21
marzo

STORIA DELLA MOVIOLA IN TV DA CARLO SASSI (E IL GOL DI TURONE) AD ALDO BISCARDI

Gol di Turone

Poche rubriche sanno essere più noiose, all’interno di un programma sportivo, di quelle dedicate alla moviola. Noiose e spesso inutili, dal momento che anche se attraverso le immagini al rallenty viene dimostrato che quello analizzato attraverso mille inquadrature era calcio di rigore ma l’arbitro non l’ha concesso, l’esito della moviola serve solo a fare incavolare ancora di più il tifoso e a farlo sentire defraudato. Non per niente è già qualche anno che gran parte delle trasmissioni sportive hanno rinunciato a questo tipo di rubrica, ad eccezione forse di quelle di Premium Calcio che ancora dedica molto spazio all’esame degli episodi arbitrali più controversi.

Grande sostenitore della tecnologia è sempre stato Aldo Biscardi, colui che dell’applicazione della moviola in campo durante le partite ha fatto un inascoltato grido di battaglia. Col passare degli anni si è scoperto che il suo concetto di moviola era spesso “alterato” per venire incontro a Luciano Moggi,”attore protagonista” di Calciopoli. Le intercettazioni avevano svelato che l’ex dg della Juventus telefonava all’ex-arbitro Baldas (addetto al moviolone del Processo di Biscardi) chiedendo di adattare la moviola alle esigenze sue e della sua squadra: “I cinquanta centimetri sul fuorigioco li accorci, devono diventa’ venti” intimava ad esempio Moggi. Per la cronaca, le vicende dell’epoca sancirono l’epurazione di Biscardi e del suo Processo – che ai tempi era di gran lunga una della trasmissioni più seguite – da La7 e il suo confinamento sul meno nobile circuito 7 gold.

E invece è proprio di questi giorni la notizia secondo la quale il Processo di Biscardi non sarebbe stata la prima trasmissione a “taroccare” la moviola nella storia d’Italia. Alcune recenti dichiarazioni dell’inventore del mezzo, Carlo Sassi (che i più attenti ricorderanno nel cast delle prime edizioni di Quelli che il calcio con Fabio Fazio) gettano alcune ombre su uno degli episodi più discussi della storia del calcio italiano, il gol di Turone in Juventus-Roma del 10 maggio 1981.

I fatti raccontano che al giocatore giallorosso venne annullato un gol decisivo per le sorti di quella partita (e del campionato 1980/81) per un fuorigioco estremamente contestato. Trent’anni fa la precisione dello strumento non era certo quella odierna ma la moviola dell’epoca dimostrò che Turone non era oltre la linea dei difensori e quindi che il gol fu ingiustamente annullato. Si tratta di un episodio storico, che per lungo tempo ha originato l’acerrima rivalità tra bianconeri e capitolini e che ancora oggi viene tirato fuori dai giallorossi come sinonimo di “furto sportivo”.

A ristabilire la verità ci ha pensato proprio Carlo Sassi che ha recentemente dichiarato a Radio Rai:

“Il gol di Turone alla Juve fu effettivamente segnato in fuorigioco, giusto annullarlo. La moviola venne acchittata  (truccata, ndDM) negli studi romani della Rai

Il gol di Turone era in fuorigioco e la decisione dell’arbitro Bergamo si rivelò dunque esatta. Basterà questa confessione per mettere la parola fine a una diatriba lunga più di trent’anni?

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