18
aprile

RODOLFO VALENTINO – LA LEGGENDA: PIU’ CHE UNA FICTION, UNA TELENOVELA

Gabriel Garko e Angela Molina

E’ andata in onda la prima puntata di Rodolfo Valentino-la leggenda, miniserie in due puntate sulla vita del ballerino e attore degli anni Venti, passato alla storia come primo sex symbol di Hollywood. Il protagonista, Gabriel Garko, si è detto orgoglioso ed entusiasta di questa sua nuova prova attoriale, poichè per la prima volta ha potuto cimentarsi nell’interpretazione di un personaggio realmente esistito. Peccato che nella prima puntata della fiction di verità se ne siano viste ben poche.

Sembrava di esser capitati per sbaglio nella più sudamericana delle telenovelas: il piccolo ribelle che viene mandato in collegio dal padre che non lo ama abbastanza e, una volta cresciuto, si ritrova a fare il domestico nella casa di un ricco marchese senza scrupoli. Ma non c’è telenovela senza amore tormentato: ecco, quindi, comparire Caterina (Victoria Larcenko) la dolce e ingenua figlia del marchese, ovviamente già promessa ad un uomo gretto, che non ama, pronta a far battere il cuore del protagonista bello e dannato che sembrava incapace di amare davvero. Ad ostacolare la romantica fuga d’amore dei protagonisti naturalmente c’è la matrigna cattiva, Nina (Dalila Di Lazzaro), che separa i due amanti mentendo ad entrambi, salvo poi pentirsene amaramente e trasformarsi in extremis in un (poco credibile) agnellino. Dulcis in fundo Caterina, sedotta e abbandonata, rimane incinta di Rodolfo, ormai sbarcato negli States, e cerca di scriverglielo in una lettera che lui ovviamente non leggerà mai, per via degli intrighi di Rosa (Elena Russo) che a sua volta vuole appioppare al ragazzo un figlio non suo.

Basta dare un’occhiata alla vera storia di Rodolfo Valentino per capire che tutta la trama della prima puntata è un’invenzione (nemmeno troppo originale) degli sceneggiatori. E’ comprensibile voler romanzare la realtà per esigenze di scena, ma in questo caso sembra si sia voluto allungare a tutti i costi (con una puntata in più?) un brodo che si preannunciava ricco per via del fascino del personaggio interpretato e dell’attore che lo interpreta.

Rodolfo Valentino – La Leggenda: per ora (quasi) niente nudo…

Gli amanti delle fiction Ares, abituati a pistole, sangue e passione, che si chiedevano quanti secondi sarebbe durato il nudo “compromissorio” di Gabriel Garko, per ora, si son dovuti accontentare di qualche fotogramma in cui Rudy, intento a spruzzarsi il profumo, offre alla camera il profilo del suo lato B. Per il resto solo bacetti a fior di labbra, scene d’amore con le manine degli innamorati intrecciate, in stile soap opera tedesca e qualche momento goliardico a metà fra la classica macchietta degli emigranti italiani a New York e la sceneggiata napoletana (vedi Carmela, tendenzialmente somigliante a Mariangela Fantozzi, che cerca di sedurre Rodolfo, mentre la madre Rosa finge di scoprirli in flagrante).

Apprezzabili le interpretazioni di Elena Russo, perfetta per il ruolo della napoletana furba e verace, e di Angela Molina, dolce e coinvolgente madre del protagonista. Gabriel Garko dal canto suo fa quello che gli riesce meno peggio: il bel “mascalzone latino”, ma questa volta, nei panni di Rudy, ragazzo determinato e sensibile, che vende il suo personaggio, ma mai se stesso, riesce a mostrare un pizzico di umanità in più e i buoni risultati delle ore passate a studiare danza.

[RODOLFO VALENTINO - ANTICIPAZIONI SECONDA E ULTIMA PUNTATA]

[RODOLFO VALENTINO - LA LEGGENDA: I PERSONAGGI]

[RODOLFO VALENTINO - LA LEGGENDA: IL NUDO INTEGRALE DI GARKO]

[RODOLFO VALENTINO - LA LEGGENDA: TRAMA PRIMA PUNTATA]

[LA VERA STORIA DI RODOLFO VALENTINO]



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11 Commenti dei lettori »

1. Marco89 ha scritto:

18 aprile 2014 alle 15:17

Buongorno Annapina.
Allora, capisco la recensione. Io però ritengo che Ares non abbia un valido motivo per cambiare stile comunicativo. Propone fiction per Canale 5, azienda commerciale che ovviamente punta ai guadagni e i prodotti di Tarallo hanno sempre funzionato nonostante la crisi ( il 18.73% è un buon numero). E’ vero che ieri c’era molta telenovela ma non è che ci si aspetti di più. Nessuno può pensare che seguendo questi lavori si assista ad altre interpetazioni, è un brand collaudato che alcuni sfregiano, altri lo apprezzano.
Ora probabilmente si ha intenzione di catalizzare l’attenzione romanzando personaggi realmente esistiti per creare spesso sceneggiature appunto molto romanzate, ma contando sull’effetto del nome già esistito, come Valentino o Pupetta.
Garko devo dire che ieri mi ha abbastanza convinto, i nuovi ingressi in casa Ares (Testi e Leoni su tutti) sono nettamente peggiori.
Poi sul fatto che della gente segua Garko per la sua avvenenza o per fattori fisici, non vedo cosa ci sia di male: se lo si fa con una donna va bene, altrimenti no. Non è ne reato ne peccato, e ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Basti pensare l’attenzione che si è scatenata per una sua parte intima.
In parole povere, finchè il pubblico premierà questi lavori, non c’è motivo di cambiare. E a mio avviso, questo tipo di pubblico è fedelissimo.



2. Davide Maggio ha scritto:

18 aprile 2014 alle 15:23

Marco89: infatti a suo modo Tarallo è un genio. E nessuno gli ha chiesto di cambiare stile.



3. Marco89 ha scritto:

18 aprile 2014 alle 15:35

Certo Davide, ma mi riferisco più in generale alle critiche mosse, che sono praticamente sempre le stesse. Infatti la recensione l’ho condivisa, la mia era una riflessione più in generale, forse non si era capito. Più che altro bisognerebbe chiedersi come mai fiction così fanno così tanto: i melò e le soap praticamente sono tra i pochi prodotti ad essere evergreen e non solo tra gli anziani, visto che ieri sera c’è stato un buon dato anche sul commerciale.



4. liberopensiero ha scritto:

18 aprile 2014 alle 17:46

Ma che senso ha stravolgere la vita di personaggi realmente esistiti per appiattirli a uso e consumo del pubblico che segue le fiction Ares?Una volta gli sceneggiati ( perdonatemi una volta le fiction le chiamavamo così) erano vicinissimi alla vera vita vissuta nel caso di personaggi realmente esistiti, oltre ad intrattenere restava la conoscenza di quella vita, ma questo Valentino non è mai esistito.



5. Marco89 ha scritto:

18 aprile 2014 alle 19:54

LiberoPensiero: Ma l’impatto mediatico non è lo stesso. Se Garko non fosse stato Valentino non se ne sarebbe parlato così tanto, idem per Pupetta, sarebbe stata una delle tante criminali raccontate da qualche fiction. Ma Pupetta è esistita, si è parlato di quella vera etc…a livello di comunazione queste due fiction sono state le più mediatiche, e ripeto, conta molto.
In realtà io però penso che il problema non sia solo per le fiction Ares: prendere spunto da fatti veri, esistiti realmente, con personalità vissute un tempo, magari anche recente, è rischioso e comporta un mare di polemiche…non è un tipo di narrazione che mi fa impazzire perchè si racconta sempre qualcosa che è romanzato e non è il massimo. Infatti anche la fiction di Troisi credo non si farà.



6. Marco89 ha scritto:

18 aprile 2014 alle 20:02

Mi viene in mente per esempio la fiction su Don Diana: io non sapevo chi fosse ma proprio sul blog un ragazzo scrisse che conosceva bene la storia e che quella raccontata non era sicuramente aderente più di tanto alla realtà, molto romanzata diciamo. Infatti io ho seguito la prima puntata ed è stata piuttosto piatta a livello narrativo e descrittivo.
E’ la stessa cosa, solo che alle fiction Ares non si perdona il cast (Garko-Arcuri, alcune scene trash/cult e compagnia bella) e fanno da capro espiatorio per tutte le altre. Io almeno la vedo così.
Molto meglio inventare una storia di sana pianta, c’è meno restrizione nella sceneggiatura e più libertà.
Una delle storie più interessanti invece fu quella di Mafalda di Savoia, su canale5, con una superlativa Stefania Rocca.



7. rien ha scritto:

18 aprile 2014 alle 23:20

Bau bau
chi abbaia più forte?



8. Annapina Rinaldi ha scritto:

19 aprile 2014 alle 13:04

Ciao a tutti! Marco ti dirò io non amo le fiction Ares e avevo i miei bravi pregiudizi, questa però l’ho trovata godibile nel suo genere. Poi il fatto che sia romanzata e tanto è innegabile! La mia voleva essere una constatazione più che un giudizio di valore, giacché si son attribuiti una patina di realtà che almeno in prima puntata è mancata. Detto questo è ovvio che ognuno e libero di fare e guardare ciò che vuole. Garko non è dispiaciuto nemmeno a me questa volta, ma prima di sbilanciarmi aspetto il finale.



9. marco ha scritto:

20 aprile 2014 alle 15:42

anche qui le chiacchiere stanno a zero!!! la fiction è stata bella (inventata o no non interessa ai telespettatori)!!! Insinna non ha potuto niente!!! mi dispiace per chi tifa rai 1 ma è così ;)



10. Anonimo ha scritto:

22 aprile 2014 alle 16:45

Mi è piaciuta la prima puntata e non vedo l’ora di vedere la seconda ed ultima puntata di questa fiction su Rodolfo Valentino!
Valentino è una leggenda ed era ora che si sia ricordato un personaggio che ha rappresentato l’Italia nel Mondo, ed è il mito del cinema di Hollywood diventato famoso per essere stato il primo Latin Lover.



11. bianconiglia ha scritto:

6 maggio 2014 alle 16:19

Concordo con quello che è stato scritto nel post. Mi piace molto Valentino e vedere che la sua vita è stata così stravolta in questa miniserie mi ha lasciata a dir poco delusa e incredula. Se il vero Rodolfo Valentino potesse vedere le due puntate, penso che prenderebbe tutti a schiaffi, regista, attori, sceneggiatori ecc. Se si vuole fare un lavoro dedicato ad un personaggio realmente esistito, che sia perlomeno fedele ai fatti reali, non dico fin nel più piccolo dettaglio, ma almeno in linea generale. Ho realizzato anche un video su questa miniserie, per chi volesse vederlo il link è il seguente youtube.com/watch?v=96oK2AJWOVk



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