Amarcord


4
febbraio

GRAFFITI, 29 GENNAIO – 4 FEBBRAIO: IL DELITTO DI COGNE, CAROSELLO, LA SEDIA ELETTRICA DI MINO DAMATO

Annamaria Franzoni ospite al Maurizio Costanzo Show (2002)

Con Graffiti torna puntuale il nostro viaggio settimanale nella tv del passato. Tanti i debutti legati ai giorni che vanno dal 29 gennaio al 4 febbraio. Dalla nascita del celebre Carosello nel 1957, alla partenza dello storico show Quelli della Domenica nel 1968, sino ad arrivare al divertente quiz Conto su di te, ideato e condotto da Jocelyn nel 1988, e alle strampalate previsioni del tempo a cura di Enzo Braschi su Italia1. Ma in questo numero c’è spazio anche per la tv sempre più sensazionalista, come quella che costò il posto di lavoro a Mino Damato, in onda su TMC. Una tv neanche troppo lontana da quella infarcita di cronaca nera, che dal 30 gennaio 2002, con il Delitto di Cogne, ha caratterizzato fortemente l’ultimo decennio del piccolo schermo.

29 Gennaio 1988: al via su Rai2 Conto su di te

Venerdì 29 gennaio 1988 alle 20.30 su Rai2 prende il via Conto su di te, nuovo gioco a premi ideato e condotto da Jocelyn, con la partecipazione di una giovane Emanuela Folliero, della comica Paulette, di Enrico Beruschi nei panni di un improbabile ragioniere, e di 8 Superpol, ovvero otto ragazze che vestite con abiti succinti di poliziotte, fanno da guardia alle banconote di denaro presenti in studio. Ognuna delle puntate vede in gara tre coppie composte da marito e moglie, che devono affrontare un gioco in tre fasi. La prima prova è di abilità, e cambia in ogni puntata, costringendo solitamente le coppie a comportamenti buffi e inconsueti (ad esempio scambiarsi completamente i rispettivi abiti). La seconda prova, sponsorizzata dal catalogo di vendita per corrispondenza Postalmarket, vede uno dei due concorrenti impegnato ad indovinare quello che l’altro ha scelto nel catalogo. I premi in palio in questa fase del gioco sono abiti offerti dallo sponsor. La terza prova, a cui partecipa solo la coppia finalista, vede la moglie rispondere a domande di cultura generale mentre il marito deve contare le banconote che escono da una macchina. Se la moglie sbaglia a rispondere, il marito viene disturbato da oggetti che gli piovono addosso, galline che starnazzano sul bancone, e inconvenienti di ogni sorta. Se il concorrente riesce a portare a termine la sua contabilità, vince tutto il denaro che ha contato.

Intervistato da La Repubblica sul numero del 28 gennaio 1988, Jocelyn, reduce dal successo del programma Il Milionario, seguito nell’autunno del 1987 in seconda serata su Rai2 da oltre 3 milioni di spettatori, dichiara:

“…questo nuovo programma mi mette un po’ di ansia addosso, vorrei già avere gli indici d’ascolto della quarta o della quinta puntata. I debutti mi fanno sempre paura: so che Il Milionario è andato molto bene, ma il pubblico è un amante strano, incostante. Una cosa della quale sono contento è che il mio programma debutta in un momento tranquillo, dopo la mischia, dopo gli scambi di personaggi tra televisioni (Baudo e Carrà alla Fininvest ndDM), dopo quei concitati sabati sera (il Fantastico di Celentano ndDM)… Vorrei che Conto su di te partisse senza troppo clamore”.

La trasmissione, diretta da Antonio Gerotto, va in onda per un totale di 18 appuntamenti, sino al 27 maggio, e verrà riproposta con una seconda edizione nella stagione successiva.

30 Gennaio 2002: con il delitto di Cogne la cronaca nera invade la tv




28
gennaio

GRAFFITI, 22 – 28 GENNAIO: AL VIA IL FATTO DI ENZO BIAGI, VIANELLO E MONDAINI LASCIANO LA RAI, IL DEBUTTO AL TG5 DI LAMBERTO SPOSINI

Il Fatto di Enzo Biagi

Nuovo appuntamento con Graffiti. Il nostro spazio dedicato alla tv del passato ci porta questa settimana a parlare della sfortunata riedizione di Lascia o Raddoppia?, andata in onda nel preserale di Rai1 nel 1990, e del debutto italiano di Hunter, fortunatissima serie statunitense che per anni portò ottimi ascolti a Rai2. Tra i “graffiti” finiscono anche Enzo Biagi con Il Fatto, Vianello e Mondaini nel loro ultimo show targato Rai, le 500 puntate del quiz di Canale5 Tuttinfamiglia, il debutto al Tg5 di Lamberto Sposini e Cesara Buonamici, e un ricordo del grande Mario Riva.

22 Gennaio 1990: torna Lascia o Raddoppia?

Lunedì 22 gennaio 1990 debutta in versione quotidiana, dal lunedì al venerdì alle 18,40, Lascia o Raddoppia?. Si tratta della quarta versione dello storico quiz tenuto a battesimo da Mike Bongiorno, dopo le prime edizioni trasmesse dal 1955 al 1959, l’edizione del 1979, condotta dallo stesso Mike, e quella del 1989 affidata al trio Bruno Gambarotta, Lando Buzzanca e Johara. La nuova edizione vede come padrone di casa ancora una volta Gambarotta, affiancato questa volta da Giancarlo Magalli. Quest’ultimo in realtà conduce all’interno della trasmissione un quiz musicale con orchestra in studio, del tutto indipendente dal resto del gioco. Al fianco dei due conduttori si alternano a turno 14 ragazze finaliste dell’edizione 1989 di Miss Italia. In onda dagli studi Rai di Torino, il programma mette in palio ogni giorno un montepremi di 100 milioni di lire. Complice l’agguerrita concorrenza della serie tv di Rai2, de Il Gioco dei 9 di Canale5, e di C’eravamo tanto amati su Rete4, il programma non ottiene grossi consensi di pubblico, e viene chiuso definitivamente il 27 aprile 1990. Dal lunedì successivo lo spazio in palinsesto viene occupato da un doppio appuntamento con la soap Santa Barbara.

23 Gennaio 1989: Hunter debutta su Rai2

Novità nel preserale di Rai2, dal lunedì 23 gennaio 1989 le avventure del Commissario Koster lasciano lo spazio a Hunter, serie statunitense in onda sulla NBC dal 1984. Della serie con protagonista Fred Dryer e Stepfanie Kramer la Rai ha acquistato le prime 4 stagioni per un totale di 87 episodi: il primo è costituito dal pilot della serie e, vista la durata di 100 minuti, viene trasmesso eccezionalmente a partire dalle 17,50. L’appuntamento con gli altri episodi è invece alle 18,45. La serie ottiene un ottimo consenso di pubblico diventando negli anni un appuntamento fisso di Rai2, che non solo acquisterà anche le successive stagioni ma replicherà più volte tutti gli episodi.

23 Gennaio 1995: debutta su Rai1 Il Fatto di Enzo Biagi

Lunedì 23 gennaio 1995 su Rai1, alle 20.33, debutta Il Fatto, nuovo programma curato da Enzo Biagi. Si tratta di cinque minuti d’approfondimento nei quali il celebre giornalista utilizza il linguaggio dell’inchiesta, dell’intervista o del commento. Il quesito della prima puntata è Dove ha sbagliato Berlusconi?. Ospiti: Giorgio Bocca, Vittorio Feltri, Indro Montanelli. Il primo appuntamento porta a casa un ascolto di 7.953.000 spettatori, pari a uno share del 28,51%. La trasmissione va in onda per 7 anni, sino al mese di maggio 2002, quando il famoso “editto bulgaro” di Silvio Berlusconi porta non solo alla chiusura della trasmissione, ma anche all’allontanamento dalla Rai dello stesso Biagi.


21
gennaio

GRAFFITI, 15 – 21 GENNAIO: EMILIO FEDE ANNUNCIA LO SCOPPIO DE LA GUERRA DEL GOLFO. AL VIA AGENZIA MATRIMONIALE

Agenzia Matrimoniale

Lo scoppio della guerra del Golfo e le curiose direttive della Rai, il debutto di Agenzia Matrimoniale su Canale5, la nascita de La Melevisione, il celebre varietà Giardino d’Inverno, che segnò l’arrivo nella tv italiana delle gemelle Kessler, le sfide tra Baudo e Bongiorno con i quiz preserali, ed ancora Quei 36 gradini, storico sceneggiato Rai con protagonisti dei giovanissimi Elena Sofia Ricci e Claudio Amendola, sono solo alcuni degli argomenti del nuovo appuntamento a tutto amarcord con Graffiti. Vediamo cosa è accaduto in passato, in tv, nei giorni che vanno dal 15 al 21 gennaio.

15 Gennaio 1992: Scoop per Michele Placido

Smessi i panni del commissario Corrado Cattani, eroe della Piovra, Michele Placido interpreta un giornalista-poliziotto pronto a indagare e a sedurre le colleghe nella fiction Scoop. La serie è composta di sei puntate e vede dietro la macchina da presa Josè Maria Sanchez; nel cast figurano Alessandra Acciai, Federica Moro, Simonetta Stefanelli, John Savage e Maurizio Donadoni. La prima parte delle avventure del reporter d’assalto Marco Bonelli, in onda martedì 14 gennaio su Rai2, viene vista da 8.064.000 spettatori (share del 27.85%), mentre, mercoledì 15 gennaio, la seconda parte della fiction porta a casa 7.727.000 spettatori (share del 26.43%).

16 Gennaio 1989: Canale5 apre la sua Agenzia Matrimoniale

Lunedì 16 gennaio 1989 alle 15,00 su Canale5 prende il via Agenzia Matrimoniale, un nuovo appuntamento dedicato ai cuori solitari in cerca dell’anima gemella. Gli spot mandati in onda sulle reti Fininvest, nelle settimane precedenti la partenza della trasmissione, hanno ottenuto un insperato successo. La redazione è stata, infatti, invasa da migliaia di lettere con richieste di partecipazione. Padrona di casa è Marta Flavi, all’epoca compagna di Maurizio Costanzo. Quest’ultimo è il produttore della trasmissione con la sua società Fortuna. Sulle pagine de La Repubblica, il giornalista dichiara:

“Abbiamo colto al volo l’occasione di aprire un’altra finestra sul costume e sul privato degli italiani, inaugurando un nuovo percorso nato, ci pare, soprattutto all’insegna della televisione di servizio. Non solo. Questo programma, che mette in campo veri personaggi, veri sentimenti, storie vere e non figuranti truccati da moglie e marito per fare spettacolo con qualche scaramuccia familiare, é in qualche modo anche la nostra risposta alla televisione dei quiz che sul rilancio della convivenza, legalizzata o no, ha costruito un fiume di trasmissioni all’insegna dei luoghi comuni. Qui non vedrete abiti bianchi, né coppie finte. Tutto avviene come in una regolare agenzia matrimoniale”.

La trasmissione, inizialmente prevista per sole 48 puntate, diventa un appuntamento fisso del palinsesto di Canale5, rete in cui va in onda sino a venerdì 7 aprile 1995. Da lunedì 10 aprile, complice un calo di ascolti, dopo circa 2000 puntate, il programma trasloca alle 16.20 su Rete4. La Flavi non prende però benissimo la notizia del cambio di rete.

Da Il Corriere della sera del 30 marzo 1995





11
gennaio

GRAFFITI, 8 – 14 GENNAIO: CIRO E SANDRA MILO, AL VIA C’E’ POSTA PER TE, IL FLOP DELLA CARRA’

Sandra Milo - 8 gennaio 1990

Il celebre scherzo telefonico ai danni di Sandra Milo, il debutto di C’è Posta per te, i flop di Raffaella Carrà e Pippo Baudo a Canale5, ma anche I ragazzi della 3^C nelle insolite vesti di concorrenti di Ok, il prezzo è giusto, sono alcuni degli argomenti del nuovo appuntamento a tutto amarcord con Graffiti. Vediamo cosa è accaduto negli anni passati, in tv, proprio nei giorni che vanno dall’8 al 14 gennaio.

8 Gennaio 1990: Oddio…chi parla? Oddio, chi é? Chi? Ciro? Oddio…. Ciro… Ciro!!!

Roma, lunedì 8 gennaio 1990, in diretta dagli studi Rai di Via Teulada 66, Sandra Milo conduce, come ogni pomeriggio, L’amore è una cosa meravigliosa, talk show di Rai2 dedicato ai buoni sentimenti. La trasmissione, in onda alle 14.45, subito dopo la soap opera Quando si ama, ospita quel giorno in studio Alessandro Gassman, Tina Lagostena Bassi e Francesca D’Aloja. Intorno alle 15.40, come abitudine, la conduttrice decide di sentire le testimonianze del pubblico a casa. Al telefono interviene una voce femminile che, con tono accorato, si rivolge alla Milo ed esclama:

“Sandra, ma che fai lì? Ma non sai che tuo figlio Ciro è stato ricoverato gravissimo al San Giovanni? E’ gravissimo per un incidente… Ma che fai lì?”

La Milo impallidisce, si passa le mani tra i capelli, e comincia a gridare con la voce spezzata dal pianto:

“Oddio…chi parla? Oddio, chi é?…”

La voce femminile, ancor più esagitata, prosegue:

“E’ grave, grave….”

In preda al panico, l’attrice cerca di capire qualcosa di più su quanto potrebbe essere accaduto a suo figlio Ciro.

“Chi? Ciro? Ma dove…Oddio…. Ciro… Ciro…


Sandra Milo, sconvolta, abbandona lo studio, la trasmissione viene sospesa e – mentre sugli schermi di Rai2 scorre un lungo blocco pubblicitario, seguito da un telefilm – i medici presenti negli studi Rai prestano i primi soccorsi all’attrice, che viene prontamente accompagnata a casa. Il figlio della Milo è inizialmente irrintracciabile, ma fortunatamente nessun Ciro De Lollis risulta ricoverato né al San Giovanni, né in altri ospedali della Capitale. Si tratta dunque di un brutto scherzo.


3
gennaio

GRAFFITI, 1 – 7 GENNAIO: BRAMIERI E’ NONNO FELICE. 20 MILIONI PER IL FANTASTICO 6 DI BAUDO

Nonno Felice

Con il nuovo anno ritorna l’appuntamento con Graffiti, lo spazio dedicato alla storia della tv. Un angolo nel quale ripercorrere con aneddoti e curiosità il passato del piccolo schermo. Attraverso le date del calendario ricorderemo programmi, eventi e protagonisti che hanno animato le giornate dei telespettatori.

1° Gennaio 1994: con Bucce di Banana il Bagaglino saluta la Rai

Dopo l’iniziale bocciatura da parte del Consiglio d’amministrazione della Rai, che lo aveva cancellato dal palinsesto, e un repentino cambiamento di idee, sabato 1° gennaio 1994 alle 20.40 su Rai1 va in onda Bucce di Banana, il nuovo spettacolo a firma di Mario Castellacci, Pierfrancesco Pingitore e Carla Vistarini. Lo show satirico, in onda dal Salone Margherita in Roma, è ambientato nella fantomatica scuola “mani in pasta”, frequentata dalla nuova classe dirigente italiana. Padroni di casa Pippo Franco, Oreste Lionello, Leo Gullotta e Valeria Marini. Nel cast anche Gabriella Labate, Martufello, Mario Zamma e Maurizio Mattioli. Visti gli ottimi ascolti, superiori agli 11 milioni di spettatori, le 4 puntate iniziali diventarono 8. Dopo la pausa per le elezioni politiche, vennero inoltre realizzate 5 puntate speciali itineranti. Il grande successo non portò però al rinnovo da parte della TV di Stato del contratto del Bagaglino, che dalla stagione successiva approderà su Canale5.

2 Gennaio 1996: arriva la “sorellina” di Fantaghirò

Cavalcando l’onda lunga del successo ottenuto con la saga di Fantaghirò, Canale5 e il regista Lamberto Bava propongono una nuova fiaba televisiva. Martedì 2 e giovedì 4 alle 20.50 va in onda Sorellina e il Principe del sogno. La miniserie ha per protagonista Alisea, una ragazza che vive nella foresta insieme alla sua numerosa famiglia, composta da 5 fratellini -che la chiamano per l’appunto “sorellina”- e da una madre gravemente malata. Un giorno alla loro porta bussa Azareth, un mago anziano e malvagio, che pretende che la giovane sorellina gli faccia da serva nel suo castello. Sorellina rifiuta e Azareth rapisce i suoi fratelli per costringerla ad andare da lui. Sorellina riesce però a fuggire dal castello di Azareth e incontra Demien, il figlio del Re. Anche lui è in fuga dal padre Kurdok, che intende addestrarlo alla guerra, a dispetto della sua passione per le arti e le lettere. Tra i due scocca immancabile l’amore. Ad interpretare Sorellina/Alisea, in diversi momenti della serie, sono due ex ragazze di Non è la Rai: Nicole Grimaudo e Veronika Logan. Il giovane principe è Raz Degan, mentre Azareth ha il volto di Christopher Lee. Indimenticabile la partecipazione di Valeria Marini nel ruolo dello “Spirito della Fonte”.

3 Gennaio 1993: Gino Bramieri è Nonno Felice

Domenica 3 gennaio 1993 Gino Bramieri debutta come protagonista di Nonno Felice, una sitcom in venti puntate, ideata da Umberto Simonetta e Italo Terzoli, in onda ogni domenica alle 18.10 su Canale 5 tra la prima e la seconda parte del contenitore Buona Domenica. La nuova serie tv, prodotta da Fininvest, è incentrata sulle divertenti vicende di casa Malinverni, una famiglia alle prese con i problemi di tutti i giorni e con le incomprensioni generazionali. Bramieri interpreta il ruolo di un nonno saggio e ironico. Nella stessa casa vivono il figlio Franco (Franco Oppini) sposato con Ginevra (Paola Onofri) e i nipoti Federico (Federico Rizzo), Eva e Morena (Eva e Morena Prantera. Guardate oggi come sono). Tra gli altri protagonisti Sonia Grey, Luca Sandri, Gisella Sofio, Elena Guarnieri e Alberto Tovaglia. Premiata da un ascolto di oltre 4 milioni, la sitcom viene proposta per altre due stagioni, e dà in seguito vita allo spin off Norma e Felice.





25
novembre

GRAFFITI…D’ORO ZECCHINO: SCANDALI, POLEMICHE E CURIOSITA’ SULLA STORICA KERMESSE MUSICALE

Zecchino d'Oro

Ritorna con un appuntamento speciale, interamente dedicato a Lo Zecchino d’Oro, la nostra rubrica Graffiti. La kermesse musicale per bambini, in partenza oggi, 25 novembre su Rai1, con la 57esima edizione vedrà al timone ancora una volta Veronica Maya, confermata alla conduzione per il nono anno, fresca fresca di sexy incidente a Tale e Quale Show.

La storica manifestazione, nata da un’idea di Cino Tortorella, non è certo nuova alle polemiche. Curiosando negli archivi dello “zecchino” si scopre, infatti, che in 56 edizioni, tra messaggi d’amore e fiori della solidarietà, non sono mancati malumori, sexy scandali, scioperi, epurazioni e persino una misteriosa scomparsa.

25 settembre 1961 – Il salone del bambino ha pochi zecchini

Il terzo Zecchino d’Oro va in onda per la prima volta dal cinema-teatro dell’Antoniano di Bologna. Il Salone del bambino di Milano, che aveva ospitato le prime due edizioni, rinuncia alla manifestazione, giudicandola troppo onerosa.

28 febbraio 1964 – Lo sciopero Rai fa saltare la diretta

La sesta edizione dello Zecchino d’Oro va in onda per la prima ed unica volta in differita. A causa delle interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto dei dipendenti Rai, viene, infatti, proclamato uno sciopero generale per venerdì 28 febbraio, sabato 1° e domenica 2 marzo 1964. Lo spettacolo viene registrato qualche ora prima della messa in onda.

19 marzo 1968 – Scompaiono due baby spettatrici

Due bimbe di 4 e 7 anni sono scappate da casa per andare all’oratorio a vedere lo Zecchino d’oro,  festival televisivo per bambini. Si sono allontanate alle 14 e hanno fatto ritorno alle 20: per sei ore le loro famiglie sono vissute nella disperazione; la casa, il rione in subbuglio; la polizia ha diramato ordini di ricerche a tutte le radiomobili. Sono Franca Carucci e Pia Piccoloantonio, abitano in via Santa Chiara 60. Franca è la seconda di cinque figli; il padre, Luciano, 37 anni, da due anni non lavora perché ammalato. Pia ha otto fratelli e sorelle, frequenta la prima elementare alla Sclopis, la sua famiglia è giunta quindici giorni fa da Foggia. Le due bimbe hanno fatto presto amicizia, i pomeriggi scendono nel cortile e giocano insieme. Fino a ieri non erano mai uscite dal portone. Ieri alle 14 Franca, appena finito di pranzare è uscita, senza neppure infilarsi il cappotto, è scesa al primo piano e ha chiamato Pia. Che cosa si siano dette, chi delle due abbia avuto la idea di andare a vedere la televisione, non si sa. Ieri sera, quando sono state ritrovate, erano spaventate e non rispondevano alle domande affannose dei genitori. Comunque, non si sono allontanate subito: hanno giocato un po’ in cortile, poi si sono incamminate per via Santa Chiara, dirette verso corso Regina Margherita. Sono entrate nell’oratorio di Maria Ausiliatrice, dove un centinaio di bambini assisteva allo spettacolo televisivo. Verso le 17 non vedendo tornare la figlia, Luciano Carucci è andato a cercarla. Credeva di trovarla con l’amica, ma anche Pia era scomparsa. Sono incominciate ricerche nei dintorni, nel giardini di Piazza Statuto, nei cortili delle case vicine. Il padre di Franca è andato al commissariato Monviso a denunciare la scomparsa delle bimbe: è stato dato l’allarme a tutte le radiomobili, si temeva che le bambine avessero fatto qualche brutto incontro, o fossero rimaste vittime di un incidente. Nei giorni scorsi un uomo era stato sorpreso dietro il portone di via Santa Chiara 60 mentre cercava di attirare a sé una bambina: questo pensiero ha tormentato la signora Carucci per tutto il pomeriggio. Poco prima delle 20 Franca e Pia sono ritornate. Hanno detto soltanto: «Siamo state all’oratorio a vedere lo Zecchino d’oro, erano tanti giorni che pensavamo a questa trasmissione”. (La Stampa – 20 marzo 1968)

19 marzo 1973 – La Rai trasmette in tv solo la finale


25
novembre

TELEMILANO 58: LE ORIGINI DI CANALE 5

Barbara D'Urso e Claudio Lippi a TeleMilano58

Ogni cosa che inizia ha un fascino incredibile. Allora c’era un disordine creativo totale sempre in qualche modo ben amalgamato da Berlusconi che era un terremoto. Si lavorava quindici ore al giorno, e ogni giorno era una scoperta. Berlusconi era esigentissimo, chi non reggeva il ritmo, lo faceva fuori. Era una cosa straordinaria.

Così a DavideMaggio.it, Carlo Freccero descrive un’epoca che sarebbe passata alla storia e che segnò la fine del monopolio della tv di Stato. Tutto iniziò alla fine degli anni 70 con la nascita di TeleMilano 58, emittente locale che sarebbe poi diventata Canale 5. La sua storia è stata raccontata in un libro e in un dvd, realizzato dalla rivista Link – Idee per la televisione, contenente interviste a Fedele Confalonieri, Bruno Longhi, Jerry Calà e molti dirigenti del canale.

Non solo è possibile (ri)vedere spezzoni di programmi storici come Chewing Gum di Claudio Cecchetto, Frittomisto con i Gatti di Vicolo Miracoli, e Milan-Inter Club con Mike Bongiorno. Proprio l’arrivo di “Mister Allegria” per 600 milioni di lire (dal 1977 come direttore artistico, dal 1979 come conduttore) ha rappresentato il punto di svolta per TeleMilano 58.

“La vera grande genialità di Berlusconi fu Mike Bongiorno” ha sentenziato Aldo Grasso nel corso della presentazione del dvd.

TeleMilano 58: i driver del successo editoriale


9
ottobre

I SEGRETI DI TWIN PEAKS TORNANO VENTICINQUE ANNI DOPO: NEL 2015 LE RIPRESE DELLA TERZA STAGIONE

Twin Peaks

I fans non avevano mai smesso di sperarci. Di sperare nel ritorno del prodotto che è stato per la fiction quello che Grande Fratello è stato per la tv in generale: uno spartiacque tra un prima e un dopo, tra modi diversi di concepire il racconto sul piccolo schermo e gestire il rapporto con i telespettatori, stimolandone l’empatia. E finalmente sta per accadere.

Twin Peaks: la terza stagione sui teleschermi americani nel 2016

Il network americano Showtime ha ufficialmente annunciato la messa in produzione della terza stagione di Twin Peaks (in Italia I Segreti di Twin Peaks), ancora una volta affidata agli storici ideatori David Lynch e Mark Frost. I due avevano già messo in allerta gli appassionati della serie con un tweet criptico che annunciava un ritorno: e infatti nove nuovi episodi verranno realizzati nel 2015 per poi essere trasmessi l’anno successivo, esattamente venticinque anni dopo la messa in onda dell’ultimo episodio della seconda stagione.

Questo ritorno tanto atteso era in qualche modo anche già stato annunciato in scena. E proprio in quell’ultimo episodio, trasmesso sia in patria che in italia nel giugno del 1991: in quell’occasione Laura Palmer, il personaggio attorno al cui omicidio ruotò buona parte del progetto, benché morta ebbe modo di comunicare con l’agente speciale Dale Cooper per dirgli un sibillino “Ci rivedremo tra venticinque anni“. Ebbene, così sia. Ma quali attori del cast storico faranno parte di questo terzo capitolo che, stando alle parole di Lynch, non sarà un remake