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gennaio

SAVINO ZABA A DM: STORIE VERE E’ UNA SCOMMESSA VINTA. LA CONDUZIONE CON GEORGIA LUZI FUNZIONA, LASCIAMO CHE CONTINUI

Savino Zaba

I suoi quarant’anni gli hanno portato bene. Da quando li ha compiuti, infatti, gli sono accadute un sacco di cose belle, compresa la paternità e l’occasione di condurre un programma su Rai1. Savino Zaba è presentatore televisivo e radiofonico di talento, ma anche attore teatrale, doppiatore e scrittore:  un artista a tutto tondo, insomma. Ogni giorno, dal lunedì al venerdì alle 11.05, conduce sulla prima rete UnoMattina Storie Vere, un’esperienza arrivata ormai alla seconda edizione e affrontata in coppia con Georgia Luzi.

Savino, come prosegue questa collaborazione?

Cresciamo giorno dopo giorno, come colleghi e come amici, consapevoli della grande opportunità e della responsabilità di andare in onda nel daytime della prima rete. Credo che la nostra sia una scommessa vinta per la Rai, che ha voluto puntare su due ‘giovani’. Confrontarci ogni giorno con un tema nuovo è un’ esperienza bellissima, arricchente, e sono fortunato ad avere una partner come Georgia, con la quale c’è affiatamento.

Dicono che lei abbia un bel caratterino…

Sì, ho imparato a conoscerla e in verità ci compensiamo bene: a volte io vado a stemperare alcune sue impulsività e viceversa.

La tv è spesso pura finzione, voi invece vi distinguete per raccontare delle storie vere. Qual è il tuo l’approccio a tali vicende?

Io vengo dalla radio, che è verità, spontaneità, freschezza, e ho sempre avuto paura di arrivare in tv e fare cose finte. Invece sono stato fortunato, perché noi raccontiamo delle storie reali, con i loro protagonisti e non con degli attori. E’ un bell’esperimento, perché mancava da tempo un programma che raccontasse la verità. Oltre agli ospiti, in studio abbiamo anche la riflessione ragionata di alcuni esperti e la reazione di pancia del pubblico: non c’è finzione! Io e Georgia, poi, cerchiamo di metterci quanta più spontaneità possibile.

Quest’anno il programma ha cambiato collocazione oraria. Siete soddisfatti degli ascolti o ritenete che nella nuova fascia potreste fare potenzialmente di più?

I bilanci si fanno dopo una stagione. Per ora, la sensazione che abbiamo è quella che l’anno scorso avevamo fidelizzato di più, con una media del 22%, e quest’anno ci ritroviamo invece con un pubblico completamente diverso, più adulto e con un livello culturale differente. Io, però, temo che stia proprio cambiando il pubblico della tv generalista: credo che la televisione tradizionale non abbia ancora molto tempo e che in futuro cambierà il modo di fruire questo mezzo.

Secondo alcune indiscrezioni Georgia Luzi potrebbe essere sostituita da Lorena Bianchetti. Come accoglieresti questo eventuale cambiamento in corso d’opera?

E’ un’indiscrezione che ho letto anch’io, della quale però non so nulla. Lorena non la conosco, al momento sono molto legato a Georgia ma chi fa questo mestiere deve essere pronto ad ogni evenienza. E’ difficile far funzionare una coppia, per cui se questo accade, sia televisivamente che dal punto di vista caratteriale… lasciamo che funzioni.

La tua passione per la radio continua?

Assolutamente. Dal lunedì al venerdì conduco UnoMattina Storie Vere, il sabato e la domenica Ottovolante, su Radio2. Quest’anno ho festeggiato 25 anni di radio, un mezzo che spero di mollare mai, in cui ancora si sperimenta e si scommette, dove c’è molta più libertà forse perché ci sono anche minori implicazioni.

Ci sono delle qualità che riesci ad esprimere meglio in radio che in tv?

In tv credo che debba venir fuori ancora molto di me. Io sono uno da palcoscenico, da live, mi piace il varietà, amo cantare e faccio anche teatro. In radio esprimo ancora più me stesso rispetto al piccolo schermo. Detto questo, Storie Vere è una straordinaria palestra che mi sta facendo crescere giorno dopo giorno, come uomo e come professionista.

Ottovolante è un format radiofonico di cabaret. Come giudichi, invece, la comicità che si vede in tv?

Quello attuale non è proprio il periodo migliore per la comicità. Trovo ci sia mancanza di idee e si anche fa meno satira. Mi piacerebbe vedere più cose nuove e meno copiature. I programmi comici che vediamo hanno quasi tutti la stessa formula ‘a kermesse’, con l’alternanza comico-conduttore. Io avrei un paio di idee carine da portare in tv, che presto presenterò alla Rai.

Che progetti hai per il futuro?

Storie Vere va avanti fino a giugno, e poi chissà… Non mi dispiacerebbe sperimentare altri ambiti, così che qualcuno conoscesse anche un Savino Zaba con corde più ironiche e da intrattenitore.

Quindi non credi che la parentesi di Storie Vere ti abbia vincolato al ruolo del presentatore classico…

Secondo me Storie Vere è un passaggio obbligatorio, forse da rinnovare anche per un altro anno, perché mi ritengo ancora relativamente giovane per il pubblico e la tv. Non bisogna fare passi affrettati: desidero consolidarmi e crescere per poi provare a fare il grande passo. Del resto ho sempre fatto così: l’esperienza più importante mi è arrivata a 40 anni, dopo una giusta gavetta che rivendico ad alta voce. Non ho mai avuto raccomandazioni, ho conquistato tutto da solo, sin dal giorno in cui ho cominciato.

A quarant’anni, tra le cose importanti della tua vita, è arrivato anche tuo figlio Niccolò…

Niccolò è la cosa più importante, tutto il resto è secondario. Diventare padre è facile, diventare un bravo genitore è più difficile ed io sto cercando di farlo: è una bella missione. Tra radio, tv e teatro, lavoro circa 15 ore al giorno, ma quando torno a casa mi ritaglio dei momenti per stare con lui. Tutte le mattine lo accompagno all’asilo, la sera quando possiamo ci addormentiamo insieme. Con Niccolò ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi, a mettermi un po’ da parte, a spostare i riflettori su di lui.

Insomma, potremmo dire che la “storia vera” più bella la stai vivendo in famiglia…

Assolutamente sì, la paternità mi ha arricchito tantissimo. E poi i figli portano fortuna: da quando è nato Niccolò sono successe un sacco di cose belle, compreso l’arrivo della tv.

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2 Commenti dei lettori »

1. Peppe93 ha scritto:

4 gennaio 2013 alle 15:12

Bravo Savino. Finalmente uno che dice le cose in maniera obiettiva. Per quanto riguarda la Bianchetti no comment, Luzi tutta la vita.



2. Gah! ha scritto:

4 gennaio 2013 alle 15:32

Lorena Bianchetti,reduce dal flop di Parliamone in Famiglia (e stiamo parlando di un flop molto pesante dato che e’ stata chiusa con una media del 4%) verrebbe promossa su Rai Uno in un contenitore importante come quello di UnoMattina? In uno slot cosi importante come quello che precede il mezzogiorno? E la bravissima Georgia Luzi? Che si e’ guadagnata quel posto in questi anni(passando per UnoMattina Estate,I Raccomandati etc.)? SPERIAMO DI NO



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