti per Uno che con le sue due edizioni sarà l’ultimo quiz in prima serata di Canale5.

Ma per due programmi che danno l’addio a Canale5, il 92 riserverà ai telespettatori due titoli, uno dei quali continua ancora oggi a tener banc sugli schermi dell’ammiraglia. L’altro, invece, si protrarrà invece per 10 edizioni. Il primo debutta nella domenica di Italia1: si tratta di Scherzi a Parte condotto da Teo Teocoli e Gene Gnocchi (con Angela Melillo e Gabriella Labate). Il programma, che si scontrava con la mega fiction di Canale 5 Piazza di Spagna (Lorella Cuccarini, Serena Grandi e Fabio Testi), ben presto battè il prime time dell’ammiraglia portando il programma della Ruffini al 25% di share. Fatma Ruffini sforna una delle sue trasmissioni più riuscite. La trasmissione, visto il successo, farà approdare il programma su Canale 5 nella stagione successiva.

 


29
giugno

L’APOTEOSI DEL CATTIVO GUSTO: IL COCCODRILLO “PREVENTIVO” DI PIETRO TARICONE.

La terminologia legata alla morte mi provoca da sempre un fastidio quasi epidermico. Funerale, camera ardente, cremazione, tumulazione e cordoglio non appartengono al mio vocabolario. Per non parlare delle condoglianze, parola della quale non ho mai capito il significato e – soprattutto – l’efficacia. Credo di non essere mai stato in grado di pronunciarla e ho sempre preferito affidarmi ad un meno tradizionale “mi spiace tanto”. Professionalmente, invece, mi disturbano i coccodrilli, trasposizione giornalistica dell’ipocrisia dell’ultimo dei detrattori del defunto che, in punto di morte, non solo si trasforma nel primo degli estimatori ma è pronto a tesserne persino le lodi. Soprattutto per quanto riguarda le straordinarie qualità morali della persona che ci ha lasciato.

Per non parlare delle rivoltanti riabilitazioni post mortem che spesso e volentieri accompagnano tanto il coccodrillo di turno quanto le lacrime dell’ultimo dei detrattori redenti di qualche rigo fa. Come se nella tomba ci si possa godere alcunchè. Ne saprà qualcosa quella poverina di Mia Martini.

Ma ieri s’è fatto di più con Pietro Taricone. Si è sperimentato il coccodrillo preventivo. Ieri mattina, già alcune agenzie di stampa parlavano del Taricone che fu, dell’ultimo guerriero, delle gesta del primo Grande Fratello, dandolo per spacciato quando ancora il concorrente reinventatosi attore lottava – sotto i ferri – tra la vita e la morte. E poco importa se la situazione era ben chiara a tutti. Ci vuole rispetto per il dolore. Rispetto che è mancato anche nel pomeriggio quando, nel corso di A Gentile Richiesta, si è continuato a ricordare Pietro come se fosse già passato a miglior vita al cospetto del solito gruppo di opinionisti dalla lacrima facile e dall’onniscenza del nulla.





29
giugno

PIETRO TARICONE E’ MORTO

pietro-taricone

UPDATE: Purtroppo Pietro non ce l’ha fatta. Alle 3.09 di questa notte è stato comunicato il decesso dell’attore, ex concorrente del primo Grande Fratello, dopo otto ore di intervento chirurgico. 

UPDATE: E’ sotto i ferri Pietro Taricone, ricoverato all’ospedale S. Maria di Terni dopo una caduta seguita a un lancio con il paracadute. I medici stanno cercando di fermare l’emorragia interna; così spiega la situazione, all’Adnkronos Salute, Gianni Giannini, direttore generale dell’ospedale:  ”l’emorragia interna è l’aspetto che ci preoccupa di piu’ oltre ad essere pregiudiziale per qualsiasi altro tipo di intervento”. Inoltre, l’attore ha riportato una serie di lesioni, tra cui un trauma cranico facciale e lesioni agli arti inferiori e al bacino. [Fonte Adnkronos]

28 Giugno 2010 – Pietro Taricone e’ in gravi condizioni, definite disperate dallo staff medico, per una caduta dopo un lancio con il paracadute nei pressi di Terni. Taricone, divenuto noto dopo la sua partecipazione alla prima edizione del ‘Grande Fratello ‘, quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore ed ha partecipato con successo alla recente fiction ‘Tutti pazzi per amore’.

Potrebbe essere stato un colpo di vento improvviso o una manovra sbagliata ad aver causato l’avvitamento del paracadute e la caduta di Pietro Taricone. L’attore, dopo l’incidente, e’ stato immediatamente ricoverato nell’ospedale di Terni, dove lo ha raggiunto la compagna (Kasia Smutniak).


22
giugno

L’ULTIMA INTERVISTA DI PIERLUIGI DIACO. IL CONDUTTORE A DM: HO SETE D’AMORE E MI DA’ FASTIDIO CHI MI DA’ DEL FIGLIO DI PAPA’, NON AVENDOLO AVUTO.

C’è chi ne parla bene, chi un po’ meno. C’è chi lo stima, chi un po’ meno. C’è chi lo definisce para-guru, chi è meno elegante. C’è chi lo ama, c’è chi lo odia. C’è chi lo trova simpatico, chi decisamente antipatico. Fatto sta che è complicato, incredibilmente complicato. Pronto a dichiarare di non aver nessuna intenzione di parlare della propria intimità, ma inconsciamente desideroso di parlarne. Per paura, per riservatezza o per chissà quale altro motivo non è dato sapere. Non a caso – quasi come un proclama – ci dice ancor prima di iniziare la nostra chiacchierata: “Non voglio parlare del lavoro, dei miei colleghi e nemmeno di me, del mio privato, delle mie relazioni affettive, delle mie idee politiche, del mio passato e del mio futuro. Ho fatto un patto con me stesso: niente più interviste confessioni. Faccio il giornalista, non sono una star. Le domande le faccio, non le ricevo. A meno che non si parli esclusivamente del mio lavoro e dei programmi che conduco o in cui sono coinvolto“. Sarà andata proprio così? Vediamo cosa è venuto fuori da una chiacchierata che abbiamo fatto col neo conduttore di Uno Mattina Estate Pierluigi Diaco

Allora, è l’ultima intervista che rilasci?

E’ l’ultima intervista che rilascio da qui all’11 settembre, data di conclusione Uno Mattina Estate. Non ho più niente da dire, da comunicare. Vorrei che il lavoro degli addetti ai lavori si misurasse sul lavoro effettivo e non sulla mia personalità che credo non interessi a nessuno.

Mica tanto visto che tutte le tue interviste hanno ad oggetto la tua personalità ancor prima della tua professionalità…

Forse è la curiosità del primo momento.

Hai letto quello che ha scritto Grasso?

Si. E non voglio commentarlo.

In molti ti trovano antipatico, ma il tuo nuovo impegno e la conseguente esposizione mediatica hanno fatto cambiare idea a qualcuno. Un processo incredibilmente inverso…

Ti sono grato per questa riflessione. Spero che sia una riflessione anche del pubblico di Raiuno. Ma questo non lo posso sapere.

Non percepisci gli umori del pubblico?

Li appuro dalla mia pagina Facebook e dal mio blog ma chi va sulla mia pagina Facebook o sul mio blog ha già un pregiudizio positivo nei miei confronti. Non sta a me stabilire che cosa arriva a casa e non me ne curo. Non per disinteresse, ma trovo che il compito di chi fa televisione è quello di essere il più naturale possibile.

Ma sei incazzato?