30
settembre

CONSUMO TV: GLI ITALIANI I TELEDIPENDENTI D’EUROPA

Tv

I dati d’ascolto della generalista di questo inizio di stagione lasciano a desiderare e, tranne in rari casi, è riscontrabile una flessione generale: anche se in termini di share e percentuali i programmi vincono, perdono perché a vederli sono sempre meno telespettatori rispetto al passato. Che costoro si siano stancati della tv e occupino il loro tempo libero facendo altro?

Inchiesta francese sul consumo di tv: italiani al primo posto in Europa

Decisamente no. Almeno stando ad una ricerca francese relativa al primo semestre del 2013, condotta su scala europea dalla società Mediametrie, che vede gli italiani al primo posto in Europa per consumo quotidiano del tubo catodico: 4 ore e 34 minuti al giorno in media, quattro in più dello scorso anno. Altroché abbandono.

Più teledipendenti di noi ci sono solo gli americani, il cui record è di 4 ore e 53 minuti quotidiani, mentre in Europa gli unici che hanno frenato l’uso della tv sono gli inglesi e i francesi. Tutti gli altri seguono la nostra linea d’azione. Ma cosa guardano con tanta costanza gli italiani ogni giorno e come mai notiamo il calo di spettatori anche per i programmi di punta delle reti ammiraglie dei due principali network?

La risposta a quest’ultima domanda è semplicissima: ci sono le reti specializzate. E la tv generalista deve farci i conti perché, anche se in linea assoluta gli ascolti delle singole reti dtt e satellitari sono proprio su un’altra scala di valori, dunque in proporzione molto bassi, tali reti sono numerosissime e in continuo aumento ed evoluzione. Tutte insieme, quindi, rappresentano il peggior concorrente possibile per i canali tradizionali. Sia perché gli tolgono pubblico sia perché possono permettersi un’interessante sperimentazione che loro non sempre possono osare.

Quanto invece ai contenuti di queste oltre quattro ore e mezza quotidiane che il telespettatore del Belpaese dedica alla tv, la fa da padrone (sia qui che altrove) la fiction, seguita dall’intrattenimento. E dallo sport, aggiungiamo noi, visto da sempre i programmi che conservano i più clamorosi record d’ascolto sono le partite di calcio.

Ma non è solo sulla quotidianità che la tv, presente sia da sottofondo mentre si svolgono altre attività sia come protagonista assoluta del nostro salotto, dichiara e conferma la sua importanza. Secondo Mediametrie è proprio intorno ad essa che ruotano la maggior parte delle attività social, ovvero quelle più analizzate e fervide al momento: basta fare, tanto per dirne una, un giro su Twitter per vedere che gli hashtag e le tendenze più diffusi sono molto spesso legati a realtà televisive e che a spopolare sono soprattutto i personaggi del mondo dello spettacolo.

Insomma, “la cattiva maestra” si è fatta regina. In barba ai detrattori.

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