Don Matteo


26
marzo

DON MATTEO 9: GIORGIA SURINA E ANDRES GIL NEL CAST. FUORI LA FIGLIA, ARRIVA LA NIPOTE DEL MARESCIALLO

Giorgia Surina

Fervono i preparativi per la nona stagione di una delle fiction più fortunate e longeve degli ultimi anni che, presumibilmente in autunno, tornerà a far compagnia agli spettatori di Rai1 a distanza di due anni dalla messa in onda in prima tv dell’ottavo ciclo di episodi. Stiamo parlando, ovviamente, di Don Matteo le cui riprese inizieranno il 2 aprile in Umbria - precisamente a Spoleto dove il set della serie tv si sposterà dopo anni di onorato servizio in quel di Gubbio – e saranno caratterizzate dall’ingresso di new entry davvero interessanti.

Il primo nuovo acquisto della fiction targata Lux Vide sarà il vincitore di Ballando con le Stelle 2012 e secondo classificato della prima edizione di Pechino Express Andrès Gil che proprio stanotte via twitter ha annunciato la propria partecipazione a Don Matteo 9 ottenendo i complimenti e le felicitazioni dell’attivissima Milly Carlucci e dell’ex compagna di reality Anastasia Kuzmina. Il suo ruolo sarà quello di Ettore, un 25enne bello e dannato con tanti problemi da risolvere.

Ad arricchire il tasso estetico della produzione, invece ci penserà Giorgia Surina che interpreterà Bianca detta ‘Bibbi’, pubblico ministero presso il Tribunale del luogo. Secondo Avvenire, che ha dato la notizia dell’ingresso della moglie di Nicolas Vaporidis, alle riprese della nona stagione di Don Matteo parteciperà anche un altro personaggio femminile.




14
marzo

NINO FRASSICA A DM: COLPI DI SCENA E NEW ENTRY FEMMINILI IN DON MATTEO 9

Nino Frassica

E’ il commissario Cecchini in Don Matteo e in primavera lo vedremo anche tra i protagonisti di Casa e bottega, una nuova fiction con Renato Pozzetto in onda su Rai1. Di successo in successo, Nino Frassica prosegue la sua carriera di attore e comico, grazie ad una ironia sempre originale, fatta di arguzie e nonsense. Ne sanno qualcosa anche i telespettatori de I migliori anni, lo show del sabato sera condotto da Carlo Conti, in cui Nino veste il ruolo di ‘guastafeste’…

Quest’anno abbiamo deciso di ripercorrere la storia dei quiz televisivi, che poi è il pretesto per fare della comicità surreale. Nonostante l’età ci divertiamo come dei ragazzini e cerchiamo di far ridere, senza la pretesa di trasmettere chissà quale messaggio. Carlo mi dà carta bianca ed io ho la comodità di avere l’intera settimana a disposizione per pensare alle mie battute.

Qual è l’aspetto comico che ritrovi nei quiz di oggi?

A volte si sentono delle risposte balorde, oppure ai concorrenti vengono poste domande che non sono di cultura generale ma di gossip e cronaca rosa. Una volta, quando c’era Mike Bongiorno, non era così. Non voglio però dire che ho nostalgia del passato, perché anche la tv in bianco e nero aveva dei brutti programmi, solo che ce li siamo scordati.

In passato hai interpretato una gag intitolata “Disfactor”, nella quale ironizzavi sui talent show. Cosa pensi di quel mondo?

Che nessuno ha inventato niente, ma è soltanto cambiata la forma e la confezione: Italia’s got Talent, ad esempio, è come la Corrida, che a sua volta richiamava ‘Il microfono è vostro’ di Nunzio Filogamo. Io ho preso in giro questo mondo nel suo aspetto più buffo, anche se in realtà non sono contro i talent e non li demonizzo.

A I migliori anni prosegue la tua fortunata collaborazione con Carlo Conti. Pensi che la Rai lo valorizzi adeguatamente?

Carlo è un’ottima persona, dal punto di vista umano e lavorativo. Come un soldatino, fa quello che l’azienda gli chiede. Forse avrebbe voluto far riposare I migliori anni, in modo che non ci fosse un’overdose di nostalgia e di cantanti del passato, alcuni dei quali sono stati ospiti più volte. Però, per esigenze televisive, la Rai ha giocato ancora il jolly ed il programma è tornato.

Intanto, sei già sul set di Don Matteo 9

Sì, anche quest’anno abbiamo delle ottime sceneggiature, io ormai mi muovo con sicurezza perché interpreto un personaggio che conosco bene. Infatti so come sono certi marescialli di provincia, che hanno una grande carica di umanità e sono vicini alla gente. Cecchini possiede proprio queste caratteristiche, e in più si mostra anche nella sua vita privata, cioè nel rapporto quotidiano con la moglie e la figlia. Anche questa sua dimensione domestica mi piace molto.

Quest’anno Patrizia, la figlia del maresciallo Cecchini, non ci sarà. Cosa mai?

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26
marzo

LA SANA NORMALITA’ CHIAVE DEL SUCCESSO DI QUESTA STAGIONE TV

Don Matteo 8

di Massimo Dorati – [Hai perso la prima parte? Clicca qui] Abbiate pietà, so benissimo che è come farvi fare un’escursione in rafting. Vi sto facendo saltare sulle rapide degli ascolti zappingando da un argomento all’altro, ma credo sia necessario per capire certe dinamiche. Come dice il mio amico Fiorello (ancora lui…) “Chiedo Schiuma”. Io direi “Chiedo tenia”.

Ora svisceriamo l’argomento di natura sociologica, un pò pesante ma utile a capire alcune sfumature delle problematiche che stiamo trattando. E’ indiscutibile il senso di grave precarietà che ci sta attanagliando, una sorta di paura endemica si è impossessata del nostro vissuto quotidiano. Se poi ci aggiungiamo il lavoro che manca, i soldi che scarseggiano, una non visione del futuro, cosa ci resta da fare se non restare a casa la sera a guardare il vecchio caro televisore 600 pollici al plasma con 18 telecomandi che non servono a nulla? E se poi ci aggiungiamo che questa nostra povera Italia è un paese di anziani, di over 65 in continuo aumento, questo elemento chiude drammaticamente il cerchio.

La gente comune non è, per capirci, il popolo di twitter o dei social network; il “popolo” come negli anni 60 cerca in tv l’emozione, la risata, utilizza la stessa come strumento di compagnia. In definitiva la gente cerca rassicurazione, cerca storie o programmi in cui possa riconoscersi, emozionarsi, divertirsi; cerca cose che là fuori non trova perche là fuori c’è quel senso incombente di paura misto a precarietà. La gente ha bisogno di certezze, cerca quel “passato” che tanto bene conosce, e anche in tv rifiuta il futuro perchè non lo conosce mentre preferisce adagiarsi su cose già viste ma che gli infondano tranquillità e stati emotivi che non accrescano ulteriormente l’ansia del vivere.





2
gennaio

FICTION RAI: NEL 2011 TRADIZIONE E CONFERME HANNO GARANTITO OTTIMI ASCOLTI. SVETTANO MONTALBANO E LE SORELLE FONTANA

Terence Hill in Don Matteo 8

168 serate, di cui 124 in prima visione tv. Ben 20 appuntamenti, 150.000 ascoltatori e uno 0,1% di share in più rispetto al 2010. Sono questi i numeri di RaiFiction del 2011; risultati positivi che acquistano ancor più valore se inseriti in un contesto televisivo come quello attuale, caratterizzato dalla sempre crescente offerta televisiva da parte del digitale terrestre e dalla costante affermazione della tv satellitare.

In testa per gradimento di pubblico e critica c’è sempre Luca Zingaretti con Il Commissario Montalbano, in grado di collezionare nei suoi 4 appuntamenti una media di ben 9.295.000 spettatori (31.9% di share). Ottimi consensi – 7.973.000 spettatori (28% di share) – anche per la miniserie in due puntate Atelier Fontana – Le sorelle della moda, con Anna Valle e Alessandra Mastronardi.

Tra i volti di punta della Fiction Rai, ennesima riconferma per Beppe Fiorello, questa volta impegnato a raccontare il dramma dei padri separati nella miniserie Sarò sempre tuo padre, seguita da una media di 7.397.000 spettatori (26.5% di share). Si è confermata una vera e propria miniera d’oro per le casse di mamma Rai, il rassicurante Don Matteo. Il parroco in sottana e bicicletta, interpretato da Terence Hill, non sembra soffrire il passare del tempo e, alla sua ottava stagione, riesce a totalizzare, nei 13 appuntamenti in palinsesto, una media di 7.037.000 spettatori (27.1% di share).


10
dicembre

DON MATTEO HA CEDUTO IL PASSO A CHE DIO CI AIUTI CON UN ROCAMBOLESCO CROSSOVER

Elena Sofia Ricci in Che Dio ci Aiuti

Giovedì sera Don Matteo ha salutato il suo “fedele” pubblico. Ben 8.171.000 spettatori (30,44% di share) hanno seguito il ventiquattresimo ed ultimo appuntamento della serie interpretata da Terence Hill e Nino Frassica. Ascolti record che portano la fiction prodotta dalla Lux Vide a realizzare una media finale di oltre 7 milioni di spettatori e del 27% di share.

In attesa di una nona stagione, già ufficialmente confermata (in realtà si parla anche di un’opzione per la decima serie), i tanti fan del prete-investigatore più famoso della tv potranno, già dal prossimo giovedì, consolarsi con una nuova fiction “religiosa”, pronta a rinnovare il fortunato e ampiamente rodato mix di giallo e commedia.

Dal 15 dicembre alle 21,10 su Rai1, al posto di Don Matteo, arriverà Che Dio ci aiuti, una nuova serie sempre a firma della Lux Vide, con protagonista Elena Sofia Ricci nei panni di Suor Angela. Il passaggio di testimone è avvenuto ufficialmente, nel corso dell’ultima puntata di Don Matteo, grazie ad un curioso crossover, nel quale le strade dei due religiosi si sono rocambolescamente incrociate. In coda all’episodio finale il sacerdote, a cavallo della sua inseparabile bicicletta si è, infatti, scontrato con un pullmino guidato da Suor Angela, diretta a Modena per aprire un convitto per giovani ragazze.





13
ottobre

STAR ACADEMY ALZA BANDIERA BIANCA? CERCASI MIRACOLO… CHE FA SOLO DON MATTEO

Francesco Facchinetti

Questa sera su Rai 2, in diretta a partire dalle 21.05, va in onda la semifinale di Star Academy, il talent di Francesco Facchinetti giunto anzitempo alle battute conclusive. La decisione risolutiva (?), infatti, è di chiudere l’agonia in appena quattro puntate, anticipando la finale a giovedì prossimo.

Stasera, dunque, il penultimo atto che, a questo punto, manda in tilt tutto il meccanismo. C’eravamo lasciati sette giorni fa con i tre talent a rischio eliminazione: Mario Amato, Martina Morelli e il rientrante (appena in tempo!!!) Mattia Sciascia. Che ne sarà degli altri 12 concorrenti? Stasera assisteremo ad una carrellata di 5 eliminazioni e, visto l’andazzo di questa stagione tv, il terzo ’stravolgimento’ del regolamento su tre puntate non stupisce più di tanto.

Ma, meccanismo a parte, è ancor più difficile azzardare il verdetto Auditel di domani: la semifinale gioverà al programma oppure, più realisticamente, le sorti dello show sono ormai scritte e il rischio di scendere sotto il 5.93% della scorsa puntata è più concreto che mai? Ad “arginare” la debacle è stato chiamato Luca Carboni. Sempre che non dia anche lui forfait all’ultimo minuto.


11
ottobre

E INTANTO LUX VIDE NON SBAGLIA UNA FICTION

Cenerentola

Sarà l’intercessione di alcuni dei tanti santi che da sempre contraddistinguono le loro produzioni, o magari la voglia da parte degli spettatori di affidarsi, in un periodo di crisi e difficoltà generale, a fiction familiari e rassicuranti. Sta di fatto che Lux Vide, casa di produzione fondata da Ettore Bernabei, non sbaglia mai un colpo, ed è pronta a chiudere il 2011 con un bilancio assolutamente positivo.

Un anno aperto con il successo di Atelier Fontana – Le sorelle della moda,  la miniserie Rai interpretata da Anna Valle, Alessandra Mastronardi e Federica De Cola (7.986.929 telespettatori,  27,94% di share), proseguito poi con gli ottimi riscontri di pubblico di Un passo dal cielo (5.933.000 spettatori, 23.22% di share), la fiction con protagonista Terence Hill nei panni di una guardia forestale di un piccolo paese sulle Dolomiti. L’attore, a primavera impegnato sul set della seconda stagione della serie, condivide con Lux Vide, anche il decennale successo di Don Matteo, attualmente in onda al giovedì sera su Rai1, con medie d’ascolti superiori ai 6 milioni di spettatori e al 26% di share.

Le fiction di casa Bernabei sembrano dunque essere le uniche a non risentire del generale calo d’ascolti che ha colpito il piccolo schermo, costretto a fare i conti con un pubblico sempre più distratto, e a convivere con il continuo moltiplicarsi delle offerte televisive del digitale terrestre e del satellite. Accomunate da storie e linguaggi adatti a tutta la famiglia, spesso infarcite di un’eccessiva valenza morale, si rivelano puntualmente molto apprezzate dai telespettatori. Ed è proprio su questo filone vincente che la società, ora in mano a Luca e Matilde Bernabei, intende proseguire il fortunato sodalizio con la tv di Stato.


6
ottobre

TRA IO CANTO E STAR ACADEMY E’ CORSA ALL’ULTIMO OSPITE PER RISALIRE LA CHINA DELL’AUDITEL, MA CON DON MATTEO NON C’E’ GARA

Io Canto

Parlare di sfida sarebbe ingiusto: al giovedì sera non c’è gara tra Terence Hill in volata con la sua bici da corsa e gli altri inseguitori tutti, più o meno, in affanno. Non c’è nemmeno bisogno di una giuria pregiata per riconoscere che tra i due show,  il vero talento è quello di Don Matteo, un caso più unico che raro nel panorama italiano, che ha già sfondato il muro del 25% di share, lasciando poco da festeggiare ai marmocchi di Io canto e alle aspiranti popstar di Star Academy.

Dal canto suo Gerry Scotti per risalire dal preoccupante calo della scorsa puntata, si è rivolto ad uno specialista della musica come Giulio Rapetti alias Mogol, che da questa sera sarà ospite fisso nella trasmissione di Canale 5. Una marcia in più alla giuria potrebbe darla il pilota di Formula1 Giancarlo Fisichella, presente con la moglie Luna al fianco di Claudio Cecchetto e Gloria Guida.  Emma Marrone ed Anna Tatangelo saranno invece le ospiti musicali.

Ancora più impegnativa sarà la corsa di Star Academy, bollato giovedì scorso da un desolante 6.41%. Francesco Facchinetti ha raccontato ieri ai lettori di DM le novità della serata: esibizioni singole, giuria più presente (attenzione a Ornella Vanoni!) e votazioni senza il telecomando. E se i quattro tutor interverranno per difendere i concorrenti, le discussioni con i giudici sono assicurate.