Amarcord


7
gennaio

ASPETTANDO SANREMO 2009: CHE FINE HANNO FATTO LE NUOVE PROPOSTE DEL FESTIVAL DEL 2000?

Amarcord - Che fine hanno fatto le nuove proposte di Sanremo 2000? @ Davide Maggio .it

Cari lettori, cresce l’attesa per la nuova edizione del Festival di Sanremo e noi di davidemaggio.it, tra un preparativo ed un altro, abbiamo pensato di aspettare Sanremo 2009 andando a scoprire “che fine hanno fatto“ le nuove proposte che dal 2000 al 2008 si sono avvicendate sul prestigioso palco del Teatro Ariston. Se ne occuperà per noi Alberto Giordano.

Iniziamo con l’edizione del 2000, la seconda edizione targata Fabio Fazio; con lui Ines Sastre, Teo Teocoli e Luciano Pavarotti: è un’edizione di grande successo, dagli ascolti altissimi. Fra gli ospiti arrivano Bono e The Edge degli U2, Oasis, Robbie Williams, Sting e Jovanotti, che si esibisce con “Cancella il Debito” in una ormai storica performance. Nomi altisonanti tra gli artisti della categoria “campioni”: ci sono giovani promesse come Samuele Bersani, Carmen Consoli e Irene Grandi, che troveranno al Festival la consacrazione definitiva (kermesse dove non ritorneranno più). E’ inoltre l’anno del lancio a livello nazionale dei Subsonica e di Gigi D’Alessio, fino a quel momento relegati agli ambienti alternativi e ai confini regionali; ci sono poi illustri habitues come Max Gazzè, Mietta, Umberto Tozzi, Marco Masini, Matia Bazar, Ivana Spagna e Amedeo Minghi. Completano il cast alcune artiste di cui si è un po’ persa traccia come Mariella Nava, Alice e Gerardina Trovato, un grande nome come Gianni Morandi e i vincitori, quegli Avion Travel che si portano a casa la prima piazza tra i fischi del pubblico verso la giuria di qualità, “rea” di aver ribaltato il verdetto della giuria demoscopica che avrebbe assegnato il premio ad altri artisti (tra i quali una più orecchiabile Irene Grandi). [maggiori info qui]

Ma andiamo alle Nuove Proposte (quell’anno erano 18): a quasi 9 anni di distanza, alcuni sono rimasti sulla cresta dell’onda, ma tanti altri si sono persi. Fra coloro che ce l’hanno fatta spiccano Tiromancino e Fabrizio Moro: i primi fanno il botto già nel 2000 con i singoli “La Descrizione Di Un Attimo” e “Due Destini”; il secondo dopo l’esperienza sanremese scompare nell’oblio, per poi farsi di nuovo vivo nel 2007 col clamoroso successo di “Pensa”.

Ecco che cosa abbiamo scoperto sugli altri:




17
settembre

TUTTI PAZZI PER LA TELE COME CARRAMBA: UAN E PAOLO BONOLIS INSIEME DOPO 18 ANNI. ANZI, SOLO 2!

Uan - Tutti pazzi per la Tele @ Davide Maggio .it

Grande interesse ha destato ieri la partenza di Tutti Pazzi per la Tele, il nuovo programma amarcord di Antonella Clerici che fa il verso alla bella tv che fu. Lo show, a parte un pessimo montaggio, l’assenza totale di un filo logico e la presenza di spezzoni in perfetto stile Paperissima, ha potuto contare sulla presenza di 8 ospiti che hanno saputo farcire un contenitore televisivo con quei grandi prodotti che un tempo venivano realizzati sulla televisione italiana. Tanti show nello show che hanno acceso i ricordi e la nostalgia, confermando la passione del pubblico nostrano per una tv che non c’è più.

Tra una Lorella Cuccarini tornata agli splendori di Fantastico e una Iva Zanicchi accompagnata dalla storica voce di Raffaella Bragazzi di Ok Il Prezzo è Giusto, ha primeggiato, quasi più della conduttrice, Paolo Bonolis al quale è stato riservato il momento della trasmissione che sembra essere stato il più gradito: quello dell’incontro con Uan, la storica mascotte di Italia Uno che ha divertito i più piccoli negli indimenticabili pomeriggi di Italia 1.

La carrambata, in realtà, era stata già fatta al conduttore romano da Enrico Mentana, due anni fa, a Matrix ma un bis ci stava tutto e visto il gradimento manifestato anche dai lettori di DM, questo post di propone proprio di celebrare il celeberrimo pupazzo nato nel 1983.

Un nostro lettore, Luca Lomi, ha scritto una ricca tesi di laurea sui pupazzi della televisione italiana e ha pensato bene di donarci un estratto del suo lavoro per sapere, nel dettaglio, chi fosse e cosa facesse UAN. Per scoprirlo:


14
febbraio

AMARCORD, Che Fine Ha Fatto…LUANA COLUSSI?

Luana Colussi @ Davide Maggio .it

Spesso si discute del concetto di meteora e soprattutto di tutti quei personaggi che tentano ogni via al solo fine di non essere inseriti in questa categoria. Se quest’ultimo comportamento sembra predominare, c’è chi pur avendo raggiunto il grande successo, ha preferito defilarsi senza nessuna paura di andare ad assumere questa carica, sicuramente non piacevole.

Pochi sono gli artisti che possono vantare un percorso di questo tipo e con orgoglio rivendicano questa scelta. Uno di questi è senza dubbio alcuno, Luana Colussi.

Nata ad Udine nel 1965, negli anni 80 ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo, facendosi le ossa nelle radio private. Dopo una piccola parentesi come indossatrice, per Luana è arrivato il momento del grande debutto in tv, al fianco di Raimondo Vianello, nel programma Il gioco dei 9. Sempre con Vianello, Luana ha condotto poco dopo il programma Il Motivetto.

L’immagine fresca, l’ironia e la capacità di reggere il confronto con un grande uomo di spettacolo come Raimondo Vianello, le hanno così permesso di farsi amare dal grande pubblico. Per lei sono arrivate in seguito altre esperienze come Una Rotonda sul Mare, Calcio Mania e la sit-com Andy e Norman, con Zuzzurro e Gaspare.

Un momento di grande successo, confermato anche dalla trasmissione Bellissima, concorso di bellezza che ha condotto per tre anni consecutivi e di cui è stata anche testimonial.

Per Luana però questo non era ancora abbastanza. La conduttrice, ha così deciso di abbandonare le Reti Mediaset per tentare nuove strade professionali. Per la Tv di Stato ha condotto programmi come Paese che Vai e ha esordito come attrice, partecipando alla fiction Occhio di Falco.

Dopo un momento di silenzio, dovuto al cambio di network e di immagine ma anche alla fine della storia con Fiorello, Luana è tornata alla conduzione di un programma affiancando Carlo Conti, nello show Va ora in onda.

A questo hanno fatto seguito numerose televendite, la conduzione di eventi ma soprattutto la partecipazione ai cortometraggi Toilette e Sinfamolle, alla fiction Don Matteo e qualche piece teatrale di discreto successo, nonchè una collaborazione saltuaria ma continuativa con il programma Quelli che il calcio, iniziata già nel periodo Fazio.

Dopo questo il nulla. Almeno televisivamente parlando. Negli ultimi anni Luana si è concentrata sulla sua vita privata che le ha saputo dare grandi soddisfazione. Oggi è una donna felicemente sposata e madrei di due bambine. Non ha dimenticato però il suo amore per lo spettacolo. Ha continuato a condurre eventi, comparendo in svariate pubblicità e rendendosi testimonial di prodotti legati allo sport, lavorando per radio e tv private, senza mai svendersi. Al tempo stesso ha continuato a coltivare la passione per il cinema.

Le sono stati proposti reality show che lei ha gentilmente declinato, rimanendo così fedele a quel personaggio che il pubblico ha tanto amato.

A spiegarlo è stata lei stessa nel corso di un’intervista che segue, rilasciata qualche tempo a Friuli.It. Parole che spiegano meglio delle mie, il percorso di un’artista e di una donna che non si è fatta divorare dall’esigenza di apparire. Un bell’esempio oggi come oggi.

Per leggere l’intervista, clicca su “Leggi il resto del post” :





31
gennaio

AMARCORD: TRA MOGLIE E MARITO

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In un epoca nella quale la televisione è la copia, di una copia, di una copia, per citare un famoso romanzo, pare imprescindibile il binomio fascia preserale-quiz almeno per le reti ammiraglie dei più importanti network italiani.

Quiz rigorosamente incentrati su una buona dose di fortuna ed un pizzico di cultura generale ma ben lontani da quelli in onda anni addietro che pur partendo dal pressuposto del gioco, erano in grado di intrattenere, divertendo.

Questo potrebbe essere il caso di decine di quiz condotti da Mike Bongiorno ma descrive perfettamente un altro programma dalla natura ben diversa: Tra moglie e Marito.

Una formula a metà strada tra talk-show e quiz ma soprattutto una trasmissione per tutta la famiglia. Il programma partito nel 1987, come segmento del contenitore Studio 5, ha trovato in breve tempo la propria anima, riuscendo così ad affrancarsi da ogni altro quiz in onda in quel periodo, anche per via del suo carattere innovativo.

Semplicissimo il meccanismo del gioco: tre coppie di coniugi venivevano messe a confronto allo scopo di stabilire il grado di affinità che c’era tra ognuno di loro. Il conduttore poneva una domanda attinente al vissuto e alla storia della coppia sia al marito che alla moglie. Il secondo a rispondere naturalmente non aveva la possibilità di ascoltare la risposta del primo ed il montepremi aumentava di 500 mila lire solo nel caso in cui le risposte fossero state simili, per non dire identiche.

La coppia meno affine era la prima ad essere eliminata. Lo scontro continuava tra le due squadre rimaste, che si contendevano la vittoria della puntata.


24
gennaio

AMARCORD: PER SEMPRE HEATH

Amarcord (Heath Ledger) @ Davide Maggio .it

Un Amarcord decisamente particolare questo. Un Amarcord che vuole raccontare la storia di un personaggio che ben poco ha a che vedere con la televisione o gli anni 80, argomenti cari ai lettori di questo blog: Heath Ledger.

Come tutti sapete l’attore australiano è stato trovato morto, due giorni fa nel suo appartamento di Manhattan. Suicidio, overdose o forse qualcos’altro hanno stroncato la vita e la carriera di uno degli attori più promettenti degli ultimi anni.

Impossibile, almeno per ora, farsi un’idea al riguardo. Di sicuro c’è che il mondo del cinema ha perso un grande talento, uno spirito libero in grado di affrancarsi dal sistema per inseguire un suo personalissimo percorso.

Un lungo cammino iniziato prima sui campi di fooball ed in un secondo tempo calcando il palcoscenico del piccolo teatro della sua scuola dove ha scoperto la sua irrefrebabile passione per la recitazione. Un fuoco che ha spinto Heath a lasciare Perth, la città dove era nato per trasferirsi a Syndey, nella speranza di trovare l’occasione per poter entrare nel mondo del cinema o della televisione.

E l’occasione è arrivata, grazie al serial Swat e in un secondo tempo al telefilm americano Roar. Esperienze che gli hanno permesso di mettersi alla prova e di entrare a tutti gli effetti nello showbiz americano.

Dopo un’infinita serie di provini l’attore ha trovato la sua grande occasione interpretando il film 10 cose che odio di te e anche il film Two Hands.

A regalargli la grande popolarità è arrivata il seguito la partecipazione al collosal Il patriota che gli ha permesso di vincere un Showest Award.

A questo hanno fatto seguito titoli azzeccatissimi come Il destino di un cavaliere, che lo ha reso decisamente popolare, il difficile Monster’s Ball e Le quattro piume e Ned Kelly, interpretato con la fidanzata di allora Naomi Watts.

Continua a leggere l’Amarcord :





17
gennaio

AMARCORD: SUPERCLASSIFICA SHOW!

SuperClassificaShow @ Davide Maggio .it

Televisione e musica, un binomio che soprattutto ultimamente suscita una certa perplessità negli addetti ai lavori e non solo. La musica a quanto pare non è più adatta alla televisione, perchè esistono pochi conduttori in grado di trattare l’argomento con professionalità, perchè non porta ascolti e perchè nel peggiore dei casi annoia.

A dimostrarlo la recente chiusura di programmi storici come Top of the pops o CD: Live ma anche i risultati deludenti del nuovo Scalo 76. Davvero la tv non è in grado di macinare ascolti attraverso la più coinvolgente delle arti?

Oggi forse sì, anche a causa di un autorato sempre più latitante, negli anni 80 decisamente no. A dimostrarlo numerosi programmi che hanno fortemente caratterizzato il panorama televisivo e musicale dell’epoca. Tra questi è impossibile non citare Superclassifica Show.

Il programma nato nel 1978 da un’idea di Maurizio Seymandi, in collaborazione con Tv Sorrisi e Canzoni, è andato in onda per la prima volta su Telemilano 58, ottenendo subito un modesto ma incisivo riscontro.

Grazie alla nascita delle reti Finivest, dal 1981 lo show viene trasmesso su Canale 5, diventando così uno dei primi successi della rete.

A condurre il programma l’ideatore Maurizio Seymandi, coadiuvato dal TeleGattone Oscar, una sorta di cartone animato piuttosto irrivente, doppiato da Franco Rosi, tra l’altro interprete anche della sigla Miao Hop.

Continua a leggere l’AMARCORD e guarda la sigla di SuperClassificaShow :


10
gennaio

AMARCORD, Che Fine Ha Fatto…CIRIPIRIPI KODAK?

Davide Marotta (Ciripiripi Kodak) @ Davide Maggio .it

Può un artista costruire il proprio successo su una particolarità fisica e su tanta, tantissima voglia di arrivare pur partendo svantaggiato? A quanto pare sì, se il nome di quest’artista è Davide Marotta, meglio noto al grande pubblico come Ciripiripi Kodak!

Nato a Napoli il 20 novembre 1962 Davide ha fin da subito mostrato un forte interesse per il mondo dello spettacolo e questo nonostante fosse affetto dalla sindrome di soques-charcot, malattia che lo avrebbe condannato ad invecchiare in maniera precoce ed irreversibile.

Una passione per lo spettacolo dicevamo e nella fattispecie per il ballo, un’arte che lo ha portato ad inventarsi un lavoro oggi assolutamente normale un tempo molto meno, girare le discoteche di tutt’Italia proponendo i suoi numeri di danza nei quali rifaceva il verso alle icone di quel periodo come John Travolta, Renato Zero e Miguel Bosè.

Contemporaneamente Davide ha iniziato a sviluppare un certo interesse per il teatro che gli ha permesso di esordire nella sceneggiata napoletana ottenendo ruoli da comprimario.

E proprio grazie a questa sua attività l’attore è stato notato da colui che avrebbe contribuito in maniera preponderante alla sua ascesa: Dario Argento. Il regista ha infatti voluto Davide nel film Phenomena.

Continua a leggere l’AMARCORD e GUARDA LO STORICO SPOT :


4
gennaio

AMARCORD : DOPPIO SLALOM

Doppio Slalom @ Davide Maggio .it

Negli anni 80 uno dei punti forti della programmazione delle reti Fininvest era senza dubbio alcuno la tv dei ragazzi: uno spazio rappresentato da quell’insieme di programmi dedicati ad un pubblico giovane e trasmesso dalle 16 in poi.

Contenitori simpatici come Bim Bum Bam, cartoni animati, telefilm ed in misura minore anche quiz come Doppio Slalom.

Il programma, andato in onda su Canale 5 dal 1985 al 1991, si rivolgeva ai ragazzi tra i 14 e 18 anni. Anche se in realtà, fin dal suo esordio, il quiz ha destato l’interesse di una fascia di pubblico ben più ampia, visto e considerato il suo grande successo.

E questo non solo per le capacità del suo conduttore, Corrado Tedeschi, ma anche per il meccanismo del gioco, molto accattivante.

Al centro del gioco un tabellone, composto da ventuno caselle esagonali disposte ad alveare che contenevano le lettere dell’alfabeto dalla A alla Z. L’obiettivo delle due squadre – quella blu e quella gialla costituite rispettivamente da uno e due componenti – era quello di riuscire ad aggiudicarsi le varie caselle, andando così a riempire lo spazio con il proprio colore.

Caselle che avrebbero dovuto necessariamente seguire un percorso orizzontale composto da 5 caselle per la squadra gialla ed un percorso verticale composto da 4 caselle per la squarda blu.

Uno slalom non solo da un punto di vista “squisitamente tecnico” ma anche mentale. Una sorta di rompicapo televisivo che metteva alla prova la cultura di ogni partecipante ma anche una probabile capacità strategica.

Scopri come funzionava Doppio Slalom e guarda i video, compresa la sigla. Per farlo,