17
giugno

SEX AND THE CITY: SONO PASSATI 15 ANNI E ABBIAMO CAPITO CHE…

Sex and The City

Nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare. Facciamo colazione alle sette e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più presto possibile“. Sono passati 15 anni da quando Carrie Bradshaw fece queste considerazioni nella prima puntata di Sex and The City. Ebbene sì, il telefilm che ha sdoganato in tv quella parola lì, quella che si usa per definire una cosa che le donne, escluse quelle con l’aureola, fanno agli uomini, ha festeggiato quindici anni dalla prima messa in onda sul canale americano HBO, il 6 giugno del 1998.

In Italia la serie è stata trasmessa a partire dal 2000 su TMC, ora La7, con tanto di dibattito post puntata moderato da Anna Pettinelli per sottolineare la rivoluzione  di linguaggio e contenuti di cui la serie si era fatta portatrice. Ancora non c’era il trend dei plastici in tv, altrimenti con Sex and the City ci sarebbe stato da divertirsi. Con il passaggio dalla prima alla seconda stagione, la serie ha subito delle leggere modifiche nella struttura: si è abbandonata la tendenza allo stile da “documentario” con le testimonianze di uomini e donne che rappresentavano il target della puntata e si è passati a prediligere uno sviluppo orizzontale della trama, pur mantenendo il tema centrale, diverso per ogni puntata; quest’ultimo era introdotto dalla voce narrante di Carrie, sviscerato attraverso le storie delle 4 protagoniste e concluso sempre dalla stessa Carrie con le conclusioni finali. Nella puntata successiva si cambia argomento, ma la storia delle protagoniste riparte da dove si era conclusa nella puntata precedente.

Dopo la messa in onda e il grande successo, l’universo femminile si è spaccato in due: da una parte quelle “noi siamo come quelle di Sex and The City“, dall’altra quelle “mortficate che il genere femminile sia ridotto agli stereotipi di Sex and The City“. Con tutte le conseguenti accuse di superficialità e appelli per ribadire che esistono donne che pensano alla “fame nel mondo” e non alle scarpe. Che poi queste alla fame del mondo ci penseranno scalze? Boh. Comunque, noi, che prendiamo Sex And The City per quello che è, soltanto un telefilm divertente, abbiamo deciso di fare un bilancio. Cosa hanno capito gli uomini e cosa le donne a 15 anni dalla nascita della serie?

Cosa hanno capito gli uomini:

  • se una donna non sa dire di quanti metri quadrati è una stanza, non significa che non capisca nulla di misure e di dimensioni. Cavolo;
  • sono fighi. O comunque una donna che ha superato i 30 li vede così. Devono approfittarne;
  • non hanno capito più niente.

Cosa hanno capito le donne:

  • superati i 30 anni una donna diventa maga. E’ capace di trasformare un idiota sfigato in uno stronzo figo;
  • se capisce che uno è l’uomo della sua vita, alla fine lo conquista. Ci volessero sei stagioni;
  • sanno esattamente quanto è alto un tacco di 12 centimetri. E sanno usarlo come termine di paragone per altre misurazioni;
  • se tutto va male, si può sposare con se stessa, fare una lista da Manolo Blahnik e recuperare i regali di nozze che l’hanno dissanguata;
  • ogni uomo ha un tasso di prevedibilità ad alto rendimento. Bisogna imparare a investire nella congiuntura favorevole;
  • sono tutte sulla stessa barca;
  • qualunque cavolata  fanno con gli uomini, Carrie o Charlotte o Miranda o Samantha la hanno già fatta in una puntata. Bisogna solo fare mente locale e ricordare in quale stagione è;
  • si supera tutto. Pure incontrare il proprio ex con la sua nuova bellissima fidanzata e accorgersi che con lei è felice;
  • evviva i pranzi con le amiche, le chiacchiere stupide, le risate sulle proprie sfighe e i momenti di sana superficialità;
  • lo sanno che esistono tanti problemi seri al mondo, ma anche che esistono momenti opportuni per parlarne. Il giorno che hanno incontrato uno carino e apparentemente normale che le ha invitate a uscire non è opportuno;
  • gli uomini li ameranno. Sempre e malgrado tutto.

E voi cos’è che avete capito da Sex and The City? Ma soprattutto… c’era qualcosa da capire?

Per tutti i nostalgici, invece, due sono gli appuntamenti da non perdere questa settimana: il 20 giugno su Mya debutta il prequel The Carrie Diaries, con le avventure di una giovane Carrie; domenica 23 giugno Canale 5 ripropone in prima serata il secondo film tratto dalla serie. Nota curiosa è invece è il lancio da parte di Sarah Jessica Parker di una linea di scarpe, in partnership con Manolo Blahnik, a prezzi più abbordabili (dai 200 ai 300 dollari).

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1 Commento dei lettori »

1. marcko ha scritto:

17 giugno 2013 alle 16:57

telefilm molto divertente, ma veramente troppo distante dalla realtà.
è impossibile ke una giovane donna single in affitto a new york possa spendere una cifra tra i 400 i 800€ per un paio di sandali….
davvero fuori dal mondo….



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