9
aprile

EXTREME MAKEOVER DIET EDITION: MENO FACTUAL, PIU’ REALITY (QUELLO VERO)

Extreme Makeover Diet Edition

Extreme Makeover Diet Edition

Togliamoci un peso: che senso ha parlare di diete in tv senza affrontare la psicologia e il problema di petto? Un tempo a ‘tirare’ in tv erano i grandi professori del piccolo schermo, poi i concorrenti dei reality show, oggi i politici. Ma non solo: quelli che da un po’ di tempo sono sui  piccoli, medi e grandi schermi sono i protagonisti di diete e obesità, che siano versioni ‘caserecce’ o un po’ più elaborate.

Negli Stati Uniti, dal 2002 al 2007 sono state realizzate 4 edizioni della ‘diet version’ di Extreme Makeover, una di queste è arrivata anche in Italia grazie a Real Time. Il lunedì sera in prima tv. Ancora presto per un adattamento dello spin-off che, in Italia,  è ‘fermo’ ai casting della seconda edizione  della Home Edition in onda su Canale 5.

Dal salotto di Domenica (A)live con la discutibile formula della dieta-live di Villaggio,Berti, Platinette e il factual di Detto Fatto su Rai Due, su Real Time vanno in onda diete ed over-size a 360 gradi. Se ne parla in maniera costruttiva, puntando sul ‘peso’ nudo e crudo del programma, in una versione più reality (quello vero). Il punto centrale della diet version è raccontare tutto, dal numerone della bilancia che segna l’off-limits, ai ‘pesi’ che si hanno sullo stomaco.  I disagi che dal fisico incidono (e non poco) sull’autostima e l’autoefficacia dei protagonista, il rapporto con il cibo e l’affettività. Il senso della privazione e del vuoto. Lo schema fisso di comportamento alimentare che diventa border-line, ma comune e non patologico.

“Ho sempre cercato di nascondere emozioni da piccola. Ero sola e ho imparato a reprimere le emozioni. Infatti io mangio per consolarmi. Ho sempre paura di sentirmi come prima, come quando ero bambina.”. Questo dice Sally, la protagonista di una storia alla Diet Edition.

Così il format si snoda tra (auto)biografia, evitando i toni (moraleggianti) della confessione. Punta sull’aspetto psicoterapeutico, anche con il supporto e l’intervento di psicologi, ridisegnando il concetto di vergogna e di handicap, lavorando sul contesto in contemporanea alla persona. Così Sally potrà ricominciare a lavorare, a liberare il suo corpo che è schiavo della sua mente (e non del cibo, per forza), stare vicino alla sua famiglia e suo figlio.

Chris, ‘tutto-fare’ che “conduce” la Diet Edition diventa un confidente, un narratore, un osservatore partecipante e allo stesso tempo mette a disposizione la propria competenza e, là dove serve, quella degli altri. Esulando, oltre ogni pianto strumentale, cercando di raccontare (da un punto di vista che evita spesso giudizi di valore) giustificazioni, atteggiamenti e comportamenti dei partecipanti, alle prese con i fallimenti delle proprie decisioni, come delle scelte.

Un programma che, fin dal montaggio scorrevole e appassionante, gioca con il telespettatore che associa la propria percezione del corpo a quella dei protagonisti, risultando profondo nel racconto televisivo, ma non per questo poco interessante. Nel segmento finale del programma Sally – ex obesa – si presenta al pubblico su di una passerella, senza più vergogna di mostrarsi. Si è fatto il miracolo, che miracolo non è. E voi, che ne pensate delle diete in tv?

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2 Commenti dei lettori »

1. MisterGrr ha scritto:

9 aprile 2013 alle 12:30

extreme makeover è estremo e non va seguito come esempio.

Gli altri non ci penso minimamente a vederli



2. Arti ha scritto:

30 novembre 2014 alle 16:41

Ho seguito a fine novembre2014 un episodio di extreme makeover diet. Mi e’ piaciuto, mi ha motivato, mi ha dato speranza se lo facessero in Italia vorrei candidarmi. Lavoro in cucina e con 55 anni preferirei i vecchi 67 kg agli attuali 96. Facevo karate ero una maratoneta. Non ho tempo x me. La trasmissione e’ super!



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