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giugno

MADE IN SUD FUNZIONA ANCHE IN PRIMA SERATA. RAI2 HA TROVATO IL SUO COLORADO?

Made in Sud

Made in Sud

Ce l’hanno fatta. Dopo la bellezza di dieci anni, Rai2 trova finalmente il suo show comico da “prima serata”, e ad Angelo Teodoli piove addosso un’altra “vittoria” dopo The Voice: se anche il secondo appuntamento “estivo” dovesse raggiungere gli stessi incoraggianti risultati d’ascolto, non c’è dubbio che Made in Sud possa fare il “grande salto” e finire diretto in periodo di garanzia per coprire un’altra serata. E dire che di acqua sotto i ponti ne è passata: tutti (non solo alla seconda rete) – in virtù dei successi comici di Cologno, Zelig e Colorado in testa – hanno sperimentato in tal senso, nessuno però ha mai raggiunto gli obiettivi sperati.

Anni di sperimentazioni televisive che, va detto, non hanno mai dato i loro frutti. Alla fine, “disperati”, si sono accaparrati Made in Sud, che è stata forse una delle mosse strategiche più furbe che l’azienda pubblica potesse fare: il contenitore comico di stampo meridionale, nato nel 2008, funziona soprattutto perché ha un’importante storia alle spalle – che a tratti ricorda quella del Seven Show – e una struttura tipicamente teatrale-cabarettistica, come nelle “migliori” tradizioni di questo genere. E con gli anni si è coltivato un suo pubblico: in teatro in primis, ma anche in tv, sempre però su reti defilate (Canale 34 TeleNapoli, poi Comedy Central e Mtv), che hanno contribuito a fidelizzare gli spettatori.

Il programma ricalca in tutto e per tutto lo stile dei più blasonati Zelig e Colorado, e la versione da prime time non differisce affatto da quanto proposto mesi addietro in seconda serata, a parte i soliti cambiamenti scenografici – forse un po’ eccessivi – operati per l’occasione. Stesso canovaccio dunque, ma anche stessa comicità: Made in Sud, come Colorado, fa dei tormentoni, delle esibizioni brevi e della battuta facile e veloce i suoi cavalli di battaglia, puntando però sul pubblico “terrone”. Tutto l’opposto della (comunque facile, in Italia) satira politica e della tanto chiacchierata stand up comedy alla Aggratis, che nel Belpaese peraltro continua a non funzionare, non solo per le “tipologie di pubblico” ma anche per la mancanza di comedian che si possano definire tali.

C’è però una caratteristica che accomuna Made in Sud e il nuovo programma di Gregorio Paolini, seppur per motivi diversi: l’alchimia tra i conduttori. Ma se in Aggratis il merito è in gran parte della coppia Francini-Canino, nel contenitore prodotto da Tunnel “il valore aggiunto” è da ricercarsi nei testi studiati ad-hoc per i quattro – Gigi e Ross, Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci – i cui siparietti, a volte, sono addirittura migliori degli sketch dei vari protagonisti.

Insomma, gli ingredienti c’erano tutti per “sfondare”, e gli ascolti ottenuti in seconda serata – nonostante i tanti sballottamenti di palinsesto – erano solo un ottimo presagio. Che Rai2 abbia finalmente trovato la sua gallina d’oro?

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11 Commenti dei lettori »

1. Franco2 ha scritto:

7 giugno 2013 alle 14:59

Sono d’accordo, specialmente con l’opinione che gli sketch dei 4 conduttori siano migliori delle esibizioni degli altri comici.



2. emanuele ha scritto:

7 giugno 2013 alle 16:26

l’unico programma comico che mi piace e mi fa ridere veramente!…contentissimo per il successo in prima serata!



3. Michele ha scritto:

7 giugno 2013 alle 18:45

Sono molto felice per Made in Sud e per Rai2. Il programma ha la comicità di Colorado con la qualità di Zelig (conduttori, montaggio e studio di alto livello). Plauso a Gigi e Ross, a Fatima Trotta e anche alla Gregoraci, che sembra aver trovato il suo posto in tv. Speriamo che continui bene!



4. mugnezz ha scritto:

7 giugno 2013 alle 19:48

davvero ??? gli scarti di colorado ( che non fa ridere) piace ??? ma daiiii



5. Maxx ha scritto:

8 giugno 2013 alle 11:36

mugnezz: Guarda che colorado ha gli scarti di Made in Sud….e molti comici di colorado sono ex comici del Tunnel (Pub da cui è partito Made in Sud,almeno 20 anni fà)…scetati dal sonno



6. mugnezz ha scritto:

8 giugno 2013 alle 12:30

mi risulta che made i sud sia partito dopo colorado e che cmq ci siano tutti i comici che non fanno ridere, se poiu aggiungi che per l’80 % della trasmissione non si capisce un tubo di quello che dicono ,perchè parlato in dialetto ( su rai2 è , canale nazionale ) vien fuori che è uno schifo di programma.



7. Michele ha scritto:

8 giugno 2013 alle 13:03

@Mugnezz sai che ogni programma è rivolto ad un target specifico, cioè ad una fascia di pubblico precisa? Beh, Made in Sud è rivolto principalmente al pubblico del Sud Italia, questo non vuol dire che il programma fa schifo.



8. Gianni ha scritto:

8 giugno 2013 alle 14:41

Non ho perso una puntata di Made in Sud.
Eppure non mi ha convinto. E’ carino quel tanto che basta a farti venire voglia di vederlo ma niente di più.
Il problema principale è la ripetititività. La prima puntata è identica all’ultima. con la scusa del “tormentone” gli sketch sono tutti identici.
Lo fanno per far affezionare il pubblico o per incapacità degli autori. Sospetto per entrambe le cose.

Come Colorado e Zelig si alternano comici bravi e sempre freschi (anche se già noti) ad altri improponibili (nuovi o vecchi scartati che siano)! Come se non ci fosse stata una cernita accurata all’inizio.

Anche se non sono del Sud d’Italia mi è piaciuto ma la ripetitività sarà la loro fine. E la Gregoraci è stata a dir poco penosa in tutto. Da sostituire al più presto.



9. mugnezz ha scritto:

8 giugno 2013 alle 14:45

e allora loi mandi in onda su una tv locale , non credo ci voglia poi molto a parlare in italiano . per il resto non fa ridere non fa ridere e non fa ridere. se colorado ti strappa un sorriso in tutta la puntata. questo no . ti fa solo capire come son messi in rai



10. Daniele ha scritto:

14 giugno 2013 alle 15:16

Come mai non lo mettete in prima serata x l’anno prossimo? E un programma ke merita la prima serata a parte quello ke dice Il Professore. Ciao



11. cinzia ha scritto:

13 maggio 2014 alle 21:37

Le lentine



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