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9
giugno

MARCO BOCCI A DM: C’E’ TROPPA GENTE CHE METTE BOCCA NELLA FICTION SULLA GENERALISTA. IN ROMANZO CRIMINALE C’E’ STATA UNA VOLONTA’ DI CHIUDERE TUTTO ALL’IMPROVVISO.

Marco Bocci, il vice questore Calcaterra in Squadra Antimafia Palermo Oggi 3

Avete presente quando la sera, terminata una bella giornata di lavoro, vai a bere qualcosa con un amico e inizi a parlare, parlare, parlare?!? Ecco! Con Marco Bocci è successa una cosa del genere. Il vice questore Calcaterra di Squadra Antimafia – Palermo Oggi 3 non è un tipo che si tira indietro e, pur essendo assolutamente diplomatico, ha avuto modo di raccontarsi a tutto tondo con particolare brio. Il risultato è stata un’intervista fiume che proprio per la sua spontaneità vi proponiamo integralmente, seppur divisa in due parti: una più seria (che state per leggere) e una più divertente, una sorta di ‘dietro le quinte’, che leggerete, invece, domani poco prima del gran finale della fiction della quale è protagonista. La nostra chiacchierata, a dirla tutta, inizia con una confessione di chi vi scrive: Lo sai che sto diventando un fanatico di Squadra Antimafia?

La figata è proprio questa. Squadra Antimafia è apprezzata anche dagli addetti ai lavori, non me lo sarei mai aspettato. Significa che c’è un giusto equilibrio tra un prodotto nazional-popolare ed uno di qualità.

Basta una storia giusta e una buona sceneggiatura?

La penso esattamente così. Sono uno di quelli che crede che alla base di un buon progetto debba esserci assolutamente una buona scrittura, una sceneggiatura forte con una storia che coinvolga. Se non c’è questo, puoi impegnarti al massimo, puoi lavorare con i migliori professionisti ma non si va da nessuna parte.

Gli attori contano poco?

Contano, però è ovvio che in qualche modo debbano essere ‘assistiti’.

Facciamo così, puoi portare con te soltanto una tra Giulia Michelini e Simona Cavallari: chi scegli?

No, vabbè… non puoi. Non ti risponderò mai perchè sono diplomatico. Diciamo che porterei qualcosa dell’una e qualcosa dell’altra.

Sei un paraxxlo!

Assolutamente si (ride, ndDM).

Di sicuro non porteresti Fabrizio Corona…

Sicuramente no. Però, in realtà, io non l’ho conosciuto per niente. Non ho girato con lui nemmeno una scena. L’ho incontrato una volta sul set ed è stato carino ma professionalmente non so nemmeno com’è lavorarci insieme.

Nella scorsa puntata, però, il ritorno del ‘catanese’ è stato accolto dalla squadra della Duomo con un “che faccia da caxxo!”. Sembrava una battuta particolarmente sentita. Quanto c’era di sentito e quanto di scritto?

(ride, ndDM) Vedendo la replica ho avuto la stessa impressione pure io e mi sono detto: “porca puxxana, non e’ che magari è troppo?”. Quando si diventa molto famosi non per essere attori ma per quello che si fa nella vita è molto difficile distaccare il personaggio dal ruolo che sta interpretando. E’ una gran pecca di tutti gli attori che si fanno conoscere un po’ troppo per questioni private. Quando vedi il catanese pensi subito a Fabrizio Corona ed è difficile  che non vengano in mente tutti i casini che ha fatto e i problemi che ha avuto.

Tornando a parlare di fiction scritte come si deve, hai recitato in Romanzo Criminale; se dovessi fare un confronto con Squadra Antimafia?




29
maggio

WIND MUSIC AWARDS 2011: MODA’ MATTATORI CON 4 RICONOSCIMENTI, PREMIATI ANCHE MARIA DE FILIPPI E I SUOI TALENTI

Wind Music Awards 2011 (fotogallery Ansa)

L’estate in musica un tempo era una prerogativa del Festivalbar, immancabile appuntamento per migliaia di persone che assistevano dal vivo o in tv alla manifestazione del patronVittorio Salvetti. Oggi tocca ai Wind Music Awards far rivivere quell’atmosfera di festa e spensieratezza. Le registrazioni della quinta edizione si sono concluse ieri sera all’Arena di Verona, dopo che la pioggia battente di venerdì si è abbattuta impietosa sugli spalti: l’entusiasmo del pubblico è stato messo a dura prova ma alla fine ha resistito anche a dispetto del ritardo accumulato sulla tabella di marcia.

Tanti gli artisti presentati da Vanessa Incontrada e Teo Mammucari: c’erano Emma Marrone, Raphael Gualazzi, Biagio Antonacci, Litfiba, Renato Zero mascherato da indiano d’america, Pooh, Alessandra Amoroso, Luciano Liguabue, Modà, Negramaro e tanti altri che nelle due serate hanno accontentato tutti i gusti. L’anfiteatro ha accolto anche ospiti internazionali del calibro di Liam Gallagher con i Beady Eye, gli Hooverphonic e la cantautrice anglo-pakistana Rumer.

Non solo musica ma anche spettacolo per un evento che deve funzionare bene anche in televisione. Oltre ai riconoscimenti per gli album più venduti, sono stati consegnati sei premi “Arena di Verona” ai personaggi che si sono impegnati per il mondo della musica. Tra questi figura anche il nome di Maria De Filippi per il talent scouting di Amici. Oltre a lei, un premio è andato a Giorgio Panariello, uno per i dieci anni di carriera ai Negramaro che al playback hanno preferito l’esibizione live. Poi ancora un premio a Zucchero consegnato dal Sindaco di Verona, uno a Fiorella Mannoia per il suo impegno nel sociale, e un altro a Gino Paoli per la carriera.


29
maggio

ITALIA’S GOT TALENT: ECCO I 24 SEMIFINALISTI (FOTO)

Italia's Got Talent

Dopo quattro puntate di casting e un centinaio di concorrenti che hanno convinto i giudici a non premere il buzz, la seconda edizione di Italia’s Got Talent ha trovato i suoi 24 semifinalisti. Non è stato facile conciliare i pareri di Rudy Zerbi, Maria De Filippi e Gerry Scotti: i giurati si sono confrontati a lungo in una riunione-bunker prima di decidere chi portare avanti e chi invece mandare a casa.

Il meccanismo è stato come al solito secco e ‘crudele’: i concorrenti divisi in gruppi sono stati tenuti col fiato sospeso fino all’ultimo, spesso ingannati da un’iperbole dei giudici che preannunciava il peggio, per poi risolversi in un’ottima notizia per i malcapitati di turno. A chi invece non è andata bene, non è restato che consolarsi con l’abbraccio di Simone Annichiarico e Geppi Cucciari.

Come annunciato a fine puntata dai due conduttori, dalla prossima settimana Italia’s Got Talent si trasferisce negli studi romani per trasmettere in diretta la prima delle due semifinali. In ciascuna delle due puntate, ogni gruppo da dodici semifinalisti verrà ridotto a soli sei finalisti. Ecco i nomi dei 24 talenti che parteciperanno alle semifinali.





26
maggio

UOMINI E DONNE: LA “SCELTA” DI GIANFRANCO E’ VALERIA. DOV’E’ FINITA BUBI? (FOTOGALLERY)

Uomini e Donne

Si dica ciò che si vuole ma le “scelte” dei tronisti di Uomini e Donne sono sempre tra i momenti più attesi dell’intera stagione televisiva. La puntata di ieri con tanto di coupe de theatre di Teresanna Pugliese, svelato in anticipo da una materna Maria De Filippi che ha tenuto conto delle difficoltà della ragazza (per maggiori info clicca qui e qui), ha raggiunto un ottimo 26.35% di share, salito al 32.15% nel target commerciale tanto caro a Mediaset. 

Un successo cross – mediale, che oltre al risultato della trasmissione ‘live’ deve tener conto anche delle oltre centomila visualizzazioni avute dai video sul web e del risultato ottenuto dalla replica in seconda serata che fa toccare a La5 un ottimo 1.24% nello slot di seconda serata. Si tratta di risultati molto alti, dei quali potrà probabilmente fregiarsi il dating show per tutta la settimana, interamente dedicata alle scelte dei tronisti. 

Quest’oggi è stato il grande giorno di Gianfranco Apicerni, conteso dalla dolce Valeria Bigella e dalla più matura e grintosa Alessandra Caliandro, ‘rubata’ allo stuolo di corteggiatrici del collega d’avventura Marco Meloni. La scelta dell’ex giocatore del reality ‘Campioni’ è ricaduta sulla prima, che probabilmente non si aspettava un tale epilogo (numerosi i litigi tra i due in queste settimane di conoscenza televisiva) ma che ha risposto affermativamente alla richiesta del tronista di conoscersi fuori dal programma.


26
maggio

LASCIAMI CANTARE: NESSUNA NOVITA’, TANTA APPROSSIMAZIONE.

Lasciami Cantare

E’ andato in onda ieri sera il primo dei tre appuntamenti previsti con Lasciami Cantare, il nuovo show di Rai 1 condotto da Carlo Conti. Il programma, che ammicca ai talent show nostrani, vede dodici concorrenti vip (sei uomini e sei donne) sfidarsi in una vera e propria gara di canto, con tanto di vocal coach al seguito e le giurie (di qualità e tecnica) chiamate a dare i voti. E fin qui nulla di male, a parte l’effetto novità pari a zero. Il problema, evidente fin dalle prime battute, è trovare una giustificazione al programma che ha tutta l’aria di un’improvvisata poco riuscita.

La prima nota dolente è rappresentata dalla giuria di qualità, composta da Camila Raznovich, Paolo Limiti, Patty Pravo, Gianni Boncompagni e Rosita Celentano. Danno i voti (anzi i numeri) come se fossero al bar: non riescono ad innescare ragionamenti sensati, non usano un criterio obiettivo nel giudicare le performance, risultando di una banalità quasi fastidiosa. Su tutti “spicca” la Celentano, un misto tra la più “famosa” Alessandra e la mamma Claudia Mori, che ricopre il ruolo della giurata cattiva, ormai ampiamente fuori moda. Gli altri passano quasi inosservati (per loro fortuna) eccetto Camilla Raznovich, che conferma la sua competenza. Impercettibile Patty Pravo. Cinque teste non bastavano e così c’è spazio anche per la giuria tecnica (due giornalisti e un dj radiofonico), che vede protagonisti Riccardo Alessi, Marco Mangiarotti e l’onnipresente Anna Pettinelli. I tre, sparati sul soffitto dell’angusto studio, tentano di fare il loro mestiere ma giocano praticamente da soli perchè nessuno è in grado di raccogliere i loro assist, costretti ad arrendersi subito alla monotonia dello show. Altro che versione canterina di Ballando con le Stelle, verrebbe da dire.

Non sembra trovarsi a proprio agio neppure Carlo Conti, sempre più ancorato a I Migliori Anni (tanto che ad ogni lancio della performance gli scappa inutilmente l’anno d’uscita della canzone). Poi ci sono i vocal coach (tra cui gli amici di Maria Maria Grazia Fontana e Luca Jurman) che in settimana avranno fatto un gran lavoro ma in puntata non si sono quasi mai visti e avrebbero sicuramente meritato almeno una degna presentazione. Insomma, tutto risulta molto sterile e incompiuto.






25
maggio

IO BALLO: BARBARA D’URSO SCIPPA ALLA CARLUCCI ANCHE IL BALLERINO SAMUEL PERON?

Barbara D'urso intervista "cuore a cuore" Samuel Peron

Per Barbara D’Urso non c’è tempo da perdere: dopo l’incetta di TeleRatti, la nostra Mammarattona punta a rifarsi con Io Ballo, il Ballando con le Stelle in salsa Mediaset che Maria Carmela presenterà in autunno. I preparativi fervono, per saperne di più non resta che sintonizzarsi ogni pomeriggio su Canale 5. Da qualche settimana il contenitore pomeridiano di Videonews spopola di ballerini: professionisti o improvvisati come il fedele Corazzon, l’importante è che in un modo o nell’altro si balli.

Così Pomeriggio Cinque diventa l’ufficio di reclutamento in cui la padrona di casa porta avanti i suoi casting. Le interviste “cuore a cuore” sono il vero banco di prova che ospitano ogni giorno il candidato di turno e lo mettono alla prova davanti alle telecamere. E se Milly Carlucci non aveva preso affatto bene l’idea di un (presunto) plagio al suo Ballando, dinnanzi a quello che sembra una “corteggiamento professionale” in piena regola a Samuel Peron, uno dei suoi storici professionisti, le sarà venuto un attacco del ballo di san Vito.

Sotto gli occhi di una bislacca entusiasta, si consuma il tradimento catodico. La padrona di casa ci tiene a far trasparire tutto l’affiatamento che c’è tra i due: d’altra parte il primo walzer della coppia risale al famoso promo di Capodanno Cinque, puntualmente riproposto. E dopo aver ballato nei promo, la bislacca balla anche in diretta, senza scarpe, fingendo che sia tutta improvvisazione.


25
maggio

MELITA TONIOLO E’ PASSATA DAL CHIRURGO, MA SOLO PER FICTION

Melita Toniolo

Un’operazione di Plastik finita male? Eleonora Brigliadori in stato sarafannico? Oppure Barbara D’Urso dopo l’incetta di Teleratti? Siete fuori strada. Il canotto della foto è quello di Melita Toniolo. Non che l’ex Diavolita, in un impeto di sconsideratezza, abbia voluto imitare la pupa Francesca Cipriani, che in fatto di chirurgia avrebbe qualcosa da dire. Nel caso di Melita si tratta solo di lavoro.

Labbra pompate a dismisura, guance ingrossate e un seno compresso sul punto di esplodere. Riconoscere la vera Melita dietro cotanto silicone sarebbe un’impresa anche per Nunzia, la smacchiavip di Striscia. La radicale trans-formazione ha messo subito in allerta i fotografi dei suoi prossimi calendari. Ma il chirurgo questa volta non ha messo mano, si tratta di un mascheramento per le riprese della nuova serie che verrà trasmessa prossimamente su Italia 1. Gli scatti clamorosi arrivano dalle spiagge del Papepete Beach, una delle più movimentate di Milano Marittima, dove è stato allestito il set.

La Toniolo non recita da sola: accanto a lei compare Oman Fantini, conduttore e comico storico della squadra di Colorado. Il progetto, che  dovrebbe trattarsi di una sitcom, li vede protagonisti in diversi sketch: in uno la Diavolita sfoggia uno striminzito bikini blu e una parrucca color nero corvino, in un altro è una borghesotta con un grande cappello inglese. E tra un ciak e l’altro, Melita, quella vera, si presta a massaggiare il fortunato collega.


22
maggio

SIMONA VENTURA A QUELLI CHE IL CALCIO: NON SO SE L’ANNO PROSSIMO CI SARO’. FRASE DI CIRCOSTANZA O ADDIO NON SCONTATO?

Simona Ventura

I coriandoli inondano lo studio di Quelli che il calcio dopo che un lungo, lunghissimo elenco di ringraziamenti rivolti a tutte le forze lavoro della trasmissione chiude la maratona televisiva iniziata questo pomeriggio alle 18. Sulle note di “Guerre Stellari”, Simona Ventura si congeda in maniera sobria senza quella tristezza e quelle lacrime che solitamente accompagnano gli addii più sofferti.

Non so se l’anno prossimo ci sarò [...] ma davanti a professionalità come queste, questi lavoratori, questa forza creativa di questa trasmissione, e non solo di questa azienda, meritano delle persone che ne abbiano rispetto e che sappiano lavorare. Grazie a tutti“. Un appello ai vertici Rai affinchè – anche in caso di cambio della guardia – la squadra che ha portato al successo questa trasmissione non venga smantellata?

Di frecciatine all’Azienda che tiene in bilico la sua posizione lavorativa (nemmeno fosse l’ultima delle opinioniste) neanche l’ombra. Chi si aspettava accorati sermoni è rimasto deluso. Nessun “Non ci piegherete mai per una SuperSimo che ha concluso la decima stagione alla guida di Quelli che in un modo sereno e rilassato, consapevole di aver fatto il massimo e di aver tenuto a galla una trasmissione strangolata dallo spezzettamento del campionato di Serie A e dalle aggressive offerte delle pay tv (che insieme, giova ricordarlo, superano abbondantemente il 10% nello fascia 15-17 della domenica pomeriggio).