4
maggio

L’ISPETTORE DERRICK NAZISTA: RAI 3 CANCELLA LE REPLICHE (AL SUO POSTO DOC MARTIN)

Horst Tappert (L'Ispettore Derrick)

La decisione, soprattutto dopo le notizie che arrivavano dai colleghi in Germania, sembrava inevitabile. E da questa mattina, nonostante manchi un comunicato ufficiale,  sembra certa: stando alla guida tv on line, la Rai cancella le repliche de L’Ispettore Derrick dalla programmazione.

Rai 3, dunque, che ogni sabato mattina alle ore 10.10 trasmetteva gli episodi della storica serie televisiva interpretata da Horst Tappert, si adegua alle decisioni prese nei giorni scorsi dall’emittente olandese Max (leggi qui) e da quella tedesca ZDF (leggi qui).

Proprio noi di DM ci eravamo chiesti, infatti, come (e quando) avrebbe reagito la tv di Stato italiana di fronte alle decisioni dei colleghi europei che non hanno esitato a provvedere all’immediata cancellazione de L’Ispettore Derrick, il cui volto principale, seppur scomparso ormai nel 2008, ha abbracciato nel 1943 il nazismo.

Già da questa mattina, sulla terza rete Rai, al posto della serie tedesca è stato trasmesso Doc Martin.

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17 Commenti dei lettori »

1. aleimpe ha scritto:

4 maggio 2013 alle 13:05

E ora finirà sulle tv locali ?



2. Marco89 ha scritto:

4 maggio 2013 alle 13:30

E sat2000? Ma è stato accertato che tipo di militanza abbia praticato?



3. Fabio Fabbretti ha scritto:

4 maggio 2013 alle 13:35

Marco89: si è scoperto che il 22 marzo 1943 è entrato a far parte del I reggimento della divisione “Testa di morto” delle Waffen SS, unità attivista sul fronte russo.



4. Giuseppe ha scritto:

4 maggio 2013 alle 13:50

Ma Tappert si era macchiato di crimini di guerra? E la serie ha contenuti filonazisti? Dopo tanti anni questa cancellazione mi sembra più un’ossequio ad una delle tante ipocrisie dei nostri tempi che un atto doveroso dal punto di vista etico e culturale. Se la regola venisse applicata rigorosamente gli effetti potrebbero essere clamorosi.



5. Marco89 ha scritto:

4 maggio 2013 alle 14:00

Grazie Fabio: Beh nel ‘43 eravamo già a guerra inoltrata, difficile non si rendesse conto cosa stesse succedendo. In ogni caso, avrebbero dovuto fermarlo prima, non sono totalmente d’ accordo…a me poco cambia, per carità, ma alla fine non ha lavorato solo lui alla serie.



6. Bianca ha scritto:

4 maggio 2013 alle 14:11

x 5. Marco89
Ma che ragionamento è mai il tuo?!? Lui era un soldato e doveva obbedire agli ordini dei suoi superiori gerarchici… mica stiamo parlando in un Colonnello o di un Generale d’armata! E poi, cosa vuoi mani ne sapessero i vari soldati di quello che “i dirigenti” decidevano… vi pare che sul FRONTE RUSSO i soldati avessero il tempo di “pensare ai massimi sistemi” davanti al nemico da combattere (in quel caso l’esercito sovietico), al gelo (il famoso Generale Inverno) e soprattutto davanti alla prospettiva* di finire prigioniero del nemico.

* Vi ricordo che URSS e Terzo Reich NON – ripeto NON – riconoscevano la convenzione di Ginevra: quindi il Terzo Reich e questo vuol dire che se finivi prigioniero “NON c’era santo che teneva”… invece durante la Campagna di Francia il Terzo Reich aveva dovuto rispettare (pur non riconoscendola) la convenzione di Ginevra verso i francesi perchè la III Repubblica Francese la riconosceva nelle sue leggi (e logicamente i francesi che la riconoscevano nelle loro leggi la rispettavano verso i tedeschi).



7. liberopensiero ha scritto:

4 maggio 2013 alle 14:22

Considerato il numero di criminali nazisti,rimasti impuniti,questa decisione seppur tardiva mi sembra opportuna.Dall’altra parte parliamo di un telefilm datato,lento,con un protagonista inespressivo.E le descrizione delle menti omicide è stereotipato,e i contenuti di alcuni episodi discutibili,in genere rispecchiano una mentalità di stampo conservatore.Gli archivi Rai,sono ricchi,meglio le repliche de la storia siamo noi.



8. Nina ha scritto:

4 maggio 2013 alle 14:29

Io concordo con Giuseppe. Bravissimo, come sempre lucido.



9. Bianca ha scritto:

5 maggio 2013 alle 00:44

x 7. liberopensiero
Ecco svelato il vero motivo che spinge i progressisti a censurare Derrick, ovvero che il suo telefilm è composto da episodi che “in genere rispecchiano una mentalità di stampo conservatore”. Insomma, ancora con l’equazione conservatore (Thatcher, Kohl, eccetera…) uguale a nazista: la solita equazione tipica del PCI.



10. Antonio ha scritto:

6 maggio 2013 alle 10:06

Censurano Derrick però si continuano a vendere le BMW, fabbrica automobilistica che negli anni della Guerra sfruttava gli internati nei campi di sterminio, e le Volkswagen, la fabbrica delle auto per il popolo voluta da Hitler (vedere wikipedia). Una damnatio memoriae con due pesi e due misure!
Se in Germania c’era il Nazismo, ciò è stato possibile perché il contesto storico e la Germania di allora erano così; quanti giovani come lui sono stati SS e che fine hanno fatto? Sono stati forse tutti banditi dalla Germania o, invece, anche loro hanno – dopo la Guerra – lavorato per riportare la Germania nella posizione in cui è adesso, riscattandosi?



11. Massimo ha scritto:

18 maggio 2013 alle 12:56

Sottoscrivo integralmente i commenti di Giuseppe, Bianca e Antonio….Trovo vergognosa questa censura priva di alcun senso logico contro quello che a mio parere e’ il piu’ bel poliziesco di tutti i tempi…Derrick e’ stato definito dallo stesso Kohl uno dei migliori prodotti di esportazione della Germania, proprio perche’ metteva in luce i pregi e non solo i difetti del popolo tedesco…Derrick con la sua bellissima serie poliziesca ha tenuto compagnia e dato valori positivi a tantissime persone di Nazionalita’ diversa e ogni volta che guardo Derrick ripercorro piacevolissime serate trascorse in famiglia della mia infanzia ed adolescenza…



12. Antonio ha scritto:

26 giugno 2013 alle 22:07

Che rimettessero Derrik immediatamente !



13. Massimo ha scritto:

26 giugno 2013 alle 23:26

Speriamo…..se c’e’ una raccolta firme io ci sono!!!



14. Antonio ha scritto:

3 luglio 2013 alle 15:06

Salve a tutti , sapete dirmi se a Monaco c’è qualcosa da vedere su derrik ?



15. Stefano ha scritto:

8 luglio 2013 alle 11:32

La damnatio memoriae di Horst Tappert è uno tra i più clamorosi ed intollerabili atti di ipocrisia della televisione moderna.Si è fatta una commistione tra giudizio morale su una persona e riprovazione,per la proprietà transitiva,di un ispettore di polizia nato dalle penne degli sceneggiatori. Derrick era ed è una serie amata ed apprezzata in tutto il mondo.L’isterica scelta del bando dagli schermi sembra un giudizio sommario di un tribunale illegittimo che si sveglia dopo 70 anni!



16. Massimo ha scritto:

13 luglio 2013 alle 17:32

Bravo Stefano, hai colto nel segno! E per di piu’ trattasi di un giudizio morale quanto mai sommario ed ingiusto, dato che all’epoca Horst Tappert non era nemmeno ventenne e iniziava i primi passi nella carriera di attore teatrale….Cosa si vuole ne sapesse di nazionalsocialismo e cose simili? Tantissimi giovani ragazzi della sua eta’ sono stati spinti ad arruolarsi senza troppe spiegazioni a parte il sacrosanto amor patrio e i miti della giovinezza….Eppoi non c’e’ uno straccio di prova che abbia partecipato a qualsivoglia azione militare operativa…..Sono letteralmente schifato da questo vergognoso modo di agire delle televisioni di diversi paesi occidentali sempre piu’ schifosamente immerse nel politicamente corretto e nel decadente pensiero unico dominante



17. Tonio ha scritto:

14 aprile 2015 alle 14:35

Ipocrisia della sinistra moderna allo stato più becero, come se essi fossero sempre stati i più puri; cosa c’entra un attore, a mio avviso bravissimo, e una serie televisiva che ha trasmesso sempre i valori positivi della società. E come si fa a giudicare un uomo ora quando aveva solo vent’anni. Che ne sappiamo? Inconcepibile e assurdo!



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