31
luglio

MARGIOTTA (VICEPRESIDENTE COMMISSIONE VIGILANZA RAI) PROPONE IL CANALE RAI TEATRO: ‘UN GRANDE SERVIZIO PER I CITTADINI’

Rai Teatro

La concessione del canone alla Rai scade nel 2016, con il rischio che non possa essere rinnovata: un richiamo, nei confronti della tv di Stato, ad un recupero di credibilità e ad una maggiore concretezza nello svolgere il ruolo di servizio pubblico. E chissà che la realizzazione di tali obiettivi non passi dall’apertura del canale Rai Teatro. Questo è quanto spera di ottenere il senatore Salvatore Margiotta, vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai:

Rai Teatro sarebbe un canale innovativo – dichiara in un’intervista a l’Unità – capace di sostenere il teatro, che si trova in grandi difficoltà a causa della crisi, producendo spettacoli così da portare ossigeno alle istituzioni italiane e [...] diffondendo e proponendo al grande pubblico opera, balletto, danza contemporanea, performance e concerti. Dico si anche se fosse un canale di nicchia, se pure non fosse soddisfacente dal punto di vista dei bilanci, credo che sarebbe un grande servizio per i cittadini”.

L’ottimismo nasce dalla voglia che c’è in casa Rai di aumentare il livello di qualità, anche a costo di incappare in qualche flop dal punto di vista degli ascolti, come successo a Rai 2 con TuttoDante di Roberto Benigni. A tal proposito, Margiotta rivela:

“Mi ha colpito molto favorevolmente la difesa, durante l’audizione in Commissione Vigilanza, che Luigi Gubitosi (direttore generale della Rai, ndr) ha fatto dello speciale Tutto Dante di Roberto Benigni e altri programmi bollati come flop da Minzolini [...] Mi è sembrato un buon segno. Concretamente potrebbe esserci la possibilità in questi giorni che la tv pubblica riveda e ricalibri alcuni canali che hanno solo parzialmente soddisfatto le attese e potrebbero quindi aprirsi degli spazi per discutere di Rai Teatro”.

Il riferimento potrebbe essere a Rai 5, nata come la rete della cultura ma che finora non ha soddisfatto le attese. Il canale diretto da Massimo Ferrario, in effetti, è anche quello che già dedica spazio al teatro e che se ci fosse la ‘necessità’ potrebbe assecondare maggiormente la ‘vocazione teatrale’.

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4 Commenti dei lettori »

1. Antonio ha scritto:

31 luglio 2013 alle 13:28

il teatro va visto in teatro non in tv dove perde tutto il suo fascino. Che facciano promozione agli allestimenti teatrali con speciali varie su tutte le produzioni con l’invito di andarle a vedere dal vivo andando a pubblicizzare le date delle rappresentazioni.
Solo così farebbero del vero bene al teatro



2. Tommi ha scritto:

31 luglio 2013 alle 16:25

Esistono già i canali dove trasmettere il teatro, e questo grazie al digitale, Rai5 e Rai Storia possono trasmettere senza problemi il teatro.

E poi ci sono gli eventi teatrali su Rai1 e Rai2 a capodanno o le serate dedicate alla musica lirica su Rai3.

L’evento di Benigni su Rai1, gli spettacoli “one man show”, girati nei teatri, su Rai2 e gli lo spazio domenicale del teatro di Rai3 che trasmettono a mezzogiorno.

Insomma il teatro non manca ma la televisione non è il teatro e persino Mauro Mazza l’aveva capito quando era a Rai1.

I canali esistono e la politica deve pensare solo a fare la politica, che quella purtroppo non la fa



3. lele ha scritto:

31 luglio 2013 alle 18:02

comunque le serate di musica classica di rai 3 vanno in onda all’1:20 si notte: una vergogna



4. lele ha scritto:

31 luglio 2013 alle 19:20

@Tommi
mi sembra troppo poco fare teatro su rai 1 e rai 2 solo a natale, guarda caso prima dell’arrivo dei bollettini del canone. E certi spettacoli neanche si possono definire come teatro (come quello sulla costituzione di Benigni)

@Antonio
C’è gente che non ha mai visto uno spettacolo teatrale. Vederne uno un tv potrebbe invogliare il pubblico.



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