In evidenza


10
luglio

Roma Fiction Fest 2010: tutti i vincitori

Roma Fiction Fest i vincitori

Gabriel Garko vincitore al Roma Fiction Fest

La serie estone Klass: Elu Parast che narra le vicende di una scuola dopo una sparatoria (la serie ha inizio dove il film The Class di Raag finisce, ndDM) per i drama, A Slum Symphony che segue le vite di alcuni bambini venezuelani poveri che studiano musica classica per il factual, Les Invincibles, serie francese su un gruppo di 30 enni per le comedy sono i vincitori del Roma Fiction Fest 2010. Si chiude così la quarta edizione della kermesse capitolina ed il bilancio è decisamente positivo. Oltre 36mila le presenze (di queste 5000 gli accreditati e gli operatori del settore e 1.500 gli ospiti tra attori, registi, sceneggiatori e produttori)  della IV edizione della festa della fiction che si è svolta presso l’Auditorium Conciliazione e il Multisala Adriano. Al totale, vanno poi aggiunti i numerosi spettatori degli eventi all’aperto che si sono svolti tutte le sere al Villaggio della Fiction a  Castel Sant’Angelo. 

Sul fronte riconoscimenti, oltre a quelli già citati, si segnala il ruolo della Rai, dominatrice del concorso per la fiction italiana edita  (miglior prodotto per la categoria Miniserie C’era una volta la citta’ dei matti; miglior prodotto, per la categoria Lungaserie ‘Crimini – Little dream’;  miglior Sceneggiatura a Giancarlo De Cataldo, Monica Zapellim Luciano Manuzzi per ‘Gli Ultimi del Paradiso’; miglior musica a Stefano Reali per ‘Lo scandalo della Banca Romana’). A Mediaset va, invece, un prestigioso riconoscimento nella sezione del Concorso Internazione. Angela Finocchiaro e Lunetta Savino si sono imposte come migliori attrici in una commedia (Due Mamme di Troppo), lo stesso riconoscimento che al maschile è andato a Jason Priestley.

I due principali broadcaster italiani si aggiudicano, poi, tre premi ciascuno assegnati dai lettori di Tv Sorrisi & Canzoni. Emilio Solfrizzi e Vanessa Incontrada, Alessandro Preziosi e Vittoria Puccini, Gabriel Garko e Virna Lisi sono i migliori attori per ciascuna categoria (tv movie, miniserie, serie lunga). Dopo il salto, l’elenco totale dei premi dalle giurie per il concorso fiction edita e inedita che verranno assegnati durante la Cerimonia di premiazione di stasera. Durante la serata, verranno anche assegnati tre RomaFictionFest Award for Artistic Excellence all’attore americano  Andy Garcia,   a Marg Helgenberger e ai compositori italiani Pivio e Aldo De Scalzi autori tra le migliori colonne sonore cinematografiche e televisive tra cui quelle per “Il bagno turco” di Ferzan Ozpetek, “Distretto di Polizia” e “L’ispettore Coliandro”.




10
luglio

Arrestata Danielona, la “strillatrice” di Uomini e Donne

Daniela, l'opinionista di Uomini e Donne è stata arrestata

Per anni e anni ci siamo chiesti che caspita di lavoro facessero, fuori dagli studi, le opinioniste di Uomini e Donne, quelle “linguacciutissime”signore sugli anta, famose per il passare interi pomeriggi sedute su una “scalinata” accanto alla padrona di casa, puntando il dito contro tutti e tutto. Abbiamo immaginato di tutto, dalle casalinghe alle estetiste, passando - ironicamente - per le pettegole di “professione”. Ma mai la nostra immaginazione sarebbe potuta arrivare a tanto. La “segnalazione” di oggi (per rimanere nello stile del programma) non riguarda qualche malcapitata corteggiatrice o tronista bensì Daniela Ranaldi, meglio conosciuta ai più come Danielona.

L’ugola più acuta, accanita e tosta che la romanità potesse avere come esponente è stata arrestata a Roma per mano dei carabinieri di Trevi con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. Sembra che gli agenti la tenessero già sotto controllo da un po’, dopo aver notato alcuni movimenti sospetti proprio nei pressi della sua abitazione romana. Durante la perquisizione nell’abitazione della donna sono stati trovati 11 grammi di coca e un bilancino. A quanto pare la sostanza era pura e già pronta per essere trattata e commercializzata. Dopo aver convalidato l’arresto Danielona è stata rimessa in libertà in quanto senza precedenti penali, in attesa del processo che avverrà per direttissima il 14 luglio.

Ora non vorremo essere nei panni dei carabinieri che l’hanno arrestata, immaginando la colonna sonora di strilli e urla; ma una cosa è certa, dopo anni di esaltatissimi interventi è arrivato il tempo per Danielona di darsi, finalmente, una bella calmata.


9
luglio

DDL INTERCETTAZIONI: L’INFORMAZIONE SCIOPERA, ANCHE I TG CADONO NELLA CONTRADDIZIONE DELL’AUTO-BAVAGLIO

Contro il bavaglio, un altro bavaglio: ragazzi che trovata! Eureka, questo sì che è un colpo di genio. Oggi tutti zitti, il mondo dell’informazione tace per protestare contro le norme restrittive previste dal disegno di legge sulle intercettazioni con uno sciopero organizzato dalla Federazione Nazionale della Stampa. Quando il sindacato chiama, lo scioperante risponde di scatto: obbedisco! Anche la tv sarà coinvolta nella protesta e andranno in onda solo notiziari in versione ridotta. Rai e Sky, quindi, non trasmetteranno rubriche di approfondimento giornalistico, nemmeno in forma registrata. Black out totale dell’informazione. Le ragioni della protesta sono condivisibili, ma i modi lasciano perplessi perché mostrano un’evidente contraddizione.

Che senso ha che la stampa protesti contro chi la vuole mettere a tacere auto-imbavagliandosi? In questo modo si fa il gioco della “cricca” e si assecondano quanti, a destra e a sinistra indistintamente, traggono vantaggi dal silenzio. Si grida alla censura, alla dittatura, si avverte un reale pericolo ma alla fine, quando arriva il momento di usare i media per denunciare le imperfezioni di questo ddl, che si fa? Tutti in silenzio, zitti e mosca. E’ il cane che si morde la coda, la sindrome di Tafazzi. L’informazione televisiva, di cui ci occupiamo, è la prima che dovrebbe farsi un esamino di coscienza. Se è vero che l’italiano medio si informa principalmente dai notiziari del piccolo schermo, è una grave mancanza che questi gli impediscano intenzionalmente di sapere cosa accade nel Paese. Poi nessuno venga a lamentarsi di Minzolini, a dirci che in Italia non c’è abbastanza libertà di parola.

Allo sciopero silenzioso e fine a se stesso, ai tg dimezzati e in forma ridotta, preferiremmo altra forme di denuncia più utili e ‘democratiche’. DM, ad esempio, vi ha raccontato l’urlo della Gabanelli in diretta tv. La conduttrice di Report, a chiusura di una puntata, aveva lanciato un personale allarme contro le norme della ‘legge bavaglio’ che avrebbero danneggiato la tv-realtà con le sue inchieste. Sempre meglio che stare zitti, imbavagliati dal sindacato. Skytg24 aveva listato a lutto lo schermo in segno di protesta, e anche Federica Sciarelli di Chi l’ha visto aveva detto la sua sull’argomento.





9
luglio

INTERVISTA A GIORGIA SURINA: LA MIA MTV ERA DIVERSA! UN REALITY? LO FAREI COME DIRETTRICE DI RETE. LOVE BUGS 4? MAGARI.

Giorgia Surina

Volto per anni di MTV, a lei si deve l’inaugurazione, insieme a Marco Maccarini, del TRL italiano. Simbolo di un modello di televisione che non esiste più, Giorgia Surina, poco a poco, si è reinventata attrice. Prima un film con Adriano Giannini, poi Love Bugs e ora nuovi impegni cinematografici e una serie per la Rai, dal titolo Il Commisario Nardone. Proprio in occasione della presentazione della serie al Roma Fiction Fest abbiamo incontrato l’ex veejay. Direttamente dall’orange carpet capitolino Giorgia ci ha raccontato le sue ambizioni professionali, tra sogni nel cassetto e un desiderio non nascosto di tornare a fare tv. E a proposito del nuovo corso della rete che l’ha lanciata, e nella quale tornerebbe a determinate condizioni, Giorgia non può che malcelare disappunto

Allora Giorgia sempre più proiettata verso una carriera d’attrice?

Così pare. Diciamo che arrivano delle belle e interessanti proposte, ecco perché poi è stato così facile avvicinarsi ad un mondo che a me era, fino a poco tempo fa, lontano.

E la televisione l’hai abbandonata?

Diciamo che non puoi fare tutto nella vita, in qualche maniera c’è una scelta da compiere.  Le proposte più allettanti, poi, mi arrivano dal cinema, da sempre una mia grande passione per cui oggi preferisco concentrare le mie forze su quello.

Quindi nessun progetto in ballo?

No, per adesso no, ma non ne avrei neanche il tempo. Sto girando una fiction e tra poco inizio un film per il cinema. Una commedia al femminile brillante sulla ricerca dell’uomo perfetto con Francesca Inaudi, Giulia Bevilacqua ed Enrico Silvestrin.


9
luglio

CESARE LANZA, DOPO L’INFARTO UN’INTERVISTA TESTAMENTO SENZA PELI SULLA LINGUA: IO TRADITO DA BONOLIS, PRESTA LO PRENDEREI A CALCI NEL DIDIETRO

Cesare Lanza come l’Ugo Foscolo dei Sepolcri, come l’impetuoso marchese del Grillo. O forse no, più come che  uno di quei santoni che cercano la pace dei sensi, o la Cassandra di se stesso. Diciamo pure che, vista la cifra del personaggio e pure la sua stazza fisica, Lanza è tutto questo messo assieme. A 68 anni, però, il noto giornalista e autore tv non si sente più l’eterno ragazzo con la valigia in mano, il cronista spericolato, il genio capace di tirarti fuori dal cilindro idee per la tv tanto innovative quanto al limite del trash. Anzi. Oggi Cesare Lanza, reduce da un infarto, è convinto che gli rimanga poco tempo, dice di avere appuntamento con la morte abbastanza imminente. Fa sul serio: ha anche pensato al proprio epitaffio. Roba da grattarsi, eppure il giornalista è talmente entrato nell’ottica che ha deciso di rilasciare un’intervista fiume in cui fa un bilancio della sua vita e regola alcuni conti, senza giri di parole. Provocazione o testamento, Cesare Lanza è fatto così.

Al settimanale Sette racconta di una vita spesa tra lavoro, televisione, gioco d’azzardo e umanissimi vizi. Le due mogli e i cinque figli che l’hanno condannato a guadagnare (“ma prima o poi morirò e questo mi salverà”), i rapporti con uomini di potere come Berlusconi (“se potessi parlargli, gli direi: Tu hai tutto, perché non fai qualcosa di risolutivo per trasformare questo Paese?”), l’ambizione a ficcare il naso un po’ ovunque e le discutibili scelte di una tv trash, che bene ricordiamo. Dalle telerisse a Buona domenica alle tarantole sulle tette di Karina, alla Talpa. Il Cavaliere, l’arme, gli amori: Cesare Lanza ne ha viste tante e ora, preso dalla sindrome del morituro, le racconta senza peli sulla lingua. Nell’intervista a Sette, però, le parole più taglienti le riserva all’amico Paolo Bonolis. Da lui- dice-  “ho avuto una delusione terribile”.

 “È un bamboccio che non si rende conto di quello che fa. Cosa vuol dire tradire un amico, non rispettare i contratti, la parola data. Lui in scena è un genio, ma nella vita è un infelice. Un anaffettivo attorniato da grandi donne che non merita (…) Paolo è un bambino immaturo, viziato, senza valori di riferimento. Quante volte mi ha baciato, dicendomi che gli ricordavo suo padre. È infelice anche perché vorrebbe dedicarsi a cose serie e non al divertissement puro per cui lo strapagano. Non ha la spina dorsale per fare certe scelte”. Giudizi lapidari, è il caso di dirlo, quelli di Lanza. Parole che arrivano all’indomani della rottura di un contratto che avrebbe legato l’autore tv a Bonolis e Presta ancora per due anni.





7
luglio

FLAVIO INSINNA A DM: “HO LASCIATO AFFARI TUOI PERCHE’ AVEVO FINITO LE STRONZATE DA DIRE”. MA NON PROVATE A CHIEDERGLI DE LA CORRIDA, NON VEDE, NON SENTE, NON PARLA!

Flavio InsinnaSarà il nuovo padrone di casa della Corrida, tutti ne parlano ma lui non si sbottona. Flavio Insinna preferisce fare un passo per volta e concentrarsi su un presente che lo tiene ancora lontano da Cologno Monzese. Il prossimo autunno lo rivedremo, infatti, ancora su Rai1 nei panni del poliziotto Diego Santamaria per la seconda stagione di Ho sposato uno sbirro. Lo abbiamo incontrato in occasione della presentazione della fiction firmata Lux Vide al Roma Fiction Fest,  e ci siamo fatti rivelare qualcosa in più sul suo essere artista. A cominciare dalla sua volontà di dare il meglio sempre e comunque, per arrivare ad alcune scelte professionali che potevano sembrare azzardate e che invece si sono rivelate azzeccate. Come quando al culmine del successo ha deciso di abbandonare Affari tuoi…

Flavio, allora, siamo alla presentazione della seconda serie di Ho sposato uno sbirro. Come mai ci sono voluti più di 2 anni per la realizzazione?

C’è stata una strategia precisa, nessun rifiuto o altro. Penso che sia stato giusto aspettare, altri preferiscono battere il ferro finché è caldo, ma le cose devono ripartire solo quando ci sono tutti i presupposti per dare il meglio. La messa in onda della prima stagione è coincisa con la fine della mia avventura ad Affari tuoi, quando, cioè, mi sono messo uno “zaino in spalla” e sono andato in giro con il teatro. Ho fatto più di una stagione teatrale e intanto hanno cominciato a scrivere la serie. Poi bisognava mettere insieme il cast, Christiane (Filangeri, ndDM) stava girando i Liceali, io dovevo finire di girare l’Ultima Trincea, una miniserie per la regia di Alberto Sironi sempre per Ra1, Antonio Catania aveva altri film, Arca altre cose e via continuando. Tutta la mia vita da un anno è sullo sbirro e basta perché gli altri membri del cast possono andar via per un po’ ma io no. Inoltre c’era da mettere d’accordo autori, regista, produttore, Rai sui copioni. Una volta che tutto cioè è stato fatto si è ripartiti con la speranza di aver fatto bene.

Attore teatrale, di fiction e conduttore. Qual è ruolo in cui ti senti maggiormente a tuo agio?

Io mi sento a mio agio quando c’è una storia, triste o divertente non importa, ciò che conta è che sia bella. Che sia impegnata, che sia radio o intrattenimento, lo scopo è quello di raccontare e per farlo ho bisogno di studiare la validità della cosa. Il fattore più importante è la storia, credo che l’attore da solo, anche quello più bravo del mondo, può poco anche perchè non tutti siamo dei Robert De Niro. La storia, invece, deve essere in grado di sostenere un attore, e per questo a volte ti fa sembrare più bravo di quello che sei. Io ho detto no tante volte e l’ ho dovuto fare perché vedevo che non avevo niente a che fare con quello che mi si proponeva, si trattava di storie che non mi potevano aiutare. Tornano al punto iniziale, ti dico che sto a mio agio dappertutto, che sia un palco, un film o telefilm. E’ il mio mestiere e ci credo, diversamente è meglio starsene a casa.


6
luglio

ENRICO MENTANA AL FULMICOTONE: “NON PARTECIPO ALLA RUBRICA DI SORRISI. PRIMA SI DIRIGEVA UN TG PER MERITI. ORA INVECE C’E’ TOTI…”

Chicco is back. Lo aspettavano tutti al varco Enrico Mentana per il battesimo del nuovo telegiornale di La7 tenutosi lo scorso venerdì (“sarà a regime da settembre”, ha dichiarato). Risultato? Un più che soddisfacente 4.4% di media con picchi del 5.6% nell’edizione delle venti, quella in cui l’ex direttore del Tg5, per intenderci, ha improvvisato un involontario one man show gesticolando in maniera nervosa da dietro le quinte dello studio per assicurarsi che tutto andasse per il meglio.

Nell’attesa che i buoni risultati di ascolto vengano confermati e che si realizzi quello che è il vero intento del direttore - cioè dare “le notizie più importanti in modo agilmente libero” -, mitraglietta – come lo chiamano in tanti - non ha perso tempo e ha subito trovato il modo per scatenare una nuova polemica. Questa volta con un suo collega.

Pietra dello scandalo è il “no” di Mentana alla rubrica di Tv Sorrisi e Canzoni “I Magnifici 8” in cui i direttori dei più importanti telegiornali della tv italiana (i 7 tg delle generaliste nazionali) sono chiamati, ogni settimana, a dare un loro parere su questioni di rilievo. Il motivo del “gran rifiuto” è presto detto, e lo spiega lo stesso neo-direttore dalle pagine del settimanale diretto da Alfonso Signorini:

 “Quella rubrica mi ha sempre fatto un po’ pena. Non voglio partecipare ad una rubrica in cui per farne parte bisogna essere direttori di tg e dove quindi c’e’, per esempio, un Toti. Una volta si diventava direttore di tg per meriti. Oggi invece…”


6
luglio

PATRIZIA D’ADDARIO A DM TV: “IO E LA MIA FAMIGLIA STIAMO PAGANDO PER QUESTA MIA VERITA’. NON ESCLUDO UN IMPEGNO IN POLITICA”

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , ,