30
novembre

SERENA AUTIERI A DM: LA GRAVIDANZA E’ UNO STATO DI GRAZIA. DOPO TALE E QUALE SHOW PUNTO ALLA MUSICA

Serena Autieri

Talento e determinazione l’hanno portata dritta dritta alla vittoria, nella scorsa stagione, di uno dei programmi più entusiasmanti degli ultimi tempi, Tale e Quale Show. Ora Serena Autieri è tornata sul luogo del delitto per battersi nel torneo dei campioni – che stasera consuma la sua finale – ma con una marcia in più. L’attrice partenopea aspetta una bambina e, per questo motivo, è – come sottolinea lei stessa – in uno stato di grazia, che non le ha impedito di calcare nuovamente il palcoscenico di Rai1…

Sei tornata a Tale e Quale Show malgrado la gravidanza…

Sto meglio di prima, la gravidanza è uno stato di grazia, non è una malattia e, in assenza di complicanze, permette di condurre una vita normale. Ci sono donne, poi, che lavorano fino all’ottavo mese, facendo lavori meno creativi e divertenti del mio. Fino a quando posso, non smetterò di lavorare: cantare, tra l’altro, mi permette altresì di trasmettere energia positiva a me e mia figlia. Non ho avuto dubbi, dunque, nell’accettare la proposta anche perché, malgrado io l’abbia vinto, non ho mai pensato alla gara ma solo al divertimento.

Come mai avevi deciso di partecipare lo scorso anno visto che spesso gli attori snobbano un certo tipo di televisione?

In Italia questo format è più vicino al varietà che ad un talent; sostenere la tv italiana, in un momento in cui c’è bisogno di tornare ad uno stile vecchia maniera, mi ha entusiasmato. Inoltre si trattava di coniugare le mie due passioni: il canto e la recitazione. Mi sono fidata e affidata al talento di Carlo Conti avendo capito che era un programma che partiva con tutti i propositi per essere vincente.

Lady Gaga forse non l’avresti fatta ora col pancione…

Non sono così folle! Mi sono calata nei panni di personaggi più tranquilli, fisicamente parlando.

Ti sei affermata come attrice ma l’impressione è che ti piaccia lo spettacolo a tutto tondo…

Credo che un attore debba esser completo, come succedeva negli anni 60 e 70. Purtroppo ad un certo punto hanno ristretto gli ambiti per cui l’attore deve fare l’attore, il cantante il cantante ma è controproducente per la formazione di un artista che dovrebbe mettersi in discussione spaziando tra i vari campi. Sono felice di riaprire – lo dico con grande umiltà – il filone, dimostrando che un attore può cimentarsi con più cose. Quest’estate ho girato un film diretto da Alessandro Siani, in cui c’era una parte musicale, poi ho fatto diverse conduzioni, ho fatto teatro – anche se a causa della gravidanza ho dovuto rinunciare ad una commedia musicale – e ho un progetto discografico. Tutte cose molto impegnative ma che mi danno grandi soddisfazioni, che arricchiscono il mio bagaglio.

Stai preparando un disco?

Sì, da circa un anno e mezzo anche se l’ho tenuto nascosto. La musica è una cosa molto seria, e io vengo da un percorso come cantante, avendo inciso un disco nel 1997. Erano anni che desideravo dedicarmici in una maniera costante, ma non avevo la possibilità. Una serie di situazioni e incontri hanno creato il momento giusto.

Quando hai cominciato nel lontano 1996 con Un Posto al sole dove pensavi saresti arrivata?

Pensavo sarebbe stata una parentesi felice della mia vita. Progettavo tutt’altro, volevo fare l’architetto. Avrei trovato sempre tempo per le passioni ma non immaginavo sarebbero diventate la mia professione. La mia fortuna è stata prendere con disinvoltura quello che accadeva e allo stesso tempo mi sono sempre impegnata. Sono una persona molto disciplinata che non ama fare le cose tanto per.

Per partecipare ai casting bisognava inviare una semplice musicassetta tra l’altro…

Sì ed era stata la mia famiglia a farlo, a mia insaputa.

C’è un lato di te che il pubblico non ha avuto modo di scoprire?

Chi mi conosce bene mi dice che ancora non è emersa la mia parte più simpatica e caciarona, che è legata anche al mio essere napoletana. Di norma è difficile in un’intervista o in un’ospitata riuscire ad esprimere la propria personalità a 360 gradi.

C’è un ruolo, tra quelli che hai interpretato, al quale sei rimasta legata?

Tutti i personaggi che ho interpretato sinora, mi sono rimasti dentro. Un personaggio è come un figlio che nasce dentro di te pian piano, e poi se scegli di interpretarlo è perché ti piace. Il personaggio della popolana nel film di Siani, in uscita credo a febbraio, mi è piaciuto particolarmente perché mi ha fatto tirar fuori una parte di me inedita. Inoltre è legato anche ad un momento speciale della mia vita perché nel periodo in cui ero sul set ho saputo di essere incinta.

E’ vero che ciò è avvenuto subito dopo aver condotto Una Voce per Padre Pio con Massimo Giletti?

Sì è vero. L’indomani della serata ho fatto il test di gravidanza ed è risultato positivo. E’ stato un modo di collegare questa importante figura della mia vita, alla quale sono devota, a questo momento speciale. Aspettare un figlio è un momento unico e incredibile che auguro a tutte le donne che non hanno ancora provato questa gioia.

Hai mai detto un “no” di cui poi ti sei pentita?

No, devo dire che tutte le mie scelte sono sempre molto ragionate. Io sono un’istintiva ma rifletto bene prima di compiere una scelta importante. Ho sempre preso le mie decisioni, negative o positive che siano, con grande consapevolezza assumendomi i rischi. Rifarei tutto senza dubbio, anche cose che possono essere sembrate a volte coraggiose o complesse.

Nella scorsa stagione hai preso parte a Dov’è mia figlia, fiction che ha riscosso molti consensi. Vedremo un seguito?

No, perché la storia ha avuto una sua conclusione e non hanno pensato di rifarla. Sono felice, però, che abbiano apprezzato e anzichè dire “basta non ne possiamo più” chiedano un prosieguo.

L’ultima volta che hai mandato a quel paese qualcuno?

Stanno facendo dei lavori affianco la mia abitazione e mi sono un po’ spazientita perché mi ritrovo sempre polvere in casa. Amo tenere pulita e ordinata la mia casa e siccome questi lavori vanno avanti da tanto tempo mi sono infastidita.

L’ultima volta che ti sei fatta una risata?

Ogni mattina quando mi sveglio e sento che c’è mia figlia che si muove dentro di me. E’ una grande gioia, mi sveglio sempre col sorriso e mi addormento col sorriso.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,



Articoli che potrebbero interessarti


Gerry Scotti
Gerry Scotti a DM: «All’inizio pensavo che The Wall fosse un’americanata. Sono felice che La Corrida torni su Rai1 ma io quel linguaggio l’ho superato. Riporterei La Ruota e il Milionario»


Megan Mullally karen will and grace
Intervista a Megan Mullally di Will & Grace: «Karen è rimasta la stessa, orribile e amabile, terribile e grandiosa». All’inizio avrei dovuto interpretare…


Verdiana Bixio Publispei
Verdiana Bixio (Publispei) a DM: «Una serie da ripescare? Amo Tutti Pazzi per Amore ma sono per le cose nuove»


Roberto Saviano, Kings of Crime
Roberto Saviano a DM: ecco la differenza fondamentale tra l’intervista di Vespa a Riina su Rai 1 e la mia a Prestieri sul Nove

3 Commenti dei lettori »

1. Marco89 ha scritto:

30 novembre 2012 alle 16:30

Bravina in parecchie cose ma eccelsa in niente. E’ adatta sicuramente ad una tv che oggi si fa poco o non si fa proprio più. Anche come attrice non è male ma come ripeto non eccede in niente pur risultando gradevole. In tale e quale comunque a me non piace, non la trovo portata.



2. lory90 ha scritto:

30 novembre 2012 alle 18:30

Sarà anche brava a cantare ma è antipaticissima e presuntuosa….la prima regola per far breccia nel cuore del pubblico è l’umiltà e la semplicità, doti che secondo me non ha…



3. Pippo ha scritto:

2 dicembre 2012 alle 10:31

Giustamente, nella vita una persona deve fare bene una cosa: a meno che non sei un fenomeno non puoi pretendere di fare l’attore, il cantante e chissà cos’altro e fare benissimo tutto.
Di solito si eccelle (se si eccelle) in una cosa sola. Dedicarsi a troppe cose disperde le forze.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.