2
settembre

LE TV ITALIANE VANNO A VENEZIA MA NE PARLANO POCO. TUTTE TRANNE COMING SOON.

La 66esima Mostra del Cinema di Venezia in Tv

Mancano poche ore all’inizio delle manifestazione della 66° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e spulciando i palinsesti dei broadcaster nostrani si nota un leggero ma significativo disinteresse per quello che è sicuramente l’evento di spicco e di maggior richiamo internazionale per la cinematografia italiana.

Iniziamo dalla Rai. Oltre ai rituali collegamenti in diretta con Tg1, che ha messo in campo gli storici inviati Mollica, Pinto e Sommaruga e Tg2, solo la terza rete Rai dedicherà spazio alla rassegna con un’edizione veneziana del Tg3 a mezzogiorno, condotta da Margherita Ferrandini, e con uno spazio in Linea Notte. Blob e Fuori orario, sempre su RaiTre, dedicheranno la loro programmazione interamente alla mostra del cinema insieme a Stracult, che parlerà su RaiDue dell’evento il 7 e il 14 settembre; non mancherà fortunatamente la classica rubrica notturna di Gigi Marzullo Cinematografo in onda sull’ammiraglia. Sul fronte digitale, RaiSat Cinema non trasmetterà, dopo anni, la cerimonia di apertura della kermesse mentre quella di chiusura avrà il suo spazio su Rai4 il 12 settembre in diretta dalle 18.50. Ma la mancata trasmissione della cerimonia d’apertura non ha preoccupato il presidente della Biennale che, anzi, ha commentato: “Le cerimonie sono sempre un po’ ripetitive quindi la diretta non è poi cosi’ indispensabile“. Contento lui, contenti tutti, ci verrebbe da dire. Anche le radio e le tv tematiche dedicheranno spazio alla kermesse con due programmi dedicati su Radio3, servizi in arabo su RaiMed e speciali nel corso dei notiziari di RaiNews 24.

Passando a Mediaset, la situazione non migliora. Il biscione dedicherà, infatti, pochissimo spazio alla mostra sui suoi canali generalisti (la maggior parte dei quali sarà limitato ai servizi degli inviati a Venezia nei tg), mentre i due canali digitali Mediaset dedicati al Cinema faranno, non a caso, la parte dei leoni. Iris trasmetterà ogni giorno alle 22.30 uno spazio sulla mostra curato da Anna Praderio, inviata del Tg5 mentre il 19 settembre alle 19.00 la programmazione ad hoc si chiuderà con un appuntamento speciale di 50 minuti con il meglio dell’edizione appena terminata. Premium Cinema, oltre a trasmettere i primi cinque minuti di Baarìa, film che aprirà la kermesse, proporrà giornalmente alle 20.50 e alle 22.30 uno spazio dedicato all’informazione e all’attualità da Venezia.

La7 trasmetterà, invece, due documentari dedicati alla mostra. L’8 settembre verrà proposto “Il Milione” di Marco Paolini, dedicato alla storia di Venezia mentre il giorno successivo, La7 ricorderà Vittorio De Sica con “Vittorio D.”, un documentario realizzato in occasione del trentacinquesimo anniversario della morte. Anche il TgLa7 coprirà la kermesse con finestre nelle varie edizioni.

Sul satellite Sky Cinema 1 dedicherà la programmazione alla trasmissione di alcuni film e speciali sulla mostra. Si parte il 4 settembre con “Katyn” in esclusiva e anteprima per poi proseguire con speciali dedicati ad “UP!”, film Pixar non ancora uscito nelle sale, con interviste e materiale inedito dal backstage.

Coming Soon sarà, infine, l’unica emittente che dedicherà quasi tutta la propria programmazione alla mostra veneziana. L’emittente, trasmessa gratuitamente sul digitale terrestre e sul satellite, garantirà l’informazione con aggiornamenti e collegamenti in diretta dal Lido mentre ogni sera a mezzanotte “Review” tirerà le somme della giornata appena trascorsa con Federico Gironi.

Quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia passerà un po’ in sordina sulle tv italiane. Colpa della crisi o dei nuovi equilibri televisivi?



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15 Commenti dei lettori »

1. alex ha scritto:

2 settembre 2009 alle 18:31

nn s eli fila proprio nessuno questi attori e registi italiani,
che abbiano sbaglito mestiere????



2. warrior ha scritto:

2 settembre 2009 alle 18:43

Brava COMING SOON!!!



3. Cristian Tracà ha scritto:

2 settembre 2009 alle 19:28

Ma perch qst solit snobismo per le produzioni italiane alex? il problema itliano non sono le risorse creative ma l’organizazione economica. Tornatore dimostrerà ancora una volta che siamo bravissimi ma che non possiam fare blocbuster per il corto raggio economico del sistema



4. alex ha scritto:

2 settembre 2009 alle 20:11

nn è snobbismo, un cinema che vive solo di storie d’amore, di mafia
ma siamo arrivati a definire gomorra un capolavoro!!!
è un documentario, altro che film, e pure noioso,in america ha fallito e cio dicono ce ha avuto successo, ma dove????

nn riusciamo a portare un film al di fuori dell italia,

nn è questione d’incassi,ma di gente che sappia recitare(possibilmente in italiano)di prodiuttori che la smettano di seguire la tv, i corona, le veline
gente capace che merita,
puoi avere anche 10000000 miliardi, ma se metti gente che nn merita, gente che sa fare solo ficiton ,,gente che fa serate in discoteca,

ma dai raoul bova, scamarcio e company fanno film per bambini, sono li a fare i grandi con le 12 enni, ma nn sanno nememno recitare a teatro

cristian. noi sappiamo fare calcio, sappiamo fare cucina, il cinema onestamente nn lo sappiamo fare, per lo meno ora no

nn lo dico io,.lo dice il mondo, che puntualmente boccia tutti questi attori, in grado di fare boxoffice grazie a 12 enni ecc



5. Sebastiano Collu ha scritto:

2 settembre 2009 alle 20:49

Se potessi avere un cent per ogni ‘grandioso-straordinario-meraviglioso-splendidosplendente’ pronunziato dal Mollicone (in ogni singolo servizio!)



6. alex ha scritto:

2 settembre 2009 alle 20:53

mi piace proprio questo blog, per poter esprimere proprie idee, ma anche imparare cose nuove, anche cambiare idee e pensieri
ma credimi io di questo cinema italiano
sempre uguale,troppo uguale, nn ne posso più

mastroianni, de sica, fellini, nn è che avessero a disposizione risorse così diverse da oggi

avevano risorse umane, gente capace, e io credo che forse all’ora nn c’erà la tv commerciale, che ha cmq spesso e volentieri venduto artisti che artisti nn lo erano

pensa che iacchetti
se la prende se nn vanno a vederlo a teatro, se mediaset gli toglie una sit-com(orrenda )
per farti capire che il cinema devbe fare cinema, la tv la tv,

io dico sempre che il problema nn sono le 2 veline, ma tutte quelle che studiano per fare avvocati, medici e poi nn vengono prese ai provini !!!!!pensa che futuro in mano a queste hihihihi

iacchetti, calma hai fatto striscia,



7. alex ha scritto:

2 settembre 2009 alle 21:29

Soltanto ieri il presidente del consiglio Silvio Berlusconi lo ha definito “un capolavoro assoluto, un film che tutti dovrebbero vedere”, ma c’è già chi parla di conflitto di interessi per via della distribuzione Medusa (un gruppo Mediaset) o per alcuni temi del film che parlano del fallimento del movimento comunista in Italia.
In realtà se è certamente indubbia l’importanza dell’opera per il panorama cinematografico italiano, il risultato non è sicuramente un capolavoro, ma una pellicola che trasuda la passione del suo autore, alternando, soprattutto dal punto di vista narrativo, alti e bassi.

nn è un commento mio

tornatore ,un regista modesto, che in mezzo a molti scarsi diventa grande

mollicone ci fa diventare ricchi tutti se oggi complimento al cinema italiano fosse un euro



8. Cristian Tracà ha scritto:

2 settembre 2009 alle 22:01

Alex dato che sei molto interessato all’argomento ti do un consiglio editoriale che spero t sia utile per entrare nell’ottica che ti suggerivo. Sto preparaando un esame di economia e marketing dell’audiovisivo e quindi sono abbastanza dentro tali questioni. Ci sono dei bellissimi testi che ti illustrano i motivi per cui in Italia possiamo produrre solo commedie e teen-fim. Se ti interessa l’argomento consulta il testo di Perretti e Negro intitolato L’economia del cinema. sono a tua disposizione cmq per una sana discussione e anzi ben vengano gli utenti come te che vivano con una passione analitica i fenomeni audiovisivi in genere.



9. Cristian Tracà ha scritto:

2 settembre 2009 alle 22:04

Permettimi cmq di dissentire dal tuo giudizion su Tornatore. Per me è un indiscusso maestro..



10. Biagio Chianese ha scritto:

3 settembre 2009 alle 00:07

Posso aggiungere che mi è sembrata assurda la scelta di Tornatore, grande maestro, di scegliere la Bellucci per il suo film?



11. alex ha scritto:

3 settembre 2009 alle 00:32

innanzitutto grazie del consiglio, provvederò con piacere
lo stesso piacere di poter condividere opinioni, idee, sempre nel rispetto ovviamnete come con te e tutti gli altri utenti del blog

oddio sarà anche che ci abituano, o forse solo io, vedo sempre un cinema italiano descritto come tu stesso hai detto, commedie, o teenfilm, ma tornatore mi sembra il meno peggio, più che il meglio

sia chiaro che cmq nn è che in america escono ogni giorno capolavori, e forse visto gli investimenti sono molto più quelli che nn funzionano di quelli che funzionano



12. alex ha scritto:

3 settembre 2009 alle 00:33

si biagio, però allora vale pure per bova



13. Biagio Chianese ha scritto:

3 settembre 2009 alle 00:54

@ alex:

Permettimi, non c’è paragone! L’errore di Raul Bova è stato quello di cadere dalle stelle (Ozptek e la parentesi americana) alle stalle (Scusa ma ti chiamo amore)! Ma come attore non si può dire che non sia bravo!



14. Cristian Tracà ha scritto:

3 settembre 2009 alle 12:34

La Bellucci in termini tecnici è un selling element: basta che lei appaia un secondo per dare al film intantoe eco transnazionale essendo tra le poche star del nostro cinema ‘vendibili’ all’estero e poi perchè ha un suo pubblico che molo probbailmnt andrà a vedere il film già solo perchè c’è lei



15. alex ha scritto:

3 settembre 2009 alle 13:04

certo biagio, è pessimo, stile garko ecc,peggio della bellucci

cristian ha ragione sulla bellucci(che cmq a differenza di tante della tv che si sentono dive, per lo meno lei internazionale lo è, e in quanto a belelzza nulla da dire),oddio trovo che cmq siain uona compagnia



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