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aprile

MAFIA BUNKER – CACCIA AI BOSS. HISTORY NELLE ‘TANE’ DEI MALAVITOSI

John Dickie

John Dickie

Due le regole fondamentali del latitante: “Non abbandonare mai il tuo territorio e nasconditi meglio che puoi”. Solo in questo modo il potere non viene perso né usurpato. Braccati dalle forze dell’ordine, i boss della criminalità organizzata scelgono di sparire tra le viscere della terra vivendo in bunker da dove continuano a gestire illeciti interessi multimilionari. Vere e proprie roccaforti segrete, questi nascondigli sono oscuri castelli del potere che non hanno eguali in nessun’altra parte del mondo.

Attraverso materiali d’archivio inediti e un accesso esclusivo alle “tane” dei boss offerto alle telecamere di History dalle forze dell’ordine, Mafia Bunker – Caccia ai Boss, in onda martedì 16 aprile 2013 alle 21:00 su History (canale 407 di Sky), svela una realtà sconcertante fatta di passaggi segreti, botole invisibili, vani a scomparsa e tunnel per la fuga collegati alla rete fognaria. Ne emerge una complessa e inquietante trama di labirinti, sistemi di videosorveglianza, porte blindate, pareti scorrevoli, ascensori incastonati nei muri e tecnologie all’avanguardia.

Costruiti come fortezze sotterranee, i bunker si possono trovare in pieno centro cittadino o in aperta campagna, in ville sontuose o in modesti appartamenti di quartieri popolari. Il documentario ci mostra diverse tipologie di nascondigli, le loro più disparate vie di ingresso (dietro un lavabo, sotto un pavimento o dentro un forno per le pizze), i peculiari elementi di arredo (dalle immagini sacre ai quadri dipinti dagli stessi malavitosi ad una serra per la coltivazione della marijuana) e i mezzi utilizzati dai boss per impartire ordini all’esterno. Nessun affiliato ha infatti accesso al bunker: solo moglie e figli possono entrarvi e conoscerne i segreti. Per questo le comunicazioni con l’esterno e con le altre “abitazioni” sono spesso affidate a un sistema di citofoni, impossibile da intercettare.

A far da guida in questo viaggio nel sottosuolo criminale è John Dickie, storico e scrittore inglese tra i massimi esperti internazionali della mafie italiane, che ci accompagna alla scoperta dei bunker individuati in Calabria e in Campania. Ad affiancare Dickie, magistratura antimafia, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza che raccontano le azioni, la tenacia, il lavoro di squadra e l’avanzata tecnologia che hanno reso possibile la cattura dei boss più pericolosi e potenti della ‘ndrangheta e della camorra, tra cui Michele Zagaria e Francesco “Ciccio” Pesce.

Il documentario permette allo spettatore di seguire da vicino i blitz notturni e le perquisizioni dei bunker compiuti dalle forze dell’ordine. Assisteremo alle riunioni dei capi della criminalità organizzata e ascolteremo numerose intercettazioni telefoniche come quella in cui un esponente della ’ndrangheta dà notizia ad un suo sodale della strage di Duisburg o quella in cui Michele Zagaria contatta un giornalista, “lamentandosi” di un articolo.

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