30
gennaio

WHITE COLLAR 4: IL CRIMINE E’ GLAMOUR E IL TRUFFATORE PURE

White Collar

Non ne avrebbe bisogno, vista anche la già avvenuta conferma per una quinta serie, ma con il traino del secondo ciclo di episodi di Homeland – Caccia alla spia, stasera parte su Fox la quarta stagione di White Collar, la serie tv dedicata ai crimini “radical chic e intellettuali”. Quelli da colletti bianchi, appunto. Insomma, qui parliamo di quadri di Monet contraffatti, mica di serial killer che si imbrattano le mani di sangue e poi, per lavarsele, usano un grezzo sapone di Marsiglia. Che di estratti di calendula e biancospino nemmeno a parlarne.

La storia è quella del super fascinoso nonché stiloso Neal Caffrey, criminale della categoria Robin Hood, Lupin, Diabolik praticamente quelli che, va bene il crimine, ma prima di tutto la classe. Finalmente catturato dal suo eterno inseguitore, Peter Burke (Tim DeKay), Neal commuta la sua pena diventando consulente dell’FBI e passa dalla parte dei buoni, usando le sue “competenze” per smascherare i truffatori, per lo più miliardari, che vestono su misura e vivono in case con viste spettacolari. E Neal è, nell’aspetto, esattamente uno di loro.

Con una sceneggiatura così glamour, l’ambientazione della serie non poteva essere nessun’altra città se non New York. La vita della persona onesta però non è facile. Ed essendo tutto relativo, per noi la tentazione è quella di non farci fare una fattura per evitare di pagarci l’Iva, per Neal Caffrey è quella di rubare un’intera collezione d’arte. E così la storia si sviluppa tra piccole ricadute e successivi ripensamenti, dovuti per lo più alla speciale amicizia nata tra Neal e Peter, e tra l’ideazione e progettazione di acuti piani anti-crimine, così acuti che Neal lo potremmo considerare l’evoluzione fashion di MacGyver.


L’America però non è l’Italia. E se sbagli non resti impunito. Così alla fine della terza stagione, il Governo non gli perdona qualche peccato veniale di troppo e lascia cadere l’accordo che aveva con lui. Così Neal, proprio nel momento in cui doveva essere definitivamente dichiarato libero, diventa un ricercato, con tanto di taglia sulla sua testa, nonostante quel cappello così sexy che la copre. Infatti, dopo un esplicito sguardo dell’amico Peter, Neal non si ferma davanti al tribunale e inizia la sua fuga.

Lo ritroviamo a Capo Verde. Ed è da qui che partirà la quarta stagione che vedrà l’ingresso di due nuovi  personaggi, l’agente sotto copertura Sam Phelps, interpretato da Treat Williams (Everwood), legato al passato di Neal, per il motivo che chi ha seguito la serie capirà in non più di un terzo di puntata, e Kyle Collins (Mekhi Phifer), l’agente mandato dall’FBI per riuscire a catturare Neal. Fanno ancora parte del cast, Tiffani Thiessen, la Valerie di Beverly Hills 90210, che interpreta Elizabeth Burke, simpatica e impavida moglie di Peter e il fantastico Willie Garson, lo Stanford di Sex and the City, che interpreta Mozzie, compagno di crimine di Neal, paranoico riguardo tutto ciò che ha che fare con l’FBI e la giustizia, Neil Caffrey è interpretato da Matt Bomer, ennesimo uomo super figo strappato all’eterosessualità, con tanto di compagno e prole a sottolineare lo strappo. Quindi, no. Non è lui quello che ha brutalmente mollato Tiziano Ferro.

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