Davide Maggio TV


20
ottobre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : LA CHITARRA SPACCATA DAI PLACEBO A SANREMO 2001

Placebo (Sanremo 2001) @ Davide Maggio .it

Il Festival di Sanremo del 2001 è stato già di per se pietoso.

La conduzione di Raffaella Carrà, Megane Gale ed Enrico Papi è stata decisamente deludente e ha consegnato al pubblico una delle peggiori edizioni che la storia della kermesse canora ricordi.

Ad aggravare ancor di più le serate del Festival ci fu un “incidente di percorso” accaduto nella puntata di venerdi 2 marzo.

Il leader dei Placebo, Brian Molko, ”pensò bene” di spaccare la propria chitarra su uno degli amplificatori presenti sul palco, sino a farlo cadere.

Un gesto consuetudinario per il leader del gruppo inglese ma sicuramente nuovo e poco gradito al pubblico del Teatro Ariston che manifestò il proprio disappunto fischiando a più non posso. 

Ciò che segue è quanto dichiararono i Placebo in merito alla vicenda :

Ci sembrava la reazione più adatta, a quel tempo – ricorda Molko – Non dormivamo da due giorni e l’unica maniera per restare svegli era bere fin dal pomeriggio. E poi eravamo scazzati perchè nessuno ci aveva detto come era il Festival. Ci sembrava di essere finiti in mezzo a una sciarada. A nessuno gliene fregava assolutamente niente di noi. Quando venne il nostro momento, c’erano in platea tutti questi vecchi grassi in giacca e cravatta, con le loro donne in abito da sera. Qualcosa ha fatto click nella mia testa ed è scattata una reazione primordiale. Vaffanculo tutta ’sta roba, mi sono detto; non dovrei nemmeno essere qua! La sola cosa che mi è rimasta impressa nella memoria era la gente che dallla sala mi gridava: “Pezzo di merda”…

Un pizzico di “brio” in una serata decisamente piatta, come le altre!

Questo il video…




18
ottobre

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…GLI INTERPRETI DI NONNO FELICE?

Nonno Felice @ Davide Maggio .it

Negli anni 90, a differenza di quanto avviene in questo periodo, la televisione commerciale sapeva ancora proporre prodotti dal forte carattere sperimentale che si rifacessero in qualche maniera alla grande tradizione americana. E così anche in seguito al successo di sit-com come I Cinque del Quinto Piano e Casa Vianello, Canale 5 in collaborazione con Aran S.r.l. (oggi semplicemente Endemol Italia) ha dato il via ad una serie destinata a conquistare grandi e piccini per la sua semplicità: Nonno Felice.

La sit-com, andata in onda dal 1992 al 1994, ha avuto un grandissimo successo, dovuto alla carismatica interpretazione di Gino Bramieri che per la prima volta si misurava con un genere per lui del tutto nuovo.

Nel 1995 trovandosi nella necessità di apporre qualche cambiamento alla story line, gli autori hanno dato vita allo spin-off Norma e Felice che ha portato all’ingresso di Franca Valeri in qualità di coprotagonista. Di questa serie che ha avuto lo stesso successo della precedente, era prevista una seconda stagione, mai realizzata a causa della morte di Gino Bramieri.

Vediamo ora che fine hanno fatto i protagonisti.

GINO BRAMIERI – FELICE MALINVERNI

Gino Bramieri

Desideroso di lavorare in teatro, pur di stare a contatto con quell’ambiente accetta un lavoro come tecnico. Il debutto vero e proprio avviene nel 1943. Da lì in poi Gino collabora con i più grandi artisti del periodo: Macario, Tognazzi, Govi, Totò, Walter Chiari e Wanda Osiris. Grazie a queste sue fortunate performance fa la conoscenza di Garinei e Giovannini che lo portano al successo definitivo. Per lui inizia così una stagione ricca di successi televisivi, radiofonici e cinematografici. Tra i suoi lavori di maggior successo: Votate per Venere, rivista con Macario; Carosello; Davanti a lui TreNava tutta Roma; Controcorrente, con Walter Chiari; La granduchessa e i camerieri di Garinei e Giovannini, con Wanda Osiris, Mario Riva e Riccardo Billi; L’amico del Giaguaro, con Raffaele Pisu e Marisa del Frate. Non contento decide di partecipare al Festival di Sanremo con la canzone Lui andava a cavallo. Seguono Batto Quattro, programma radiofonico durato ben 11 anni, Felicita Colombo, commedia musicale con Franca Valeri e Don Lurio, Angeli in bandiera di Garinei e Giovannini con Milva, Milleluci, spettacolo televisivo condotto da Mina e Raffaella Carrà, Felicibumta, il G.B. Show, sette edizioni per Rai Uno, il musical Pardon, Monsieur Molière, Una zingara mi ha detto e naturalmente Nonno Felice nonchè lo spin-off Norma e Felice. Poco prima di spegnersi ha portato in scena la piece Riuscire a farvi ridere. Si è spento nel 1996, pochi giorni prima del suo settantottesimo compleanno.

Scopri che fine hanno fatto Franco Oppini, Paola Onofri ma soprattutto le gemelle Eva e Morena con foto e video mai visti :


15
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (4^ PUNTATA) : STAGIONE 1985/1986 e LA SERATA SINGOLA PIU’ COSTOSA DELLA STORIA DELLA TV

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Nella scorsa puntata de La Grande Avventura ci eravamo fermati alla stagione 85/86.

Una stagione ricca di cambiamenti.

Il primo è rappresentato dal quiz di Mike del giovedi sera che cambia radicalmente i propri “presupposti”.

Da quiz a gioco-spettacolo, il nuovo programma di Mike non vedeva più la presenza di concorrenti iper-preparati su uno specifico argomento (senza rinunciare all’ormai arcinota cabina finale) ma dava la possibilità a chiunque di poter partecipare e vincere e consentiva una più ampia partecipazione del pubblico a casa.

Fu così che si arrivò  Pentatlon, titolo che non solo ricordava il 5 di Canale5, ma identificava anche il numero delle prove presenti nel quiz.

La location fu quella dello studio 5 di Cologno Monzese che si presentava, per l’occasione, particolarmente avveniristico : decine di migliaia di led elettronici riuscivano a far cambiare colore allo studio per ognuna delle 5 prove dello show. 

La cosa singolare del nuovo quiz fu l’aver portato alla ribalta due nuovi giochi dai quali verranno tratti altrettanti spin-off negli anni seguenti. Vediamo, dunque, quali erano i 5 giochi in cui dovevano cimentarsi i 3 concorrenti :

  1. La prima prova era La Ruota della Fortuna che aveva lo stesso meccanismo del quiz che debutterà nel 1989 (troviamo un’anticipazione di quella che sarebbe poi diventata La Ruota della Fortuna anche in Ciao Gente, come ricorderete, ma in questo caso la ruota non c’era);
  2. L’inchiesta (gioco ripreso da SuperFlash) : i concorrenti, due alla volta in tutte le combinazioni possibili, dovevano sfidarsi per avvicinarsi il più possibile alle percentuali dei risultati dell’inchiesta. Al termine della seconda prova si formava una classifica tra i 3 concorrenti in gara. I primi due accedevano direttamente alla 4° prova mentre il terzo si scontrava col concorrente dello sponsor nella prova n. 3.
  3. Prontezza : a questa prova, realizzata con gli sponsor Bio Presto e Coccolino, prendevano parte come abbiamo detto il concorrente classificatosi 3° al termine della seconda prova e il concorrente dello sponsor. Andavano a creare l’accoppiata vincente proprio come i due sponsor. Da questa prova verrà successivamente tratto lo spin-off Tutti Per Uno a partire dal 7 ottobre 1993.
  4. Il Gioco dei Dadi : la prova era abbastanza semplice. Ogni concorrente che rispondeva correttamente alla domanda posta dopo il lancio dei dadi spegneva un numero di caselle pari al punteggio totalizzato con i dati nel tabellone alle spalle del conduttore. Vinceva chi spegneva più caselle;
  5. Il Raddoppio.

Un’altra novità di Pentatlon consisteva nella presenza, per la prima volta, di un cast all’interno di un quiz. Troviamo, infatti, il ventriloquo Josè Louis Moreno e il celeberrimo corvo Rockfeller scippati alla RAI.

Nel primo video di questo post, l’esibizione di Moreno nella prima puntata di Pentatlon.

Altra grande novità riguarda il venerdi sera. L’edizione del 1984 di Premiatissima fu sonoramente schiacciata dal primo Fantastico dell’era Baudo (Fantastico 5) che riusciva a totalizzare 18.000.000 di ascoltatori contro i 5 dello show Fininvest. La passione di Silvio Berlusconi per Premiatissima che rappresentava il Suo programma simbolo fa si che il programma continui ma sceglie di spostarlo dal sabato al venerdi.

Il programma si presenta con un cast tutto nuovo. Al timone ancora una volta Jhonny Dorelli che, però, in quest’edizione presenta da solo e viene affiancato da una showgirl diversa ogni settimana. Miss Fortuna è Sabrina Salerno che debutta in tv sedicenne. Nel cast figurano ancora l’imitatore Alfredo Papa come ospite fisso del programma (successivamente verrà assoldato al Raffaella Carrà Show), il gruppo comico La Tresca e i 4 gruppi in gara che interpretano le canzoni più popolari del passato nazionale ed internazionale.

I gruppi in gara sono :

  • I Robot : acronimo di Rossana Fratello, Bobby Solo e Little Tony che cantano insieme per la prima volta. In seguito condurranno insieme a Gino Rivieccio il quiz musicale mattutino di Canale5 “Cantando Cantando” nella stagione 87/88 e “Casa Mia” con l’aggiunta di Lino Toffolo;
  • I Passengers;
  • I Ricchi e Poveri : avevano partecipato alle precedenti edizioni di Premiatissima con l’eccezione di quella del 1984 ed erano considerati il portafortuna di Canale5;
  • Gruppo Italiano : per intenderci coloro che cantavano Tropicana.

Il programma vide anche la partecipazione straordinaria di Nino Manfredi che curava la rubrica Viva gli Sposi.

L’aver “giocato d’anticipo” si rivela una scelta azzeccata che riporta Premiatissima ai 10.000.000 di ascoltatori.

La vera novità arriva il sabato sera che era rimasto orfano di Premiatissima e doveva contrastare Fantastico 6.

Leggi tutte le altre novità della stagione 85/86 e scopri qual è stata la più costosa produzione mai realizzata per una singola serata :





15
ottobre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : GERRY SCOTTI SFONDA IL BANCONE DI STRISCIA LA NOTIZIA

Gerry Scotti sfonda il bancone di Striscia la Notizia

Gerry Scotti sfonda il bancone di Striscia la Notizia

Recuperiamo con 24 ore di ritardo il settimanale appuntamento del sabato con i Momenti da (NON) Dimenticare.

Questa volta il protagonista è Gerry Scotti nella inusuale veste di conduttore di Striscia la Notizia.

Ebbene, nel 1999 quando era ancora in voga la presentazione dei “titoli” del telegiornale satirico fatta “qualche metro sopra” il tradizionale bancone, il conduttore dopo aver adempiuto alle mansioni appena citate usava lanciarsi in studio “atterrando” sulla lunga scrivania per procedere con lo spettacolo.

Ma a Gerry Scotti accadde questo…

In realtà c’è chi asserisce che l’accaduto è il frutto di una scenetta preparata ad arte. In effetti, a ben guardare, qualche “indizio” nel video si potrebbe trovare ma è altrettanto vero che la simpatica abitudine non è più tale ormai da qualche anno.

Voi da che parte state?


11
ottobre

AMARCORD : RICORDANDO PAOLA TOVAGLIA

Amarcord Paola Tovaglia @ Davide Maggio .it

La televisione amplifica e distorce tutto ciò che propone. Talvolta in maniera metodica, altre volte in modo del tutto casuale. E non si limita a fare questo. Perchè qualche volta cancella. Elimina ciò che è ritenuto inutile o che non serve più senza farci troppo caso, nella speranza che anche il pubblico si adegui.

Può succedere così che un personaggio molto amato si perda nel tempo. Anche se questo stesso personaggio è rimasto nella memoria del grande pubblico. Incredibilmente.

Questo potrebbe essere il caso di tanti addetti ai lavori che la televisione hanno contribuito a fondarla. E’ invece la storia di un personaggio che l’ha fortemente caratterizzata, divertendo, intrattenendo, entrando infine nel cuore della gente.

Il nome di questo personaggio forse non dirà nulla a molti di voi. Se però i blog hanno una funzione è proprio quella di riportare alla luce questo genere di storie. Come quella di Paola Tovaglia, per l’appunto.

Conduttrice, cantante, doppiatrice e molto altro ancora, Paola ci ha tenuto a lungo compagnia grazie alla sua voce e alle sue performance, per poi spegnersi a causa di un male incurabile, pochi giorni prima del suo ventinovesimo compleanno.

Nata a Milano il 9 aprile del 1965, fin dalla più tenera età Paola ha dimostrato un certo interesse per la recitazione e per tutto ciò che era intrattenimento. Questo l’ha portata ad impegnarsi in questo senso, attraverso corsi di recitazione e mimo presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Nel 1986, desiderosa di entrare nel mondo dello spettacolo si è sottoposta ad un provivo che le ha permesso di iniziare la sua carriera di doppiatrice. Era sua la voce di Grinta, interpretato da Giordano Garramone, nel telefilm Love Me Licia.

Da qui in poi la carriera di Paola ha preso il volo. L’attrice è stata infatti arruolata nei telefilm Licia Dolce Licia e Balliamo e Cantiamo con Licia nel ruolo della maestra.

A bussare alla sua porta è arrivato poi Ciao Ciao, programma di intrattenimento per bambini, in onda su Rete 4. Paola ne è diventata la conduttrice nel 1989, affiancata naturalmente dal pupazzo Four.

Continua a leggere l’Amarcord su Paola Tovaglia e guarda il video della sigla di Ciao Ciao :





6
ottobre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : SONIA CASSIANI VS POWERI ILLUSI

MCS logo @ Davide Maggio.it

Questa settimana, per i Momenti da (NON) Dimenticare ci occupiamo di un personaggio che per molto tempo è stato parcheggiato sulle poltrone di quello che un tempo era il salotto televisivo più prestigioso d’Italia.

La protagonista è l’eccentrica e spesso sboccata Sonia Cassiani e la cornice è quella del Maurizio Costanzo Show, programma in cui ne ha combinate di cotte e di crude.

Prima di lasciarVi al video, Vi ricordo che qualora ricordiate dei Momenti da (NON) Dimenticare e vogliate rivederli nei nostri appuntamenti del sabato, potete commentare questo post con i Vostri suggerimenti e fornendo qualche dettaglio dello “spezzone” desiderato. Stesso discorso vale per chi voglia contribuire direttamente con l’invio di un video.

Tornando all’oggetto di questo post, ecco cosa accadde il 22 gennaio 1993 quando Costanzo chiese a Vincenzo Ricotta, leader del movimento dei Poweri Illusi, se volesse arruolare nel gruppo anche la Cassiani.

Leggi il commento di uno degli autori di Operazione Five. Commento n.5


4
ottobre

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…LE CONDUTTRICI DI…NONSOLOMODA?

NonSoloModa Contemporaneamente @ Davide Maggio .it

Esistono programmi che in maniera garbata e mai invadente ci fanno compagnia ormai da anni. Senza troppi clamori proseguono il loro cammino, mantenendo inalterate le loro caratteristiche. Un’evoluzione, la loro, dettata dalla necessità di portarsi al passo con i tempi, senza per questo rinunciare al proprio appeal.

Pochi tra questi possono essere descritti con queste parole. In alcuni casi si tratta di trasmissioni nate recentemente ed in poche altre dei programmi più longevi della tv italiana: Forum, La Domenica Sportiva ma soprattutto Nonsolomoda.

Un programma che non sempre ha ricevuto l’attenzione che meritava forse per la collocazione oraria infelice e più sicuramente per la sua natura particolare. Non un programma di informazione, nè di intrattenimento. Un magazine dal taglio giornalistico, in cui la moda diventa solamente un pretesto per parlare di molto altro: architettura, arte, viaggi, cinema, pubblicità, motori ed una certa attenzione al sociale.

Il rotocalco di Canale 5 nato da un’idea di Fabrizio Pasquero ed andato in onda per la prima volta nel 1983 era inizialmente condotto da Daniele Sassi, straordinaria voce fuori campo (già voce ufficiale di RDS), ancora oggi presente nel programma.

Successivamente nel tentativo di restituire un’immagine più calda alla trasmissione, la produzione ha pensato di introdurre una conduttrice che con le sue parole facesse da collante ai vari servizi.

La vera e propria rivoluzione però è avvenuta grazie al regista Alessandro Baracco (che oggi cura i collegamenti dall’Honduras per L’Isola dei Famosi), che grazie alla direzione di Target ha offerto a Nonsolomoda validi spunti per rivoluzionare il suo impianto.

A questo ha fatto seguito più recentemente una piccola modifica del titolo del programma che è diventato: Nonsolomoda E’ Contemporaneamente. Giusto per rimarcare il carattere di un programma all’avanguardia sia nella forma che nel contenuto.

E non è tutto. Perchè Nonsolomoda ha avuto anche il merito di dare una svolta alla carriera di tutte coloro che lo hanno condotto. Tutte, nessuna esclusa, dopo aver partecipato al programma hanno visto le loro quotazioni salire, talvolta riuscendo ad ottenere risultati sorprendenti ed inaspettati.

Vediamo quindi che fine hanno alcune di loro.

AFEF JNIFEN

Afef @ Davide Maggio .it

Figlia di un politico e dal carattere piuttosto irruento, a soli 14 anni ha sposato il suo vicino di casa, per ripicca nei confronti dei genitori. Ha intrapreso gli studi a Parigi dove ha iniziato a lavorare come modella, lanciata da Jean Paul Goude. Quest’attività l’ha portata in Italia. Negli anni 90 ha sposato l’avvocato Marco Squattriti: da quest’unione è nato Samy. Qualche tempo dopo ha iniziato a farsi notare grazie alla sua partecipazione al Maurizio Costanzo Show. Nel 1996 fresca di separazione, ha conosciuto Marco Tronchetti Provera (che ha sposato nel 2001), proprio nel corso di un’intervista rilasciata a Nonsolomoda, che ha condotto a partire dall’anno successivo, per due stagioni (1997/1999). L’anno dopo è stata la volta del programma Scomettiamo che? al fianco di Fabrizio Frizzi ma anche di eventi come La Partita del Cuore per la Pace, Montecarlo Night Hit ed il Gran Galà di Montecarlo. E’ stata nominata Ambasciatrice per la Pace dalla Croce Rossa Italiana e ha collaborato per un lungo periodo con il Telefono Azzurro. Ancora oggi fa parte del comitato Fondazione Enfants en danger patrocinato dall’UNESCO. L’anno scorso ha affiancato Gene Gnocchi nel programma La Grande Notte. A breve compirà 44 anni.

Scopri le altre conduttrici di Nonsolomoda e il bellissimo video della sigla del programma del 1984 :


2
ottobre

DITELO ALLA MONA

Simona Ventura @ Davide Maggio .it
  • Riferite a Simona Ventura che sino a quando non infoltirà il parterre di opinionisti durante le dirette settimanali dell’Isola dei Famosi, il risultato, a meno di cecchipaoniani colpi di scena o di malgiogliane scheccate, non potrà che essere piatto; 
  • Consigliate a Simona Ventura di prendere una decisione netta e definitiva tra il caschetto domenicale e le extension del mercoledi sera
  • Stia attenta Simona Ventura alla scelta dei colori degli abiti. I settimanali rotolamenti con annessa pulizia del palco dello studio potrebbero trasformare l’abito più sobrio nel più maculato abito di Roberto Cavalli;
  • Ricordate a Simona Ventura che il bongiorniano “hai capito” è di per sè sintomo di maleducazione… figuriamoci se ripetuto costantemente durante ogni diretta. Hai capito?
  • Ma soprattutto invitate Simona Ventura, dopo il misero 19% di mercoledi scorso, a… GUARDARSI LE SPALLE!

Tanto per gradire, un’edizione speciale dei nostri Momenti da (NON) Dimenticare con la famosa penitenza di Simona Ventura del novembre 2005.