8
ottobre

SE IL RITORNO DI SABRINA FA RIMA CON BURINA

Sabrina Ferilli in Né con te né senza di te

Il ritorno di Sabrina Ferilli in una produzione Rai, dopo cinque stagioni divise tra cinepanettoni fatti con lo stampino e dimenticabili fiction Mediaset come Anna e i cinque e Due imbroglioni e mezzo, era certamente uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Una curiosità dovuta non solo alla grande popolarità dell’attrice, ma anche all’eco mediatica avuta dalla presunta relazione che, stando ai gossip di questa estate, la Ferilli (che ha smentito) avrebbe avuto con il suo collega di set Francesco Testi.

Ma la miniserie che ne segnava il ritorno, Né con te né senza di te, in onda ieri e oggi in prima serata su Rai1, si è rivelata una grande delusione. Non che da una fiction destinata al primo canale Rai, prodotta dal re dei feuilleton Teodosio Losito, ci si aspettasse un capolavoro, ma sarebbe stata gradita una maggiore creatività nella scrittura della sceneggiatura e nella costruzione degli stessi protagonisti. Una fantasia nel reinventare situazioni e dinamiche che potessero andare oltre al romanzetto popolare pronto a perdersi in storie di amori impossibili, vendette e tradimenti.

In Né con te né senza di te la scrittura è la grande assente, i dialoghi tra i protagonisti rasentano il ridicolo. La stessa scelta della coppia composta dalla Ferilli e Testi non appare convincente. Belli certo, ma allo stesso tempo così diversi tra loro per età e fisicità, e soprattutto privi di quella “chimica” che una coppia di amanti dovrebbe mettere in scena. Non bastano alcune scene hot, pronte a solleticare i pruriti del pubblico, a dare credibilità sul set a una coppia che non a caso era scoppiata ancor prima del debutto.

Non aiuta di certo la colonna sonora, pronta a dettare ogni singolo tempo narrativo e rendere tutto sempre terribilmente prevedibile e didascalico, e tanto meno gli imbarazzanti effetti speciali, creati in alcuni casi con un impietoso chroma key.

Al di là della miniserie, ciò che non si può fare a meno di constatare è il fatto che ancora una volta la Ferilli non riesce a trovare un ruolo che possa valorizzarla o quantomeno discostarla dalla popolana col marcato accento romanesco, parte nella quale sembra intrappolata da sin troppi anni. Della borgatara verace dal cuore grande ne abbiamo abbastanza.

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13 Commenti dei lettori »

1. giudy ha scritto:

8 ottobre 2012 alle 23:08

Concordo con l’autore dell’articolo. UNA FICTION ORRIBILE. Di suo la Ferilli non è male, nonostante botox e zigomoni. Resta miracolosamente espressiva ma il personaggio e la sceneggiatura sono da dimenticare per sempre



2. LucaZ ha scritto:

8 ottobre 2012 alle 23:19

La storia in se era interessante, la recitazione dei protagonisti non è stata all’altezza. Sono sbalordito da tanta pochezza! Eppure ogni tanto mi capita di seguire qualcosa con Garko protagonista! Una fiction inguardabile! Più che una storia drammatica sembra una parodia! La Ferilli fa a gara con la D’Urso per le faccette, più invecchia è più recita MALE! Ho rivisto qualche giorno fa la Ferilli in “Vite strozzate” ed era molto più naturale, sciolta, poco attenta alla piega del capello! Non mi aspettavo nulla da Testi, che davvero se la batte con Garko per l’inespressività, ma la Ferilli mi ha DELUSO molto. Quando doveva piangere c’era da ridere.



3. amazing1972 ha scritto:

8 ottobre 2012 alle 23:28

le parodie delle telenovele del trio solenghi-lopez-marchesini erano più attendibili di questo fotoromanzo a base di fotomontaggi,recitazioni tremende,dialoghi imbarazzanti e protagonisti plastificati



4. fiano ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 00:42

Il mio cane quando vede e sente parlare la Ferilli inizia ad abbaiare forte e non la smette finché non cambio canale. Chissà perchè!



5. Luna ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 08:28

AHAHHAHAHAHHAHAHHAHAHHHH
Ragà i vostri commenti sono fantastici :D :D :D



6. Nina ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 10:23

Peccato, perchè quando è adeguatamente valorizzata da un regista come si deve è molto brava.



7. tinina ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 10:32

Nina

Ti do’ ragione. Io me la ricordo in una delle 4 fiction Rai dedicata ognuna ad una donna: lì recitava in un ruolo drammatico (una ballerinetta di quart’ordine durante la seconda guerra mondiale, che rimane incinta) ed era brava ed espressiva. Accanto a lei ricordo anche un Panariello (suo collega di spettacolo) altrettanto bravo. Certo, se seguisse un corso di dizione… (e lo dico da romana!).



8. Nina ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 10:38

A me è piaciuta in Tutta la vita davanti, credibilissima! Ma si sa Virzì è Virzì e tutti con lui splendono.



9. lillina ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 11:19

Per me la Ferilli di suo è brava, vedi anche in teatro, il problema è che accetta sempre le stesse polente con le stesse storie stupide e scontate capisco che forse non le propongono altro e per campà…. inoltre un bravo attore si valorizza con un bravo regista e se quest’ultimo il più delle volte non è all’altezza arriva il flop su tutta la linea.



10. Gabriele90 ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 14:07

Ahahaha il titolo dell’articolo fa sbellicare :-D



11. comare ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 14:45

Io ho trovato imbarazzante la coppia di amanti composta da una milf e un giovinotto! Facevano ridere, era una cosa forzatissima, non c’entravano niente.. non si puù mettere gente che ha 20 anni di differenza eddai!



12. Nina ha scritto:

9 ottobre 2012 alle 16:28

Tu comare sei donna? E non ti vergogni ad usare quel termine obbrobrioso per definire un’altra donna?



13. lisa ha scritto:

11 ottobre 2012 alle 14:29

Non ci sono belle ragazze in Italia? Perché prendere la Ferilli, tutta rifatta (malissimo) nel ruolo di una giovane popolana? (sic!: veleggia attorno ai 50!!!). Io avrei visto al suo posto Francesca Chillemi. La Ferilli faceva proprio ridere! Tozza, il viso come Topo Gigio, troppo esaltata, ecc. Ridicola se accostata all’interprete giovane e bellissimo! E inoltre: avete notato che alla donna anziana che l’accompagnava dal suo amore, a un certo punto ERA SPARITA LA COLLANA!!! Che errore grossolano! Prima, sul calesse l’aveva, poi a un certo punto, non c’era più. Forse aveva paura dei briganti? Non penso perché erano suoi amici. Che ridere!



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