27
gennaio

ITALIA’S GOT TALENT. E SE LI TENESSE

Fabio Damiani e Manuel Buttarelli

Terza puntata di Italia’s got talent. Ora noi sappiamo che questo programma ha fan attaccati al televisore manco fossero koala a un albero. Ed è per loro che vogliamo batterci. Eccoci qui, pronti a firmare per farli dichiarare “spettatori protetti“. Siamo disposti anche all’inserimento di firme false, nella consapevolezza che Striscia La Notizia potrebbe smascherarci.
Comunque, a loro dedichiamo questo post che ripercorre i momenti salienti della terza puntata con la lista delle esibizioni ammesse. Per non dimenticare.
  • Face of Disco. Ballano hip hop indossando maschere di personaggi famosi. Il commento di Gerry Scotti è che “sono credibili”. E pensare che noi abbiamo visto due che ballavano con le facce della Merkel e di Monti.
  • Il signor Nino porta sul palco di Italia’s Got Talent il pappagallo Chiquito, che dice “ciao”, fa il verso dell’asino al posto di quello del cane e muove l’ala come fosse il mantello di Dracula. Non vediamo l’ora di rivederli entrambi. Contiamo i minuti. I secondi. I decimi di secondo.
  • Roberto Deri si esibisce sul tapis roulant in movimento lento prima. Poi a grande richiesta, i giudici gli fanno aumentare la velocità. Il giudice cardiologo.
  • Gli Eventi Verticali sono i due fratelli che hanno protetto il televisore dalle capocciate con cui l’avremmo inevitabilmente colpito. Arrampicandosi su una parete verticale diventano parte integrante e viva di scenografie varie. Se con loro ci fosse stato Tom Cruise sarebbero riusciti nella Mission Impossible di alzare la media del programma. Ma tra Scientology e il nuovo set, Tom è rimasto a Hollywood.
  • Stefano Giomi passa il turno con un’esibizione che è come le pennette alla vodka. Anni 80. Il ventriloquo. Come pupazzo, usa il suo braccio e la sua mano acchitati con boa, portamonete e occhiali da sole. Si chiama Mina e canta “Come tu mi vuoi”. Non diteci che non era un ventriloquo, perché stasera ci sentiamo già abbastanza destabilizzati.
  • I retroscena portano sul palco una performance di illusionismo, che quest’anno a Italia’s Got Talent “si portano”, come l’anno scorso gli uomini volanti. L’esibizione prende spunto da matrix ping pong, un’esibizione di you tube, rivisitata da sette ragazzi in chiave comica. Ok. Ci siamo illusi. Passiamo oltre.
  • Il momento di Matteo Schiavone, che, se non avete colto la somiglianza con Edoardo Vianello c’è qualcuno tra noi e voi che deve andare dall’oculista, sarebbe tristissimo  se non fosse completamente inopportuno nel contesto del programma. Il fratello che si era presentato con lui è morto per un cancro dopo aver passato il provino che viene naturalmente mandato in onda. Tutti commossi, manco a dirlo. Lui canta un pezzo da solo e passa. Ma dai, davvero?
  • Magic Voice, che di nome fa Francesco, passa. I motivi verranno depositati decorsi 30 giorni dalla fine del provino. Se scappa in Portogallo, vi preghiamo di non cercarlo.
  • Elvis Martini e Benny Hoop. Performance horror-splatter con lamette ingoiate e fil di ferro infilato nel collo.  Poi arriva la musica caraibica, l’infermiera splatter con tanto di siringone in mano. E dai… adesso chiamatelo Rocco Siffredi.
  • Rose Aste riconosce le canzoni dei Beatles dalla prima nota e sa dire l’anno in cui sono state scritte, da chi e in che album sono inserite. Tutti le dicevano che questa passione non l’avrebbe portata da nessuna parte. E invece…. La rivincita. E’ arrivata sul palco di Italia’s Got Talent. E’ che ormai è finita, altrimenti avrebbe potuto calpestare pure quello di Sarabanda.
  • Il bambino Mattia Russo che canta Gianna di Rino Gaetano riesce a toccare tutte le corde del nervosismo. Lentamente e intensamente. Speriamo solo che tra dieci anni sto ragazzino non diventi famoso, perché dover rivedere questa performance durante la sua intervista a Verissimo, nello spazio “ti ricordi com’ero”, quando le sopracciglia di Silvia Toffanin saranno lunghe colme la barba di Babbo Natale, è un rischio che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione.
  • Dorian Couto fa i movimenti pelvici con dei coltelli in mano. E alla fine spacca due meloni gialli o qualsiasi cosa essi siano. Dobbiamo dire wow? Wow.
  • Marina Fedele e il Piccolo Coro Piccolo sono maestra di musica e alunni che dicono le sozzerie mettendoci in mezzo Biancaneve, i sette nani e Cenerentola.
  • Lucia e Stefano. Lei presenta lui, mago non udente che fa le forme con i palloncini. Non lo scriviamo quello che abbiamo pensato. Accusateci però di cinismo. A fiducia.
  • Roberto Carlisi racconta la sua storia a metà tra il libro Cuore e Billy Elliot. La povertà, i lutti, la difficoltà per un uomo che voleva ballare negli anni 70. Ora si sfoga. E fa i balletti, prima di Raffaella Carrà e poi di Lorella Cuccarini. I passi ci stanno, ma sicuramente i suoi figli che lo guardano da casa sono più entusiasti di noi.
  • Beppe Brondino e Madame Zorà ci fanno fare un viaggio nel paranormale: lei indovina le carte, gli oggetti ecc. Guardate, a quest’ora nemmeno la curiosità di sapere dove sta il trucco.
  • Vasco Maria Bagnoli ha 16 anni. Suona il clarinetto e canta. La musica è stata sempre la sua allegria. In senso lato, visto che ha un gravissimo problema alla schiena che teoricamente non gli permetterebbe di cantare, ma praticamente… canta. Bravo, indipendentemente dall’ennesima storia che segna il passaggio dal varietà al tristietà.
  • Sanna, Casula e Mariani, i nomi non li sappiamo perché erano puntati, sono tre donne che hanno fatto yoga e training autogeno per un anno per preparare questa performance e hanno bisogno di silenzio per eseguirla. Che adesso noi spegneremmo proprio la televisione per farle stare più tranquille. C’è una che fa la Gioconda e due che fanno le guardie di Napoleone in silenzio. La De Filippi dice che “è una presa per il culo” e  noi alle 23:43 ridiamo per la prima volta.
  • Tanya e Graziano Tavoni. Padre e figlia che cantano insieme Emozioni di Lucio Battisti per ricucire il loro rapporto. Scusate ci siamo distratti a pensare quale peccato stiamo espiando, qui, a guardare questo strazio. Che poi lei canta pure bene, ma ormai siamo stremati.
  • Fabio Damiani e Manuel Buttarelli. Uno con l’addominale e la mutanda rossa, l’altro con la mutande lunga e niente addominale. So simpatici. Dicono.
  • Roberto Di Pasquale ha cantato Uno Su Mille. La sua parola è contrizione. E ce l’ha in comune con noi.
  • Il gruppo flamenco Caracoles ci è piaciuto come il gol di Grosso ai mondiali di Germania. Quello è stato l’ultimo gol, loro sono stati gli ultimi a esibirsi.
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17 Commenti dei lettori »

1. MisterGrr ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 12:13

Non vedo l’ora di leggere i commenti degli invasati <3



2. Hammer ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 12:29

Ehm… doveva essere un post ironico? :S



3. WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 12:50

Ogni volts che parlano di morti io devo cambiare canale. Troppe forzature a tal proposito.
per il resto, promosso



4. Alessandro Casula ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 15:09

Valeria Carola datti all’ippica, la tv non fa per te!
I dati auditel parlano da soli e pensare che il “lampadato” (ti rubo il termine Pier), ha iniziato prima e tirato per le lunghe anche dopo!!!!



5. osservatore ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 15:51

Proprio perchè non sono di parte, devo difendere IGT perchè è uno dei pochi programmi adatti, divertenti e giusti per una tv commerciale ( e non lo dico perchè fa numeri alti ma perchè si segue volentieri. D’altronde difendo e guardo le Invasioni Barbariche ad 1 milione o Masterchef a 700mila spettatori……..per dire)
Magari Canale5 proponesse sempre cose di questo tipo al posto di Zelig ( non mi fa ridere da anni quel programma), The Illusionist, Paperissima o il prossimo Show sui Tuffi.



6. Susanna ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 16:56

Sanna, Casula e Mariani che fanno la gioconda sono 2 donne e un uomo. Infatti Simone Sanna che fa la gioconda è un maschio! fortissimi



7. MisterMagoo ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 18:43

Non capisco il senso del post…



8. simone ha scritto:

27 gennaio 2013 alle 20:42

un saluto dalla gioconda,orgoglioso di comparire in uno dei miei siti preferiti



9. libus ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 00:57

stento a trovare l’ironia in questo articolo…



10. valeria carola ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 01:39

Ciao Simon… Perdona l’errore di averti fatto diventare una donna! Evidentemente pero’ sei stato particolarmente convincente nell’interpretazione della Gioconda!



11. simone ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 10:20

figurati,anzi volevo proprio giocare sull’ambiguita’ che un personaggio come la gioconda si porta dietro da sempre.Comunque la tua analisi e’ quanto di piu’ vicino al mio pensiero ahahahaha



12. Andrea ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 11:30

Ma qui si deve commentare solo ed esclusivamente come scrive Valeria? Nessuno ancora ha fatto il conteggio delle virgole?
Alessandro Casula, ci sono tantissime cose che fanno altissimi ascolti e non sempre la qualità va a braccetto con il numero di spettatori (o vorrai dirmi che le partite della nazionale sono un esempio di altissima TV?).
Questo programma già da qualche edizione ha tirato su la bandiera del pietismo e sembra che ci si sia proprio affezionato.
Mah.
(meglio il tipo senza addominale, comunque)



13. nadia ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 11:54

spensieratezza leggerezza ironia e anche bravura! un programma davvero delizioso da guardare con tutta la famiglia e gruppo di amici….ben vengano programmi come questo anche se x ora rimane l’unico che riesce a catalizzare miglioni di telespettatori.



14. bruna ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 12:45

io non dico a Valeria di darsi all’ippica – ma e mi scuso a chi vede quel programma…onestamente non lo seguo vedo qualche spezzone e mi basta….ma come si fa ad assistere a quelle esibizioni a volte pietose io non ci trovo niente di divertente mi sembra un gioco al massacro e cmq se parlano chiaro i dati auditel non vuol dire che e’ un prodotto di qualita’ !! continuamo sul filone UED GF ecc.
ma…contenti voi…..



15. marita ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 15:33

a me l’articolo sembra scritto con uno spirito critico che, senza cadere nell’acredine, anzi con leggerezza e simpatia verso giudici e concorrenti, racconta un programma visto da molti, a volte divertente e piacevole sia per i commenti dei tre collaudati conduttori sia anche per le esibizioni, a volte noioso per la banalità delle esibizioni e stucchevole per l’enfatizzazione delle sofferenze umane di personaggi che,tuttavia, nulla concedono, per la dignità degli atti e delle parole, al facile pietismo



16. raffa ha scritto:

28 gennaio 2013 alle 16:25

brava valeria,continua a scrivere articoli ironici. se nn si apprezza chi tratta la tivvù e lo spettacolo con leggerezza siamo davvero alla frutta!



17. ggmanci ha scritto:

11 marzo 2013 alle 13:22

Cara Nadia: i miglioni di telespettatori sono dei grandi mangiatori di miglio? Quantità non è qualità. Se fosse così, come disse una volta qualcuno, dovremmo concordare la merd.. è il miglior cibo possibile. Infatti non è possibile che miliardi di mosche si sbaglino! Se i milioni di persone sono miglioni non sono interessato al loro giudizio…
Comunque la si metta questo show non ha nulla di nuovo, è la solita ribalta dei dilettanti, che può essere anche divertente quando i dilettanti in questione sono interessanti. La liturgia intorno alla sostanza la trovo stucchevole…



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