Amarcord


7
luglio

I DUELLANTI: L’APOLOGIA DEL TRASH FUNZIONA. A QUANDO UNA VERSIONE SANREMESE?

I Duellanti

Ci sono momenti televisivi che andrebbero cancellati, dimenticati, nascosti mettendoci una bella pietra sopra per l’imbarazzo che hanno provocato ai protagonisti e ai telespettatori. E invece Massimo Giletti li ha ripescati, mandati di nuovo in onda a distanza di anni e ci ha costruito sopra un intero nuovo show televisivo finendo quasi col celebrarli. Ma il “guaio” più grande è che il tutto ci è piaciuto.

I Duellanti: l’appendice de L’Arena dà buoni risultati

La prima puntata de I Duellanti, anche dal logo dichiarata appendice de L’Arena, può dirsi promossa. Sia per il riscontro auditel – ha ottenuto il 15.15% con 1.232.000 spettatori – sia per la costruzione della serata: il padrone di casa, a suo agio ormai in questi salotti dal grilletto verbale facile, ha per prima cosa messo a confronto Aldo Busi e Alba Parietti, protagonisti di un’atroce ed imbarazzante telerissa, facendo palesemente il tifo per la seconda; poi ha accolto Vladimir Luxuria e, con Bruno Vespa in collegamento, ha rimembrato la lite occorsa tra lei e Alessandra Mussolini a Porta a Porta. Mostrando anche il momento in cui la Mussolini ha declinato l’invito a partecipare a questa insolita reunion, facendo una figura barbina.

Il risultato è stato un insieme di stilettate, battute al vetriolo e talvolta rinnovati insulti che qualcuno definirà sicuramente trash. Anzi, apologia del trash. Ma per chi sta soffrendo il caldo in città, impossibilitato ad andare al mare a rinfrescarsi, un programma del genere aiuta a sentire meno la mancanza delle chiacchiere e del pettegolezzo da ombrellone. E per i telespettatori più appassionati funge anche da nostalgico amarcord di momenti bassissimi, sì, ma che appartengono di diritto alla storia della tv italiana.

I Duellanti: sognando la versione sanremese




30
giugno

I DUELLANTI: GILETTI RIEVOCA STORICHE TELERISSE NELLA SECONDA SERATA DI RAI1

Massimo Giletti

Sono anni che si parla di una versione serale de L’Arena, e in un certo senso il progetto trova una piccola concretizzazione in quest’estate 2015: Massimo Giletti approderà nella seconda serata di Rai 1 con due appuntamenti speciali che, stando alla scenografia e al sottofondo musicale che vediamo nei promo, sembrerebbero proprio delle appendici del suo famoso programma domenicale. E il bello è che qui sarà ancor più dura distinguere tra buoni o cattivi.

I Duellanti: il 6 e il 13 luglio 2015 in seconda serata su Rai 1

Titolo I Duellanti, proprio come il film di Ridley Scott che racconta una contesa tra due ufficiali che dura per anni: il 6 e il 13 luglio 2015 alle 23:30 circa Giletti andrà a ripescare alcuni degli scontri televisivi epocali che in tanti di certo ricordano, offrendo – a distanza di anni e a mente e cuori freddi – una seconda possibilità ai protagonisti per chiarirsi. O per schierarsi nuovamente l’uno contro l’altro.

I Duellanti: i protagonisti della prima puntata

Nella prima puntata del 6 luglio a duellare saranno Aldo Busi ed Alba Parietti; Vladimir Luxuria ricorderà invece lo scontro con Alessandra Mussolini consumato nello studio di Porta a Porta nel 2006 e verrà anche rivisto lo scontro tra la stessa Alessandra Mussolini e l’allora Ministro delle Pari Opportunità Katia Bellillo avvenuto nel 2001. Infine, la puntata si chiuderà rievocando il programma che è stato la “madre” di tutti i confronti/scontri televisivi Speciale per Voi di Renzo Arbore del 1969, che sarà intervistato insieme a Mario Luzzatto Fegiz e Mauro Pica Villa.

I Duellanti: i protagonisti della seconda puntata


25
giugno

VEDI CHI ERANO I BEATLES: FABRIZIO FRIZZI SU RAI 3 PER CELEBRARE I FAB4

Vedi chi erano i Beatles

Vedi chi erano i Beatles

Fabrizio Frizzi aveva solo sette anni quando i Beatles debuttarono live in Italia, con il concerto del 24 giugno 1965 al Velodromo Vigorelli di Milano. Fu poi la volta di Genova e, il 27 e il 28 giugno, di Roma: il piccolo Frizzi era lì nel pubblico del Teatro Adriano ad applaudire quelli che sarebbero diventati dei veri e propri miti della scena musicale internazionale. Oggi, a cinquant’anni di distanza, il conduttore li celebrerà in diretta su Rai 3.

Vedi chi erano i Beatles: Fabrizio Frizzi celebra i cinquant’anni dei Beatles in Italia

Sarà infatti lui a condurre in diretta la serata evento Vedi chi erano i Beatles, che vedremo questa sera a partire dalle 21:05 sulla terza rete Rai. Una festa per celebrare l’importante anniversario dei cinquant’anni dei Beatles in Italia insieme ai tanti fans di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr. Un tour rimasto nella storia e nei ricordi più belli di quanti hanno amato subito i ragazzi di Liverpool che nessuno avrebbe dimenticato mai più.

Un ennesimo meritato impegno per Frizzi, ed un bel momento musicale nei palinsesti nostrani. Nel corso del programma, scritto da Mario Pezzolla con Matteo Catalano e Francesco Valitutti, ci saranno collegamenti e testimonianze originali, come i filmati amatoriali realizzati in concomitanza dei concerti o i souvenir degli stessi. E poi i servizi televisivi della Rai commentati dai loro stessi autori, come Gianni Bisiach o Furio Colombo; filmati d’epoca per tratteggiare la fisionomia dell’Italia in quel momento storico nonché i commenti del pubblico, invitato nelle scorse settimane ad inviare i propri ricordi e commenti attraverso il sito ufficiale della trasmissione.





25
giugno

SE FRIENDS, BEVERLY HILLS 90210 E DAWSON’S CREEK FANNO PARLARE ANCORA!

Friends - Monica e Chandler Sposi

La tv sforna prodotti su prodotti per tentare di appassionare il suo pubblico, ma resta comunque ancorata a taluni grandi successi che fungono da punto di riferimento. Ciò che viene dopo certi spartiacque ha il sapore dell’emulazione mal riuscita, perchè i telespettatori non dimenticano l’originale e anche dopo anni dalla sua scomparsa dai teleschermi amano ancora sentirne parlare.

E gli addetti ai lavori lo sanno bene, per questo ogni tanto tirano fuori notizie e scoop sui grandi successi del passato. Nelle ultime settimane, poi, neanche si fossero dati appuntamento, tre titoli importanti sono tornati a far discutere per dichiarazioni degli autori e ritorni in tv; ci riferiamo a Friends, Dawson’s Creek e Beverly Hills 90210.

Friends: quella di Monica e Chandler doveva essere solo una scappatella

Per quanto riguarda lo storico ed amatissimo telefilm americano con protagonisti Ross, Rachel e company la notizia che ha fatto scalpore è relativa al legame tra Chandler e Monica, fulcro della serie dalla quarta stagione in poi. Bene, non era così nelle intenzioni dei creatori: in occasione dell’ATX Festival Television la produttrice Marta Kauffman ha infatti dichiarato che la prima notte condivisa dai due personaggi nella trasferta londinese non doveva essere il preludio al matrimonio, ma le reazioni entusiaste dei fans finirono quasi con l’obbligare lei ed il suo team a procedere in quella direzione.

“Dovemmo fermare le registrazioni perchè il pubblico (Friends si girava col pubblico in studio, ndDM) urlava. Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente ed eravamo intenzionati a sbarazzarcene subito. Ma improvvisamente il pubblico ci disse che stava aspettando da tempo che accadesse e abbiamo dovuto ripensare al modo di andare avanti, cambiando quella relazione” [Traduzione estemporanea non legalmente vincolante delle dichiarazioni riportate da Mashable qui, ndDM]

Dawson’s Creek: Joey doveva scegliere Dawson e non Pacey


22
marzo

GRAFFITI, 9 – 18 MARZO: GRUBER VS LIGUORI, IL FLOP DI MASSIMO LOPEZ, MARIA DE FILIPPI IN RAI?

Bruno Vespa e Lilli Gruber

Piero Angela che minaccia di lasciare la Rai, Lorella Cuccarini contro i tg della tv di Stato, polemiche a distanza tra Lilli Gruber e Paolo Liguori, un presunto pestaggio negli studi tv di Corso Sempione: lo spazio Graffiti di questa settimana si preannuncia particolarmente movimentato. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto nel piccolo schermo e ai suoi protagonisti nei giorni che vanno dal 9 al 18 marzo.

9 marzo 1988: Vanzina racconta I Giganti della Moda

Mercoledì 9 marzo 1988 alle 22,30 su Canale5 debutta I Giganti della Moda, una nuova trasmissione a firma di Enrico Vanzina. Il regista, con la collaborazione di Elsa Martinelli, propone, per un totale di 5 mercoledì, i ritratti di altrettanti big del mondo della moda: nell’ordine Valentino, Ferrè, le sorelle Fendi, Krizia e Versace.

Da La Repubblica del 9 marzo 1988

“L’idea è di parlare di questi personaggi intervistati già da tutti, ma ricavandone un quadro diverso, più personale, scavando nel privato. Avevo dei motivi personali per realizzare un lavoro di questo tipo. Quando io e mio fratello abbiamo fatto il film Sotto il vestito niente abbiamo avuto pessime reazioni dal mondo della moda, i nostri rapporti sono diventati un po’ tesi. E’ stato sicuramente un malinteso e mi è dispiaciuto molto”.

10 marzo 1989: pestaggio negli studi Rai di Corso Sempione

Il 10 marzo 1989 Luigi Mazzilli, sosia di Celentano, presenta un esposto-denuncia alla polizia. Il ragazzo dichiara di aver subito un pestaggio all’interno degli studi Rai di Corso Sempione a Milano, in seguito al quale ha riportato la frattura di due costole. Assistito dallo studio dell’avvocato Ignazio La Russa, Mazzilli ha anche inoltrato alla Rai una richiesta informale di pubbliche scuse, alla quale i dirigenti Rai non hanno dato una risposta. L’episodio del presunto pestaggio risale a giovedì 4 marzo 1989, quando nel corso della prima puntata del quiz Lascia o Raddoppia?, in onda in prima serata su Rai1, avviene l’incursione in diretta di uno sconosciuto che si impadronisce delle telecamere. Lo sconosciuto si scoprirà essere Luigi Mazzilli, pronto a vendicarsi, poiché all’ultimo momento gli autori del quiz avevano cancellato dal programma la sua esibizione (trenta secondi per dire due battute fingendosi Celentano). A circa mezz’ ora dall’inizio della trasmissione, mentre il conduttore Bruno Gambarotta parla con un concorrente, il volto di Mazzilli compare inaspettatamente nel video. I tecnici sospendono l’audio, non permettendo così ai telespettatori di sentire le proteste di Mazzilli. Subito dopo l’uomo racconta di essere stato afferrato per le spalle e trascinato via e aggredito.





12
marzo

GRAFFITI, 1 – 8 MARZO: MUORE MARCELLA DE PALMA, TUTTE PAZZE PER GRECIA COLMENARES, AL VIA TE LO DO IO IL BRASILE E RE PER UNA NOTTE

Marcella De Palma - Chi l'ha Visto?

Il viaggio nel passato del piccolo schermo prosegue anche questa settimana. Tra i fatti che caratterizzarono la tv tra il 1° e l’8 marzo, abbiamo voluto ricordare il debutto di Te lo do io il Brasile, con Beppe Grillo nel 1984, la partenza dello show Re per una Notte, con Gigi Sabani nel 1995, e l’arrivo di Giancarlo Magalli in Piazza Italia. Ma tra i Graffiti di questa settimana c’è spazio anche per le fans in delirio di Grecia Colmenares in visita in Italia, per lo sceneggiato Pronto Soccorso con Ferruccio Amendola, per la serie tv College, e per Marcella De Palma, giornalista Rai, scomparsa l’8 marzo del 2000.

1° marzo 1984: Te lo do io il Brasile con Beppe Grillo

A distanza di tre anni dal successo di Te la do io l’America (oltre 16 milioni di spettatori), giovedì 1° marzo 1984 debutta in prima serata sulla Rete1 (ora Rai1) Te lo do io il Brasile. Il programma, ideato e condotto da Beppe Grillo, vede il comico ligure impegnato tra monologhi e filmati legati agli aspetti più curiosi e insoliti del Brasile. Autori della trasmissione, oltre a Grillo, sono Antonio Ricci e Enzo Trapani. Quest’ultimo cura anche la regia. L’orchestra è diretta dal maestro Tony De Vita, mentre le coreografie sono di Franco Miseria. Nel corpo di ballo esordisce una giovanissima ed ancora sconosciuta Lorella Cuccarini. Alle 6 puntate prende parte inoltre la cantante e musicista Rita Lee.

2 marzo 1989: Tutti pazzi per Maria

Scene di delirio in pieno centro a Milano. Grecia Colmenares, la giovanissima attrice protagonista della telenovela argentina Maria, è arrivata in Italia per salutare il pubblico che la segue con devozione tutti giorni alle 14,30 su Odeon Tv (share stellare del 12%).


5
marzo

GRAFFITI, 21 – 28 FEBBRAIO: MUORE BRACARDI, IL FLOP DI MILLY CARLUCCI, LA CENSURA DI MATRJOSKA, IL SUCCESSO DI FELIPE HA GLI OCCHI AZZURRI

Maurizio Costanzo e Franco Bracardi

Milly Carlucci alle prese con il flop del varietà Ewiva, Antonio Ricci vittima della censura Fininvest per il suo irriverente Matrjoska, il primo Festival di Sanremo per Fabio Fazio ed il successo da 10 milioni di spettatori della miniserie Felipe ha gli occhi Azzurri, sono alcuni degli episodi che ricordiamo in questo numero di Graffiti. Ma nella nostra rubrica a tutto amarcord c’è spazio anche per Franco Bracardi, indimenticato pianista del Maurizio Costanzo Show, scomparso dieci anni fa, e per il dramma dei fratellini di Gravina in Puglia, Ciccio e Tore Pappalardi, il cui ritrovamento, la sera del 25 febbraio 2008, provocò un vero e proprio “terremoto” televisivo. Vediamo insieme nel dettaglio, cosa è accaduto sul piccolo schermo nei giorni che vanno dal 21 al 28 febbraio.

21 febbraio 1988: la Fininvest chiude Ewiva

Dopo appena due puntate, la Fininvest decide di chiudere Ewiva, varietà di prima serata di Canale5 condotto da Milly Carlucci. La trasmissione nel suo secondo appuntamento ha realizzato una media di appena 2.200.000 spettatori e il 9,42% di share.

“Inutile cercare situazioni di compromesso, per me ormai Ewiva è morto. Cambiare orario allo show? Trasformarlo in uno special? No, credo sia meglio che scompaia secondo le leggi dell’audience!”. Con amarezza, ma anche fieramente, Milly Carlucci commenta a caldo la decisione presa. Il suo varietà, dopo solo due puntate di vita, avendo fatto registrare i minimi storici del genere in prima serata sarebbe stato soppresso di comune accordo con Berlusconi, quasi un caso di “eutanasia televisiva”. Carlucci, sostenuta dal manager Ludovico Socci, ci tiene anzi a raccontare il tenore dell’ultima telefonata serale con Sua Emittenza. “Di fronte al mio sconforto per il “fiasco” subìto Berlusconi ha avuto parole affettuosissime, ha precisato che ha sempre molta fiducia in me, che continueremo a fare delle cose insieme. Ma entrambi, sul caso di Ewiva, concordiamo sull’antico detto secondo il quale “il medico pietoso fa la piaga cancrenosa…” dice la Carlucci, ricordando peraltro che il suo contratto di due anni con Canale 5 prevede, oltre alla partecipazione ai programmi televisivi, anche quattro film, di cui il primo sarà girato l’estate prossima (titolo: “La moglie nella cornice”, da un racconto di Maria Venturi) […] La Carlucci, di fronte alle critiche non si tira indietro, ma oltre alle sue responsabilità tiene a individuare gli “errori fatali” dell’ azienda e degli stessi autori. Per esempio: “Io l’ho detto più volte a Terzoli e Vaime che lo show era esangue che occorreva rimpolparlo con buoni ospiti!”. Oppure, rivolta ai dirigenti dell’azienda: “Mi sono battuta fin che era possibile per avere Ewiva di venerdì, ma il direttore delle produzioni Fininvest Vittorio Giovannelli ha optato per il mercoledì, pensando di scardinare d’un colpo le radicate abitudini degli italiani che si adagiano sui varietà solo nel fine settimana”. Poi, dopo aver citato le altre difficoltà inerenti ai problemi di Canale 5 per il reperimento degli ospiti musicali (c’è una controversia con l’associazione dei cantanti) la conduttrice sconfitta arriva al confronto con la Rai. “Certo, lo zoccolo duro alla Rai non glielo toglie nessuno, gli ospiti accorrono senza problemi, lì è tutto più facile a meno che non siano loro stessi a farsi l’autogol con brutti spettacoli” sostiene Milly la transfuga, tutt’altro che rassegnata a questa momentanea cocente sconfitta.

22 febbraio 1988: censurato Matrjoska


27
febbraio

GRAFFITI, 12 – 20 FEBBRAIO: NASCE DISCORING, DEBUTTA IN TV LA COPPIA COLUMBRO-CUCCARINI, IL FLOP DI RITORNO AL PRESENTE E IL SUCCESSO DI C’ERA UN RAGAZZO

Discoring

Prosegue il nostro viaggio nel passato della tv con la rubrica Graffiti. In questo appuntamento ricorderemo Andrea Barbato, storico giornalista Rai, ma anche il grande attore e regista teatrale Luca Ronconi, recentemente scomparso che, proprio nel febbraio del 1975, propose con successo in tv lo sceneggiato Orlando Furioso. Parleremo inoltre della nascita di Discoring, celebre rubrica musicale della Rai, del debutto sul piccolo schermo della coppia Columbro-Cuccarini nella sera di San Valentino del 1989, dello sfortunato reality show Ritorno al Presente, condotto da Carlo Conti nel 2005, e di Striscia la Notizia che nel febbraio del 1990, visti i consensi del pubblico, si allunga anche al sabato. Ma vediamo nel dettaglio cosa è accaduto in tv dal 12 al 20 febbraio.

12 febbraio 1996: muore Andrea Barbato

Lunedì 12 febbraio 1996 muore a soli 62 anni il giornalista Andrea Barbato, storico volto della Rai, noto al grande pubblico grazie al successo di programma come Cartolina, e Va Pensiero.

Da La Repubblica del 13 febbraio 1996

Andrea Barbato è morto ieri, poco dopo le 13, al policlinico Umberto I di Roma per le conseguenze di un intervento. Aveva 62 anni. Un anno e mezzo fa i primi disturbi. Poi, l’improvvisa rottura di un aneurisma dissecante all’aorta. Barbato era stato operato d’urgenza il 31 gennaio. “Quando è arrivato era in condizioni disperate”, dicono i medici dell’ equipe del professor Marino. Dopo l’intervento, il giornalista aveva ripreso conoscenza, ma nei giorni successivi le sue condizioni sono di nuovo peggiorate, con un aggravamento dell’insufficienza respiratoria e renale. (…) Sposato con l’attrice Ivana Monti, lascia due figli, Nicola, 18 anni, avuto dalla prima moglie, e Tommaso, di sei. Barbato aveva esordito giovanissimo alla Bbc, ma si era fatto conoscere come inviato all’ Espresso e al Giorno. Nel ‘ 68 l’ ingresso alla Rai, dove va a condurre l’ allora unico telegiornale. Nel ‘ 71 Barbato torna alla carta stampata, prima alla Stampa poi a Repubblica, di cui è vicedirettore durante i mesi della preparazione. Quando il giornale arriva in edicola, Barbato lascia però piazza Indipendenza per accettare la direzione del Tg2. Nell’82 un nuovo divorzio con la Rai, provocato dai durissimi attacchi del Psi, e Barbato passa a dirigere Paese Sera. Dopo l’esperienza da parlamentare, nell’ 87 torna ancora una volta alla tv pubblica con trasmissioni come Va pensiero e La cartolina. Fino all’ultimo ha continuato a curare la sua rubrica sull’Espresso.