Gomorra - La Serie


10
giugno

MARCO D’AMORE (CIRO IN GOMORRA) A DM: FINALE CON 5 COLPI DI SCENA CLAMOROSI

Gomorra - Marco D'amore (Ciro)

Gomorra - Marco D'amore (Ciro)

Casertano classe 1981, a teatro è stato diretto da Toni Servillo, Andrea Renzi, Elena Bucci. Nel 2007 fonda insieme allo sceneggiatore Francesco Ghiaccio la compagnia “La piccola società” ed è regista e interprete degli spettacoli “Solita Formula”, “L’albero”, “Il figlio di Amleto” e “L’acquario” scritti da Francesco Ghiaccio. Al cinema è protagonista con Toni Servillo di quel piccolo gioiello che è “Una vita tranquilla”, di Claudio Cupellini. Nell’estate del 2011 è diretto dal regista premio Oscar Susanne Bier nel film “Love is all you need”. Sempre nel 2014 è protagonista del film “Perez”, al fianco di Luca Zingaretti per la regia di Edoardo De Angelis. Adesso, ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare per l’ottima interpretazione dell’infame Ciro Di Marzio in Gomorra – La serie, che questa sera metterà un punto alla prima stagione, dalle 21.10 su Sky Atlantic.

Parliamo di Marco D’Amore con il quale, a poco più di un’ora dalla messa in onda del finale di stagione, facciamo una ricca chiacchierata per sapere qualcosa in più di uno dei personaggi meglio interpretati della serie e del suo interprete.

Gomorra: l’intervista al protagonista Marco D’Amore (Ciro Di Marzio)

Allora Marco, come va?

Molto bene.

Ti godi il successo?

In termini di divertimento no. Sono in una centrifuga, spesso in giro per interviste e per lavoro.  Non mi sto divertendo granché, però sono contento.

Leggevo sul tuo profilo Skype “Una vita tranquilla”. Spiegami un po…

Una vita tranquilla è un pezzettino di cuore, nel senso che è il titolo del mio primo film, che ha segnato il momento cruciale del mio passaggio al cinema, perché sino ad allora avevo fatto e sognato solo di teatro. Un film che ha sancito questo rapporto padre e figlio, tra me e Toni (Servillo ndDM), su cui tanto scherziamo. Perché io dico sempre che lui è il mio papà teatrale: mi ha fatto debuttare in teatro quando avevo appena 18 anni.  Con questo film si è chiuso un cerchio.

Io invece pensavo che prendessi il titolo del film per spiegare la tua vita nella realtà. Pensavo che al di là delle telecamere, dei ciak, dei set, tu facessi una vita tranquilla…




10
giugno

SALVATORE ESPOSITO A DM: LA PSICOLOGIA DI GENNY SAVASTANO IN GOMORRA, DA COGLI0NE AD ANIMALE. E ANNUNCIA UN FINALE…

Salvatore Esposito

Salvatore Esposito

Poche ore ancora e sapremo che ne sarà di Genny, donna Imma, Ciro e tutto il clan di ‘Gomorra‘. Gli ultimi 120 minuti della serie di Sky Atlantic, divenuta già un cult nel Belpaese, sono pronti per la messa in onda e, all’indomani della conferma di una seconda stagione, Salvatore Esposito – l’inteprete del nuovo boss dei Savastano – arriva su davidemaggio.it per una video chiacchierata con la quale si racconta e ci racconta quello che sarà un clamoroso momento della verità. L’attore, infatti, annuncia un finale

Napoletano, classe 1986, Salvatore Esposito, raggiunta la maggiore età, inizia a studiare recitazione, prima nella sua città, presso la Scuola di cinema di Napoli, e successivamente con l’acting trainer Beatrice Bracco. Ha fatto il suo esordio televisivo nel 2013 con Il clan dei camorristi, nei panni di Domenico Ruggiero, per poi raggiungere la notorietà, l’anno successivo, con la serie di Stefano Sollima.

Salvatore Esposito: gli inizi in un fast food

Sei romano o napoletano?

Napoletano, napoletano.

Non parlavo di origini, intendevo adesso…

(sorride, ndDM) Adesso… sto preparando qualcosa, e devo allenare il mio udito al romano.

Si tratta di un corto?

Si, ma ci sono anche altri progetti.

Che non si possono svelare!

In questo mondo, finché non c’è nero su bianco…

Scaramanzia napoletana, mettiamola così.

Il progetto cui accennavi tu, comunque, è molto interessante.

Non sapevo ci fossi tu, l’ho scoperto oggi. Anzi, spieghiamo meglio: qualche giorno fa sul blog abbiamo pubblicizzato questo progetto di ‘crowdfunding’, realizzato da giovani attori…

Il progetto si chiama Carvina. A prescindere da quello che sarà il corto, mi piace proprio l’idea che la gente possa collaborare per creare qualcosa. Può piacere o meno, ma almeno si dà spazio ai giovani, si danno aiuti, si danno possibilità, un po’ come quella che ho avuto io in Gomorra. Mi hanno dato la possibilità di dimostrare, far vedere quanto valgo. E oggi le possibilità sono poche.

Parlando con te si ha la sensazione di avere a che fare con una persona che tutto è fuorché napoletana. Cosa che presumo sia indice di un bel corso di dizione e di uno studio che è stato fatto prima di arrivare a questo…

La recitazione è sempre stata il mio sogno. Io sono cresciuto a Mugnano di Napoli, che praticamente è a dieci minuti da Napoli centro. Fa parte di quell’hinterland nel quale ci sono anche Giugliano e Secondigliano. Una zona bellissima che purtroppo balza troppo spesso agli onori della cronaca per altre vicende. Sognavo di recitare ma, arrivato ai 18 anni e dovendo scegliere cosa volessi fare, non vedevo come una possibilità quella di seguire la mia passione per la recitazione. Dicevo: “Mica prendono me, chi se lo pija”, e quindi iniziai a lavorare. Ho lavorato per 6 anni in un fast food, e non me ne vergogno. Mi è stato utilissimo, economicamente parlando, ma anche a livello di esperienze. Poi a 24 anni ho deciso di provare con la recitazione, non volevo vivere con il rimpianto di non averci provato. Così iniziai un corso alla Scuola di Cinema di Napoli, con persone molto preparate che mi hanno fatto capire se fossi in grado oppure no di recitare. Perché la recitazione è un’arte. Dopo il corso, circa 4 anni fa, mi sono trasferito a Roma,  dove ho studiato con Beatrice Bracco, che adesso purtroppo non c’è più. Ho studiato con lei per due anni. E’ stata la chiave di volta della mia vita, sia umanamente che artisticamente. Mi ha aperto un mondo.

Dall’hinterland napoletano a Gomorra grazie alla mia famiglia

Provenendo da quelle zone, ti è capitato di rivivere in Gomorra qualcosa che ti è capitato realmente nella vita?


6
maggio

GOMORRA – LA SERIE: SU SKY ATLANTIC DEBUTTA TRA LE POLEMICHE LA FICTION ISPIRATA DA SAVIANO

I manifesti a Napoli contro Gomorra, la serie di Sky

I manifesti a Napoli contro Gomorra, la serie di Sky

L’impero del crimine contro l’eroismo della legalità. Una lotta senza quartiere, raccontata nello stile televisivo ma terribilmente vera. Talvolta mortale. Debutta stasera, 6 maggio, su Sky Atlantic HD (canale 110) Gomorra – La Serie, la fiction in dodici episodi ispirata all’omonimo romanzo di Roberto Saviano e realizzata da Sky, Cattleya e Fandango, in collaborazione con La7 e Beta Film. Una produzione attesa e discussa, che porterà sul piccolo schermo il braccio di ferro quotidiano tra malavita e giustizia, partendo dal conflitto aperto tra due famiglie mafiose.

Gomorra – La Serie: trama

Si tratta dei clan più influenti del territorio napoletano, comandati rispettivamente dal boss Pietro Savastano e da Salvatore Conte. La faida in atto è crudele, secondo le logiche della criminalità organizzata. All’indomani di una serie di sanguinosi scontri tra le due organizzazioni criminali, Pietro sembra avere la meglio, ma presto finisce in carcere al 41bis. Sarà Imma, sua moglie, a prendere inizialmente le redini del clan, dopo aver neutralizzato Ciro, ambizioso luogotenente del boss, e il figlio Genny, considerato ancora inadeguato per l’incarico. Questi, però, dopo un lungo periodo in Honduras, si è fatto le ossa ed è tornato a Napoli per prendere il comando. Intanto, uno dei suoi giovani soldati decide di tradire il sistema, mentre un suo alleato di sempre trama per scalzarlo, riaccendendo la guerra con il clan Conte

Il progetto, curato e diretto da Stefano Sollima (già direttore artistico di Romanzo Criminale – La serie) Francesca Comencini e Claudio Cupellini, ha richiesto oltre trenta settimane di riprese ed è stato realizzato da un cast di attori legati al territorio. Anche le location sono state selezionate con attenzione: le scene, infatti, sono state girate per la maggior parte a Scampia, il quartiere difficile di Napoli che lo stesso Saviano raccontò in Gomorra. La scelta di riproporre sul piccolo schermo quelle vicende di malavita ha suscitato polemiche proprio nella città partenopea.

Foto di Gomorra – La Serie © Emanuela Scarpa

Maradona contro Gomorra – La Serie

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,





7
giugno

GOMORRA: PROSEGUONO LE RIPRESE DELLA SERIE PREVISTA PER IL 2014

Gomorra - la serie

Gomorra - la serie (foto di Emanuela Scarpa)

E’ atteso per il 2014 l’ideale seguito, quantomeno in termini di titolo e di argomenti portanti, del film Gomorra, caso cinematografico del 2008 tratto dal best seller di Roberto Saviano. Gomorra – La Serie, prodotta da Sky con Cattleya, Fandango e La 7 e la cui distribuzione è affidata a Beta Film, è attualmente in fase di riprese,  dopo un burrascoso inizio a causa delle proteste degli abitanti di Scampia.

Trenta settimane di ciak tra Napoli e dintorni, con trasferte a Milano, Ferrara e Barcellona, porteranno al confezionamento di dodici puntate dirette da Francesca Comencini, Claudio Cupellini e soprattutto Stefano Sollima, regista della serie Romanzo Criminale, di cui il nuovo Gomorra spera di bissare storia e riscontro. L’impronta di Roberto Saviano resta nella creazione del soggetto, scritto insieme a Stefano Bises, Giovanni Bianconi, Leonardi Fasoli e Ludovica Rampoldi che hanno poi curato le sceneggiature insieme a Filippo Gravino e Maddalena Ravagli.

Gomorra, la serie: le foto di Emanuela Scarpa

La storia, raccontata con realismo e ancorata al territorio che esplora, parte dal big ben di tutti i racconti di camorra: l’ascesa al potere all’interno di un clan il cui leader ha ormai fatto il suo tempo, le lotte intestine che ne conseguono e le ribellioni che finiscono per favorire l’ascesa di un clan rivale. Ed è infatti la lotta di quartiere tra i clan Savastano e Conte al centro della narrazione, clan di cui conosceremo membri e concorrenti.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,