16
ottobre

SU RETE4 DON CAMILLO, PEPPONE E IL GIORNALISTA CONDANNATO (GUARESCHI O SALLUSTI?)

Don Camillo e Peppone

Rete4 va sul classico. Nella prima serata di oggi l’emittente diretta da Giuseppe Feyles sparerà in onda un filmone da cineteca: Don Camillo e l’onorevole Peppone. La pellicola riporterà sugli schermi l’immagine di un’Italia divisa tra Dc e Pci, dove gli avversari politici si contrapponevano con lealtà ed avevano stima l’uno dell’altro. Altri tempi: roba che, a pensarci, ti prende quasi la nostalgia. Oggi abbiamo Er Batman, fate voi. Il lungometraggio in questione ha una storia particolare, che va al di là della trama.

Esso, infatti, fu girato mentre il suo ispiratore, Giovannino Guareschi, si trovava in prigione per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Nel 1954 Guareschi fu condannato ad un anno di carcere per aver diffamato Alcide De Gasperi, e alla pena si aggiunsero gli otto mesi che il tribunale gli comminò nel 1950, per vilipendio al Presidente della Repubblica. Il fondatore di Candido scontò 13 mesi in gabbia e i rimanenti 5 mesi in libertà vigilata nella sua abitazione, grazie alla qualifica di “buono” guadagnata in carcere.

Una vicenda, questa , che ad alcuni avrà ricordato quella capitata ad Alessandro Sallusti, condannato a 14 mesi di carcere per diffamazione a mezzo stampa. E’ un caso che Rete4 abbia deciso di trasmettere questo film nei giorni decisivi per il direttore del Giornale? I dietrologi potranno pure sbizzarrirsi, magari ispirati dal fatto che proprio tra oggi e domani il Senato dovrebbe approvare un ddl in grado di salvare il giornalista dalla prigione. Sarà una corsa contro il tempo: il 26 ottobre scade la sospensione della pena.

Intanto la vicenda di Guareschi resta lì, come emblema, con i figli del grande scrittore a difendere Sallusti: “Non è giusto che debba subire la stessa ingiustizia“, hanno detto al Giornale.

Stasera Rete4 trasmetterà Don Camillo e l’onorevole Peppone, un film molto significativo alla luce di quell’antefatto giudiziario che Mediaset stessa precisa con attenzione nel comunicato stampa di presentazione dell’appuntamento odierno.

La pellicola, in onda alle 21.10, sarà introdotta e chiusa da un commento di Tatti Sanguineti, che svelerà particolari inediti sulle pellicole ispirate ai racconti di Giovannino Guareschi.



Articoli che potrebbero interessarti


Paolo Bonolis
Palinsesti Mediaset, Autunno 2017: tutti i programmi sera per sera


Palinsesti Rete4 2017/2018
Palinsesti Rete4, autunno 2017


Chicago Fire
Italia 1 e Rete 4, palinsesti estate 2017: serie tv e repliche per le reti cadette Mediaset


Planet Earth 2 - Bosco Verticale Milano
Planet Earth II: il documentario BBC più visto di sempre in UK arriva su Rete4. Racconterà anche il Bosco Verticale di Milano

4 Commenti dei lettori »

1. Nina ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 11:37

Marco. mi piace molto quello che scrivi stavolta però mi pare tirato per i capelli. Questi film li fanno sempre su Rete4.



2. Nina ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 11:39

.. continua: poi si vedrà quello che diranno nell’introduzione.



3. matteo quaglia ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 11:49

e’ solo una causalita’ mi pare forzato inseririci una connotazione di questo tipo per un film di questo tipo , sembra che si veda ovunque motivo di associare la politica e affini a qualsiasi cosa



4. ROBERTO ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 12:24

Moooolto tirato per i capelli questo ragionamento. Conseiderando che questo è il terzo film della serie che Rete 4 manda in onda; ha cominciato Martedì 25 Settembre con Don Camillo, fermandosi solo settimana scorsa per il concerto di Celentano, mentre la sentenza di Sallusti risale al 26 Settembre (mi pare giorno più giorno meno) mi sembra un pò forzato pensare che abbiamo messo in onda don camillo x Sallusti! concordo con gli altri; e sinceramente non se ne può più di vedere congetture ovunque… è un film… anzi un bellissimo film… e basta!



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.