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gennaio

URBANO CAIRO: DE FILIPPI A LA7? NON SAREBBE POSSIBILE. DOBBIAMO CRESCERE IL MARTEDI (SALVO E’ SALVO?)

Urbano Cairo

Razionalizza tutto, Urbano Cairo. Anche la luce nei cessi. “Era sempre accesa. Poi ho scritto un cartello: spegnere la luce, firmato Urbano Cairo. Ora è sempre spenta” ha spiegato il top manager ad un cronista che l’ha intervistato nella sede della sua società. All’inizio del nuovo anno, l’editore di La7 ha fatto un bilancio della passata stagione, nella quale egli ha imposto all’emittente un carattere sempre più generalista. Criticato per questo da alcuni, apprezzato invece da altri, ora Cairo intende andare avanti, escludendo peraltro l’intervento di altri soci.

Come ha illustrato in un’intervista al Sole24Ore, il suo principale obiettivo rimane quello degli ascolti. Secondo dati di La7, il seguito di pubblico è aumentato dell’11% rispetto al 2012 nel totale sulla giornata, e nello specifico la crescita maggiore si è registrata nella fascia del mattino, dalle 9 alle 12 (+42%), che peraltro non ha subito cambiamenti con il suo arrivo. Cifre che fanno ben sperare l’editore per l’anno appena iniziato.

Consolidare sarebbe già una buona cosa. Occorre tener presente che da gennaio ad aprile dello scorso anno la situazione politica ha tenuto banco. Anche ora il momento è effervescente

ha spiegato Cairo, precisando poi quali saranno le serate in cui si cercherà di migliorare l’audience.

Ascolti La7, Cairo: dobbiamo crescere il martedì e nel weekend

Il giovedì e il venerdì vanno forte. Il lunedì è una buonissima serata; il mercoledì sta crescendo. Il martedì stiamo facendo meglio dell’anno scorso ma dobbiamo crescere, così come dobbiamo crescere il sabato e la domenica

Fischieranno forse le orecchie a Salvo Sottile, che ogni martedì conduce sulla rete terzopolista Linea Gialla. Per il momento, Cairo non si è sbilanciato sul possibile arrivo di nuovi personaggi. Nemmeno su Maria De Filippi, che di recente aveva rivelato di essere stata cercata proprio da La7. Trattative? “Non sarebbe possibile. Ha rapporti consolidati con Mediaset” ha chiosato l’editore.

Eventuali novità verranno svelate nei prossimi mesi, mentre vi è la certezza che La7 non intenda percorrere la strada della tv on demand. “Continueremo a fare la tv commerciale” ha detto Cairo. Ogni decisione, dunque, verrà presa in quel senso. Staremo a vedere.

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7 Commenti dei lettori »

1. Michele ha scritto:

9 gennaio 2014 alle 11:55

Ha tralasciato la fascia pomeridiana e quella preserale, se riuscisse ad accendere quelle avrebbe già fatto molto per il canale, invece a quanto pare non ci vuole nemmeno provare, vedi la cancellazione del programma di Rita Dalla Chiesa ancora prima di metterlo in onda.



2. aleimpe ha scritto:

9 gennaio 2014 alle 12:24

Il rilancio di Miss Italia con la riapertura alle minorenni di 16-17 anni ?



3. giacomo bartoluccio ha scritto:

9 gennaio 2014 alle 13:59

dimentica che per fare ascolti bisogna investire nel prodotto.
Lui ha ridotto l’acquisto di film e telefilm e dalle 14.30 in poi la rete chiude per riaprire alle 20, con il tg che necessita un traino



4. Marco89 ha scritto:

9 gennaio 2014 alle 14:28

Sarò stolto io ma io di tv commerciale vedo ancora molto poco a La 7. Non è Salvo Sottile che fa la differenza, ne Paragone. Il programma con la Dalla Chiesa sarebbe già stato interessante, anche se poi le repliche di Cordier non fanno meno di Gday e I menù di Benedetta…ma finchè rimarrà tanta politica nel canale, il pubblico generalista alla rete continuerà a non affezionarsi.
Ma chi è che lasciava accesa la luce nei cessi??



5. Michele ha scritto:

9 gennaio 2014 alle 16:46

Il fatto è che Cairo dovrebbe capire che per fare più ascolti LA7 non può campare solo di politica ed approfondimento, ma deve puntare anche su programmi di altro genere e più popolari, però poi non appena ci prova uno dei suoi gli rema contro (vedi Mentana con tutti gli assurdi piagnistei che ha fatto per l’arrivo di Miss Italia, che a causa di ciò non è stata pubblicizzata per niente dalla rete ed ha avuto i bassi ascolti che ha avuto)….

Ripeto che secondo me è stato un’errore cancellare la Dalla Chiesa senza nemmeno metterla alla prova dell’audience, magari sarebbe stata un flop (la Dalla Chiesa non ha mai richiamato un grande pubblico, ed eccetto Forum ha avuto sempre risultati pessimi od al massimo mediocri) però avrebbe potuto almeno provarla per 2-3 settimane poi se il programma andava bene continuava se no lo si chiudeva (come hanno fatto per i programmi della Costamagna e per quello di Cristina Parodi), ma annullarlo a priori così mi sembra davvero illogico (facendo inoltre abbandonare inutilmente alla Dalla Chiesa un posto sicuro quale era per lei Forum).

Ancora più assurdo se poi si pensa invece questo perseverare nel mandare in onda il programma di Salvo Sottile (Linea gialla si che è stato un fallimento, nemmeno a dicembre, con molta meno concorrenza rispetto alla garanzia, è riuscito a fare più di 550.000 spettatori)…

Cairo se vuole un pomeriggio forte deve puntare su un personaggio forte: perchè non prende Simona Ventura? Se non sbaglio la Ventura dichiarò tempo fa che voleva fare un programma di tipo politico però che fosse rivolto ad un target nazional-popolare; sarebbe perfetto, in quanto sarebbe coerente alla linea editoriale della rete ed attirerebbe comunque del pubblico ”anomalo” per il canale terzopolista; si prefigurerebbe una vera sfida a tre tra primedonne tv: Perego su Rai 1, D’Urso su Canale 5 e Ventura su LA7.



6. shiver ha scritto:

9 gennaio 2014 alle 19:32

No lasciamo fare alla Ventura ciò che sa fare, l’ intrattenimento. L’ effetto Barbara Ursula docet



7. Sanfrank ha scritto:

10 gennaio 2014 alle 01:33

Questa notizia della luce nei bagni mi sconvolge.
Non nascondo che da domani guarderò attentamente tutti i programmi per vedere se i maschietti di casa hanno le scarpe o i pantaloni all’altezza delle ginocchia umidi o bagnati (i maschietti sanno di cosa io stia parlando).

E sto anche, seriamente, pensando alle famose rose che inviò a Rita Dalla Chiesa, quando la voleva fortemente a La 7 per fare tappezzeria. Ma soprattutto … il conto del fioraio, almeno, l’avrà pagato?



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