23
maggio

INSIEME PER NON DIMENTICARE: LA PROGRAMMAZIONE RAI IN MEMORIA DI FALCONE E BORSELLINO

Insieme per non dimenticare - La programmazione Rai

Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, persero la vita in un attentato mafioso sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci. 57 giorni dopo, il 19 luglio, in via D’Amelio a Palermo, la mafia tornò a colpire, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A 22 anni da quei terribili fatti di cronaca che sconvolsero il nostro Paese, la Rai offrirà ai telespettatori una programmazione speciale nella quale verrà ricordata l’importante figura dei due giudici e promossa la cultura della legalità.

Tutte le reti generaliste e digitali offriranno spazi del proprio palinsesto all’importante anniversario, dimostrando particolare sensibilità e attenzione al fenomeno delle mafie e alla loro evoluzione. Una sensibilità mancata, come molti ricorderanno, quella sera di maggio del 1992, quando la tv di Stato decise di non modificare la programmazione di Rai1, e mandare in onda regolarmente la serata finale del varietà Scommettiamo Che…?. Una decisione che provocò le critiche di tantissimi spettatori, e portò ad accese polemiche interne all’azienda. A distanza di 22 anni tanta acqua è passata sotto i ponti, e difficilmente la Rai potrebbe ripetere un errore così clamoroso. A dimostrarlo anche le parole del Presidente della Rai Anna Maria Tarantola, che ha così presentato la speciale programmazione “Insieme per non dimenticare”, in memoria di Falcone e Borsellino:

“Anche quest’anno la Rai è al fianco degli organizzatori e dei partecipanti al viaggio della nave della legalità per ricordare il ventiduesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Lo è soprattutto nell’impegno educativo e formativo di tutte le sue strutture nella convinzione che conoscere le mafie e comprendere davvero quanto costi alla nostra società l ‘illegalità è il primo passo per vincere questa sfida fondamentale per il nostro Paese….La Rai sa di avere un ruolo di rilievo perché ha tra i suoi doveri fondativi quello di divulgare i valori e l’etica coniugando al meglio contenuti e forme. Tutte le strutture (Rai Fiction e Rai Educational in primo luogo) partecipano convinte a questo sforzo con professionalità e qualche volta con coraggio. La nostra attenzione e tensione è costante tutto l’anno, non solo per raccontare i fatti di cronaca ma per analizzare il fenomeno delle mafie, riflettere sugli effetti, approfondirne l’evoluzione. Non ci fermeremo, continueremo ad operare e ad orientare la nostra programmazione per la diffusione di una solida cultura del corretto vivere civile.”

Insieme per non dimenticare – la programmazione di Rai1

Dopo aver trasmesso mercoledì in prima serata Paolo Borsellino- i 57 giorni, il film tv di Alberto Negrin, che racconta la storia dei due mesi che separano la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino, Rai1 offrirà ampi spazio di approfondimento sul tema della legalità e della lotta alle mafie all’interno dei contenitori Uno Mattina e La vita in diretta. Anche il Tg1 ricorderà l’importante anniversario con servizi nelle varie edizioni dei telegiornali e con l’approfondimento di seconda serata con il settimanale Tv7.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di Rai2

Rai2, che ieri ha trasmesso in seconda serata L’attentatuni – Il grande attentato, film tv di Claudio Bonivento, che racconta l’operato della DIA dopo l’attentato a Capaci, ha proposto, questa mattina alle 7,3,  il cartone animato Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi, un omaggio a Giovanni Falcone  e a Paolo Borsellino, che, negli anni in cui è ambientato il cartone, erano realmente giovani amici a Palermo. In prima serata sarà invece trasmesso Brancaccio, film tv per la regia di Gianfranco Albano, che racconta la storia di Don Pino Puglisi (interpretato da Ugo Dighero), ucciso da Cosa Nostra nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno. Ampio spazio all’anniversario dei due attentati sarà dato anche dal Tg2 in tutte le sue edizioni.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di Rai3

Rai3 con il programma Geo si è occupata lunedì scorso dei terreni sequestrati alla mafia, mentre ieri ha trasmesso il film Il giudice ragazzino di Alessandro di Robilant, incentrato sulla figura del giudice Rosario Livatino, il giovane magistrato ucciso ad Agrigento il 21 settembre del 1990 dalla “stidda” agrigentina, organizzazione mafiosa allora in contrasto con Cosa Nostra. Quest’oggi la puntata di Pane Quotidiano ha avuto come titolo ”Tanti sono i servitori dello Stato, che lo Stato non ha saputo proteggere” con ospiti il magistrato Gian Carlo Caselli e la giornalista Antonella Mascali. In seconda serata, alle 23,10, sarà trasmessa invece una puntata de La tredicesima ora, dedicata alla tragica vicenda di Lea Garofalo e Denise, rispettivamente moglie e figlia di Carlo Cosco che si sono ribellate alla cultura della mafia; entrambe collaboratrici di giustizia che, con coraggio, hanno rivelato ai magistrati le faide e i loschi affari svolti dai familiari. Anche il Tg3 e il TgR garantiranno un’adeguata copertura informativa all’anniversario delle stragi.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di RaiNews24

RaiNews24, il canale all news della Rai darà ampio spazio a tutte le iniziative delle giornata. In particolare, un inviato a Palermo effettuerà collegamenti in diretta, servizi, interviste e approfondimenti.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di Rai5

Su Rai5 alle 18,30 verrà trasmesso il film I Cento Passi, di Marco Tullio Giordana, mentre domani alle 21,15 andrà in onda lo spettacolo teatrale Il giorno della civetta, tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Lo spettacolo è stato registrato al Teatro Margherita di Racalmuto, paese natale di Sciascia.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di RaiStoria

Una programmazione speciale attraverserà, a partire dalle 16.00, il palinsesto di Rai Storia. Documentari su mafie e carceri, sull’impegno della stampa e sulle figure che hanno combattuto la criminalità. Tutti i temi al centro del dibattito pubblico troveranno approfondimento specifico attraverso grandi serie e documentari d’autore, che raccontano iniziative, storie, uomini che hanno come comune denominatore la lotta per la legalità. In un periodo in cui le mafie si nascondono all’occhio della società, scegliendo strade sommerse ed evitando stragi e spargimenti di sangue, l’attenzione ai fenomeni criminali deve essere ancora più grande, proprio per non abbassare la guardia e non dimenticare storie e personaggi che ci hanno permesso di conoscere il fenomeno mafioso. Il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti introduce ogni storia e la racchiude idealmente in un unico grande racconto della capacità di reagire del nostro paese ai fenomeni criminali e dell’impegno che istituzioni e cittadini ci mettono ogni giorno.

Ore 16.00 – Non Tacerò, la storia di Don Peppe Diana

Il 19 marzo 1994 viene ucciso Don Giuseppe Diana, parroco di Casal di Principe. Negli anni la sua figura è diventata un’icona non soltanto per la chiesa ma per tutto il territorio casertano, per molto tempo regno incontrastato del clan dei Casalesi. La storia di Don Diana, come quella di Don Puglisi a Palermo, è la chiave per raccontare la camorra casalese, l’evoluzione e la sconfitta culminata nel processo Spartacus nel 2004. Ma anche per scoprire storie più nascoste su di lui e su chi lo ha conosciuto.

Ore 17.00 – Delinquenti

Il film documentario lungometraggio “Delinquenti”, con la peculiare tecnica della ‘telecamera invisibile‘, ha fissato in maniera autentica la visione intima di singoli detenuti immersi nei riti e tabù del microcosmo carcerario più famoso d’Italia, la Casa Circondariale Ucciardone, riportando un documento importante sull’idea stessa della pena e del reinserimento sociale. Regia di Tamara von Steiner.

Ore 18.30 – L’Ora – Storia di un giornale antimafia

La storia del giornale L’Ora è intrecciata con quella della città di Palermo e con la carriera di tantissimi giornalisti diventati famosi. Nato all’epoca dei Florio, nel 1900, il giornale vive il suo periodo d’oro negli anni della direzione di Vittorio Nisticò, dal 1954 al 1975. E’ in quest’epoca che nasce il giornalismo antimafia. Il racconto delle battaglie del giornale si intreccia così con i casi di cronaca più significativi e con i drammi che hanno portato alla morte di tre cronisti de L’Ora, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro e Giovanni Spampinato. Un percorso che attraversa la storia della Sicilia, dalla prima inchiesta antimafia nel 1958 fino al terremoto del Belice, dal governo regionale di Silvio Milazzo alla guerra di mafia degli anni ‘80, impreziosito dalla collaborazione di intellettuali come Leonardo Sciascia. Fino alla chiusura del giornale, nel 1992, a pochi giorni dalla strage di Capaci. Andrea Camilleri ricorda i suoi primi passi da scrittore, parlando per la prima volta in televisione dei racconti che inviò nel 1949 al quotidiano e che L’Ora pubblicò. Testimoni del racconto sono ex giornalisti come Marcello Sorgi, Etrio Fidora, Franco Nicastro, Vincenzo Vasile, dirigenti politici come Emanuele Macaluso. A leggere gli articoli dei grandi giornalisti, saranno quattro giovani studenti siciliani impegnati nelle associazioni antimafia che si battono per la legalità. La voce narrante è affidata all’attore palermitano Claudio Gioè.

Ore 19.30 – Dossier camorra

Il lavoro di reporter di Giuseppe Marrazzo ha formato generazioni di giornalisti. Per oltre 15 anni, il giornalista campano è andato in giro per il Sud Italia a raccontare come mafia, ‘ndrangheta e camorra hanno condizionato la vita di piccole e grandi città.  L’idea è mettere a confronto, attraverso i “dossier” televisivi di Marrazzo, le varie facce della criminalità italiana: l’economia, la politica, gli omicidi, la società. In questo speciale, con il contributo del professor Isaia Sales, storico e criminologo, si mettono a confronto due documentari di Marrazzo sulla camorra, il primo del 1974 e il secondo del 1981. La prima inchiesta riguarda in particolare il confronto tra il sistema criminale napoletano e quello siciliano, quindi le differenze tra Camorra e Mafia. Partendo dal caso di omicidio per vendetta di Pasqualino Simonetti, si prova a tracciare il profilo della situazione criminale nel territorio del napoletano e dei rapporti tra attività criminose e attività economiche. Il secondo reportage riporta Marrazzo in terra di camorra, alla ricerca di notizie sul boss della camorra, Raffaele Cutolo.

Ore 20.30 – Il tempo e la storia – Falcone

Oggi Il Tempo e la Storia si occuperà del giudice Giovanni Falcone, ucciso 22 anni fa nella strage di Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta. Per ricordare le battaglie del magistrato, Massimo Bernardini incontrerà lo storico Salvatore Lupo, uno dei maggiori studiosi italiani di mafia, autore – insieme a Giovanni Fiandaca – del saggio “La mafia non ha vinto”. La puntata ruoterà intorno alla città di Palermo: dal 1979, anno dell’arrivo di Falcone all’Ufficio istruzione del Tribunale, al 23 maggio 1992, quando cento chili di esplosivo pongono fine alla sua esistenza e alla sua guerra contro Cosa Nostra. Grazie all’intervento del professor Lupo e alle numerose interviste a numerosi esponenti del pool antimafia degli anni 80, il Tempo e la Storia ricorderà Giovanni Falcone e le sue tante battaglie contro la criminalità organizzata, a cominciare dal capolavoro che condivise con il collega Borsellino: il maxiprocesso.

Ore 21.15 – Un fatto umano: le parole di Giovanni Falcone

Lo “speciale Falcone” è un ritratto del magistrato ucciso con la moglie e gli uomini della scorta nella strage di Capaci. A raccontare Falcone è il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, che ricorda gli anni in cui hanno lavorato congiuntamente, per alcune inchieste sui rapporti tra mafia e camorra. Le parole del giudice, nelle interviste rilasciate ai giornalisti Rai e i suoi interventi nei più importanti programmi televisivi di approfondimento dell’epoca, fanno da sfondo e da snodo al racconto del Procuratore Nazionale Antimafia, che spiega l’importanza del metodo investigativo di Falcone, le novità che ha apportato il suo modo di lavorare.

Ore 22.15 – Vite contro la mafia

Il lavoro di reporter di Giuseppe Marrazzo ha indicato la strada disvelando segreti e retroscena della vita criminale italiana. In questa puntata, con il contributo del giornalista Attilio Bolzoni, gli stralci di tre documentari di Giuseppe Marrazzo che ripercorrono le figure di Boris Giuliano, Cesare Terranova e Piersanti Mattarella: un poliziotto, un magistrato e un politico uccisi in meno di otto mesi a Palermo.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di RaiScuola

Anche quest’anno, Rai Scuola, in occasione della strage di Capaci, dedica la giornata del 23 maggio al rispetto della legalità e alla lotta alla mafia con programmi dedicati ai giovani, realizzati in collaborazione con il MIUR. 

Insieme per non dimenticare – la programmazione di RaiMovie

RaiMovie proporrà questa sera alle 23,10 il film Tatanka, diretto da Giuseppe Gagliardi e tratto dal libro La bellezza e l’inferno di Roberto Saviano.

Insieme per non dimenticare – la programmazione di RaiSport1

Il contenitore Pomeriggio da Campioni, in onda dalle 18.20 alle 20.00, dedicherà una pagina all’anniversario.



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