27
aprile

LA SQUADRA DEI GIUSTI: UNA MINISERIE RAI RACCONTERA’ LA LOTTA ALLA MAFIA DI BORIS GIULIANO

Boris Giuliano

Il direttore di RaiFiction Eleonora Andreatta è stata da subito molto chiara. Sotto la sua direzione la fiction della tv di Stato racconterà il Paese nel bene e nel male. I temi, le storie, i linguaggi, dovranno essere molteplici e differenziati. Si privilegerà la narrazione della contemporaneità, ma ci sarà anche spazio per la rappresentazione dell’Italia attraverso la figura di importanti personaggi del passato. Personalità della nostra società i cui valori possano essere riconosciuti e condivisi dal pubblico. E così, insieme alle miniserie incentrate sulla vita di Giorgio Ambrosoli (qui le info), del Maestro Alberto Manzi (qui le info), di Gianni Maddoloni (qui le info), e di Don Diana, arriva anche una fiction su Boris Giuliano.

Il poliziotto, capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso nel 1979 dal mafioso Leoluca Bagarella, dopo aver per anni condotto con metodi innovativi e determinazione un’autentica lotta contro la mafia, sarà raccontato in La Squadra dei giusti – La storia di Boris Giuliano, miniserie in due puntate realizzata dalla Ocean Productions.

La squadra dei giusti che dà il titolo alla fiction, il cui cast è ancora in fase di definizione, è quella che negli anni 70 comprendeva, insieme a Giuliano, una cerchia di giovani funzionari che la pensavano come lui. Uomini testardi, spesso e volentieri isolati dallo Stato, decisi a combattere la mafia con tutte le proprie forze. Una rivoluzione, la loro, che non tardò a dare dei risultati. Fu, infatti, Giuliano a individuare nei rapporti tra la mafia siciliana e quella americana uno dei pilastri di cosa nostra, costruendo un solido rapporto di collaborazione con l’FBI.

Giuliano era diventato ben presto per la mafia un nemico da eliminare. Nella calda estate del 1979, solo dieci giorni dopo l’uccisione di Giorgio Ambrosoli, l’investigatore della Polizia di Stato venne ucciso con sette colpi alla schiena, mentre pagava un caffè nel bar sotto casa sua a Palermo.

Non è la prima volta che la fiction si occupa di Boris Giuliano. Già nel 2007 nella fortunata serie tv Il Capo dei capi, la sua figura venne raccontata all’interno della serie che raccontava nascita, affermazione ed ascesa di cosa nostra. All’epoca il personaggio, interpretato dall’attore Pietro De Silva, non piacque alla moglie di Giuliano che, attraverso le pagine de Il Corriere della sera, esternò perplessità e critiche sulla rappresentazione poco fedele fatta di suo marito.

“Egregio direttore, sono la moglie del dottor Giorgio Boris Giuliano. Ho seguito, almeno in parte, la fiction «Il capo dei capi» trasmessa in tv e, pur apprezzando il risalto dato alla figura di mio marito, deploro che gli autori o gli sceneggiatori non abbiano pensato di rivolgersi alla famiglia o alle persone più vicine per delinearne meglio la personalità. Mio marito era infatti molto diverso sin dai caratteri esteriori. Emerge dalla fiction un personaggio che segue lo stereotipo del siciliano: scuro, con folti baffi neri, che parla in dialetto e che usa il turpiloquio, un uomo dal temperamento passivo. Mio marito non era per nulla così (…)”



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